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Guida: Falsi originali

Saffo. Autobiografia segreta. Confessioni di una poetessa

Saffo. Autobiografia segreta. Confessioni di una poetessa

Franco Montanari

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2020

pagine: 76

Saffo di Ereso visse tra VII e VI sec. a.C. prevalentemente a Mitilene, nell'isola di Lesbo. È considerata la più grande poetessa dell'antichità, se non addirittura la voce poetica femminile più eccezionale e più intensa di tutti i tempi. In un papiro ritrovato di recente in scavi archeologici è stato identificato il diario segreto di Saffo, un testo inedito che rivela fatti sconosciuti e pensieri nascosti della poetessa, affidati a uno scritto redatto poco prima della morte, anche sulla base di appunti presi in vari momenti della vita. Ne risulta un'immagine molto differente rispetto a quella di Saffo ricostruita e codificata dagli studiosi di letteratura greca antica e che appartiene da sempre alla nostra cultura e al nostro immaginario collettivo: una vita sessuale e sentimentale libera e trasgressiva, costellata di numerosi rapporti eterosessuali clandestini, che le costò la perdita del suo prestigio sociale e infine anche della vita.
5,00

Aristotele Eubulo e la ricchezza. Dialogo immaginario con Platone

Aristotele Eubulo e la ricchezza. Dialogo immaginario con Platone

Enrico Berti

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2019

pagine: 85

Il dialogo qui presentato è la ricostruzione immaginaria di un dialogo perduto di Aristotele, intitolato Della ricchezza, del quale si sono conservate solo tre citazioni. Si tratta chiaramente di un falso, confezionato tuttavia secondo criteri di verosimiglianza, cioè sulla scorta di notizie storiche accertate sull’Atene dell’epoca e sulle vite dei personaggi in esso coinvolti, nonché di brani tratti dalle opere conservate di Platone e di Aristotele. Il dialogo ha luogo nell’Accademia platonica, nell’anno 350 a. C., cioè tre anni prima della morte di Platone, e ha come personaggi Platone, lo stesso Aristotele, Speusippo, Senocrate e Teofrasto. Nella finzione esso porta come titolo Eubulo, nome di un imprenditore, noto soprattutto per la sua ricchezza, che realmente governò Atene a quel tempo.
5,00

Giovanni Boccaccio. Il Decamerone. La novella che non fu mai scritta

Giovanni Boccaccio. Il Decamerone. La novella che non fu mai scritta

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2018

pagine: 49

Una novella di Giovanni Boccaccio idealmente dedicata a Giovanni Bovara, studioso del “Decamerone”, che poco prima di morire (1916) a causa delle ferite riportate durante la Prima guerra mondiale, scoprì fortunosamente uno scritto sconosciuto del Boccaccio. Questa novella fu poi nuovamente dimenticata per essere poi pubblicata, per la prima volta. È altamente probabile che la novella fosse stata portata al Nord dallo stesso Boccaccio per donarla a qualcuno quando, nel 1351, fu inviato in Tirolo come “ambaxiator solemnis” di Firenze. Qui, Camilleri racconta non solo come venne in possesso di una copia manoscritta dell’originale autografo, ma chiarisce anche le probabili ragioni che spinsero Boccaccio a escludere questa novella sia dalla Giornata Terza del Decamerone, a cui era originariamente destinata, che dalla raccolta definitiva.
5,00

Platone. Repubblica, Libro XI. Lettera agli amici d'Italia

Platone. Repubblica, Libro XI. Lettera agli amici d'Italia

Mario Vegetti

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2018

pagine: 56

Questo volume presenta due testi inediti di Platone, a lungo dimenticati poiché considerati apocrifi: il libro XI (nonché ultimo) della Repubblica, e la Lettera XIV agli amici d’Italia sulla giustizia. Entrambi i testi suscitano uno straordinario interesse perché documentano una svolta imprevista nel pensiero del grande filosofo: l’incontro di Socrate con l’enigmatica figura dello “straniero di Treviri”, nel quale è forse possibile riconoscere un antico precursore di Karl Marx. Questo incontro è drammaticamente descritto nel libro XI della Repubblica. La Lettera invece documenta un episodio della storia d’Italia finora sconosciuto: un piccolo avventuriero, demagogo spregiatore della giustizia, esercita la tirannide con l’appoggio di alcune selvagge tribù di barbari del Nord. Entrambi gli scritti platonici sono accompagnati da ampi commenti critici e filologici.
5,00

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