L'Asino d'Oro: Bios Psichè
Dismorfofobia. Quando vedersi brutti è patologia
Donatella De Lisi, Eva Gebhardt, Luca Giorgini, Andrea Raballo
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2017
pagine: 120
Cosa si nasconde dietro la convinzione, ostinata e incomprensibile per gli altri, di essere brutti? Quando una preoccupazione per il proprio aspetto fisico smette di essere normale e diviene malattia? E come affrontare l'orrore che queste persone provano verso se stesse tanto da rovinarsi la vita fino all'isolamento e a farsi del male? La dismorfofobia sta assumendo una dimensione sociale sempre più evidente, come dimostrato dalla larga diffusione di interventi di chirurgia estetica non più solo tra attrici, modelle e personaggi pubblici, ma anche tra persone comuni di tutte le età. Trattamenti che si rivelano spesso frustranti e fallimentari perché si cerca di correggere un presunto difetto fisico invece che intervenire a livello psicologico. Questo libro, grazie a un metodo scientifico ma con un linguaggio accessibile a tutti, spiega perché la bruttezza fisica in realtà non esiste e come con la psicoterapia sia possibile ritrovare la propria bellezza unica e originaria.
Anoressia. Le patologie del comportamento alimentare
Luca Giorgini, Ludovica Costantino, Manuela Petrucci
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2017
pagine: 164
Cosa spinge una ragazza a smettere di mangiare nella ricerca estrema di una magrezza che non la soddisfa mai? Cosa ne spinge un'altra ad abbuffarsi per poi vomitare tutto? Perché si mangia così tanto, fino a raggiungere livelli di obesità dannosi per la salute? L'anoressia e la bulimia sono tra le principali cause di morte per malattia mentale. L'obesità è un problema di proporzioni epidemiche e in continuo aumento. Particolarmente preoccupante è poi l'obesità dei bambini. Con un linguaggio semplice e diretto il testo illustra cosa accade nella mente di chi ha un comportamento alimentare alterato. Queste malattie gravemente invalidanti, a volte letali, sono curabili con la psicoterapia, affrontando le cause profonde che le hanno determinate. Oltre alle moderne modalità di diffusione mediatica, vengono esplorati mondi 'affini' come quelli della moda, della danza, delle palestre, specificando anche quanto delle diete alternative, di cui tanto si parla, sia da accettare o rifiutare.
Psichiatria e psicoterapia in Italia dall'unità a oggi
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2016
pagine: 691
Nella seconda metà dell'Ottocento, nell'Italia postunitaria, si sviluppa un fervore d'idee e prassi che nei decenni contribuisce a definire una nuova scienza della niente dell'uomo; questo libro ne racconta un secolo e mezzo di storia. Vengono perciò esaminati gli atteggiamenti che medici e non (religiosi, filosofi, legislatori, psicologi) hanno avuto nei confronti della psiche e della sua malattia, sia dal punto di vista pratico che scientifico, dalle prime esperienze cliniche alle teorie che via via si sono contrapposte o intrecciate e che di volta in volta si sono affermate come dominanti. Esse hanno trovato espressione nelle varie prassi (custodialistiche, assistenziali, biofarmacologiche e psicoterapeutiche) e nelle diverse teorie (spirituali, filosofiche, psicologiche, biologiche). L'originalità di questa storia della terapia della mente sta nel proporre una visuale che di questi centocinquant'anni abbraccia, nello specifico, tutto il panorama culturale italiano e quindi esplora la psichiatria, la filosofia, la psicologia, la normativa psichiatrica e psicoterapeutica: dalla prima legge del 1904, alla parentesi del fascismo, ai fermenti degli anni Sessanta che confluiranno prima nella legge Ma-riotti e poi nella legge 180 del 1978, fino all'attuale sviluppo della psicoterapia italiana che mostra tratti di assoluta originalità.
