Il Maestrale: Testimoni
Pedrito. Lamette a Caracas, fiori a Orgosolo
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2025
pagine: 208
Pietro/Perdu di Sardegna diventa Pedrito in Venezuela dove arriva nel 1958, durante il governo del generale Pérez Jiménez. Dal sabateri che era già in paese si fa zapatero: provetto calzolaio nella fabbrica di scarpe del siciliano Mormino. Sono anni di emigrazione e di boom economico in Venezuela ma pure tempi di pesante dittatura, si vive nel terrore, una lametta basta a scannare con noncuranza i dissidenti. Pedrito Demontis viene arrestato in una notte di coprifuoco, deve essere fucilato con altri 'ribelli', ma per la spietata polizia venezuelana le cose non andranno come previsto. Intanto anche il fratello di Pietro rimasto in Sardegna subisce la minaccia dei fucili: quelli dei banditi che nel 1953 rapiscono Davide Capra, l'ingegnere presso la cui ditta Lillino Demontis fa l'operaio nei lavori della Statale Orientale Sarda. La vicenda del sequestro Capra avrà un esito drammatico, con strascico di misteri da colletti bianchi e appalti stradali. A Orgosolo, nel bosco della tragedia come sulle salme dell'ostaggio e del giovane fuorilegge Emiliano Succu, si spargono fiori. Di gente in gente viaggiano i fratelli Demontis, abituati all'altro, al diverso nella casa-locanda di mamma Luisicca, dove aveva soggiornato il linguista Max Leopold Wagner, in una delle sue inchieste di "cose e parole", con l'esempio di babbo Celestrino (sì, con la erre in mezzo) tuttofare, da macellaio all'avanguardia a poeta estemporaneo. Di gente in gente procede Mameli con passo da autentico narratore, e di voce in voce, di stile in stile, viaggia il lettore, vivendo gioie e tragedie vecchie e nuove di un mondo che non ha più frontiere.
Prigioniero del mio nome. Cronistoria di un doppio sequestro di persona
Riccardo Devoto, Michele Tatti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2024
pagine: 176
Riccardo Devoto - coadiuvato dal giornalista Michele Tatti - racconta le vicende umane e imprenditoriali, sue e della sua famiglia: protagonista della vita economica e civile di Nuoro per oltre un secolo, e purtroppo anche della fase più cruenta della lunga storia dei sequestri di persona a scopo di estorsione. Nel 2005 la società è costretta a modificare la propria ragione sociale per via della estenuante crisi seguita al rapimento dello zio di Riccardo, Gigino Devoto, nel 1985 prigioniero dei banditi per 203 giorni. Dopo una liberazione ‘costata’ 800 milioni di lire, l’impresa di famiglia deve abbandonare le storiche attività di torrefazione del caffè e rinascere come azienda immobiliare. Ma il dramma dei rapimenti inizia prima per i Devoto. Nel 1975 proprio Riccardo, allora quindicenne, sfugge a un primo tentativo di sequestro; un episodio che segna la sua vita già resa difficile fin da piccolo dal terrore dei rapitori, che imprigionava i Devoto, reclusi in casa. Prigioniero del mio nome ricostruisce tragedie umane personali, familiari e aziendali, moltiplicate spesso dalle incertezze degli apparati statali e accompagnate da crisi alimentate dalle banche.
La voce della libertà. Un contributo alla storia di Radio Sardegna
Simona De Francisci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2023
pagine: 160
Ottant’anni fa una voce di libertà si levava dalla Sardegna. Io l’ho voluta raccontare così ripercorrendo, 50 anni dopo, quella straordinaria esperienza che portò alla nascita di Radio Sardegna, la prima radio libera in Italia. La prima ad annunciare da Cagliari nel maggio del ‘45 la fine della guerra nel Vecchio Continente. La prima a fare “intrattenimento”, a dare voce al desiderio di libertà e autonomia dopo gli anni difficili del “ventennio fascista” e la propaganda. Radio Sardegna trasmette i notiziari e fa da collante fra i militari di stanza nell’Isola e le loro famiglie. Le voci sono quelle dei protagonisti: dal maestro di giornalismo Jader Jacobelli, ai tecnici che resero possibile la prima “messa in onda”. Le loro storie si intrecciano con la vita del Paese che la radio ha contribuito a raccontare.
