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Il teatrino portato a miglior forme. Cronache del Teatro Annibal Caro di Civitatanova Marche Alta (1872-1935)
Andrea Foresi
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 260
Non esistono fonti certe che consentano di tracciare una storia delle rappresentazioni teatrali a Civitanova Marche prima del 1800. Maggiormente definiti rimangono invece i primordi del Teatro Annibal Caro della Città Alta, che vanno di certo individuati nella decisione presa dalla Comunità di Civitanova Marche Alta, nel corso degli anni Settanta del XVIII secolo, di realizzare un Teatro con Palchettoni nella Sala del pubblico Palazzo Priorale. La seconda edizione del volume nasce in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’inaugurazione del Teatro Annibal Caro, avvenuta il 20 luglio del 1872. Arricchisce il volume la Cronologia completa di tutti gli avvenimenti, a muovere da quella data fondamentale, fino all’avvento inesorabile, e per certi versi fatidico, del Cinematografo. Come sempre, il dramma e la farsa tornano a confondersi con l’esistenza vera, nelle esili trame dell’artificio teatrale. Perché, come scrive il critico teatrale Nicola Chiaromonte, “…il teatro è anche idea del teatro. Noi amiamo l’idea del teatro. Quindi ogni sua incarnazione, anche abominevole, ci appassiona, non foss’altro che per esprimere pubblicamente la nostra abominazione…”.
Se una notte d'inverno un lettore. Introduzione tendenziosa alla letteratura comparata
Carlo Donà
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
Il titolo, con il suo richiamo al celebre romanzo (?) calviniano, e il sottotitolo altrettanto emblematico, si sarebbe potuto sostituire con un evocativo “letteratura come complessità”... Nato dal desiderio dell’autore di scrivere per gli studenti una breve introduzione alle sue lezioni messinesi di letteratura comparata, il libro diventa l’occasione per rilanciare sia al mondo accademico che a quello intellettuale una serie di quesiti tanto urgenti quanto fondamentali: si può insegnare letteratura, o letteratura comparata, o qualsiasi altra disciplina filologico-letteraria come si faceva venti, trenta anni fa? Perché gli studi letterari hanno ceduto il passo alle STEM? Hanno fallito le lettere o gli scrittori? La colpa è dei giovani, che stentano a leggere i classici, o del web? La risposta a queste domande sta nei testi. Una fitta rete di testi analizzati, recitati, amati, illustrati è quella che Donà mette insieme per gli studenti, ma anche per tutti coloro che vogliono dare alla letteratura, e quindi alla complessità, una nuova possibilità di esistere nella contemporaneità e, si spera, anche nei tempi a venire...
1908. Il terremoto di Messina
Ernesto Gastaldi
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
Quel dicembre del 1908 morirono a Messina novantamila perone, crollò il novanta per cento delle case e il litorale si abbassò di settanta centimetri. In questo romanzo sono racchiuse le storie di gente comune che credeva di avere un domani, che invece pochi avrebbero avuto, persone immerse nella società dell’epoca a pochi decenni dall’unità d’Italia, immortalate in un lungo fermo immagine la notte prima della grande catastrofe. Personaggi storici, pescatori di pescispada, poeti e cantastorie, grandi amori, brutali omicidi, faide familiari, potenti capimafia, tutto e tutti spazzati via dall’onda immane dello tsunami che seguì il terremoto. Come recita l’incipit "…siete a Messina, è quasi Natale e tutto è tranquillo…". La storia raccontata da Ernesto Gastaldi nasce dall’iniziativa di Carlo Ponti che intendeva realizzare un film per Sofia Loren e Marcello Mastroianni, in coproduzione con l’URSS. Politica e casi della vita ne hanno impedito la realizzazione.
