La Scuola di Pitagora: Criterio
La fisiologia della conoscenza in Girolamo Fracastoro
Fabio Seller
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 198
Girolamo Fracastoro (1476-1553), noto soprattutto come studioso delle malattie contagiose, è altresì autore di dialoghi nei quali vengono discussi nuclei centrali della riflessione antropologica. L'analisi qui svolta del "Turrius sive de intellectione", si concentra su ambiti tematici ben precisi: sulla base di un costante confronto critico con la tradizione galenica e peripatetica, l'indagine si concentra su argomenti classici della gnoseologica peripatetica, dal tema dell'intellectio, a quello delle immagini intese come privilegiato veicolo conoscitivo. Sono questi i contenuti che fungono peraltro da premesse ad un'analisi più ampia, che spazia dal problema della distinzione tra memoria e reminiscenza, alla formazione dei concetti universali, dai modi del disucursus all'istinto naturale, dalla teoria dell'errore alla fenomenologia del sonno e degli stati alterati di coscienza. Tali questioni sono affrontate da Fracastoro con un approccio che non si esaurisce in uno sterile astrattismo, ma assume quale costante riferimento la fisiologia umana, che trova nel corporeo il suo fondamento naturale ed offre in tal modo al lettore una giustificazione delle conclusioni raggiunte.
Michelstaedter al futuro
Rosalia Peluso
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 161
Idee innate e ontologia della mente in Cartesio
Giuseppe Giannetto
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2012
pagine: 192
Eros e pulchritudo. Tra antico e moderno
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2012
pagine: 352
Perché eros e pulchritudo? Per risalire l'impervio crinale, da cui è possibile scorgere due abissi di incomparabile profondità, eros e pulchritudo, occorre sapere guardare, con attenta esegesi storico-critica, i rapporti intimi e segreti delle cose, le corrispondenze, le analogie, cioè il singolare intreccio di temi costituitosi tra i due topoi nella storia della tradizione filosofica dell'Occidente; nondimeno occorre prendere coscienza al tempo stesso della fitta rete di immagini, sottesa all'indagine speculativa, simile a un filtro opaco che interdice alla mediazione concettuale la sua piena esplicazione. È un limite certo, nel quale tuttavia risiede l'inconfondibile risorsa del linguaggio filosofico: la sua capacità di restituire, e di tornare a definire con crescente puntualità, la costellazione semantica di eros/pulchritudo a partire dagli itinerari intellettuali più diversi. Lo scarto teorico che, da questo punto di vista, separa l'antico dal moderno è netto, ma non tale da offuscare il legame di continuità tra una concezione dell'eros come generazione dell'eterno nella bellezza, accadimento, evento e, per dirla con Platone, riflesso dell'ordine ideale dell'universo, e i complessi e variegati percorsi contemporanei offerti in questo volume.
Nascita e ri-nascita in filosofia
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2011
pagine: 152
"Al tema della "nascita" in filosofia, al problema del cominciamento in senso ontologico, conoscitivo ed etico, è dedicato questo agile volume, nel quale sono raccolte le relazioni (che spaziano dal mondo greco alla contemporaneità) svolte da amiche e colleghe nel corso di un intenso seminario che si è tenuto nella primavera del 2010 presso il dipartimento di filosofia dell'Università di Napoli "Federico II". Non si ha certo la pretesa di aver esaurito l'argomento, se non altro perché la "nascita" ha assunto molteplici forme nella storia del pensiero, non lasciandosi perciò catturare neppure in specifici segmenti della ricerca teoretica. Si ritiene semmai di avere segnalato una traccia già da tempo scritta, per lo più trascurata, eppure sempre presente all'interno di visioni del mondo di prevalente orientamento terrigeno e profano."
La passione che medita. L'etica di Descartes e il concetto di generosità
Salvatore Giammusso
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2023
pagine: 136
Nel presente lavoro Salvatore Giammusso rilegge le riflessioni cartesiane sulla morale nel loro sviluppo storico-sistematico. La ricerca ricostruisce il modo in cui Descartes ha recepito i concetti fondamentali dell'etica classica (virtù, beni e sommo bene, felicità e beatitudine, doveri ecc.) e tratta in particolare il concetto più avanzato del suo approccio alle passioni, la generosità, di cui si indagano le fonti antiche e moderne. Al centro dell'interpretazione qui offerta è l'idea della generosità come passione che medita. Il concetto di meditazione si riferisce alla particolare natura di questa passione, che contempla la libertà e la riconosce nel prossimo, regola gli eccessi della vita affettiva e conferisce decoro e dignità. Il generoso cartesiano condivide diversi aspetti con il saggio stoico, ma se ne distingue per l'atteggiamento di apertura nei confronti delle passioni: in base alla concezione moderna, le passioni sono eventi naturali da cui provengono i piaceri di questa vita; tutto sta a regolarle in maniera tale che la ragione non ne sia travolta. Questo ideale della "metriopatia" o moderazione era già stato avanzato nel medio-stoicismo antico, ma Descartes lo ripropone nel contesto di una teoria morale che deriva dai principi di una metafisica dualistica. È soprattutto sotto questo aspetto che innova il paradigma antico della magnanimità. La questione aperta è allora cosa resti della generosità cartesiana in un contesto filosofico post-metafisico come quello contemporaneo.

