Mimesis: Eterotopie
Rivolte in atto. Dai movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria
Paola Gandolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 170
Il testo affronta le "primavere arabe" attraverso il contributo "rivoluzionario" dei movimenti artistici. Un'analisi originale su spazi di costruzione del cambiamento che hanno contribuito a far esplodere le rivolte. L'idea alla base del libro è che la produzione artistica avesse già espanso orizzonti creativi capaci di supporre alternative rivoluzionarie. Una geografia immaginativa centrata su idee di libertà, dignità e giustizia sociale e attraversata da una gioventù scolarizzata, "invisibile" agli immaginari della riva nord del Mediterraneo. Attraverso un'analisi del caso tunisino, l'obiettivo è di cogliere le creazioni dei movimenti artistici giovanili: anche ora, in questa delicata e difficile fase di transizione, laddove divengono contesti esemplari per misurare il grado di mantenimento dello spazio pubblico e di pratiche di partecipazione. Il libro sollecita inoltre un ripensamento della pedagogia, in relazione alla contemporaneità e alla dimensione transnazionale. I processi rivoluzionari arabi permettono cioè di riaprire il dibattito intorno all'urgenza di pratiche pedagogiche capaci di confrontarsi con l'inedito, nella stimolante complicità con i nuovi movimenti artistici del Maghreb.
Potere & dominio. Distruzioni
Andrea Gilardoni
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 156
Anglomanie settecentesche: le prime grammatiche d'inglese per italiani
Alessandra Vicentini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 124
Lo spettacolo del confine. Lampedusa tra produzione e messa in scena della frontiera
Paolo Cuttitta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 127
Questo libro spiega come un'isola possa essere trasformata in confine, e un confine in ribalta teatrale. L'isola è Lampedusa, di cui le politiche di controllo migratorio sviluppatesi nell'ultimo ventennio hanno esaltato il carattere di confine (la "confinità") attraverso un lungo processo di "frontierizzazione" e, al tempo stesso, di spettacolarizzazione. Nel ripercorrere le tappe di questo duplice processo (nell'illustrare, cioè, i cinque atti dello "spettacolo del confine"), l'autore ne evidenzia le narrative prevalenti, che oscillano tra la retorica securitaria e quella umanitaria. Oltre a fornire un contributo a quel filone dei Border Studies che si interroga sui processi di costruzione dei confini, il libro, esaminando le caratteristiche della "confinità" di Lampedusa, ricostruisce i tratti essenziali del regime di frontiera tra Italia e Nordafrica e passa in rassegna i principali nodi tematici del dibattito politico e accademico in materia di controllo dell'immigrazione.
Il capitale finanziario
Rudolf Hilferding
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 544
A un secolo di distanza, di fronte al fallimento della teoria economica dominante nell'interpretazione e nella cura della grande contrazione, è giunto il momento di riscoprire Hilferding. La sua penetrante analisi del denaro, del credito, della società per azioni e della borsa fornisce al lettore contemporaneo le coordinate basilari per indagare sulle determinanti degli odierni processi di concentrazione finanziaria e delle attuali crisi economiche, e offre spunti fecondi per una nuova teoria generale dei meccanismi di riproduzione e crisi del capitale, dello Stato e della lotta tra le classi e tra le nazioni per la conquista del potere. Un libro che annoda i fili di una riflessione partita da Marx sulle contraddizioni di un sistema in cui i rapporti tra uomini sono celati dietro rapporti tra cose e il cui nesso costitutivo ha assunto la forma di "un misterioso oggetto la cui ingannevole luce abbaglia tuttora la vista degli economisti, che non si sono ancora decisi a chiudere gli occhi di fronte al suo splendore". Introduzione di Emiliano Brancaccio e Luigi Cavallaro.
La comunità possibile. La democrazia consiliare in Rosa Luxemburg e Hannah Arendt
Ruggero D'Alessandro
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 122
Nel corso del Novecento partiti e sindacati segnano velocemente il passo quali organi di rappresentanza democratica ed efficace. Se dagli anni Sessanta sono i movimenti sociali - studenteschi, operai, femminili, delle minoranze - ad occupare con forza e creatività il palcoscenico politico nelle società industriali avanzate, già Rosa Luxemburg negli anni 1898/1919 e Hannah Arendt tra il decennio '50 e metà 70 lavorano per immaginare e realizzare una comunità che possa finalmente decidere di sé stessa, senza più bisogno di intermediari. La rivoluzionaria marxista e la filosofa della politica sono profondamente vicine alla causa dei Consigli operai, contadini, rivoluzionari - Rosa pagando l'impegno addirittura con la vita. Se per la Luxemburg si tratta di eliminare le rudezze di partito e la sua burocrazia, lottando contro la dittatura sul popolo, la Arendt vive e pensa al Politico con al centro un organo autentico di comunicazione, libertà, confronto di desideri, necessità, bisogni. Due testimonianze che si fondono in una passione comune e ancora profondamente attuale.