Cosmopolitismo e cittadinanza attiva. Proposta umanistica per le sfide del XXI secolo
Biagio Pittaro
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
Come è stato possibile che gli stati europei, nel giro di poche generazioni, abbiano costretto a shock culturali l’Impero Ottomano e la Russia nel XVIII secolo, la Cina della prima metà dell’Ottocento, il Giappone della seconda metà e l’Africa fra la fine del XIX e il “secolo breve”? Come mai gli Europei, cristiani, in piena cultura illuministica, hanno gestito la tratta degli schiavi? Su quali basi ideologiche si è diffuso l’antiumanesimo dell’Ottocento e della prima metà del Novecento nei confronti degli operai dell’industria, dei soldati della prima guerra mondiale, delle donne, dei popoli d’Asia e d’Africa? Come è stato possibile che, nella cultura europea, abbiano potuto attecchire ideologie e forme statali totalitarie? A queste ed altre domande cerca di rispondere il saggio di Biagio Pittaro, incrociando alcuni parametri fondamentali per analizzare la storia del pensiero degli ultimi trecento anni: l’umanesimo e il suo contrario, l’antiumanesimo; il cosmopolitismo internazionalista da una parte e l’autarchia commerciale e culturale nazionalista dall’altra. Utile come approfondimento per licei e appassionati di filosofia.
Adam, l'uomo nel terzo Testamento. Dal primo uomo all'homo islamicus. Letture coraniche III
Carlo Saccone
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
Nonostante il gran parlare che si fa oggi nel bene e nel male del mondo musulmano, è facile constatare come siano ancora troppi coloro a digiuno persino di nozioni elementari concernenti l’Islam, il suo Profeta e il suo libro sacro per eccellenza, il Corano. Questo antico testo brulica letteralmente di personaggi biblici. Adamo è un’altra figura biblica riciclata nel Corano in modalità piuttosto originali: peccatore sì, ma il suo peccato non ricade sull’intera umanità; anzi egli viene subito perdonato da Allah che ne fa il suo primo vicario in terra e il primo profeta dell’umanità. Attraverso i brevi saggi raccolti in questo volume si intende dare un contributo a una migliore conoscenza del verbo predicato dal Profeta della Mecca ormai quattordici secoli fa. Una eredità spirituale che, sin da poco dopo la scomparsa di Maometto, doveva suscitare la curiosità o l’ostilità di tanti dottori e santi della cristianità. Un interesse che verrà nuovamente ridestato dal nuovo clima creatosi nel secondo dopoguerra, a partire dai documenti finali del Concilio Vaticano II, che riconoscevano nei musulmani degli autentici “credenti” nell’unico Dio, portatori di “valori morali”.
Civiltà in estasi. Psicofunghi e popoli
Gilberto Camilla
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 184
L’esperienza del reale è un fatto mentale, un mutamento della nostra percezione. Gilberto Camilla è un maestro nel raccontare questa mutazione del piano di realtà: da anni si occupa di piante psicotrope e della loro interazione all’interno delle più svariate culture, dal mondo antico alla contemporaneità. Al termine «psichedelico», un vocabolo coniato nel 1956 da un amico di Aldous Huxley, oggi si preferisce quello di «enteogeno», che rimanda a una dimensione in cui la sostanza psicoattiva «crea il divino in noi». In natura esistono varietà enteogene poco conosciute o del tutto inesplorate. È il caso di molti funghi. L’Amanita muscaria è uno di questi: raccolta in certe regioni o stagioni dell’anno, può produrre effetti psicotropi. È noto che la conventicola esoterica a cui apparteneva Hieronymus Bosch ne faceva largo uso, e dai suoi effetti il grande maestro fiammingo traeva ispirazione per i suoi dipinti. Così come sono ben note le proprietà psicoattive dei funghi del tipo Psilocybe: molti partono per il mesoamerica alla loro ricerca, dimenticando che in certe zone del nostro paese crescono rigogliosi. Gilberto Camilla ci conduce in un viaggio attraverso i continenti e i popoli che più hanno utilizzato i funghi psicoattivi per raggiungere il divino, con la consapevolezza che questi, lungi dall’essere le sola causa dell’esperienza mistica e visionaria, spesso conducono verso un segreto e inconoscibile mondo interiore.
