Franco Angeli: Laboratorio sociologico
L'identità sociale dell'avvocato
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 246
A volte le tristi circostanze della vita si trasformano in opportunità intellettuali. Non avrei mai pensato che la scomparsa dell’avvocato Angelo Villini, mio caro amico, si sarebbe trasformata in una sorta di indagine sociologica sulla identità sociale della stessa avvocatura. Lo studio di questa importante professione è sul piano sociologico sufficientemente arretrato. Eppure, si tratta di una professione cruciale che, negli ultimi decenni, ha accresciuto i propri orizzonti e che comprende al suo interno situazioni personali e lavorative molto diversificate. Villini era un avvocato che si definiva contadino, ma che nel contesto del suo forsennato lavoro di provincia (“cattolicesimo sociale lombardo”), riuscì dal nulla a costituire uno studio di notevoli dimensioni, vivendo solo del proprio successo. Il presente libro va oltre una situazione individuale e ci consegna un mondo, quello dell’avvocatura, sospeso fra le istituzioni giuridiche (magistratura) da un lato e la società civile (i clienti) dall’altro. Le testimonianze e le analisi pluralistiche riportate nel volume disegnano un quadro peculiare ed originale di tutto questo. La conclusione è una riflessione sui mutamenti che la società digitale sta portando alle dinamiche più proprie della giustizia, una sorta di “rivoluzione” che l’avvocatura non può ignorare senza farsi travolgere da questa innovazione impetuosa e socialmente senza confini.
Achille Ardigò, a cento anni dalla nascita
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 366
Questo volume nasce per volontà dei suoi curatori come ricordo rigoroso di Achille Ardigò a cento anni dalla sua nascita. Per una fortuita circostanza che segna, come spesso accade, il corso della storia, Everardo Minardi ha rinvenuto nella sua biblioteca personale un'intervista del 1990 di circa cinquanta pagine di Achille Ardigò, ovviamente inedita e qui riportata all'inizio del presente volume. L'intervista non ha un suo autore, identificabile come tale. Il volume, oltre che prevedere una introduzione e una postfazione, è composto da 27 interventi di autorevoli sociologi italiani di ogni orientamento e ideale metodologico, che forniscono un succoso e tutt'altro che scontato spaccato della nostra recente sociologia nazionale. E ricordiamo che i testi, usciti dopo la morte di Ardigò, sono ben sei. Infatti i testi su Achille Ardigò, pubblicati dopo la sua morte, sono sei e testimoniano l'attualità del suo pensiero.
Un'epistemologia con noi, oltre noi, per gli altri: Pitirim A. Sorokin
Costantino Cipolla
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 176
Sorokin è sicuramente un classico della conoscenza sociologica che però la storia ha condannato a un ruolo minore. Socializzato in Russia ed affermandosi in America, fu sopraffatto dallo struttural-funzionalismo imperante. In realtà, egli ci ha lasciato prospettive epistemologiche, come la sua visione integrale del metodo che sono di sicura e forte attualità prospettica e che lo riconducono ai grandi del nostro sapere. Il presente testo recupera e valorizza tutte queste dimensioni teoriche e pratiche del suo pensiero. La conclusione è per una società costruita meticolosamente intorno all'amore tra eros ed agape, quale percorso necessario per una società non spietata e solamente competitiva. Egli fu anche conservatore su alcuni aspetti della vita sociale, ma fu anche un convinto pacifista. Oggi sia l'Enciclica di Papa Francesco dal titolo Fratelli tutti. Sulla fraternità e l'amicizia sociale e lo stesso recente volume del centenario E. Morin su La fraternità, perché? Resistenza alla crudeltà del mondo riprendono e riaffermano, dopo oltre cinquant'anni, la prospettiva sorokiana dell'amore altruistico.
