Guida: Strumenti e ricerche
Scherzi d'ingegno. La fonte segreta del pessimismo leopardiano
Vittoria Ribezzi
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 148
Del pericolo e della salvezza
Giuseppe Corona
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 144
La questione della verità e dell'"essere" hanno accompagnato l'autore per tutta la sua vita e da ciò dipendeva la sua inquietudine. L'autore parla di una vera e propria malattia che afferrò completamente la sua anima e l'accecò del tutto. Pian piano l'enigma si dirama, si fa strada nello scrittore la consapevolezza che la sua malattia è la malattia dell' Occidente. È nato cosi "Del pericolo", dove il quesito di fondo viene posto: è possibile ancora una salvezza? L'Occidente ha avuto prosperità e produttività nella scienza e nella tecnica, ma l'etica, la politica e l'arte sono ormai deperite. La crisi dell'Occidente è etico-politica; già in precedenza, grandi filosofi, quali Holderlin, Nietzsche e altri ancora, hanno captato ed affrontato questa delicata questione.
Patrimoni intangibili dell'umanità. Il distretto culturale del presepe a Napoli
Stefano De Caro, Massimo Marrelli, Walter Santagata
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 216
San Gregorio Armeno è un luogo magico della Napoli contemporanea. Il luogo di perfezione artistica della produzione dei pastori per il presepe. Il vicolo dove questa magia rinasce, in crescendo, ogni anno da almeno cinque secoli. Si è creata così una tradizione dove si accumula l'immagine di una cultura tradizionale, collezionismo, abilità artistica, posti di lavoro, capitale e sviluppo economico locale.
La nuova evangelizzazione. (Ca, 5)
Antonino Pace
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 267
Tra odio di classe e scomunica, tra preti operai e pastorale sociale del lavoro, nasce una nuova evangelizzazione per una particolare sperimentazione sul campo dove da un lato "un piccolissimo numero di straricchi hanno imposto all'infinita moltitudine dei proletari un giogo poco men che servile (RN, 2)" e dall'altro "l'accumularsi di una dispotica padronanza dell'economia in mano di pochi in qualche modo distributori del sangue di cui vive l'organismo sicché nessuno contro la toro volontà potrebbe nemmeno respirare (Qa, 105.106)". Al centro vi è l'uomo con un suo specifico di cui bisogna tener conto. La pastorale sociale lavoro, questa modalità di pastorale, è evangelizzazione di quest'uomo impegnato nel mondo produttivo, socio-economico, politico ossia nel mondo che produce per la ricchezza nazionale e decide dell'amministrazione della cosa pubblica orientandone le scelte. Si tratta di una navigazione difficile, quasi sempre in acque mosse dove la Chiesa investe poco, molto poco a cominciare dall'uso del linguaggio. La presentazione di questo ministero svolto prevalentemente a Napoli mostra lo sforzo e la volontà di non lasciare solo l'uomo-lavoratore in queste concrete situazioni. E se un tal Luigi Einaudi, poi primo presidente non provvissorio della Repubblica Italiana, volle dedicare "agli studenti liceali" e primi tra questi "ai seminaristi" le sue "prediche della domenica" vuol dire che altrettanto può accadere in altro ambito, ma ancora più pertinente.
Città in movimento. Sviluppo e finanza locale
Enrico Cardillo
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 240
La città in movimento. Questo il tema dell'opera che presenta un'articolata disamina del percorso evolutivo vissuto dalle città italiane. All'inizio degli anni novanta la città in Italia si scrolla di dosso l'abito stretto di istituzione semplicemente rivolta ad adempimenti burocratici connessi alla sua funzione, rivendicando autonomia impositiva e nuove funzioni. Il territorio è analizzato non più come sfondo, ma come paradigma dello sviluppo in cui un ruolo strategico lo svolgono le amministrazioni locali. In questo senso spicca il percorso compiuto negli ultimi anni anche dal comune di Napoli. Un comune che, come si evince dal testo, spicca per il cammino compiuto sulla strada dell'efficienza e della crescita territoriale.
Il romanzo familiare del Pascoli. Delitto, «passsione» e delirio
Carlo Di Lieto
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 288
Questo studio, acuto e rigoroso, ripercorre l'universo pascoliano nell'inscindibile unità della vita e dell'Opera dell'Autore, mettendo in primo piano il fantasma delle sorelle, Ida e Maria, come paradigma inquietante dei discutibili rapporti affettivo-esistenziali. L'esplorazione dell'immaginario contribuisce a ricostruire "il nido", disfatto da un destino di dolore, e, a comprendere, in una simmetria biunivoca, l'interazione tra la personalità del Pascoli e la composita fenomenologia del suo ambiente familiare. Attraverso l'indagine della vita psichica del poeta (che restò scapolo a vita...) e partendo da una puntuale analisi biografica, Carlo Di Lieto individua i fantasmi originari e le complesse declinazioni dell'anomala alterità; di conseguenza, l'apparente candore del fanciullino rivelerà la torbida sedimentazione dello scenario pascoliano, carico di misteri, ancora irrisolti e il suo stato inconscio, ricco di ambiguità e di contraddizioni. In appendice: l'Antologia poetica comprende le liriche che hanno un riscontro psicologico con "il romanzo familiare" del poeta e una puntuale ricostruzione dei fatti che portarono all'assassinio del padre: "II clima di omertà, che si venne a creare intorno a questo delitto, non consentì alla magistratura delle indagini accurate: il processo fu istruito su piste indiziarie e proseguì "contro ignoti".
