Franco Angeli: Temi di storia
Il criminale dei crimini. Stermini di massa nel Novecento
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 336
"Chi si ricorda più del massacro degli armeni?". Queste parole, pronunciate beffardamente da Adolf Hitler pochi giorni prima dell'invasione della Polonia, preludio dello sterminio degli ebrei d'Europa, permettono di cogliere l'imprescindibilità di una riflessione circostanziata sui tragici, molteplici e differenti episodi di stermini di massa del XX secolo: da quello degli armeni perpetrato dal governo turco, a quello di ebrei e zingari ad opera dei nazisti; da quelli delle classi sociali e dei popoli "alieni" per mano dei regimi comunisti a quello dei bosniaci per mano dello Stato nazionalcomunista serbo, sino a quello dei tutsi per opera dello Stato rwandese e della maggioranza hutu. Massacri diversi, non tutti inquadrabili nella definizione giuridica di "genocidio": tutti, però, frutto di una particolare miscela ideologica totalitaria e anti-moderna, nazionalista o classista, tipica del Novecento, che ha armato la mano di Stati criminali, volti alla ricerca di una purezza politica, ideologica o razziale, contro intere classi sociali, etnie e popoli, eletti a nemico da annientare. Il volume intende altresì offrire una riflessione sulle difficoltà che il diritto, strumento per eccellenza di disciplina della violenza privata e pubblica, ha incontrato sia in sede di prevenzione o di repressione del genocidio e dei crimini contro l'umanità, sia nello sforzo di bilanciare l'esigenza di tutelare la memoria con la necessità di garantire la libertà di ricerca e di opinione.
Vietnam, un secolo di storia
Francesco Montessoro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 320
In questo libro si delineano i caratteri di fondo della storia e della società vietnamita, nel passaggio dall'universo tradizionale e confuciano del XIX secolo al dominio coloniale francese, in cui il Vietnam entra ambiguamente nel mondo moderno. Il libro che intende ricostruire la nascita dell'attuale nazione vietnamita in anni cruciali e nello scontro tra culture diverse, nel contesto drammatico della crisi e del lungo e sanguinoso processo di decolonizzazione avviato dopo la seconda guerra mondiale.
Il mito dell'omogeneità giapponese: storia di Okinawa
Rosa Caroli
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 352
La «scoperta» geopolitica dell'Ecuador. Mire espansionistiche dell'Italia ed egemonia del dollaro 1919-1945
Paolo Soave
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 224
Nel primo dopoguerra un remoto paese dell'America Latina, fino a quel tempo ignorato anche dai maggiori flussi migratori transatlantici, fu sul punto di divenire una sorta di protettorato italiano. Ricostruita attraverso la documentazione reperita negli archivi diplomatici, militari ed economici, l'attività complessivamente condotta dall'Italia in Ecuador rappresenta una delle pagine storiograficamente meno note dell'immaginifica politica estera e di espansione economica del periodo liberale. Stimolato dalla realizzazione del canale di Panama, che conferì improvviso rilievo strategico a quel paese, così come dalle sue non trascurabili potenzialità di sviluppo, che suggerirono numerosi progetti di investimento e di colonizzazione demografica, l'interesse italiano fu promosso sul campo da una missione militare che, destinata a protrarsi fino al secondo conflitto mondiale, acquisì in certi frangenti una rilevante influenza sulle vicende politiche ecuadoriane, e dall'élite tecnico-economica inviata nelle Ande con i capitali della Banca Commerciale Italiana ed ispirata dal modello espansionista già praticato da Giuseppe Volpi nei Balcani. Tali ambiziosi piani vennero ereditati dal fascismo, che li reinterpretò strumentalmente alle finalità politiche perseguite dal regime in America Latina.
Le ali del ventennio. L'aviazione italiana dal 1923 al 1945. Bilanci storiografici e prospettive di giudizio
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 208
A sessant'anni dalla fine del regime fascista, non cessa tra gli storici il bisogno di indagare ancora quell'epoca e gli eventi salienti che la caratterizzarono. Le gesta di piloti e progettisti non meno che i proclami declamatori di poeti e scrittori, le riviste specializzate, la grande stampa quotidiana e periodica, i film e i cinegiornali, mescolandosi con la propaganda di regime e con l'esaltazione dell'ingegno nazionale, trasformarono il mondo dell'aviazione da nicchia di élite in un settore nel quale sogno e realtà diventavano un tutt'uno, fatto poi brutalmente a pezzi dalle vicende della Seconda guerra mondiale. Alla luce di una vasta documentazione il volume ricostruisce alcuni aspetti poco noti di quel periodo.
