Nuova Cultura
Geografie dello sviluppo economico tra sistemi locali e reti internazionali
Andrea Billi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 140
I recenti cambiamenti degli equilibri geopolitici ed economici, causati dalle recenti guerre e dagli effetti dello shock della pandemia, hanno evidenziato l'esigenza di capire le ragioni di alcune scelte di localizzazione, la loro stabilità o fragilità, e soprattutto la loro resilienza. Questo volume intende approfondire alcune prospettive su come sta cambiando in diversi territori la distribuzione geografica delle imprese e dei connessi processi produttivi ed istituzionali, mettendo in risalto l'importanza dei fattori immateriali come la conoscenza e l'innovazione, la governance locale dei processi, le reti internazionali. I nuovi assetti mondiali rendono ancora più difficile capire cosa lega la dimensione locale con quella globale. Il tema delle Catene Globali del Valore dà una prospettiva, che non può essere esaustiva, ma aiutare a capire, dove e come le imprese italiane si stanno muovendo all'interno delle filiere. Verso questi temi c'è una grande attenzione perché, dopo un complesso processo di "globalizzazione", si ricomincia a parlare di dazi, di difesa delle filiere produttive nazionali, di produzioni strategiche.
Mediterranei globali. Politiche e strategie per i «mari ristretti»
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 324
Mediterranei globali non è un titolo ad effetto ma il riferimento a un preciso concetto geopolitico e geostrategico che viene analizzato dettagliatamente in questo volume. Consapevoli che la Geopolitica è lo studio della differenziazione degli spazi politici a partire dalle caratteristiche strutturali dello spazio stesso, gli autori di questo volume hanno voluto porre quest'ultimo al centro della propria analisi, studiandolo sia dal punto di vista fisico che politico, adottando un approccio olistico nell'analisi di tutto ciò che è derivato da questi diversi punti di osservazione. Da questo approccio sono scaturite le indagini di ordine delle realtà osservate, l'analisi del peso relativo che gli spazi studiati hanno sulle dinamiche esterne, quella delle politiche che in essi si originano o che li riguardano e quella dei protagonisti. Il prodotto di tutto questo è un ritratto dei Mediterranei molto originale e molto "plurale", tale da identificarli come il pivot geografico di altrettanti Regional Security Complex che, a giudizio degli autori e dei curatori di questo volume, rappresentano il centro della politica mondiale e delle relazioni internazionali. Le interrelazioni che si vengono a stabilire sia all'interno di questi spazi regionali sia tra gli stessi sono così complesse da non poter essere esaminabili con riferimento ad una sola scala ma da richiedere un approccio multi-scalare e transcalare. Specialisti di diversi settori scientifici e disciplinari hanno collaborato alla realizzazione di questo volume, ciascuno apportandovi il proprio sapere: studiosi di geopolitica, di relazioni internazionali, di economia, di geostrategia, accademici e analisti, italiani e stranieri, tutti hanno identificato nei Mediterranei spazi geopolitici e geostrategici di crescente rilevanza globale. Gli spazi geopolitici e geostrategici che coincidono con i Mediterranei necessariamente attirano l'attenzione delle Marine, sia di quelle regionali sia di quelle globali. Da un punto di vista prettamente militare, i Mediterranei come individuati e descritti in questo libro sono gli unici veri teatri d'operazione interamente multi-domain e nei quali l'eventuale confronto militare potrebbe assumere caratteri di complessità e novità, oggi solo ipotizzabili. Questi potenziali teatri d'operazione hanno anche un'ulteriore caratteristica: stanno diventando sempre più dei narrow sea, non fosse altro che per il progresso dei moderni sistemi d'arma. Ciò richiede già ora lo sviluppo di strategie, tattiche, procedure e tecnologie che impegneranno le Marine e le industrie negli anni a venire.