Socialismo libertario ed umanista oggi fra politica ed antipolitica. Attualità della revisione berniana del pensiero anarchico
Stefano D'Errico
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 374
Contrariamente a quanto credeva Marx, non furono le classi a produrre lo stato, bensì quest'ultimo a determinarne la nascita. E la ragion di stato si incarnava nel partito unico e nell'assurdo di una (presunta) eguaglianza conquistabile in assenza di libertà, con la dittatura del (sul) proletariato. Così, l'etnocentrismo occidentale ha avuto mano libera nell'imporre su basi globali il proprio modello, ponendo le basi per un immorale e apocalittico sistema mercatista-consumista. Da qui, la rivincita liberista che si è imposta dopo che il crollo del socialismo autoritario aveva trascinato con sè anche l'incolpevole socialismo libertario. Stefano d'Errico lavora da tempo alla riattualizzazione del pensiero di Camillo Berneri, filosofo e anarchico italiano che sosteneva la necessità di un percorso politico a guida etica, in grado di valorizzare l'associazionismo, il comunalismo e un federalismo non autoreferenziale. L'autore dunque grida con forza al ritorno del socialismo libertario, moralmente intransigente, eppur aperto alla sperimentazione. L'anarchismo deve riscoprire una capacità gradualista atta alle battaglie di opinione, finalizzata anche alle necessarie alleanze in contrasto ad ogni totalitarismo.
La società disciplinare
Michel Foucault
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 159
La prigione rappresenta un luogo che in Foucault è sempre stato al centro dell'attenzione, sia nei suoi corsi accademici al Collège de France, sia nella elaborazione della sua griglia analitica della disciplina, sia nel celebre testo "Sorvegliare e punire", sia infine nella sua pratica militante a fianco dei detenuti. Questo testo raccoglie una serie di articoli e interviste lungo tutto l'arco degli anni Settanta del secolo scorso. Il fil rouge che li lega è appunto la questione carceraria e, più in generale, la tenuta della nozione di disciplina messa alla prova con la condizione della società francese di quell'epoca. Ne emerge un Foucault sempre più attuale, che riesce a dirci qualcosa di interessante non solamente rispetto all'evoluzione del ruolo e della funzione disciplinare della prigione, oggi sempre più resa un contenitore entro il quale scaricare individui ritenuti a rischio per la sicurezza della popolazione, proprio allorquando sono le politiche sicuritarie a esaltare la sorveglianza e il controllo senza apportare un reale beneficio di tranquillità e felicità sociale. Foucault anticipa il destino di società ricche e potenti, come le nostre, che si sentono assediate e ossessionate da minacce costruite a tavolino e per le quali vengono dispiegate tecnologie sempre più invasive e raffinate che mutano tanto i discorsi quanto i dispositivi dei regimi di una democrazia autonominatasi liberale. Introduzione di Salvo Vaccaro.
Governare l'ambiente? La crisi ecologica tra poteri, saperi e conflitti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 296
In questo volume viene presentato un ricco ventaglio di analisi della crisi ecologica con l'intento di superare la tendenza a ridurne la percezione alla pur grave questione climatico-energetica e alla rassegnata presa d'atto delle difficoltà a risolverla. La strada scelta dagli autori è quella di restituire al problema ambientale tutta la sua densità politica, sociale ed etica, mobilitando in tal senso le risorse della riflessione filosofica, della ricerca sociale e dell'analisi territoriale, senza trascurare l'indagine sui conflitti di matrice ecologica ed evitando in ogni caso di indulgere alle chiusure disciplinari. Il tema del 'governo dell'ambiente' viene posto al centro della discussione in termini radicalmente problematici, specie in ragione dell'orientamento "insostenibile" che nell'ultimo trentennio l'egemonia neoliberale ha impresso alla razionalità politica del nostro tempo. Autori impegnati da decenni nello studio dei modi di governare la società, incrociano qui i loro punti di vista con quelli di importanti esponenti della ricerca sull'abuso delle risorse naturali, sui rischi ambientali creati dallo sviluppo tecnologico e sul rapporto fra dimensione globale e dimensione locale della crisi ecologica. Il quadro complessivo delle analisi viene completato dai testi di due grandi esponenti del pensiero contemporaneo come Georges Canguilhem e Felix Guattari.
Antropologia e utopia. Saggio su Herbert Marcuse
G. Battista Vaccaro
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 108
Questo libro si sottrae alla doppia, opposta tentazione di enfatizzare o di demolire il pensiero di Marcuse e ne tenta invece una lettura unitaria come sforzo continuo di sviluppo e aggiornamento di una antropologia filosofica incentrata sul concetto di lavoro, elaborata da Marcuse già negli anni Trenta sulla base della coppia antitetica delle nozioni heideggeriane di autenticità e inautenticità, che continuano ad operare fin dentro la fase più matura del pensiero di Marcuse per definire la condizione dell'esistenza umana nell'alienazione capitalistica e nella liberazione. Marcuse mette così in campo un quadro analitico di estrema attualità, soprattutto in condizioni storiche in cui la critica dell'economia politica fa fatica ad essere applicata ai nuovi contesti sociali e a proporre prospettive per la liberazione.