Europa mineraria. Circolazione delle élites e trasferimento tecnologico (secoli XVIII-XIX)
Donata Brianta
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 448
In anni recenti la crisi della politica e la complessità dei processi che regolano l'economia internazionale hanno fornito, in nome dell'efficienza e della competenza, una nuova legittimazione al "governo dei tecnici". Delle diverse declinazioni del termine tecnocrazia fornite dalle scienze politiche e sociali, l'autrice privilegia l'approccio proprio della storia costituzionale che vede nelle élites tecnico-scientifiche una rilevante pagina dell'evoluzione degli apparati burocratici e amministrativi dello Stato moderno alle soglie della Rivoluzione industriale. Frutto di una riflessione storiografica sulle fonti e sulla letteratura tecnica del tempo, il volume va alla ricerca delle radici culturali e istituzionali di un modello tecnocratico che giocherà un ruolo centrale nel processo di modernizzazione dell'Italia unita, rintracciandole nell'Europa continentale della seconda metà del Settecento, all'epoca della terza grande rinascita mineraria. L'analisi di lungo periodo evidenzia, ancora una volta, l'importanza dell'interazione tra dinamiche strategico-militari, mutamenti socio-economici e sviluppi scientifici nella crescita dello Stato moderno. In tale contesto il processo di cross-cultural-transfer in ambito geomineralogico e metallurgico trova un nuovo canale di diffusione nella fitta rete di scambi e di viaggi "ufficiali" di scientists and savants che ha come fulcro le grandi écoles minerarie.
Il quartiere delle Valli. Costruire Roma nel secondo dopoguerra
Bruno Bonomo
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 208
Nel trentennio successivo alla fine della seconda guerra mondiale Roma conobbe una crescita impetuosa, quasi raddoppiando la propria popolazione e vivendo un'espansione edilizia di straordinaria portata. In una fase storica caratterizzata da grandi trasformazioni economiche e sociali, decine di nuovi quartieri riempirono i vuoti del tessuto urbano ed estesero la città in tutte le direzioni. La storia dello sviluppo urbano e delle dinamiche sociali della capitale in questa fase resta ancora ampiamente da indagare. In questo volume essa è raccontata attraverso il case study del quartiere delle Valli, sorto a partire dagli anni Cinquanta nella zona di Monte Sacro-Prati Fiscali, allora estrema periferia settentrionale, in buona parte per iniziativa della Società generale immobiliare, uno dei maggiori proprietari fondiari della città e promotore edilizio di calibro internazionale. Il volume ricostruisce il contesto territoriale in cui si sviluppò il quartiere, la proprietà fondiaria e l'utilizzo dell'area fino alla sua acquisizione da parte della Società generale immobiliare, le operazioni di lottizzazione ed edificazione realizzate da quest'ultima, le dinamiche demografiche e la composizione sociale, il sistema della mobilità e la dotazione di servizi e infrastrutture, i luoghi di aggregazione, le forme della socialità e l'identità di quartiere. L'analisi si concentra sul periodo compreso tra gli anni Cinquanta e Settanta, ma la trattazione si spinge in avanti fino ad arrivare ai giorni nostri.
Tra continuità e incertezza. Italia e Albania (1914-1939). La strategia politico-militare dell'Italia in Albania fino all'Operazione «Oltre Mare Tirana»
Massimo Borgogni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 416
Gli interessi italiani verso l'Albania all'inizio del '900 traevano origine dalla necessità di esercitare un controllo strategico sull'Adriatico attraverso il possesso delle due sponde del Canale d'Otranto e dall'opportunità di servirsi della terra shipetara per una penetrazione economico-finanziaria nell'area balcanica. A questi chiari obiettivi, tuttavia, non fece mai riscontro, un indirizzo politico altrettanto determinato: difatti, se i governi liberali operarono sempre con incertezza, neppure il governo fascista seppe distaccarsi da questo approccio. Mussolini condusse nei confronti dell'Albania una politica ambigua che mirava ad esercitare un controllo indiretto attraverso una sorta di protettorato, ma non scartava neanche la possibilità di un'occupazione militare. Anche i piani elaborati dalle Forze Armate italiane dal 1927 in poi, risentirono di questo duplice orientamento, il quale finì per riflettersi negativamente sull'ultimo atto della politica fascista verso l'Albania di Zog, tanto che l'azione delle truppe italiane nell'aprile del 1939 non si tradusse in un disastro solo per l'assoluta inconsistenza dell'avversario. La lunga gestazione dei progetti militari per l'Operazione "Oltre Mare Tirana" e i continui interventi della dirigenza fascista mostrano uno spaccato significativo del modo di agire del regime.