Il cielo stellato di giorno. Sul pensiero
Antonello Franco
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 160
Il libro tratta del senso, del pensiero, del linguaggio. Per lo più in forma di una grande metafora, quella del cielo stellato, che è stellato anche di giorno, mentre le stelle non si vedono. È destinato a tutti, e tutti possono trovare in esso una parte che faccia per i loro interessi: è destinato a giovani studiosi che siano incuriositi da una teoria del senso che ha una propria terminologia, a studenti che sono rimasti sorpresi, come gli antichi greci, dalla nascita del senso dai lógoi, e non ne sono sopraffatti; a studiosi probi ed esperti, che potranno confrontarsi con una teoria singolare e con la storia della filosofia. Il testo teorizza parte di quanto traspariva e talvolta appariva nei precedenti libri pubblicati dall'autore. Esso si inserisce in un modo nuovo nell'eredità filosofica non solo dei Greci, ma anche di Heidegger e di Gadamer.
Luoghi forzieri fantasmi. La classe dirigente e lo sviluppo im-probabile
Paolo Albano
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 200
Di traverso in Jacques Derrida. In un certo attualismo nel dramma di differenza e différance
Carmelo Meazza
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2008
pagine: 229
La decostruzione di Jacques Derrida può forse trovare un suo esemplare nella tecnica dello struzzo per mettersi al riparo dai pericoli narrata da Jacques Lacan, in un commento a una celebre novella di Edgard Allan Poe. "[...] esso scrive Lacan - meriterebbe di essere qualificato come animale politico, per il fatto di ripartirsi in tre partners, il secondo dei quali si crede rivestito di invisibilità per il fatto che il primo ha la testa affondata nella sabbia, mentre lui lascia che un terzo gli spenni tranquillamente il didietro". In qualche modo la decostruzione e il suo gesto attraversano il lavoro del terzo di questi partners. Nel senso almeno che essa interviene laddove ogni copertura lascia qualcosa di scoperto. Il filosofo è tuttavia assai più scaltro dello struzzo. Quando va a fondo, quando sprofonda nell'intensità concettuale, in qualche modo, copre, ricopre sempre, con un certo velo ciò che resta fuori copertura. I due movimenti non si dispongono in successione ma appartengono al medesimo atto della stessa scena. La direttrice principale del volume indaga la messa in opera di quest'arte della velatura, introduce la metonimia di una mano e chiede conto alla filosofia della "différance" se opera della filosofia e opera dell'arte abbiano a che fare con la medesima arte della velatura, con la medesima manualità, o in altre parole se la metafora della filosofia sia convertibile con la metafora dell'opera dell'arte.
La magia delle parole
M. Hélène Laforest
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2007
pagine: 200
Un pescatore nero che alza la sua vela fatta con un sacco di farina. Una donna, Elena, bellezza scolpita nell'ebano, che sulla spiaggia stringe in mano i suoi sandali di plastica. Sono loro i protagonisti, gli antieroi di Omeros, il poema epico del premio Nobel per la letteratura Derek Walcott. Nell'opera di Walcott la tragedia intrinseca all'esistenza, la miseria della storia umana, e di quella dei Caraibi in particolare, trovano riscatto nella forza dei colori che l'alba riversa nel cielo, nel mare, sugli alberi e sugli uomini. E spesso le poesie di Walcott dicono che l'alba porta con sé gratitudine, perché il risveglio, tra tutti i miracoli che ricorrono, è il più sconvolgente.
L'uomo e le macchine. Per un'antropologia della tecnica
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2007
pagine: 424
I saggi raccolti in L'uomo e le macchine rappresentano il tentativo di recuperare la dimensione umana delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee ma lungo la storia delle civiltà e fino alla preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia. In questo modo, anche i processi umani vengono rivisitati attraverso una chiave automatica e meccanica, in una riduzione dell'umano all'automatico.
Qohélet e Leopardi. L'infinita vanità del tutto
Loretta Marcon
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2007
pagine: 96
Spesso gli storici hanno creduto che Leopardi fosse ateo: niente di più falso. Una seria critica leopardiana, come quella fatta in questo testo dalla Marcon, non può che rilevare, invece, la presenza profonda di un asse biblico-filosofico all'interno degli scritti di Giacomo Leopardi. Il pensiero religioso del poeta è infatti, sia nelle prose che nelle poesie, continuo, potente e tragico. Ma l'analisi condotta dall'autrice non si limita allo studio dei testi. Qui risulta evidente l'affinità tra la figura di Qohélet-Salomone e la figura del Leopardi. E allora ci si chiede: potrebbe essere Salomone l'alter ego del grande poeta? E nel caso fosse davvero così, perchè si parla di ateismo in Leopardi?