Mediterranei globali. Politiche e strategie per i «mari ristretti»
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 324
Mediterranei globali non è un titolo ad effetto ma il riferimento a un preciso concetto geopolitico e geostrategico che viene analizzato dettagliatamente in questo volume. Consapevoli che la Geopolitica è lo studio della differenziazione degli spazi politici a partire dalle caratteristiche strutturali dello spazio stesso, gli autori di questo volume hanno voluto porre quest'ultimo al centro della propria analisi, studiandolo sia dal punto di vista fisico che politico, adottando un approccio olistico nell'analisi di tutto ciò che è derivato da questi diversi punti di osservazione. Da questo approccio sono scaturite le indagini di ordine delle realtà osservate, l'analisi del peso relativo che gli spazi studiati hanno sulle dinamiche esterne, quella delle politiche che in essi si originano o che li riguardano e quella dei protagonisti. Il prodotto di tutto questo è un ritratto dei Mediterranei molto originale e molto "plurale", tale da identificarli come il pivot geografico di altrettanti Regional Security Complex che, a giudizio degli autori e dei curatori di questo volume, rappresentano il centro della politica mondiale e delle relazioni internazionali. Le interrelazioni che si vengono a stabilire sia all'interno di questi spazi regionali sia tra gli stessi sono così complesse da non poter essere esaminabili con riferimento ad una sola scala ma da richiedere un approccio multi-scalare e transcalare. Specialisti di diversi settori scientifici e disciplinari hanno collaborato alla realizzazione di questo volume, ciascuno apportandovi il proprio sapere: studiosi di geopolitica, di relazioni internazionali, di economia, di geostrategia, accademici e analisti, italiani e stranieri, tutti hanno identificato nei Mediterranei spazi geopolitici e geostrategici di crescente rilevanza globale. Gli spazi geopolitici e geostrategici che coincidono con i Mediterranei necessariamente attirano l'attenzione delle Marine, sia di quelle regionali sia di quelle globali. Da un punto di vista prettamente militare, i Mediterranei come individuati e descritti in questo libro sono gli unici veri teatri d'operazione interamente multi-domain e nei quali l'eventuale confronto militare potrebbe assumere caratteri di complessità e novità, oggi solo ipotizzabili. Questi potenziali teatri d'operazione hanno anche un'ulteriore caratteristica: stanno diventando sempre più dei narrow sea, non fosse altro che per il progresso dei moderni sistemi d'arma. Ciò richiede già ora lo sviluppo di strategie, tattiche, procedure e tecnologie che impegneranno le Marine e le industrie negli anni a venire. Edizione di pregio.
I tetrastici giambici ed esametrici sugli episodi principali della vita di Gregorio Nazianzeno. Ediz. anastatica
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 304
INDICE Abbreviazioni bibliografiche • Introduzione • Teodoro Prodromo: cenni biografici • Le opere di Teodoro Prodromo e gli epigrammi a struttura tetrastica • L'occasione per la compilazione dell'opera: Giovanni Mauropode metropolita di Eucàita e l'istituzione della festa dei Tre Gerarchi • Le fonti di Teodoro Prodromo per i tetrastici sulla vita di Gregorio Nazianzeno • La metrica dei tetrastici giambici • La metrica dei tetrastici esametrici • La lingua dei tetrastici giambici • La lingua dei tetrastici esametrici • Storia della tradizione e costituzione del testo • Le edizioni successive all'editio princeps di Basilea • Criteri ecdotici della presente edizione • Testo e traduzione • Commento • Lessico ragionato dei tetrastici esametrici • Bibliografia • Indici • Index Graecitatis • Index codicum manuscriptorum • Tavole
Il mandato fiduciario italiano in Somalia (1950-1960). Politiche, pratiche e prospettive
Emanuele R.C. Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 106
Il presente lavoro fornisce un'analisi critica dell'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (Afis), mandato decennale, dal 1950 al 1960, con cui la comunità internazionale delegò l'Italia a traghettare verso l'indipendenza quella che fino a poco tempo prima era stata una nostra colonia. Oltre all'indipendenza politica, l'Afis ebbe altri obiettivi quali lo sviluppo economico della Somalia, l'avanzamento sociale e culturale della popolazione, la creazione di infrastrutture durature. In un periodo cruciale come l'immediato dopoguerra, la giovane e ancora fragile repubblica d'Italia, volle rimettersi in gioco forzando la mano in un esperimento senza dubbio più grande delle sue potenzialità. Ma la voglia di cancellare il recente passato scomodo e, ancor di più, quella di recuperare la credibilità agli occhi del mondo, furono più forti della reale preparazione necessaria per affrontare una sfida così delicata. L'Italia entrò così, nuovamente, in una nazione arretratissima, strutturata su base tribale, in cui la popolazione era principalmente analfabeta e dedita all'allevamento. Due lustri dopo, a parte gli interessanti passi avanti fatti dall'Afis nel campo dell'istruzione, la situazione non sembrò cambiata di molto. Analizzando l'esperienza dell'amministrazione fiduciaria, la ricerca in oggetto racconta anche quella che è stata la storia del colonialismo italiano, a partire dal missionario ligure Giuseppe Sapeto - che nel 1885 acquistò per conto del Regno d'Italia la baia di Assab, in Eritrea, che fu il primo possedimento italiano oltre i confini peninsulari - fino ad arrivare ai primi governi repubblicani. Tutti i governi susseguitisi in questo lasso temporale, misero la conquista dei territori oltremare al centro della loro politica, sia per stare in linea con le grandi potenze europee che per rispondere alle esigenze interne. Nessuno, però, seppe trasformare realmente questa esigenza in un'opportunità concreta.
