Skira
Il pugile e la Vittoria
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 64
La Vittoria Alata del Capitolium di Brescia e il Pugilatore a riposo del Quirinale, due grandi capolavori dell'antichità miracolosamente salvati dal destino frequente e tragico delle statue di bronzo greche e romane: la rifusione per il riciclaggio del metallo. Il volume propone un originale confronto culturale questi due capolavori assoluti dell'arte universale, un dialogo tra due mondi lontani: il Pugilatore, che interpreta pienamente la tensione verso il successo sportivo, e la Vittoria Alata, che esprime il valore della vittoria sul campo di battaglia alla quale l'arte romana ha dato una forma propria di grande fortuna nel tempo. Le due opere hanno cronologie diverse (probabilmente I secolo a. C. il Pugilatore e metà del I secolo d. C. la Vittoria Alata) e differenti storie della prima parte della loro "vita": l'atleta certamente esposto in uno spazio pubblico (forse in Grecia) e oggetto di ammirazione come indicano le superfici consunte dalle carezze degli ammiratori, la Vittoria Alata probabilmente esposta nel tempio a Brescia come ex voto donato alla città dall'imperatore Vespasiano. Entrambe furono scoperte nel corso di scavi archeologici condotti nell'Ottocento e da quel momento divennero oggetto di attenzioni e cure e vennero incluse in collezioni museali pubbliche. Il tema astratto che lega questi due straordinari bronzi, nell'assenza e nella personificazione, è quello del successo, di un esito positivo, della vittoria appunto. Per il Pugilatore è il responso dell'arbitro al termine dello scontro nel quale si è strenuamente difeso senza esclusione di colpi, come indicano le ferite e gli ematomi sapientemente resi nel bronzo con altissima perizia tecnica; per la Vittoria Alata è la designazione del vincitore sul campo di battaglia e la ricostituzione della pace, la cessazione del conflitto. L'uno attende le parole del giudice, verso il quale rivolge lo sguardo provato, l'altra omaggia il vincitore militare affidando al bronzo dello scudo, che doveva trattenere in origine nelle mani, il suo nome.
Le nuvole e il fulmine. Gli Etruschi interpreti del volere divino
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 224
Gli Etruschi eccellevano nella produzione di spettacolari oreficerie e oggetti in bronzo, votivi o domestici. Questa misteriosa civiltà sviluppatasi nell'Italia centrale dall'età del Ferro (attraverso gli apporti di popoli diversi) fino all'integrazione romana realizzatasi tra il IV e il I secolo a.C., attinse molto dai Greci e dai loro miti, che venivano rielaborati e reinterpretati secondo il gusto degli artigiani, del pantheon etrusco e delle tradizioni locali. "Mentre noi pensiamo che i fulmini si verificano perché le nuvole si scontrano, gli Etruschi ritengono che le nuvole si scontrino proprio per inviare un messaggio divino". Con queste parole, Seneca nel secondo libro delle Naturales Quaestiones riassumeva la particolarità delle credenze etrusche secondo le quali le divinità influenzavano le attività umane inviando segnali che dovevano essere decodificati. Le nuvole e il fulmine presenta oltre cento opere provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze: statue, preziosi oggetti in oro, argento e bronzo, ceramiche figurate e le caratteristiche urne cinerarie decorate con i più distintivi motivi etruschi, tra cui quello dei defunti sul coperchio. Il volume illustra il fascino della civiltà etrusca, vista attraverso gli aspetti della vita quotidiana, dei culti e dei rituali funerari; un'attenzione specifica è rivolta alle pratiche religiose della divinazione, con particolare evidenza all'abitudine degli Etruschi di trarre presagi dal volo degli uccelli, dalle viscere degli animali e dall'osservazione del cielo con i suoi fenomeni atmosferici. Tra gli straordinari capolavori spiccano canopi, corredi funebri, la cosiddetta Mater Matuta (una statua cineraria femminile), oltre a terracotte, statuette e specchi in bronzo che testimoniano la varietà (e la diversità) del pantheon etrusco, come il bronzetto di Tinia (Zeus etrusco), quello di Menerva (Athena) o quello di Uni (Juno Sospita).