Visitare il passato. Il turismo della memoria della Grande guerra nel Friuli Venezia Giulia
Antonella Pocecco, Monica Pascoli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 232
I luoghi della memoria della Grande guerra disvelano un’inusitata attualità in quanto testi-testimoni di una geometria interpretativa del passato, oggi rielaborato in chiave trans-nazionale e trans-culturale. Le riflessioni contenute nel volume, rovesciando l’usuale ottica analitica, si focalizzano su quegli attori che rappresentano lo snodo cruciale fra la memoria custodita nello spazio e l’eterogenea tipologia di visitatori che essa attrae, vale a dire le guide turistiche. Infatti, la fruizione dei paesaggi della memoria si struttura in larga misura sulla narrazione, ispirata idealmente all’appello di non dimenticare, cui si affianca la composita coesistenza di aspettative ed interessi nel turista. La novità risiede dunque nel tentativo di decodificare organicamente le azioni del raccontare, restituire e “far immaginare” da parte di soggetti professionalmente e volontaristicamente coinvolti nella trasmissione del passato dei luoghi, privilegiando le loro visioni, percezioni e consapevolezze. Concentrandosi sulle polisemiche relazioni fra luogo della memoria e turismo della memoria, emergono pure delle riflessioni d’ordine etico-morale che sottendono l’equilibrio tra esigenze di sfruttamento economico del sito di memoria e il rispetto che esso richiede, richiamando concetti come diritto alla/dovere della memoria, nonché la responsabilità di selezionare, includere o escludere, ripristinare o distruggere (sia a livello materiale che intellettuale) aspetti del passato.
La società della vittimizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il volume intende affrontare la genesi e la dinamica dei principali processi di vittimizzazione che insistono in una società digitalizzata e soggetta ad un rapido mutamento sociale. Se è innegabile che la globalizzazione abbia favorito il prodursi di innumerevoli benefici per la popolazione mondiale, è altrettanto vero che la sua incontrollabile avanzata ha da un lato potenziato le tradizionali fattispecie criminali e, dall’altro, favorito lo strutturarsi di nuove categorie di reato, in grado di moltiplicare a dismisura gli eventi vittimizzanti. Partendo dall’assunto che i profili vittimologici cambiano a seconda della reazione degli attori sociali, del contesto e del tempo in cui l’interazione si svolge, la sfida che la società è chiamata ad affrontare riguarda, innanzitutto, cercare di riservare alla vittima una attenzione appropriata, alimentando costantemente il dibattito intorno ad essa e garantendo una sempre più approfondita conoscenza degli aspetti eziologici e dinamici dei fenomeni di vittimizzazione. Considerando la non remota possibilità che chiunque, nel corso della vita, possa assumere lo status di vittima, si dovrebbe lavorare in direzione di una generale presa di coscienza circa l’incidenza e le ricadute sociali degli eventi vittimizzanti, sviluppando e diffondendo rinnovate strategie di prevenzione e ideando nuovi sistemi di tutela e sostegno per le vittime. Il testo intende proporre una riflessione sui processi di vittimizzazione e sulle dinamiche che ad essi sottendono, proponendo una lettura multidisciplinare, che ricomprenda le scienze sociologiche, giuridiche e psicologiche.
Una sociologia connettiva e autocorrettiva
Costantino Cipolla
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 248
Dopo le grandi narrazioni del secolo scorso (come funzionalismi, marxismi, individualismi, strutturalismi e così via) la sociologia ha preso strade molto diverse al suo interno, diventando sempre più specialistica e frazionata, non solo tematicamente. Oltre varie sociologie analitiche, formali, pratiche, relazionali (con tante e diverse declinazioni tecniche), neo-marxiste, a vincolo sistemico ecc., resta la constatazione che l’eccedenza digitale, il suo diluvio ci invade. Ci porta via con sé. Ci obbliga alla storicità delle categorie del nostro sapere. La connettività ci assale e ci invade per ogni dove. L’umiltà euristica non può che appartenerci e costringerci a continue revisioni ed auto-correzioni. Questo volume cerca di inseguire nel tempo questi mutamenti radicali.
