Portaparole
Aphorismes
Jean-René Methout
Libro: Libro in brossura
editore: Portaparole
anno edizione: 2025
pagine: 156
La chambre du damoiseau. Paul Valéry, Jean Voilier (et moi)
Jean Clausel
Libro
editore: Portaparole
anno edizione: 2025
Maurice Barrès. Le coeur, la terre, la mort
Pierre Bernard
Libro
editore: Portaparole
anno edizione: 2025
pagine: 108
uesta biografia è il frutto di numerosi anni di studio dedicati a Maurice Barrès, in occasione della sua tesi discussa davanti alla giuria dell’Università di Parigi IV-Sorbona nel giugno 1987.
Un congrès à Brazzaville
Philippe Bataille
Libro
editore: Portaparole
anno edizione: 2025
pagine: 180
Il giardino degli esuli
Brigitte Adès
Libro: Libro in brossura
editore: Portaparole
anno edizione: 2023
pagine: 216
Ci sono romanzi che dicono di più sulla realtà del mondo dei saggi più sofisticati. Attraverso l'amicizia tra due giovani francoiraniani i cui destini, loro malgrado, si separeranno, Il Giardino degli esuli introduce il lettore al centro del violento dibattito che oppone l'Islam illuminato al radicalismo più oscurantista. Tornando alle sue radici, Farhad scopre che una lotta tra due diversi progetti di società in Persia esisteva già nell'undicesimo secolo. Un suo antenato aveva lottato contro la setta degli Assassini, i primi terroristi della Storia. Le sue ricerche, motore della vita di Farhad e del romanzo, lo conducono a Ispahan, la sua città natale, poi a Londra e infine a Parigi. I suoi viaggi sono l'occasione di un'introspezione e di un'analisi critica dei luoghi. Forte di quel sapere, si stabilisce a Londra dove organizza dei gruppi di riflessione sulla pratica dell'Islam e, parallelamente, conduce un'inchiesta che gli rivelerà l'esistenza di una macchina da guerra alimentata da reti islamiste.
Marcel Proust e la guerra
Alberto Beretta Anguissola
Libro: Libro in brossura
editore: Portaparole
anno edizione: 2023
pagine: 72
«Se invece di avere la guerra con la Germania, l'avessimo avuta con la Russia, cosa si sarebbe detto di Tolstoj e di Dostoevskij? », così Proust si chiedeva nei primi mesi della Grande Guerra. Quell'ipotesi si è avverata: a Milano nel mese di marzo 2022 il corso universitario sull'autore dei Demoni è stato annullato a causa del conflitto russo-ucraino. Un'ondata di germanofobia culturale si abbatté all'epoca sulla Francia, attraverso i giornali. Molti proposero di boicottare musicisti e scrittori tedeschi. L'opinione pubblica accoglieva come verità assoluta ogni esagerazione della propaganda. Contrariato, lo scrittore espresse la propria insofferenza, nelle pagine della Recherche, attraverso gli sfoghi del barone di Charlus, uno dei personaggi più originali. Nel Temps retrouvé possiamo così ascoltare l'eco dei furiosi combattimenti in cui persero la vita centinaia di migliaia di giovani, quando stupende cattedrali furono incendiate e interi villaggi rasi al suolo, Combray compreso. Una tragedia immane che torna a ripetersi ancora una volta nei giorni nostri rendendo attualissimi questi testi e dimostrando quanto la grande letteratura possa sempre insegnare.