Yokai. Mostri, spiriti e altre inquietudini nelle stampe giapponesi
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 192
Sul sangue di quarantamila teste di nemici mozzate si fondò la lunga Pax Tokugawa. Il 1600 segnò infatti la fine del periodo di guerre che vide la disfatta delle truppe avverse al generale Ieyasu Tokugawa. L'assenza di guerre, allontanando i ricordi e gli orrori dei massacri del passato, favorì lo sviluppo di racconti epici che davano vita ad atmo?sfere cupe e terrificanti, come quella del gioco delle cento candele, una prova di coraggio in cui un manipolo di guerrieri si ritrova in una notte estiva a raccontarsi storie di paura popolate da mostri appartenenti alla tradizione nazionale. Il fantastico mondo dei mostri della tradizione nipponica viene illustrato attraverso più di centocinquanta opere inedite del XVIII e XIX secolo, tra stampe antiche, libri rari, maschere, armi e armature appartenenti alle collezioni del Museo Stibbert di Firenze. Dai dispettosi kappa ai temibili tengu, dalle sensuali kitsune agli oni giganti come montagne, un viaggio straordinario alla scoperta della loro storia, della loro importanza nella cultura popolare e delle caratteristiche distintive che li rendono così affascinanti. Una grande opportunità di entrare in contatto con un immaginario profondamente radicato nella cultura giapponese e di esso esplorarne le pieghe più intime, nella quali si nascondono sensazioni, inquietudini, paure e desideri vivi, reali e materici. Un'occasione per immergersi nelle affascinanti atmosfere dell'antico Giappone, ammirando opere d'arte antiche e oggetti tradizionali storici nei quali rivive la potenza evocativa di queste creature leggendarie.
Giuseppe Bergomi. Sculture 1982-2024
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 168
Pubblicata a corredo della mostra diffusa tra il Museo di Santa Giulia e il Grande miglio in Castello, la monografia ripercorre l'intera carriera di Giuseppe Bergomi attraverso 84 opere a partire dalle prime terrecotte policrome, dalle quali, considerata la presenza come modella della moglie Alma, si evince già l'importanza del biografico nella produzione dell'artista. Opere in costante dialogo tra la solennità del bronzo, la dolcezza della terracotta e la grazia sensuale del colore e che rispecchiano la riflessione intimistica dell'artista sull'esistenza e sulle sue imperfezioni, indagate attraverso uno sguardo ora severo, ora intenerito, sempre concentrato sugli affetti e sulla sfera più strettamente personale, privata. Questo excursus attraverso la sua produzione artistica annovera sculture quali Bagnante addormentata (1991) e Grande nudo di adolescente (1991), (opere emblematiche che richiamano la tradizione scultorea antica, in particolare quella etrusca) ai bronzi degli anni Duemila, dalla statuaria pubblica più recente, alla magnifica Africa con violoncello, esposta alla Biennale di Venezia del 2011, e all'inedita Colazione a letto (2024) che, attraverso la raffigurazione della moglie, delle figlie e delle nipoti, rende omaggio a tre generazioni della sua famiglia.