Le indicazioni e gli avvertimenti
Avicenna
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 380
Le indicazioni e gli avvertimenti rappresentano l'ultima fra le grandi opere di Avicenna. Non si tratta di un'enciclopedia rivolta al grande pubblico, ma di una trattazione selettiva a uso di una ristretta cerchia di discepoli. Di qui si spiega lo stile brachilogico, allusivo, nonché la scelta di argomenti connessi ai più intimi interessi avicenniani: logica, fisica generale, ontologia, metafisica speciale (psicologia, teologia, cosmologia) e religione. Sono presenti temi trascurati o marginali in altri scritti, come gli stati conoscitivi e le facoltà sovrannaturali dei “conoscitori” (arifin), gli individui che cercano la conoscenza diretta di Dio. È in virtù di queste specificità formali e contenutistiche che Le indicazioni hanno saputo attirare – e in certi casi polarizzare – l'interesse di una moltitudine di interpreti lungo la storia del pensiero arabo-islamico. Il periodo fra il XII e il XV secolo vede un'esplosione di commentari, supercommentari e glosse, cosa ironica se consideriamo l'esplicita volontà avicenniana di riservare l'opera a un pubblico ristretto. Eppure l'importanza rivestita ancora oggi da alcune opere esegetiche – in particolare quelle di Fahr al-Din al-Rāzi e Nasir al-Din al-Tusi – è testimone del fatto che avvicinarsi a Le indicazioni significa necessariamente inserirsi all'interno di uno sforzo interpretativo secolare e forse mai ultimato.
Hermetica. Il cratere trasformante e la gnosi terapeutica nell’Opus alchymicum di C. G. Jung
Diego Pignatelli Spinazzola
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 112
Le antiche tradizioni islamiche raccontano che le piramidi fossero i sacelli di Ermete Trismegisto, sepolcri o cenotafi che racchiudevano una sapienza misterica antichissima. L'Adamo iniziale, l'Anthropos di luce gnostico, sarebbero l'Ermete eterno. Questa letteratura sapienziale nacque in seno a una cerchia misterica, una specie di «Loggia ermetica» stanziata in Alessandria d'Egitto. Un tiaso che aveva scelto Ermete Trismegisto quale eroe cultuale e portatore di una rivelazione: il «Tre volte grande», tuttavia, non era una figura storica, bensì l'equivalente di Thoth, il dio egizio dalla testa di Ibis, patrono della sapienza e della scrittura. La cerchia esoterica aveva intenti ecumenici e non poneva limiti etnici nell'accogliere i propri adepti. Il cuore dottrinale della disciplina ermetica insegnava che l'uomo ha un'anima per glorificare Dio, e un corpo per salvare se stessa e il cosmo. L'anima proviene dai firmamenti interiori, la salvezza è il ritorno verso questa identità celeste. Questo libro è un piccolo breviario per intraprendere tale difficile strada... Saggio introduttivo di Chiara Ombretta Tommasi.
Letteratura e cinema nel Modernismo russo
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 270
Scrivere per il cinema e sul cinema. È in questa delicata attività che si cimentano autori modernisti del calibro di Leonid Andreev, Andrej Belyj, Kornej Čukovskij, Valerij Brjusov, Aleksandr Blok, Aleksandr Kuprin. E, per la prima volta offerte a un pubblico italiano, le loro sceneggiature, poesie, riflessioni gettano nuova luce su un argomento che, sebbene conosciuto, rimane ancora poco indagato: l’incontro tra cinema e Modernismo russo. Nell’Impero zarista il cinema viene all’inizio accolto come mirabilia nei parchi delle città, nelle fiere, nelle feste di villaggio, e offre uno svago di carattere popolare. Solo in seguito i letterati cominceranno a collaborare con la nascente industria cinematografica, attribuendole prestigio artistico. A partire dai lavori della storica del cinema Neja Zorkaja, il volume raccoglie traduzioni inedite di opere e studi dedicati al cinema russo del primo Novecento, che offrono agli appassionati di cultura russa, e soprattutto a quelli di cinema, importanti testimonianze sull’avvento di un’arte di massa e sui primi tentativi di scrittura per lo schermo.
