Giovanni Fioriti Editore: Psicotraumatologia
Alessitimia. I progressi della ricerca, della teoria e della pratica clinica
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2020
pagine: 552
L’alessitimia ha suscitato interesse in tutto il mondo, come dimostrano i paesi d’origine degli autori di questo libro. Buona parte della ricerca sull’alessitimia è ricerca di base, cioè tenta di capire meglio che cosa sia l’alessitimia e come può influenzare il funzionamento. Il testo contiene una notevole copertura di come l’alessitimia possa essere valutata e collegata ai processi cognitivo-affettivi di base (p. es. regolazione delle emozioni, memoria, funzionamento esecutivo e linguaggio), alle neuroscienze, alla fisiologia (p. es. genetica, attività immunitaria ed endocrina, psicofisiologia), alla consapevolezza del corpo, all’attaccamento, all’empatia, alla moralità, al comportamento sociale, alla cultura e ai disturbi psicologici e somatici. Il testo indica anche che cosa è necessario fare nella ricerca sull’alessitimia. È interessante notare che solo uno dei capitoli è prevalentemente orientato alla clinica e buona parte di esso è dedicato all’alessitimia come predittore dell’esito del trattamento e non a cosa fare rispetto all’alessitimia. La prima parte del libro è una rassegna della storia del costrutto dell’alessitimia, dei metodi che sono stati elaborati per valutarla e del ruolo dei fattori culturali che la modellano. La seconda parte del libro si concentra sulle emozioni e sui processi cognitivi, tra cui la regolazione delle emozioni, la memoria, il funzionamento esecutivo e l’elaborazione del linguaggio nell’alessitimia. La terza parte del libro si concentra sui temi clinici e sulle patologie somatiche e psichiatriche. La quarta parte del libro è dedicata ai fattori biologici associati all’alessitimia. La quinta parte tratta alcune ampie conclusioni generali concentrate su tre argomenti principali: i progressi nella ricerca, i progressi nella teoria e i progressi nella pratica clinica.
Le applicazioni cliniche della teoria polivagale La progressiva affermazione della teoria polivagale nelle terapie
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2020
pagine: 496
Questo fondamentale volume descrive i principi della teoria polivagale e illustra come integrarla proficuamente nella pratica clinica all’interno dei contesti psicologici, psichiatrici e sanitari, fornendo impareggiabili strumenti di comprensione e intervento per la costruzione di relazioni di aiuto trasformative che vengono vissute dai pazienti come sicure, condivise ed efficaci.
La teoria polivagale nella terapia. Prendere parte al ritmo della regolazione
Deb Dana
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2019
pagine: 232
“Questo libro è stato concepito per aiutarvi a portare la Terapia Polivagale all’interno della vostra pratica terapeutica. Fornisce un approccio approfondito all’intervento, attraverso la presentazione dei diversi modi di comprendere le risposte autonomiche e modellare un sistema nervoso autonomo al servizio della sicurezza. Grazie a questo libro, imparerete la Teoria Polivagale e utilizzerete esercizi teorici e sperimentali per applicare tale conoscenza alla pratica. La sezione I, “Familiarizzare con il sistema nervoso”, introduce la scienza della connessione e crea una dimestichezza di base con il linguaggio della Teoria Polivagale. Questi capitoli hanno lo scopo di presentare gli elementi fondamentali della Teoria Polivagale attraverso la costruzione di fondamenta solide di conoscenza e preparando il terreno per il lavoro con le applicazioni cliniche presentate nella restante parte del libro. La sezione II, “Tracciare una mappa del sistema nervoso”, si concentra sull’apprendimento del riconoscimento dei pattern del sistema di risposta polivagale. Gli esercizi presentati in questi capitoli hanno lo scopo di creare la capacità di identificare in modo prevedibile una collocazione individuale all’interno della gerarchia autonomica. La sezione III, “Navigare all’interno del sistema nervoso”, si basa sulle nuove competenze acquisite nell’identificazione di stati autonomici e integra i passi successivi del processo: imparare a monitorare i pattern di risposta, riconoscere i trigger e identificare le risorse di regolazione. La sezione IV, “Modellare il sistema nervoso”, esplora l’utilizzo di percorsi passivi e attivi per giungere al tono del sistema nervoso autonomo e rimodellarlo allo scopo di incrementare la flessibilità di risposta. Questi capitoli offrono diversi modi di sfruttare le capacità di regolazione del sistema ventro-vagale attraverso interventi ed esercizi sul momento che iniziano a guidare il sistema verso la ricerca di una sicurezza nell’ambito della connessione”. (dalla Presentazione)
La guida alla teoria polivagale. Il potere trasformativo della sensazione di sicurezza
Stephen W. Porges
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2018
pagine: 204
Quando venne pubblicata La teoria polivagale, l’universo delle terapie fu sconquassato da una tempesta, Porges portava le sue scoperte sul sistema nervoso autonomo a un’audience clinica interessata alla comprensione del trauma, dell’ansia, della depressione e di altre malattie mentali. Il libro rendeva accessibile ai clinici una prospettiva polivagale che aveva fornito nuovi concetti e insight per la comprensione del comportamento umano. Questa prospettiva aveva enfatizzato l’importante legame fra esperienze psicologiche e manifestazioni fisiche nel corpo. Quel libro era brillante ma anche difficile. Dopo la sua pubblicazione Porges è stato da molti sollecitato a rendere le sue idee più accessibili e questa guida è il risultato. Costrutti e concetti implicati nella teoria polivagale sono spiegati con un tono discorsivo. All’inizio del libro c’è un capitolo introduttivo nel quale sono discusse la scienza e la cultura scientifica nelle quali la teoria polivagale è stata originariamente sviluppata. La pubblicazione di questo lavoro permette a Porges di ampliare il significato e la rilevanza clinica di questa teoria rivoluzionaria.