Antonio Biasiucci. Arca
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 152
"La mia utopia è quella di raccontare la storia degli uomini scritta attraverso la fotografia." Con queste parole Antonio Biasiucci, tra i maestri contemporanei più interessanti e innovativi del nostro tempo, vuole raccontare il suo lavoro complesso, alla ricerca di simboli. Un lavoro non semplice, ma preciso e puntuale che semplifica, quasi scarnifica, il gesto fotografico in un rinnovare continuo di forme alla ricerca di simboli assoluti. Una ricerca caratterizzata da aspetti di forte personalità e profondamente suggestiva, che trasforma elementi della realtà, anche quotidiana e autobiografica, in simboli e temi di carattere universale. Pubblicata in occasione della mostra torinese, questa monografia presenta per la prima volta riuniti i diversi capitoli del poema utopico di Biasiucci: fotografie realizzate tra il 1983 e il 2023, nelle quali i dettagli di oggetti e luoghi - dalla lava, al pane, ai codici dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, dai relitti industriali dell'Italsider, alle lavagne della Sapienza, fino ai calchi del Museo di Antropologia di Napoli - rimandano a temi come creazione, catastrofe, maternità e memoria. Tra potenti polittici, sequenze di immagini o opere singole, lo sforzo è di realizzare una rappresentazione poetica ed estesa della vita degli uomini, in un periplo che tocca i temi profondi dell'esistenza, gli elementi essenziali del vivere partendo sempre dall'esperienza personale e dunque, dagli elementi autobiografici che hanno per prima cosa formato il carattere la sensibilità dell'artista stesso. Il nero profondo in cui spesso tutto è avvolto nelle fotografie di Biasiucci, richiede allo spettatore uno sforzo particolare: quello di lasciarsi trasportare dallo stupore per poter vivere e riconoscere il lampo primigenio, la sorgente, l'origine della vita che riconosciamo in forme che si rivelano dinamicamente in trasformazione.
Valerio Adami. Pittore di idee-Painter of ideas
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 192
Realizzata in collaborazione con l'Archivio Valerio Adami, la monografia ripercorre oltre sessant'anni di creatività e ricerca sperimentale di Valerio Adami (1935), pittore affermatosi prima a Milano, poi in tutta Italia, Francia e nel resto del mondo, grazie a uno stile inconfondibile. Dopo un esordio a Milano con un immaginario "esistenziale", Adami ha sviluppato una figurazione pop europea nella prima metà degli anni sessanta. Nel corso della sua carriera, l'artista ha creato un linguaggio visivo sempre più personale e riconoscibile, caratterizzato da grandi campiture colorate, figure dai contorni neri ampi, volti e corpi "smontati" e ricostruiti, nonché dalla presenza di parole e scritte eseguite con la sua personalissima calligrafia. La sua pittura, che adotta quasi sempre il grande formato, è di forte impatto visivo e per questo motivo l'artista è stato associato al genere "pop". Tuttavia, dietro immagini di immediata leggibilità è sottintesa una narrazione più profonda: le composizioni di Adami si popolano di metafore visive sofisticate e racchiudono concetti filosofici, letterari e mitologici, rappresentando nella sua opera l'evoluzione del pensiero europeo e occidentale. Pubblicato in occasione della rassegna antologica a Palazzo Reale, il volume raccoglie idealmente l'intero lavoro di Valerio Adami, dagli inizi nei tardi anni cinquanta sino a oggi; in particolare, negli ultimi decenni della sua attività è possibile riconoscere la continuità e il rinnovamento di un'opera visiva e narrativa monumentale, vera sintesi immaginifica delle persone e delle idee che hanno costruito la cultura occidentale.
Nico Vascellari. Fossils of experience. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 112
Da Revenge, la performance e installazione alla LII Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, alla serie di sculture Horse Power nella collezione permanente del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg, il volume offre il racconto di oltre quindici anni di ricerche di Nico Vascellari, tra le più interessanti dell'arte italiana delle ultime generazioni, delle sue componenti distintive (il corpo, il volume, il suono), dei linguaggi di elezione (scultorei e performativi combinati con disegni, collage, video e sonorità), delle sue continue domande sulle relazioni tra uomo e natura, tra folklore e spiritualità. Introdotta da un contributo di Vittoria Matarrese (curatrice della Biennale di Lione del 2019), un focus critico sull'opera Horse Power, la monografia presenta una conversazione tra Nico Vascellari e Cesare Biasini Selvaggi che ripercorre e analizza i temi fondamentali della ricerca dell'artista, oltre alle schede tecniche delle opere, una vera e propria antologia retrospettiva corredata di immagini e brevi testi. Tra gli autori più interessanti della scena artistica italiana e internazionale, Nico Vascellari (1976) porta avanti una ricerca che affronta, sin dagli esordi, pratiche diverse, dalla performance alla scultura, dall'installazione al disegno, dal video all'esplorazione del suono. Attraverso uno sguardo dal carattere antropologico, analizza tematiche legate alla natura e al suo rapporto con l'uomo, a fenomeni ancestrali e rituali, a folklore e tradizioni, contaminandole con una dimensione underground.
