Ponte alle Grazie
Socrate al caffè. Come la filosofia può insegnarci a capire il mondo d'oggi
Marc Sautet
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 1998
pagine: 330
Dal 1992 tutte le domeniche al Cafè des Phares di Parigi, il filosofo Marc Sautet anima un dibattito a cui può partecipare chiunque. Si tratta di un momento speciale in cui la filosofia ritrova la sua dimensione più antica per rispondere ai problemi dell'uomo con un linguaggio accessibile a tutti. Non lontano da lì, lo Studio di flosofia di Sautet è aperto a chiunque chieda consultazioni. È così che da qualche anno nella capitale francese l'antica pratica del filosofare torna ad essere lo strumento per affrontare il quotidiano, per riflettere sullo Stato, sulla giustizia, sulla violenza, sulla condizione umana. In questo libro il filosofo ci invita a seguirlo lungo un cammino che ripercorre la storia della cultura occidentale.
Ideario. Con un «Ritratto» di Indro Montanelli
Giuseppe Prezzolini
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 1998
pagine: 338
La memoria. Come funziona, si perde, si ritrova
Giovanni M. Pace, Luigi Amaducci
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 1998
pagine: 178
Alba bugiarda. Il mito del capitalismo globale e il suo fallimento
John Nicholas Gray
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 1998
pagine: 320
Il mercato libero e la sua applicazione su scala mondiale sono i nuovi miti della nostra epoca. Questo libro dimostra come a questi miti si accompagnino anche molte leggende, che val la pena di sfatare, se non altro per amore di verità. La prima leggenda è che il libero mercato sia il prodotto della democrazia e che, a sua volta, la produca. La seconda leggenda è che al libero mercato corrisponda lo snellimento delle strutture e delle spese statali. La terza leggenda è che crei ricchezza per tutti. Senza un profonda trasformazione la democrazia sociale nordeuropea non è più praticabile, ma non si può credere che la soluzione stia nell'anarchizzazione del mercato.
Lo scafandro e la farfalla
Jean-Dominique Bauby
Libro: Libro rilegato
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 1997
pagine: 128
L'8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo. Quando ne esce, tutte le sue funzioni motorie sono deteriorate. Colpito da quella che la medicina chiama locked-in syndrome, e che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte, Bauby non può più muoversi, mangiare, parlare o anche semplicemente respirare senza aiuto. In quel corpo rigido e incontrollabile come lo scafandro di un palombaro, solo un occhio si muove. Quell'occhio, il sinistro, è il suo legame con il mondo, con gli altri, con la vita. Sbattendo una volta le palpebre del suo occhio Bauby dice di sì, due volte significano un no. Sempre con un battito di ciglia, ferma un interlocutore su una lettera dell'alfabeto che gli viene recitato secondo l'ordine di frequenza della lingua francese: "E, S; A, R, I, N, T...". E, lettera dopo lettera, Bauby detta parole, frasi, pagine intere... Con il suo occhio Bauby scrive questo libro: per settimane intere, ogni mattina prima dell'alba, pensa e memorizza un capitolo che più tardi detta a una redattrice del suo editore. Così, da dietro l'oblò del suo scafandro, invia le cartoline di un mondo che si può solo immaginare, dove vola leggera la farfalla del suo spirito.