La mente psicopatica. Origini, dinamiche e trattamento
J. Reid Meloy
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2018
pagine: 336
La psicopatia è un disturbo deviante dello sviluppo, caratterizzato da un’eccessiva quantità di aggressività istintuale e dall’assenza della capacità relazionale oggettuale di creare legami. La psicopatia è un processo, un’interazione continua di fattori e operazioni che stanno implicitamente progredendo o regredendo verso uno specifico punto finale e una fondamentale disidentificazione con l’umanità. L’autore fornisce una concezione dell’eziologia di questo disturbo che abbraccia dimensioni psicobiologiche e psicoanalitiche. Con questo duplice orientamento, l’autore ci accompagna lungo un percorso attraverso il quale visitiamo un patrimonio di contributi rilevanti e aggiornati provenienti dalla neurobiologia e dalla neuropsicologia. Ci viene poi presentata una ricca, estensiva e profonda indagine di un ampio spettro di formulazioni psicosociali e psicoanalitiche. Una delle idee più originali espressa in questo libro riguarda la distinzione tra aggressività evocata affettivamente, che è la più comune in ognuno di noi, e l’aggressività predatoria, che sembra essere il segno caratteristico della psicopatia. Un’altra scoperta importante è che i pazienti psicopatici sperimentano una caratteristica iporeattività del sistema nervoso autonomo periferico; per compensare, possono perseguire manifestazioni affettive aggressive. “L’aggressività predatoria, anche se non androgenodipendente, può essere innescata socialmente dalla ricerca da parte dello psicopatico di aumentati livelli di eccitazione autonomica e dell’aggressività affettiva”. Su questa scia, lo psicopatico può agire comportamenti violenti per amplificare la propria eccitazione sessuale. Questa iporeattività autonomica sembra anche essere la causa della difficoltà dello psicopatico ad apprendere dall’esperienza e a sviluppare capacità di insight.
La cura del sé traumatizzato. Coscienza, neuroscienze, trattamento
Paul Frewen, A. Lanius Ruth
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 472
Le persone con gravi e cronici disturbi psicologici correlati al trauma manifestano spesso varie forme di sofferenza e dissociazione, come il PTSD e i disturbi dissociativi. La cura del sé traumatizzato descrive un nuovo modello quadridimensionale di dissociazione correlata al trauma (modello 4-D) per classificare i sintomi dello stress post-traumatico, sia che siano di natura intrinsecamente dissociativa sia che non lo siano, in modo da rispecchiare le quattro dimensioni sia nella forma di stati alterati di coscienza correlati a traumi (TRASC) sia di coscienza normale in stato di veglia (CNV). Il modello 4-D è stato sviluppato facendo riferimento agli studi fenomenologici e a quelli neuropsicologici degli stati alterati di coscienza. Nella sostanza, questo modello descrive sintomi clinicamente rilevanti lungo dimensioni che appartengono alla sfera del tempo, del pensiero, del corpo e delle emozioni negli stati di coscienza normale in stato di veglia e negli stati alterati di coscienza correlati a traumi. Le tipiche manifestazioni di TRASC includono: flashback, sentire voci, depersonalizzazione e ottundimento emozionale. In questo libro gli autori enfatizzano l’importanza del modello 4-D e ne raccomandano l’uso nel processo di valutazione e trattamento delle persone con disturbi correlati al trauma. Il libro è arricchito da numerosi casi clinici, da disegni e da poesie, e sarà di grande utilità per tutti i clinici – psicologi, psichiatri, assistenti sociali e psicoterapeuti – che lavorano con pazienti con traumi complessi.