Obey. L'arte di Shepard Fairey
Giuseppe Pizzuto, Shepard Fairey
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 244
In occasione dei 35 anni di produzione artistica e della prima personale di Shepard Fairey (Obey) in Italia (curata dall'artista stesso e dalla galleria Wunderkammern), questa monografia presenta un ricco corpus di opere del celebre street artist americano, comprendente i lavori più significativi della sua carriera, affiancati da pezzi unici realizzati appositamente per l'occasione. Shepard Fairey (Charleston, 1970) è l'artista dietro Obey. Noto per il celebre manifesto HOPE, ritraente Barack Obama ed emblema della campagna presidenziale del 2008, Obey si distingue per uno stile essenziale e audace dalla palette minimalista guidato dalle culture dell'hip hop e del punk che hanno insegnato all'artista a mettere in discussione le convenzioni sociali. È questa la poetica con cui Fairey anima tutte le sue opere invitando il pubblico a interrogarsi su tematiche di grande rilevanza sociale. Alle tematiche più rappresentative dell'arte di Shepard Fairey si ispirano le sezioni della monografia: Propaganda; Pace e giustizia; Ambiente; Musica; Nuove opere. Introdotto dai saggi di Giuseppe Pizzuto, Edoardo Falcioni e da uno statement dello stesso Obey, il volume si apre con alcune delle immagini più significative della produzione dell'artista sul tema della propaganda, partendo dall'immancabile HOPE con il volto di Obama che tanto entusiasmo e speranza suscitò nel 2008. Si prosegue poi attraverso i lavori della sezione Pace e giustizia in cui, grazie alla potenza delle immagini, Shepard Fairey pone l'attenzione su tematiche quali diritti umani, abuso di potere, guerra e pace. Suggestive e potenti sono le opere della sezione Ambiente dove l'artista desidera aprire un dialogo con lo spettatore ricordandogli l'importanza della collettività nella salvaguardia del nostro pianeta. Il messaggio universale dell'artista trova espressione anche nella sezione dedicata alla Musica. Di questa forma d'arte Fairey ammira in particolar modo universalità e accessibilità; lui stesso cita come sue fonti d'ispirazione principali gruppi musicali come i Sex Pistols, i Black Flag, Bob Marley e i Public Enemy. La monografia si conclude con le nuove opere, eseguite da Obey tra il 2021 e il 2024, e le illustrazioni Rubylith.
Fosco Maraini. L'immagine dell'empresente. Una retrospettiva
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 616
Definire sinteticamente la biografia di Fosco Maraini (1912-2004) è una vera impresa, perché la sua attività, lunga più di settant'anni, lo portò ad affermarsi in almeno cinque campi diversi: l'antropologia, che fu la sua più intima aspirazione e il glutine dei suoi interessi; gli studi orientali, attraverso i quali conseguì la cattedra di Lingua e letteratura giapponese all'Università degli Studi di Firenze; l'alpinismo, che gli permise di sublimare l'innato spirito sportivo; la narrativa, che praticò con vena felice per descrivere, in prima persona e con giocoso divertimento, i suoi viaggi e la sua visione del mondo. E infine, non ultima, la fotografia, nella quale riversò la sua naturale inclinazione artistica. Una fotografia d'uomini e culture; di paesaggi espressione del bisogno d'infinito; di architetture d'interni capaci di riverberare le geometrie segrete del mondo interiore; di particolari rivelati fra le trame di una realtà interpretata con intelligenza rara e descritta con una colta e finissima estetica. Frutto di una ricerca durata due anni, il volume presenta 230 immagini che spaziano dalle splendide fotografie scattate al seguito del celebre orientalista Giuseppe Tucci in India, Sikkim e Tibet alla vasta ricognizione fotografica nel meridione d'Italia; dagli scatti dedicati alla Grecia e alla sua storia ai mosaici di Monreale; dal Giappone e dalla cultura degli Ainu, la più antica etnia del Sol Levante, al fascino delle pescatrici dell'isola di Hèkura nel Mar del Giappone; dalle spedizioni sul Karakorum e altre montagne, agli intensi reportage in giro per il mondo. Oltre a inedite memorie e ampi approfondimenti critici, il volume offre un'antologia degli scritti sulla fotografia di Maraini e rigorosi apparati interpretativi che permettono, a chiunque lo desideri, di accostarsi con solide basi alla scoperta dell'opera di uno dei più originali fotografi del Novecento.
