Il Mulino: Collana della SVIMEZ
Europa e «sviluppo armonioso». La strada della coesione europea: dal Trattato di Roma al Nex Generation EU
Gian Paolo Manzella
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 200
La "questioneµ della coesione non è mai stata così centrale nella vicenda europea. Le crisi che si sono succedute negli anni più recenti hanno reso sempre più evidenti le implicazioni in termini economici e sociali di differenziazioni e diseguaglianze territoriali, mentre la «geografia dello scontento» europea ne disegna i riflessi sul piano politico e le ricadute in termini di comportamenti elettorali e di rapporti tra cittadinanza e istituzioni. Mai come oggi è chiaro il nesso strettissimo che corre tra «sviluppo armonioso» e costruzione comunitaria e la necessità di caratterizzare l'azione europea e quella nazionale in questa direzione. La politica di coesione - cui è dedicata oramai larga parte del budget dell'Unione - è chiamata, dunque, al suo impegno più significativo, al pieno dispiegarsi di tutte le sue potenzialità: sul piano finanziario, su quello realizzativo e di «europeizzazione» amministrativa, su quello del rafforzamento del legame di fiducia tra cittadini e istituzioni europee. Il volume ripercorre la storia di questa politica, ponendo in luce i suoi punti di svolta, le modifiche nel suo funzionamento, le personalità e i contesti che ne hanno plasmato la direzione. Una vicenda che parte dagli anni Cinquanta del secolo scorso e arriva alla fase attuale, in cui, oltre ai Fondi strutturali, anche il Dispositivo per la ripresa e la resilienza europeo e il PNRR italiano hanno al centro il tema della coesione economica, sociale e territoriale. Nella prospettiva di un'azione pubblica sempre più incisiva e qualificante, lo scritto indica alcune tendenze di sviluppo possibili: per una politica di coesione più connessa alle grandi missioni europee, più attenta ai territori, più vicina alla cittadinanza.
Mercato, struttura, conflitto. Scritti su economia italiana e Mezzogiorno
Augusto Graziani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 648
Il volume propone una selezione di scritti di Augusto Graziani sul Mezzogiorno che ripercorrono oltre mezzo secolo della storia economica italiana. Arricchendo la tradizione della SVIMEZ e - a fianco di Rossi-Doria - dal Centro di Specializzazione di Portici, Graziani vive e interpreta la generosa stagione dello sviluppo e della ricostruzione e «costruzione» dei mercati: qualifica dinamicamente e analiticamente il senso strutturale del dualismo, per assistere infine all'approdo all'emergenza sociale. Il rigore della sua lucida e acuta analisi, la passione civile che la ispira, individuano e illustrano fin dall'inizio i germi della crisi verticale del Paese che, abbandonata la sfida dell'unificazione economica, esorcizza il Mezzogiorno relegandolo a un disgregante e pretestuoso localismo. Per Graziani la fine delle illusioni non significa cedere alla rassegnazione, ma concentrarsi sull'impegno a un costante e lungimirante richiamo alla ragione.
Questioni meridionali. Napoli (1934-1943)
Sergio Zoppi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2019
pagine: 205
Nei primi anni Trenta del Novecento un piccolo gruppo di personalità appartenenti ai mondi dell'impresa, dell'insegnamento universitario e della ricerca applicata unì le forze e diede vita a «Questioni meridionali», una rivista capace di mostrare al paese il vero volto del Mezzogiorno nel periodo in cui il fascismo controllava l'intera vita nazionale. Crescita demografica, analfabetismo dilagante, indigenza, sovraffollamento abitativo, carenza d'igiene, presenza di malattie tipiche di una società arretrata, inadeguatezza nei trasporti, scarso sviluppo del turismo, dissesto delle finanze comunali mostravano un quadro in grado di sparigliare gli slogan della propaganda fascista, accompagnato dall'indicazione dei percorsi per una crescita virtuosa. Giuseppe Cenzato, Francesco Giordani e per un certo periodo Gino Olivetti dettarono le linee della rivista, che dal 1934 al 1939 (e con un numero semiclandestino distribuito nel 1943) rappresentò la voce di una classe dirigente napoletana moderna e combattiva, che il fascismo e la guerra non riuscirono a cancellare.
I miei mulini a vento. Il mezzogiorno e i diritti dei cittadini
Manin Carabba
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 193
Il problema del Mezzogiorno è «questione nazionale» non solo in termini di mancata unificazione economica del paese, ma anche in termini di questione istituzionale. I limiti di capacità di governance democratica costituiscono ostacoli tremendi per la definizione e attuazione di politiche meridionaliste efficaci. Questi ostacoli sono i «mulini a vento» contro i quali l'autore di queste pagine ha combattuto in tutta la sua carriera (dalla programmazione alla Corte dei conti, dal CER al CNEL, alla SVIMEZ] e con la sua attività di studioso. Gli scritti qui proposti delineano un vero e proprio piano d'azione per fare riemergere il Mezzogiorno, evidenziando in particolare la necessità di un intervento speciale modellato secondo lo schema di un grande Stato federale, capace di affrontare i maggiori problemi che interessano tutto il Sud: industrializzazione e ricerca tecnologica, logistica e trasporti, difesa del suolo, ciclo delle acque, rifiuti, aree metropolitane; l'importanza cruciale di restituire significatività, trasparenza ed equità al processo democratico del bilancio; l'urgenza di ricreare una capacità di governo dell'economia in termini di programmi e progetti, di utilizzazione trasparente e razionale del settore pubblico dell'economia, di ripresa di un dialogo costruttivo fra politica e forze sociali; l'esigenza di un nuovo Statuto del welfare, universale ma qualificato dal principio di sussidiarietà orizzontale; la necessità di un diritto delle amministrazioni pubbliche «paritetico» nei confronti della base sostanziale di ogni democrazia, fondata sui diritti soggettivi (civili e sociali) dei cittadini.
Il mezzogiorno fra divari e cooperazione internazionale. «Informazione SVIMEZ» e la cultura del nuovo meridionalsimo (1948-1960)
Francesco Dandolo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 269
La ricerca presentata in questo volume si sviluppa a partire dallo spoglio sistematico di «Informazioni SVIMEZ», una fonte di straordinario interesse per chi voglia occuparsi di storia economica del Mezzogiorno. La rivista settimanale che pubblicò le indagini realizzate dal Centro Studi della SVIMEZ, riportando puntualmente le problematiche economiche, sociali e culturali delle regioni meridionali, la loro evoluzione nel tempo, le politiche pubbliche intraprese in questi ambiti, oltre ad un'ampia rassegna stampa sulla questione meridionale, rappresenta non solo una testimonianza della passione e dell'impegno che accompagnarono il dibattito sul Mezzogiorno, ma anche un ricchissimo patrimonio di dati finora inesplorato. In queste pagine Francesco Dandolo si concentra sul periodo compreso tra il 1948 e il 1960, nell'intento di delineare e interpretare le principali caratteristiche che assunse il «primo tempo» del Nuovo Meridionalismo, prestando particolare attenzione alla misurazione del divario con le regioni dell'Italia settentrionale, alle precondizioni dello sviluppo economico, al processo di industrializzazione e alla cooperazione internazionale a sostegno della modernizzazione del Mezzogiorno. Prefazione di Giannola Adriano.