L'azione delle società di Croce Rossa estere in Italia nella Grande Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il 28 luglio 1914, al deflagrare del primo conflitto mondiale, nessuno poteva immaginare che una guerra, che si prospettava come molto breve, si sarebbe invece incistata nelle trincee e sotto i reticolati, durando nel complesso più di quattro anni. E nessuno poteva prevedere che nel corso del conflitto si sarebbe determinata quella che oggi viene chiamata la morte di massa, con un numero enorme di caduti che ammonta a circa tredici milioni di uomini, una strage dalle dimensioni per allora senza precedenti, destinata a dominare la memoria di quella guerra nei decenni successivi. Ad un alto numero di morti va aggiunto poi un numero ancora più alto di feriti o ammalati che per l’Italia dovrebbero ammontare, rispettivamente, a circa 984.000 feriti e almeno 2.500.000 malati. Una massa enorme di sofferenza che necessitò di cure e assistenza anche negli anni successivi al conflitto. In questo quadro di tragicità si situa l’intervento in Italia di diverse società nazionali di Croce Rossa dei paesi alleati. Esse risultano infatti schierate idealmente e materialmente con il proprio paese ricoprendo, pur in modi diversi, ruoli istituzionali anche nell’ambito della politica estera dei rispettivi governi. Anche in previsione di quali avrebbero potuto essere gli equilibri territoriali ed economici del dopoguerra, le attività e le strutture della Croce Rossa furono quindi utilizzate per il raggiungimento di obiettivi politici e strategici durante e dopo il conflitto. Il volume raccoglie numerosi saggi che approfondiscono in modo articolato gli aspetti più diversi dell’intervento in Italia delle Società di Croce Rossa degli Stati Uniti, che rappresentò il più massiccio programma di aiuti realizzato in Italia con l’impiego di un ragguardevole numero di uomini e mezzi e con un considerevole bilancio, di Gran Bretagna, Francia e, non ultima, di San Marino.
I martiri di Geraci. Una gloria sovra-nazionale
Costantino Cipolla
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il Risorgimento italiano è stato moltissime cose, nel bene come nel male, ma esso è stato attraversato da episodi colorati di un eroismo purissimo e senza paragoni. La insurrezione qui narrata, accaduta nel 1847 nella sperduta e abbandonata costa Jonica della Calabria del Sud, ne è un esempio manifesto, concreto e precursore del miracoloso 1848 nazionale. Eppure la storia accademica se ne è dimenticata e lo ha abbandonato al suo destino di oblio. Ma, in questo caso, la micro-storia travalica la stessa macro-storia, soprattutto nordica, per farsi fatto e gloria sovranazionali e assurgere ad una sorta di trono senza tempo e luogo. Ed i nostri cinque giovani eroi proprio su questo trono dorato devono essere assisi, affinché il loro esempio inimitabile non si perda fra le nebbie della vita.
Sotto l'onda di eventi epocali. Storia iconico-sociale di Guidizzolo dalla fine dell'Ottocento a metà Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
«Questo volume vuole essere la storia (e che storia!) fotografica del nostro (mio, del Sindaco Stefano Meneghelli rappresentato con me nella foto, e di tutta la popolazione) paese a partire dalla fine dell’Ottocento per concludersi con l’avvio del “boom economico”. Due conflitti mondali ed il Fascismo sono visti dal basso, da lontano-vicino, dalla vita quotidiana della nostra gente. Le immagini, per quanto commentate e collocate con rigore metodologico, sono e devono essere le protagoniste inedite e assolute del nostro racconto. Lavoro faticoso, lungo qualche anno, a tutto campo, molto intimo, senza altrui confronti reali. Il nostro più sentito ringraziamento non può che andare a tutta la nostra comunità che ci ha sostenuto e lo ha reso possibile» (Costantino Cipolla).