Sevagram. Una storia della fantascienza
Riccardo Valla
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 300
Riccardo Valla (1942-2013) è stato il principale studioso di letteratura fantastica e di fantascienza del Novecento italiano. Curatore di collane, saggista, autore di colti divertissement letterari, collaboratore di riviste e giornali, traduttore tra i più apprezzati, la sua lettura del fantastico era la stessa di Dada e dei surrealisti, dell’espressionismo tedesco e delle successive avanguardie pop. Viaggi nel tempo, scienziati pazzi, illustrazioni delle Mille e una notte, universi paralleli, guerre stellari, copertine di Amanzing Stories e di Weird Tales, fantasmi e chimere, alieni, astronavi superluce, wormhole, mutanti e scenari postatomici non erano, ai suoi occhi, ingenui balocchi da nerd, come la kryptonite nei fumetti di Superman e la lotta di classe nei feuilleton marxisti. Erano invece altrettante password per accedere al cuore del sistema operativo della condizione umana nell’età della relatività einsteiniana, delle Demoiselles d’Avignon di Picasso, dei totalitarismi e del Gatto di Schrödinger, della Recherche proustiana e dell’Ulysses di Joyce. Non c’è che la fantascienza, del resto, per spiegare o almeno mettere a fuoco un mondo in cui Alan Turing, tra i massimi matematici e filosofi del XX secolo, padre dell’intelligenza artificiale, si suicida con una mela avvelenata, come Biancaneve nella fiaba illustrata da Walt Disney, perché braccato dai servizi segreti, come in un Segretissimo da quattro soldi. Di questa contaminazione tra cultura popolare, metafisica estrema, scienza avanzata e delirio sociale rendono conto, con penna brillante e vasta erudizione, le prefazioni ai titoli delle collane di fantasy, horror e fantascienza editi dalle Edizioni Nord negli anni settanta, quando a curarle era Riccardo Valla. Pubblicati insieme, uno dopo l’altro, questi saggi perdono il loro carattere occasionale per diventare una vera e propria storia della fantascienza.
Provaci ancora, Radetzky. In appendice La festa dello zio Ciro, racconto distopico
Roberto Barbolini
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
«Ma ho un bel cercare di ricostruire quello che mi è capitato per amore di Carla e in odio a quel meschino di Radetzky, ristabilendo nella giusta sequenza i dati oggettivi per cui le nostre storie hanno finito per intrecciarsi all’oscena parodia di una storia più grande». Intreccio e storia sono naturalmente le parole chiave. Come in Sidewise in Time, da noi Bivi nel tempo, un classico della fantascienza scritto da Clifford D. Simak nel 1934, talvolta il tempo va nel pallone, dopo di che le storie e le ere del mondo si mescolano in una vanvera infinita. Succede nei romanzi, dove tutto per convenzione è possibile, anche che l’odio per quella stronzata del Piccolo Principe e l’ossessione per il Feldmaresciallo austriaco Josef Radetzky, per le Cinque Giornate di Milano e per l’amata Carla, salvatrice di levrieri, si fondano in una storia virtuale, seconda. Ma succede anche nella realtà, quando gli sciamani prendono d’assalto il Congresso americano e i nemici delle multinazionali denunciano la presenza, nei vaccini anti-Covid, di microchip per il controllo mentale. Mascherata buffa e metafisica, Provaci ancora, Radetzky è in equilibrio, come un ciclista in surplace, tra La versione di Barney di Mordecai Richler, gli sgomenti bulgakoviani del Maestro e Margherita e l’ironia di Woody Allen. In appendice, il racconto distopico La festa dello zio Ciro.
Yoga ed esicasmo
Flavio Poli
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2022
pagine: 180
L’esicasmo – dal greco hēsychia, «quiete, calma, pace» – è una tecnica di meditazione basata su una preghiera interiore da ripetere incessantemente, che ebbe tra i suoi principali ispiratori Gregorio Palamas, un famoso monaco e mistico bizantino. Per portare a termine la preghiera occorreva mettersi in una condizione di tranquillità, sedersi, inclinare la testa sul petto, guardare verso il centro del ventre, trattenere il respiro, fare uno sforzo mentale per trovare il «luogo del cuore», cioè per rappresentarsi quest’organo, ripetendo il nome di Gesù Cristo. Una forma di preghiera svincolata dall’autorità ecclesiale e dalla reale presenza del praticante in uno specifico luogo sacro: egli stesso, infatti, diventava il tempio oggetto della contemplazione. Qualcosa di molto simile alla tecniche di meditazione dello yoga: secondo i dettami dello Yogasūtra, il prāṇāyāma è il controllo del respiro che, combinato alla postura corporea (āsana), conduce ad un risveglio della coscienza. Sia nell’esicasmo che nello yoga il corpo ha un ruolo determinante in una forma di concentrazione finalizzata all’osservazione di sé, predisponendo alla creazione del divino in noi stessi. Flavio Poli ha messo a confronto i due importanti sistemi meditativi, affrontando in un’ampia sintesi storica il problema dei possibili contatti fra l’India e il mondo mediterraneo prima e dopo l’avvento dell’Islam. Un libro fondamentale per comprendere il cammino del misticismo da Oriente a Occidente.

