Titivillus
La creazione impaziente. Pier Luigi Pizzi e il teatro di prosa
Pierfrancesco Giannangeli
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 192
Il volume ripercorre la storia nel teatro di prosa di Pier Luigi Pizzi, scenografo, costumista e regista del teatro italiano, autore, in sessant'anni di carriera, di oltre seicento spettacoli. Attraverso l'analisi degli allestimenti, viene raccontata una vicenda umana e professionale, dagli esordi agli oltre vent'anni con la Compagnia dei Giovani, il sodalizio con Giorgio De Lullo e Romolo Valli, le collaborazioni con Luigi Squarzina e Luca Ronconi, gli anni parigini, fino alle regie per il teatro di prosa. Il volume contiene anche le foto che narrano la lunga storia di Pier Luigi Pizzi sul palcoscenico e, in appendice, sono riportate una conversazione di Sophie Lannes con l'artista per il settimanale "L'Express", e una serie di testimonianze sul suo lavoro.
Il teatro dei Borgia
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 120
Un'esperienza davvero particolare, quella del Teatro dei Borgia, compagnia giunta al suo decimo anno di attività. Formatasi all'interno della GITIS, la prestigiosa istituzione pedagogico-teatrale russa, all'insegna del magistero di Anatoli Vasile'v e di Jurij Alschitz, la compagnia ha trovato una casa tra il piccolo centro di Corato e Barletta, in Puglia. Qui è cominciato il viaggio nel teatro di un gruppo di giovani artisti. Questo libro fa il punto sul Teatro dei Borgia, attraverso interviste, testimonianze, ricordi, con le immagini realizzate da Marcello Norberth. Il viaggio decennale di una compagnia dalla Russia alla Puglia, si declina in un racconto fatto di spettacoli, progetti, idee per il futuro.
Storia delle marionette e dei burattini in Italia
Alfonso Cipolla, Giovanni Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 216
Gli spettacoli con marionette e con burattini in Italia vantano una tradizione plurisecolare e una tale ricchezza di linguaggi da non avere paragoni. Eppure fino a oggi manca una storia di questo teatro scritta con sensibilità moderna e moderni criteri scientifici. Non solo manca una storia che ripercorra criticamente il passato, ma mancano studi che inseriscano finalmente le marionette e i burattini nel contesto a loro più consono che è il sistema teatrale a tutto tondo e non solo il folclore o una generica tradizione popolare. Manca inoltre una storia che sappia dividersi in due e guardi distintamente alle marionette e ai burattini, perché tra marionette e burattini non vi è soltanto una differenza di struttura tecnica, ma una netta appartenenza a due idee di teatro radicalmente diverse che comportano una diversa fruizione e un diverso pubblico. E manca ancora un'analisi di quel complesso fenomeno che è il moderno teatro di figura, con la sua straordinaria gamma di varianti e di potenzialità. Molto manca ancora, ma lasciateci la presunzione di pensare che, ora, manchi un poco di meno.
La radiofonica arte invisibile. Il radiodramma italiano prima della televisione
Rodolfo Sacchettini
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 280
"La radiofonica arte invisibile" racconta la sfida dei pionieri del radiodramma italiano tra incertezze e azzardi creativi, tra resistenze e sperimentazioni. Dall'ascesa e caduta del fascismo alla diffusione della televisione la radio attraversa i cambiamenti repentini di un intero paese. Ma come nasce il radiodramma? I toni sono quelli di una "genesi" artistica e bisogna innanzitutto dare cittadinanza sonora a ogni cosa (le azioni, i sentimenti, gli oggetti, i luoghi). Porte che si aprono e si chiudono, il soffiare del vento, lo sferragliare del treno, il fischio di una nave... emergono di nuovo nel "buio" della radio. I primi dibattiti, le teorie e anche i fallimenti sono materiale vivo per ripercorrere passo dopo passo un'avventura culturale e artistica che è entrata capillarmente nell'immaginario di tante generazioni di italiani.
Prospettiva. Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 232
Testi per la scena
Pierre Notte
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 192
Tre testi per la scena dedicati ad altrettanti generi teatrali: la commedia brillante, la favola per bambini, lo sketch. Tre ritmi, tre note in cui declinare una scrittura scintillante dal ritmo indiavolato, che procede a colpi di gag, con tanto di effetti speciali, epifanie ed agnizioni, precipitandosi come in un imbuto verso l'apoteosi finale. La scrittura corre veloce e ricama ghiribizzi leggeri, oppure s'addensa, s'ingolfa, s'incrosta, e riprende il suo corso lasciandosi dietro aerei ramages che finiscono per rivelare, in controluce, la trama oscura della vita.
Le mattine dieci alle quattro
Luca De Bei
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 88
Una serie di incontri all'alba alla fermata dell'autobus fra tre giovani: un operaio, un emigrato rumeno e una ragazza. Uno spaccato sulla periferia romana drammaticamente attuale. I tre protagonisti nella loro ruvida semplicità sono struggenti. Fa da sfondo a questa storia d'amore e d'amicizia il mondo spietato del lavoro nero. De Bei affronta il tema scottante delle morti bianche nei cantieri in maniera inconsueta accentuando, attraverso la leggerezza, la drammaticità dell' epilogo. La vita dei tre protagonisti è raccontata con la vitalità del dialetto di borgata che li rende straordinariamente familiari.
Edipo. Tragedia dei sensi per uno spettatore. Parte prima della «Trilogia dello spettatore» del Teatro del Lemming
Massimo Munaro
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 168
Pensato per un solo spettatore partecipante ma realizzato negli anni per oltre 3500 spettatori, "Edipo" inaugura una stagione del tutto inedita per la scena italiana che condurrà il Lemming a realizzare, con la "Tetralogia dello spettatore", un radicale ribaltamento della prospettiva che fa dello spettatore non più il passivo fruitore della drammaturgia, bensì il motore stesso della rappresentazione. Ciò che viene messo in gioco, proprio a partire da "Edipo", è la possibilità di una trasformazione radicale dello statuto di spettatore che va da un lato a riguardare il suo piano personale, psicologico e soggettivo, dall'altro va anche ad inerire al suo ruolo, alla sua funzione pubblica e sociale.
La nascita del nuovo teatro in Italia 1956-1967
Daniela Visone
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2011
pagine: 328
L'invenzione di un teatro "diverso", il Nuovo Teatro, caratterizza in maniera fortissima la vicenda teatrale italiana a partire dalla seconda metà del Novecento. Questo libro ne racconta la nascita che si presenta come un lungo periodo di gestazione, caratterizzato da momenti diversi: un primo in cui i processi di trasformazione si diffondono in un ambito ristretto, un secondo in cui, invece, cominciano ad emergere ottenendo un riconoscimento ufficiale. La data di partenza di riferimento è il 1959, anno in cui esordiscono su una "scena minore" Bene, Remondi e Quartucci; mentre quella di arrivo è il 1967, l'anno del Convegno di Ivrea, in cui i primi sperimentatori e i critici più attenti alla innovazione, in particolare gli organizzatori del Convegno Bartolucci, Capriolo, Fadini e Quadri, si riuniscono per dare una prima fisionomia linguistica e politica al "nuovo".

