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LEG Edizioni: La clessidra di Clio

Fiume. Un racconto per immagini dell'impresa di D'Annunzio

Fiume. Un racconto per immagini dell'impresa di D'Annunzio

Mimmo Franzinelli, Paolo Cavassini

Libro

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

A cent’anni dall’avventura dannunziana, Fiume rappresenta un passaggio decisivo nella storia dell’Italia tra le due guerre mondiali e segna l’inizio della crisi dello Stato liberale italiano. La marcia e i sedici mesi di vita della città-Stato si configurano per molti come un' irripetibile esperienza esistenziale, per altri come uno scenario ideale per futuribili assetti politico- istituzionali. Reduci della Grande guerra, arditi, studenti e futuristi vi partecipano con passione ardente. L' avventura militare per rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani, darà rinnovata risonanza internazionale al poeta-soldato Gabriele D’Annunzio. Ma la sua creatura, la Reggenza Italiana del Carnaro, finirà soffocata nel sangue, nel gennaio del 1921. Di lì a poco sarà Mussolini a sancire la definitiva estinzione del complesso itinerario politico e umano del fiumanesimo, incanalandone miti e parole d'ordine nella pratica della violenza squadrista. Dal punto di vista iconografico i giorni dell’impresa fiumana sono tra i più documentati della storia recente e questo libro ne è una preziosa testimonianza. L’esperimento dannunziano è raccontato nelle sue tappe essenziali in oltre trecento immagini, individuate in archivi pubblici e privati, introdotte da un saggio che delinea i lineamenti di questo suggestivo e controverso momento di storia italiana.
24,00

Hitler, il primo soldato

Hitler, il primo soldato

Stephen G. Fritz

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 559

Dopo l’umiliante sconfitta della Seconda guerra mondiale, molti generali tedeschi pubblicarono biografie e memorie in cui incolpavano il Führer e le sue decisioni impulsive per la crisi della leadership militare tedesca, in passato brillante. Stephen Fritz decostruisce la caricatura di un Hitler impreparato militarmente e sottolinea i tratti più coerenti ed efficaci della sua visione strategica dalla salita al potere alla fine della guerra. Nell’immaginario collettivo liberale, il male è l’assenza della ragione, così la tendenza è quella di considerare Hitler una persona irrazionale; egli, tuttavia, pensava e agiva secondo una propria logica, seguendo il suo istinto e le sue intuizioni, mentre il dinamismo e la sua mente pericolosamente creativa davano forma a una versione della storia difficile da confutare, mirata a vendicare i presunti insulti rivolti alla Germania dopo la grande Guerra e a inseguire una vocazione egemonica. Hitler ha poi innalzato il suo obiettivo politico-ideologico, trasformandolo in intento esistenziale. Per nutrire un desiderio, tuttavia, bisogna anche possedere i mezzi necessari per realizzarlo, ed egli capiva bene che la Germania era manchevole da questo punto di vista: avrebbe dovuto conquistare un Lebensraum (lo spazio vitale) in una guerra che, dal momento che sarebbe stata combattuta per l’esistenza stessa della nazione, avrebbe avuto un carattere assoluto, senza spazio per compromessi. Riuscì inoltre a comprendere meglio dei suoi generali che quella guerra avrebbe inasprito gli animi al punto che i suoi nemici sarebbero stati ben poco inclini a negoziazioni o a compromessi di sorta; anche per loro, sarebbe diventata una questione di vittoria o distruzione assoluta.
26,00