Mad in America. Cattiva scienza, cattiva medicina e maltrattamento dei malati mentali
Robert Whitaker
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2015
pagine: 330
Robert Whitaker, noto giornalista d'inchiesta, alla fine degli anni Novanta si imbatte nella lettura di due articoli scientifici: uno mostra che le possibilità di guarigione dei pazienti schizofrenici sono simili, se non inferiori, a quelle di inizio secolo; l'altro rileva che la prognosi della schizofrenia in paesi come la Nigeria e l'India, meno all'avanguardia degli Stati Uniti nel campo della ricerca psicofarmacologica, è nettamente migliore. Alla ricerca di una spiegazione per dati così sconcertanti, Whitaker ripercorre con uno stile sintetico e tagliente la storia della psichiatria americana dalla metà del Settecento ai giorni nostri, raccontando il netto dominio della visione organicista della malattia mentale, che spesso ha portato a "cure" disumane, e denunciando il miope errore di metodo e le falsificazioni delle industrie farmaceutiche. Il risultato dell'indagine è che "il re è nudo", ovvero che la psichiatria e gli psichiatri in America hanno fallito. Note positive arrivano invece dall'Europa, dove un'esperienza psichiatrica di integrazione tra psicoterapia, riabilitazione e uso mirato di neurolettici ha prodotto risultati sorprendenti.
Le pillole della felicità. Dal Miltown al Prozac
David Herzberg
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2014
pagine: XXIV-299
Seguendo il filo narrativo della nascita e dell'affermarsi degli psicofarmaci - dal Miltown negli anni Cinquanta al Valium negli anni Settanta al Prozac negli anni Novanta - David Herzberg ricostruisce in questo libro un quadro ricco e avvincente di un momento importante della storia culturale americana (e poi, con leggera dilazione nel tempo, europea), incentrato sulla ricerca della felicità nelle fasce sociali medio-alte. Il dipanarsi di questa storia vede balzare in primo piano di volta in volta il processo di commercializzazione della medicina nel clima consumistico dell'immediato dopoguerra; il ruolo di industrie farmaceutiche e pubblicitari nella trasformazione dei medicinali in semplici beni di consumo; lo sviluppo della cura fai-da-te; la difficile distinzione tra psicofarmaci (per le persone "dabbene") e droghe (per le classi disagiate) da parte dei crociati della guerra antidroga; le drammatiche campagne delle femministe contro i pericoli di dipendenza dal Valium; le mirabolanti promesse lanciate dalle nuove neuroscienze non solo di debellare la depressione ma anche di permettere a ciascuno la costruzione di una personalità a piacere. Prefazione di Paolo Migone.
Interpretazione della schizofrenia
Silvano Arieti
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2014
pagine: 552
"Che cos'è la schizofrenia? Come può essere riconosciuta, interpretata e trattata?". Così si apre il volume di Silvano Arieti "Interpretazione della schizofrenia", considerato un classico della psicopatologia. L'autore, uno dei principali studiosi della schizofrenia, offre una dettagliata descrizione degli aspetti cognitivi, volitivi e comportamentali del paziente schizofrenico, in cui "non sussiste nessuna prova incontrovertibile di compromissione corporea". Pur restando nell'ambito degli assunti della psicoanalisi e della fenomenologia, Arieti conduce uno studio accurato sul pensiero magico e sul tema controverso della creatività, e tenta di indagare le modalità di formazione dei diversi sintomi. Preziosa è la descrizione di casi clinici attraverso cui il lettore viene accompagnato nell'esame di tutte le forme della malattia. Questa nuova edizione, rivolta ai clinici e a chiunque voglia approfondire il tema della malattia mentale, si oppone a quella psichiatria che nel tempo ha smantellato, in nome dell'oggettivabilità, lo studio psicopatologico della malattia mentale e la diagnosi di schizofrenia, rendendola "una definizione insoddisfacente, formata da un elenco dei caratteri più comuni di questo disturbo". Premessa di Pier Francesco Galli.
La storia di Anna O.
