Festival Architettura: Architettura. Saggi
Architettura e città. Con un'antologia di scritti di FAmagazine (2010-2012)
Enrico Prandi, Lamberto Amistadi
Libro: Copertina morbida
editore: Festival Architettura
anno edizione: 2016
pagine: 208
Ad ormai sei anni dalla nascita di FAmagazine. Ricerche e progetti sull'architettura e la città, il libro vuole essere un primo bilancio di questa esperienza editoriale, nata in seno al Festival dell'Architettura e progressivamente emancipatasi fino a diventare un luogo autonomo di produzione scientifica. Di questi sei anni è stata selezionata una piccola antologia ragionata di 37 articoli pubblicati tra il 2010 e il 2012 sui primi 20 numeri del magazine, che ci sembravano stringersi maggiormente intorno al tema del rapporto tra architettura e città. L'Antologia ragionata è preceduta da una serie di saggi degli autori del libro, che devono essere letti da un duplice punto di vista. Da un lato, essi sono semplicemente scritti particolarmente attinenti al tema "architettura e città", comparsi a diverso titolo, spesse volte come editoriali, sui numeri di FAmagazine fino ad oggi; dall'altro, essi testimoniano la vocazione degli scritti di FAmagazine ad essere assunti come pretesti, ex ante o ex post, per approfondimenti, dibattiti nazionali e internazionali, seminari, call for papers, fino a divenire, in ultima analisi, occasione e strumento di ricerca.
La torre Agbar a Barcellona: progetto, comunicazione, consenso
Libro
editore: Festival Architettura
anno edizione: 2006
pagine: 128
In questi ultimi anni si è ritornati a riflettere sui rapporti tra architettura e comunicazione, con un confronto sui rapporti tra architetti e mass media, sulle modalità e strategie di comunicazione nei confronti della committenza e sulla valenza comunicativa dell'architettura, in un contesto in cui l'immagine ha assunto un ruolo nuovo rispetto alla tradizione precedente. Si ripropone, oggi, quell'antinomia che Umberto Eco aveva definito in Apocalittici ed integrati tra quanti prendono atto di una delle attuali condizioni della architettura in cui la richiesta della 'icona' come strumento per intervenire rilanciando un contesto urbano è divenuta prassi diffusa, fra chi nega il valore della comunicazione di massa o chi rivendica un differente ruolo dell'architettura. Tutto questo si inserisce all'interno di una condizione di crisi in cui la tendenza di architetti e urbanisti ad uscire dall'ambito sino ad ora codificato della pratica progettuale per individuare strumenti di lettura e scrittura della realtà, corrisponde alla riflessione in ambito critico sul ruolo del progetto, sulle modalità di messa in forma delle volontà politiche piuttosto che delle necessità di marketing.