Paura di guarire. Un racconto autobiografico
Ivano Argiolas
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2021
pagine: 229
L'autobiografia di un talassemico che mai scivola nel vittimismo: dai giochi pretesi di un bambino tra una trasfusione e l'altra, dentro interminabili mesi di terapie negli ospedali, alla "paura di guarire" del titolo, quando sorge il dubbio di poter soffrire la scomparsa del dolore, o dell'amicizia con un sangue sconosciuto: aiuto a proseguire. A New York Argiolas si presta a una sperimentazione di trapianto: per la sua vita e per tutti quelli che sono affetti da una malattia genetica ancora non del tutto esplorata: accerchiata ma non vinta. Ivano racconta la propria vita attraverso "viaggi della speranza", nel suo essere portatore ed esempio di passioni sane in un'Associazione attivissima creata a tutela di una specifica sorte. Si resta ammirati dalla forza dell'autore nel pretendere per sé passioni tutte, sentimenti tutti, socialità tutta. Prefazione di Francesco Abate.
Hotel Nord America
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2020
pagine: 320
1939: il giorno dopo il diploma, 22 giovanissime ostetrichr dell'Università di Bologna vengono inviate in Sardegna. Li, come in diverse regioni dell'Italia continentale, la mortalità infantile è alta, e di parto muoiono anche molte mamme. Del gruppo di ostetriche fa parte Ida Naldini, ragazza tosco-campana che si ritrova su un traghetto per l'isola sconosciuta senza nemmeno poter avvisare i familiari. La prima tappa sarda è Nuoro dove il Prefetto le fa alloggiare nell'Hotel Nord America: ma è un postribolo mascherato da locanda e la notte si tiene l'assedio dei focosi giovinotti locali che hanno scambiato le mastras de partu per un contingente di prostitute. Da Nuoro, Ida viene spedita a Foghesu (alias Perdasdefogu), sotto il Gennargentu. Qui sarà presto mamma anche lei, sposa di Orazio, in una comunità poverissima dove il regime fascista manda al confino donne dissidenti e zingare. A Foghesu l'ostetrica diventa Signorida, dai paesi vicini la cercano medici che poco sanno di nascite, è coinvolta in una comunità povera sì, ma ricca di umanità, e lei si trova bene, si fa raggiungere dalla mamma sartina e dal padre ferroviere, avversario del giovane Mussolini nelle zuffe fra bande dell'Appennino tosco-emiliano. Signorida diventa una donna-coraggio, guada a cavallo torrenti in piena, deve curare puerpere ma anche banditi. Col dopoguerra Foghesu comincia a cambiar volto, ragazzi e ragazze possono studiare. Ida è ormai una di loro, parla in sardo, è testimone e protagonista della ricostruzione post bellica, poi di vicende da Guerra Fredda, con Foghesu diventata sede di poligono militare, da dove l'Europa tenta l'avventura spaziale. Col tempo, microstorie di villaggio si intrecciano con gli antifascisti esuli in Francia, i massacri nelle guerre coloniali in Africa, e caprai analfabeti dialogano con fisici europei che studiano le stelle e giornalisti reduci dalla guerra in Vietnam. Ida tornerà anche ai luoghi dell'Hotel Nord America, rincontrandosi con le antiche colleghe bolognesi rimaste come lei in Sardegna, da allevadora navigata che ha messo al mondo 1.846 bambini.
La chiave dello zucchero
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2019
pagine: 237
La seconda guerra mondiale raccontata da 7 diretti protagonisti, e dentro i loro racconti una moltitudine di tragedie rimosse. Soldati, prigionieri di guerra, partigiani testimoniano una sotto-storia introvabile nei libri di Storia. Le storie portano in diversi teatri di guerra (Egitto, Tunisia, Kenya, Sudafrica, Piemonte, Toscana, Polonia); tutte hanno un legame con la Sardegna: coinvolta più di quanto appaia in quel grande disastro, come ricorda la strage del '43 raccontata da Iolando Fosci, quando gli aerei americani fecero 99 morti e 300 feriti bombardando il paese di Gonnosfanàdiga. Gli altri racconti portano dentro la battaglia di El Alamein, dove Egidio Lai si salvò dalle pallottole nemiche al riparo di un muro raccapricciante di cadaveri ammucchiati; nella «guerra delle mine» dell'artificiere Francesco Cossu, in Tunisia; nella Resistenza di Francesco Salis, il partigiano Ulisse morto nella strage di Valmala, e di Vittorio Vargiu, membro della piccola banda di Ariano, giustiziata dai tedeschi e dai fascisti in Toscana. Chiude la rievocazione dell'oppressione tedesca della polacca Leokadia Sas (sarda d'adozione), dove s'innesta anche il ricordo del giovane Karol Wojtyla.
