Marsilio: Universale economica Feltrinelli
Un luogo soleggiato per gente ombrosa
Mariana Enriquez
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 240
Donne visitate dai fantasmi perché sono le uniche in grado di accoglierli; donne che si trasformano in uccelli perché si sono
Storia delle donne nel regime fascista
Victoria De Grazia
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 576
Mentre nel mondo si diffondevano nuove forme di emancipazione femminile, in Italia il ventennio fascista lasciava un'impronta
Il folle
Henning Mankell
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 480
La Seconda guerra mondiale è finita da poco
Il grande Medio Oriente. Viaggio al centro della storia tra impero e anarchia
Robert Kaplan
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 448
Oggi più che mai, la storia del Medio Oriente è quella del mondo intero
Senza eredi. Ritratti di maestri veri, presunti e controversi in un'epoca che li cancella
Marcello Veneziani
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 338
La nostra è la prima epoca senza eredi
Fedra. Variazioni sul mito
Gabriele D'Annunzio, Euripide, Jean Racine, Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 336
Figlia di Minosse e di Pasifae, sorella del Minotauro, Fedra la «luminosa» soccombe all'oscuro destino della sua stirpe, segna
Di fulmini e tempesta
Chiara Polita
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 368
Autunno 1943, Veneto orientale
Quando scriviamo da giovani
Antonio Franchini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
pagine: 160
La donna della palude
Liza Marklund
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
pagine: 352
Sono passati molti anni dalla notte nebbiosa di fine estate in cui la moglie del capo della polizia di Stenträsk, Wiking Stormberg, è scomparsa nella torbiera, lasciando dietro di sé la figlia piccola in un porte-enfant e un cesto di more artiche. Nonostante le ricerche, di lei non si è saputo più nulla. Il suo corpo sembra essere stato inghiottito dalle acque melmose e gelide di Kallmyren, dove le leggende narrano che bestie, persone e cose riposino cullate da muschi e alghe. Per Stormberg, quella palude è diventata un’ossessione e vi trascorre molto tempo a parlare con Helena, la donna che amava e che, come lui, aveva dentro di sé il canto del Nord, quel fremito che appartiene solo a chi si è adattato al buio e alla luce unici del circolo polare. Un giorno, il figlio Markus riceve una lettera, un avvertimento scritto a mano con la calligrafia di Helena e firmato con il suo simbolo: una stella. Possibile che sia ancora viva? E se non è così, chi è stato a spedire quella lettera? E perché? Stormberg avverte il pericolo, deve scoprire che cosa è realmente successo trent’anni prima: anche se non è in grado di fermare ciò che sta per accadere, forse può ancora influenzarne il corso. In fondo, non ha più niente da perdere.
Narciso. La passione dello sguardo. Variazioni sul mito
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 192
Proteso verso la superficie di una fonte, un ragazzo scorge un volto bellissimo e perdutamente se ne innamora. Il suo nome è Narciso e quel volto non è altro che l’inconsistente riflesso di se stesso: un’illusione, un inganno crudele che lo sguardo del giovane non sa riconoscere. Questa celebre variante, consegnata alla cultura europea dal poeta latino Ovidio, non è l’unica a raccontare la passione impossibile di Narciso. La tradizione greca tramanda la storia dell’adolescente che subisce l’autoinnamoramento come punizione inflitta dal dio Eros per aver respinto l’amore di un altro uomo, o anche quella del Narciso gemello, che ritrova nello specchio dell’acqua l’immagine della sorella scomparsa. In tutti i casi, non è un “Narciso” nell’accezione moderna del termine che possiamo riconoscere in questi antichi racconti. Fra le innumerevoli variazioni con cui il mito si è ripresentato nel corso dei secoli, è la favola di La Fontaine a immortalare il “Narciso” per antonomasia. La voce dei poeti simbolisti lo celebra come figura rappresentativa dell’arte poetica e delle tensioni che si instaurano tra l’io e il canto. Miraggi, ombre e raddoppiamenti popolano, infine, i versi dei poeti del Novecento, presso i quali il mito di Narciso (evocato dichiaratamente o soltanto in maniera implicita) più che mai rivela la capacità di rigenerarsi in forme sempre nuove.