Le donne afroamericane negli Stati Uniti. La lunga lotta per i diritti civili
Silvia Benussi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 176
1° dicembre 1955: Rosa Parks è seduta su uno dei posti riservati alle persone "di colore" in un autobus della Montgomery City Lines. Le viene chiesto di alzarsi e cedere il posto a un passeggero bianco. Il suo rifiuto sarà all'origine di uno dei momenti più significativi del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti d'America. Ma la lotta delle donne afroamericane per l'uguaglianza è un lungo percorso che risale all'epoca della schiavitù: fin da allora le donne sono in prima linea per difendere la dignità e l'autonomia proprie e della loro gente. Della lotta degli afroamericani sono note solo alcune personalità di spicco, come Martin Luther King, e qualche singolo episodio. Tuttavia, lo stesso movimento non sarebbe potuto esistere senza la costante attività di gran parte della popolazione afroamericana e in particolare delle donne. Questo libro racconta la loro storia e gli esiti che in tempi più recenti le loro vicende hanno comportato per la comunità afroamericana negli Stati Uniti.
Le minoranze del XX secolo. Dallo Stato nazionale all'integrazione europea
Giuseppe Motta
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 224
Il processo di unificazione europea riaccende l'interesse sulla storia di lungo periodo degli Stati nazionali e alimenta il dibattito sulle origini della differente matrice costitutiva di ciascuno di essi e sulla loro complessa composizione. L'esame delle radici culturali e religiose del vecchio continente ha contrapposto quanti guardano all'Europa come summa di nazionalità in funzione di una sorta di nazionalismo europeo e altri che propongono, invece, un progetto multietnico e multiculturale. In tale ottica riveste particolare significato l'indagine sulle minoranze presenti nella complessa articolazione degli Imperi sovranazionali e degli Stati nazionali. Il nuovo assetto internazionale creato in seguito alla conferenza di pace di Versailles poneva problemi legati alla difficile convivenza fra i popoli europei, poiché a questioni di ordine internazionale si sovrapponevano varie problematiche interne che si traducevano nel nuovo tragico conflitto della seconda guerra mondiale. Solo in seguito a tale evento la costruzione dell'Europa basata sugli Stati nazionali veniva gradualmente modificata dallo sviluppo di un sistema sovranazionale, che ripropone oggi all'attenzione le questioni del culturalismo e dei rapporti con le minoranze.
Tor Pignattara. Fascismo e resistenza di un quartiere romano
Stefania Ficacci
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 152
Crisi della democrazia. La Camera del lavoro di Milano dal biennio rosso al regime fascista
Ivano Granata
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 320
Alla fine della prima guerra mondiale la Camera del lavoro di Milano che, fin dalle origini, aveva svolto un'attività non solo di difesa sindacale delle masse lavoratrici, ma anche di tipo politico, intensificò il suo impegno proprio sul versante politico, fino a diventare in talune circostanze, più ancora della stessa Sezione socialista, il punto di riferimento del socialismo nel capoluogo lombardo. Accanto all'impegno politico l'organismo camerale continuò tuttavia la sua opera di salvaguardia degli interessi dei lavoratori, ottenendo eccellenti risultati, relativi soprattutto al miglioramento delle condizioni salariali, di vita e di lavoro. Costretta, dopo l'occupazione delle fabbriche, ad assumere un atteggiamento difensivo, la Camera del lavoro accentuò ulteriormente la sua azione politica, ma così facendo sviluppò i contrasti interni tra le componenti socialiste e quella comunista, che provocarono il suo indebolimento e la sua perdita di prestigio. Paralizzata dai contrasti interni, non avrebbe saputo elaborare una valida strategia per opporsi con efficacia al fascismo e sarebbe rimasta vittima delle proprie contraddizioni. Paradossalmente lo scioglimento, nel novembre 1925, sarebbe avvenuto proprio quando la classe operaia milanese, dopo un periodo di sbandamento, sembrava aver ritrovato fiducia nella propria massima istituzione.