Storia popolare del calcio

Storia popolare del calcio

Mickael Correia

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 387

Pur tra molti aspetti controversi, il calcio continua a suscitare un incredibile entusiasmo popolare. Unisce ogni giorno milioni di giocatori e giocatrici che si danno alle gioie del pallone. Organizzato in società di quartiere o di paese o improvvisato sull’asfalto delle città e sui terreni di campagna, “colpire il cuoio” è un’esperienza quasi universale. Ed è proprio all’altro calcio, il meno mediatico, che si interessa quest’opera. Al contrario delle critiche radicali a questo sport, che descrivono senza mezzi termini il calcio come un nuovo “oppio del popolo” e guardano con superiorità i milioni di appassionati considerati una massa indistinta di alienati, questo libro invita alla scoperta di ciò che c’è di sovversivo nel calcio e di tutti coloro che ne hanno fatto un mezzo di emancipazione. Durante la storia e nei quattro angoli del mondo, il calcio è in effetti stato il crogiolo di resistenze all’ordine stabilito, patronale, coloniale, dittatoriale, patriarcale o tutti insieme. Ha anche fatto emergere nuovi modi di lottare, divertirsi, comunicare: in breve, di esistere. Viene dunque esplorato questo immenso campo di lotta che è il “pianeta calcio”, da Manchester a Buenos Aires, da Dakar a Istanbul, da San Paolo al Cairo, da Torino a Gaza... Con una forza sinuosa e frammentaria, questa storia popolare del pallone passa anche la parola ai protagonisti dell’epopea, nelle tribune del Barça sotto il giogo del franchismo cosi come sui campi sudafricani durante il periodo oscuro dell’apartheid, nelle società operaie francesi nel periodo tra le due guerre, ma anche nelle comunità zapatiste del Chiapas negli anni 2000. Prefazione di Bruno Pizzul.
26,00

Vae victis! Roma davanti alla sconfitta

Vae victis! Roma davanti alla sconfitta

Mathieu Engerbeaud

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 526

La storia arcaica di Roma è raccontata dagli autori antichi come una marcia inarrestabile verso la conquista dell'Italia, costellata di successi tali da rendere la supremazia romana una condizione che a posteriori parve addirittura inevitabile, un destino preordinato. Gli storici dell'età augustea, in particolare, seppero forgiare così un'immagine di Roma vittoriosa che poi fu assorbita dalla storiografia in maniera tuttora non sempre adeguatamente critica. Lo studio rivela invece un processo, dalla fondazione di Roma alla prima guerra punica, che non fu affatto lineare e non obbedì ad alcun progetto determinato a priori, nel corso del quale i romani si videro gravemente minacciati da celebri nemici, talora vittoriosi: Porsenna, Brenno, Pirro e altri condottieri, senza trascurare i popoli della penisola, dagli etruschi ai sanniti. Nonostante si siano spesso focalizzati sulle vittorie, gli storici antichi forniscono anche informazioni preziose circa le sconfitte subite dall'Urbe, interrogandosi sulle responsabilità dei comandanti, lo sfavore delle divinità, lo sconforto di cittadini e soldati. Fonti documentarie e materiali sono alla base di quest'opera dedicata alla percezione che i romani ebbero delle loro sconfitte e alle strategie intellettuali impiegate per rielaborarle nel mito di Roma. Infine, grazie a un incrocio di approcci storici, antropologici e archeologici, è evidenziato con chiarezza come gli scacchi subiti si rivelarono fondamentali per avviare trasformazioni istituzionali, religiose e civili.
28,00

Gorizia di ieri

Gorizia di ieri

Franz X. Zimmermann

Libro: Libro rilegato

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 176

32,00

La contea dei goriziani nel Medioevo

La contea dei goriziani nel Medioevo

Libro: Libro rilegato

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2002

pagine: 240

20,00

I goriziani nel Medioevo. Conti e cittadini

I goriziani nel Medioevo. Conti e cittadini

Libro

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2001

pagine: 217

19,63

I conti di Gorizia. Una dinastia nella politica europea medievale
21,69

La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo. Volume Vol. 1
18,08

La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo. Volume Vol. 2
18,08

La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo. Volume 1

La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo. Volume 1

Antonio Sema

Libro

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 1995

pagine: 278

21,69

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