Lucy Freeman
Libro: Copertina morbida
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2013
pagine: 320
Nel 1953 fu rivelato che Anna O. - la cui storia, presentata negli "Studi sull'isteria" di Freud e Breuer, è diventata uno dei miti fondanti della modernità e alla base del successo della psicoanalisi - era Bertha Pappenheim, la grande promotrice dell'assistenza sociale alle ragazze madri e ai bambini ebrei, fondatrice del movimento femminista ebraico in Germania. Forse il più grande mistero nella storia di Anna O. è proprio come l'isterica ragazza, di cui il medico viennese Josef Breuer pensava che sarebbe stato meglio per lei che fosse morta del tutto e liberata dalle sue pene, abbia potuto trasformarsi nell'affascinante, forte personalità capace di dar vita a imprese riconosciute e apprezzate in tutta Europa. Questa biografia, antecedente a molte scoperte e rivelazioni sul caso clinico e sull'interpretazione di esso da parte di Freud, viene ora pubblicata per la prima volta in versione integrale. Lucy Freeman riannoda in una narrazione sapiente ed efficace i fili che uniscono Anna O. e Bertha Pappenheim in un'unica vicenda umana che illumina l'una e l'altra. Tuttavia, qualche dubbio continua a persistere: possiamo davvero considerare il caso di Anna O. come il primo tentativo di psicoterapia? E ancora: Bertha Pappenheim era veramente guarita?. Premessa di Massimo Fagioli.
La medicina della mente. Storia e metodo della psicoterapia di gruppo
Daniela Colamedici, Andrea Masini, Gioia Roccioletti
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2011
pagine: 396
La psicoterapia è atto medico finalizzato alla cura e alla guarigione della malattia mentale: questa idea forte, che si impone nel dibattito culturale anche per le ripetute sollecitazioni della giurisprudenza, ha ispirato il lavoro e la ricerca degli autori di questo libro. La parola psicoterapia, nata alla fine dell'Ottocento, nella sua composizione ha chiaramente il senso di 'medicina della mente', ovvero si riferisce all'intenzionalità di affrontare, per curare, la malattia psichica. I duri attacchi di quanti non hanno voluto accettare il pensiero di una originaria sanità mentale che, come tale, poteva cadere nella malattia, hanno con ciò stravolto il significato della parola stessa, diventata per molti sinonimo di assistenza, 'prendersi cura' che presuppone l'immutabilità e quindi l'incurabilità della condizione altrui. Questo volume, frutto dello sforzo comune di chi da lungo tempo è impegnato nella psicoterapia di gruppo, propone una realtà nuova che si basa sulla teoria e sulla prassi di Massimo Fagioli, il quale da cinquant'anni ha portato il metodo medico alla mente senza coscienza, legando così la psichiatria alla psicoterapia, e ha fatto dell'interpretazione dei sogni il cardine della cura per la guarigione.
La psicoterapia. Cura e guarigione della malattia mentale
Giorgia Bilardi, Silvia Solaroli, Luana Testa
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2016
pagine: 124
Cos'è questa misteriosa 'cura con le parole', chiamata psicoterapia, che permette a un estraneo di scandagliare le dimensioni più intime e nebulose di un 'paziente'? A chi serve? Quanto dura? E come si fa a scegliere lo psicoterapeuta? Sono molte le persone a porsi queste domande, indecise se intraprendere una psicoterapia o no. Questo libro racconta cosa è e come è nata la psicoterapia, quando è necessaria, cosa succede durante una seduta individuale o di gruppo, quali sono gli strumenti del terapeuta. Chiarisce che non si va in psicoterapia per essere consolati o consigliati, ma per risolvere dei problemi, facendo un lavoro profondo sul proprio mondo interno, che spesso si nasconde alla coscienza, sui sogni e sugli affetti. Si parte per un viaggio a volte faticoso, sempre affascinante, con un altro essere umano capace, per preparazione e interesse, di affrontare e di curare il malessere di chi si rivolge a lui.
Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole
Cecilia Di Agostino, Marzia Fabi, Maria Sneider
Libro: Libro in brossura
editore: L'Asino d'Oro
anno edizione: 2016
pagine: 126
"Sono come anestetizzata, mi taglio per sentire qualcosa". Da dove nasce l'insostenibile angoscia che spinge un ragazzo a riempirsi il corpo di tagli? Perché la pelle diventa il bersaglio da colpire e da sfregiare? Il gesto dell'autolesionista non è un tentativo di suicidio, non è aderire a una tendenza o seguire una moda: è un 'rimedio' a un danno più grave e insieme un sintomo di malessere profondo. Questo testo, agile e alla portata di tutti, esamina il significato che nel corso dei secoli hanno assunto il corpo e le sue manipolazioni, e racconta l'autolesionismo attraverso i film che lo hanno descritto e alcuni casi clinici affrontati con una psicoterapia che non ferma solo il gesto disperato, ma ne rimuove le cause profonde, proponendo la possibilità della cura.

