Edizioni ETS: (dis)ordini
Prospettive di filosofia della matematica
Luca Bellotti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 152
Questo lavoro vuole essere una ricognizione di alcune prospettive teoriche nella filosofia della matematica che, pur derivando in parte da posizioni classiche e sempre confrontandosi con esse, sono risultate in qualche misura minoritarie (o addirittura per certi aspetti eccentriche) nel dibattito novecentesco (soprattutto nel contesto della filosofia analitica) e in quello degli ultimi decenni (che ha preso nuove direzioni, più attente all'effettiva pratica dei matematici), ma non per questo sono di minore interesse e impegno teoretico (oltre che storico o descrittivo), anche nel rinnovato (benché forse vano) tentativo di riconoscere la complessità degli sviluppi contemporanei della matematica (che pare sempre più frammentarsi nel disordine di una specializzazione e complicazione irriducibili) senza perderne di vista l'unità necessaria. Si tratta di una breve monografia di ricerca, senza pretese di completezza, che per la sua impostazione non si sovrappone ai pochi testi introduttivi di filosofia della matematica pubblicati negli ultimi decenni e disponibili in italiano, ma dovrebbe comunque risultare leggibile anche a chi abbia interessi epistemologici generali (oltre ad offrire forse qualche motivo di richiamo per gli specialisti), in quanto la presentazione rimane non tecnica e si dà sempre il contesto del dibattito sui problemi via via considerati nelle diverse impostazioni (delle quali si indica la direzione, più che vederne i dettagli, senza sostenerne una come decisamente preferibile).
Il giardino alla francese. Politica, cultura, costituzioni
Cristina Cassina
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 184
Anche il pensiero politico - come la religione, la letteratura, la filosofia e l'arte nelle sue diverse forme - ha i propri giardini. Quello "alla francese" per lungo tempo ha simboleggiato un ordine politico di stampo assolutistico, perlopiù opposto al sistema inglese. Nuove letture gettano oggi una luce diversa su questa metafora. Il libro si sofferma su tre momenti della vicenda. Sulle origini, risalenti al felice incontro tra re Sole e André Le Nôtre, il più grande giardiniere di Francia. Sul dibattito filosofico e politico intorno ai giardini che, di lì a poco, si accende in tutta Europa: Leibniz, Voltaire e, naturalmente, Rousseau vi giocano una parte importante. Più distesamente, sul laboratorio della grande rivoluzione. A dispetto dei suoi molti ammiratori, il modello costituzionale inglese non è accolto con favore dalle assemblee rivoluzionarie. Scrittori e attori politici, anche molto diversi per cultura e sensibilità, preferiscono volgersi a quella geometrica razionalità che, da sempre, è la cifra inconfondibile del giardino "alla francese". È attorno a questo singolare andamento che ha preso forma il volume.