Memorie della farfalla
Maria Giacobbe
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2014
pagine: 264
Nel 1944 la speranza di trovare un militare americano che la aiuti a ristabilire i rapporti epistolari col marito Dino Giacobbe (rifugiato negli Stati Uniti dopo il dilagare nazista in Europa), spinge la madre dell'allora adolescente autrice a compiere l'avventuroso viaggio da Nuoro a Cagliari, con la muta ma rassicurante compagnia della figlia-crisalide. Nei molti anni che da allora sono passati, la farfalla che quella sera a Cagliari silenziosamente mise le ali ha continuato a volare facendo in luoghi diversi esperienze delle quali spesso ha sentito il bisogno e il dovere di scrivere. Ora, la farfalla ormai ottuagenaria ha perduto il desiderio di viaggiare ma non ha perduto quello di rievocare e di narrare. La positiva accoglienza fatta allo scritto che apre questo volume (A Cagliari con Glenn Miller del 2010), dove Maria Giacobbe narra di quel suo primo incontro del '44 con la concretezza della guerra, l'ha incoraggiata a ripensare ad altre sue esperienze politiche fatte negli anni '80-'90, quando ancora la guerra fredda teneva in scacco il pianeta. Quelle esperienze - la democratica Danimarca, la orwelliana Corea di Kim Il-Sun, il Nicaragua post-Somoza, lo stato di Israele con ciò che ancora restava della Palestina - delle quali Maria Giacobbe ha di volta in volta scritto in sedi editoriali danesi, non hanno perduto di attualità.
Il dono di Sala. Lettere dall'Olocausto
Ann Kirschner
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2009
pagine: 384
Il dono di Sala è il racconto di Sala Garncarz, una giovane ebrea sopravissuta per cinque anni ai campi di lavoro nazisti, e di come riuscì miracolosamente a salvare la sua corrispondenza del tempo della prigionia. È insieme documento e storia avvincente narrata proprio attraverso lettere e cartoline, che mettono a nudo le terribili vicende della famiglia ebrea di Sosnowiec, città della Polonia. E fa luce sulle condizioni dei campi di lavoro nazisti. Profonda testimonianza della forza interiore e della fede capace di resistere alle più terribili avversità, narra con tenerezza di speranze e delusioni, di amori persi e amori dati anche in situazioni impossibili.
Da Ernesto al Che. Il secondo e decisivo viaggio sudamericano di Che Guevara
Carlos Ferrer
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 240
Il viaggio che di Ernesto farà il Comandante Che Guevara inizia il 7 giugno 1953. Ernesto ha 25 anni quando, dalla stazione Retiro di Buenos Aires, prende un treno verso una traversata del Sudamerica che deciderà il suo destino. È con lui Carlos "Calica" Ferrer, amico fin dall'infanzia, conosciuto ad Alta Gracia (Córdoba). I due attraversano la Bolivia, il Perù e l'Ecuador alternando l'entusiasmo e il divertimento del visitatore con sentite riflessioni sulla realtà sociale e politica che vanno incontrando. E il viaggio diviene un percorso di crescita interiore, di contatto con le problematiche storiche dell'America Latina, che li cambierà per sempre. Il volume è corredato di foto inedite che ritraggono le tappe dell'amicizia fra Calica e il Che, dall'infanzia all'adolescenza ad Alta Gracia, fino al viaggio che affrontarono insieme.
Pedrito. Lamette a Caracas, fiori a Orgosolo
Giacomo Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2025
pagine: 208
Pietro/Perdu di Sardegna diventa Pedrito in Venezuela dove arriva nel 1958, durante il governo del generale Pérez Jiménez. Dal sabateri che era già in paese si fa zapatero: provetto calzolaio nella fabbrica di scarpe del siciliano Mormino. Sono anni di emigrazione e di boom economico in Venezuela ma pure tempi di pesante dittatura, si vive nel terrore, una lametta basta a scannare con noncuranza i dissidenti. Pedrito Demontis viene arrestato in una notte di coprifuoco, deve essere fucilato con altri 'ribelli', ma per la spietata polizia venezuelana le cose non andranno come previsto. Intanto anche il fratello di Pietro rimasto in Sardegna subisce la minaccia dei fucili: quelli dei banditi che nel 1953 rapiscono Davide Capra, l'ingegnere presso la cui ditta Lillino Demontis fa l'operaio nei lavori della Statale Orientale Sarda. La vicenda del sequestro Capra avrà un esito drammatico, con strascico di misteri da colletti bianchi e appalti stradali. A Orgosolo, nel bosco della tragedia come sulle salme dell'ostaggio e del giovane fuorilegge Emiliano Succu, si spargono fiori. Di gente in gente viaggiano i fratelli Demontis, abituati all'altro, al diverso nella casa-locanda di mamma Luisicca, dove aveva soggiornato il linguista Max Leopold Wagner, in una delle sue inchieste di "cose e parole", con l'esempio di babbo Celestrino (sì, con la erre in mezzo) tuttofare, da macellaio all'avanguardia a poeta estemporaneo. Di gente in gente procede Mameli con passo da autentico narratore, e di voce in voce, di stile in stile, viaggia il lettore, vivendo gioie e tragedie vecchie e nuove di un mondo che non ha più frontiere.