La sociologia sovranazionale di Roberto Cipriani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Questo volume contiene numerosi contributi di eminenti studiosi che hanno avuto un ruolo internazionale di primo piano, sia con le loro ricerche che con le loro pubblicazioni, impegnandosi anche in attività organizzative e promozionali delle discipline sociologiche. In tali vesti hanno potuto sperimentare l’apporto offerto da Roberto Cipriani in qualità di sociologo sovranazionale, volto a far apprezzare l’approccio scientifico italiano riguardante le maggiori problematiche sociali. Gli autori qui presenti hanno conosciuto lo studioso romano per una frequentazione a volte breve ma più spesso duratura, lunga alcuni decenni, e per questo esprimono il loro punto di vista su diversi temi della sua produzione scientifica e sulla sua dedizione agli aspetti programmatici e realizzativi dell’impresa accademica e professionale. In particolare, vengono analizzate e discusse criticamente le pubblicazioni concernenti le ricerche empiriche in Italia e all’estero (a Orune, in Sardegna; a Episkepsi, in Grecia; a Nahuatzen, in Messico; ad Haifa, in Israele; a Piekary, in Polonia), le indagini sulla religiosità italiana e sui giubilei, le produzioni di sociologia visuale (soprattutto in Italia e Spagna), le inchieste sul campo sulla religiosità popolare (in particolare in relazione alla Settimana santa e alla figura del “Cristo rosso” di Cerignola) e le proposte innovative di metodologia quantiqualitativa. Uno spazio preminente è dedicato alla trattazione della sua teoria più nota, quella della “religione diffusa”. Completano l’opera l’argomentata introduzione del curatore, Costantino Cipolla, e la replica dettagliata del destinatario, Roberto Cipriani.
Le relazioni internazionali della Croce Rossa Italiana durante la Grande Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il volume ha una specifica valenza internazionale per molti aspetti: evidenzia il connubio fra Croce Rossa e sviluppo del diritto umanitario, nonché la dimensione strutturalmente sovra-nazionale della Croce Rossa nel modo di pensare e nello stile organizzativo. Altri contributi connettono l’azione della Croce Rossa alla crescita e all’esplicarsi della medicina nel periodo dal 1914 al 1927. Ma vi sono anche saggi dedicati ad alcuni mutamenti cruciali, con riferimento precipuo alla costituzione della Lega delle Società Nazionali di Croce Rossa, sempre con un’attenzione particolare al ruolo dell’Italia. Vi è l’approfondimento della convergenza fra mondo cattolico, con le grida disperate del Papa contro le “inutili stragi” in atto, e CICR. Concludono il libro due accurate cronologie, una dedicata al CICR e una alla CRI. Lo sguardo esteso, la trasversalità nazionale, la cogenza, unita alla pregressa ignoranza, di alcuni dei temi analizzati, il suo intrinseco cosmopolitismo concorrono a rendere l’opera una delle più rilevanti sulla storia della Croce Rossa.
Il corpo militare della CRI nella Grande Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
"Con questo testo, aggiungiamo un altro tassello ai tanti volumi che insieme al mio caro amico, ora scomparso, Paolo (Vanni) concepimmo per illustrare con meticolosità e rigore scientifico la funzione, cruciale e insostituibile, assolta dalla CRI durante la Grande Guerra. Il presente volume retto, coordinato e sostenuto dal prof. Ettore Calzolari, altro nostro (mio e di Paolo) comune amico, si occupa del Corpo Militare della CRI durante il periodo detto. Esso, in altri termini, riempie e fa svanire un vuoto conoscitivo per alcuni aspetti inspiegabili e ci presenta il Corpo nelle sue varie funzioni, nei suoi ruoli, nelle sue strutture, nei momenti tragici (Caporetto) ed in quelli più normali (Ospedali territoriali, Università), nella sua peculiare spiritualità, nella sua non usuale componente femminile (dottoresse). Si tratta di temi sostanzialmente inevasi nel corso di un secolo, che qui vengono portati con precisione documentale alla luce del sole, come meritano. Insieme ad Ettore, ritengo anche meriti di essere citato e ringraziato il prezioso e puntuale lavoro di contenuto e di metodo svolto da Vera Kopsaj, senza la quale questo volume non avrebbe visto la luce" (Costantino Cipolla).