Maria Madeira. Kiss and dont' tell
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 128
L'opera di Maria Madeira rappresenta Timor Leste nel padiglione inaugurale alla 60a Biennale Internazionale di Venezia, in coincidenza con il 25° anniversario dell'indipendenza del paese del sud-est asiatico. Maria Madeira è una delle artiste visive contemporanee più significative di Timor Leste, nota a livello internazionale; la sua pratica artistica è profondamente radicata nelle tradizioni, nelle problematiche e nella storia del suo paese. In occasione della prima partecipazione di Timor Leste alla Biennale di Venezia, Madeira presenta Kiss and Don't Tell, una nuova installazione site-specific che utilizza materiali locali come tais (un tessuto tradizionale), semi di palma, terra e pigmenti. La sua installazione attinge alle memorie collettive delle sue antenate. Rispondendo al tema generale della Biennale di Venezia Foreigners Everywhere - Stranieri Ovunque, Maria Madeira fonde nel suo lavoro la sua esperienza di sfollata, cresciuta con la madre in un campo profughi in Portogallo. Maria Madeira è nata a Timor Leste, ha vissuto come rifugiata in Portogallo, ha studiato arte e ha conseguito un dottorato in filosofia in Australia. La sua pratica artistica è un ponte tra il passato e il futuro. L'artista usa i tais tradizionali, la noce di betel e la terra rossa del suo villaggio per raccontare una storia che parla al mondo di oggi. Le sue opere sono state esposte in Australia, Brasile, Indonesia, Macao, Portogallo e Timor Leste. La sua recente mostra alla Fundacão Oriente di Dili, Flowery Talk, ha celebrato la sua convinzione che l'arte e la cultura siano lo spirito e l'anima di una nazione.
Chagall. Sogno d'amore
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 176
Considerato uno dei più grandi interpreti della pittura del Novecento, March Chagall è stato un maestro del colore e del sentimento, un grande autore che ha affrontato la sofferenza dell'esilio e il dolore del distacco, non smettendo mai di dipingere amore, sogni e divinità. Capace di parlare di temi universali con un linguaggio che arriva al cuore di tutti, poetico e onirico, Chagall nelle sue opere affronta tematiche a lui care come l'appartenenza alla terra natia, la religione, la ricerca del proprio posto nel mondo, l'amore, la poesia. Nel corso della sua vita, Marc Chagall ha costruito attraverso i suoi dipinti e scritti un mondo estremamente personale, uno spazio lirico, poetico e fantastico in cui tutto è possibile. I personaggi volano come se fossero uccelli; le slitte scivolano sopra le nuvole; la musica dei violinisti risuona fra i tetti; ci sono esseri bicefali, donne con teste di capra, gatti dal volto umano; i galli si possono cavalcare, gli asini camminano sui tavoli e gli innamorati si accarezzano dolcemente sotto mazzi di fiori variopinti. Un mondo di sogni dai colori squillanti, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati dai personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell'artista. La monografia presenta una selezione di oltre cento tra dipinti e opere su carta del grande artista russo. La cultura ebraica, la cultura russa e quella occidentale, il suo amore per la letteratura, il suo profondo credo religioso, il puro concetto di Amore e quello di tradizione, il sentimento per la sua sempre amatissima moglie Bella, in una selezione di opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni suddivisi in sezioni tematiche: Marc Chagall. Sogno e magia; Favole e religione; Il cammino della poesia; L'amore sfida la forza di gravità; Opere uniche; Le Favole di La Fontaine; La storia dell'Esodo; Dietro lo specchio; Poesie; Litografie.