L'architettura delle città. The Journal of the Scientific Society Ludovico Quaroni. Volume Vol. 24
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 136
Predisporre un numero monografico interamente dedicato al restauro per la rivista "L'ADC. L'architettura delle città", periodico che ha come obiettivo editoriale quello di approfondire attraverso studi architettonici, storici, tecnologici e urbanistici la valorizzazione delle città, ha rappresentato un'importante occasione per affrontare sia la complessità dell'ambito disciplinare, nella sua reale 'attualità', sia la contemporaneità degli strumenti progettuali finalizzati alla conservazione del patrimonio storico; si è voluto, infatti, dedicare un intero spazio ai modi d'intendere il restauro oggi, tra pensiero teorico e prassi operativa. (dall'Editoriale)
J-Reading. Journal of research and didactics in geography. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 180
IN QUESTO NUMERO: Thematic issue Images and Imaginaries of the Sea MAPPING SOCIETIES (Edited by Laura Lo Presti and Matteo Marconi)
L'architettura delle città. The Journal of the Scientific Society Ludovico Quaroni. Volume Vol. 25
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 220
Considerata l'importanza che oggi ricopre la rigenerazione all'interno dei processi di recupero delle città e il numero sempre maggiore di interventi urbani promossi all'interno dei tessuti storici – o comunque consolidati – fondati sulla conoscenza del contesto, questo numero della rivista si propone di discutere alcune esperienze di ricerca, evidenziando come tale indagine storica sia presupposto fondamentale per la fase progettuale e consideri oltre agli aspetti del singolo edificio anche il contesto abitativo e naturale circostante.
Un nonsoché che assomiglia alla felicità. Santi, chiese, strade e varia umanità di Roma
Paolo Mattei
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 154
«Un nun socchè… che rissomija a la felicità». Così Gadda nel Pasticciaccio brutto de via Merulana dà conto di un sentimento che «una giornata meravigliosa» a Roma può far fiorire nel cuore, qualcosa di difficilmente definibile: "un nonsoché", per l'appunto, o un «nescio quid», per dirla con sant'Agostino che parla del Paradiso. In questo volume sono raccolti vari articoli scritti da Paolo Mattei per L'Osservatore Romano e dedicati ad alcuni luoghi cristiani della Città Eterna e a persone a essi in diversi modi legate. Il desiderio è condividere le tracce di quel «nun socchè» rinvenute tra vicende di fede e di grazia e certi angoli di Roma.
Dalla crisi economica alla guerra in Ucraina. Quindici anni di politica estera italiana (2008-2022)
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 356
Partendo da due assunti fondamentali, da un lato le trasformazioni profonde subite dall'ordine internazionale nel periodo compreso tra la crisi economico-finanziaria del 2007-2008 e l'aggressione russa all'Ucraina nel 2022, e dall'altro le molteplici sfide di adattamento e ripensamento che questo quindicennio ha posto alla collocazione internazionale dell'Italia, questo volume si propone di indagare l'evoluzione della politica estera italiana dal 2008 al 2022. In particolare, la riflessione sul nesso tra multilateralismo e interesse nazionale, tradizionalmente uno dei nodi più caratteristici della proiezione esterna della penisola, e l'analisi degli elementi di continuità e discontinuità dell'azione diplomatica italiana nel periodo preso in esame, rispetto alle consuete direttrici della politica estera del nostro paese, rappresentano i due principali fili conduttori che amalgamano i vari saggi del volume. Il libro si compone di nove capitoli che analizzano la traiettoria dei rapporti tra Italia e Stati Uniti, Russia, Unione Europea, Mediterraneo, Cina, Africa e America Latina, la politica estera italiana nel biennio pandemico (2020-2021) e la posizione dell'Italia nel primo anno della guerra russo-ucraina (2022). Il volume intende provare a ricomporre in un quadro unitario le molteplici spinte e direzioni assunte dall'azione esterna del nostro paese in questi quindici anni, proponendo chiavi di lettura ed ipotesi interpretative che saranno poi attese al vaglio degli studi successivi.
Rivista di studi bizantini e neoellenici. Ediz. anastatica. Volume Vol. 36
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 268
IN QUESTO NUMERO: Premessa, di Piergiorgio Parroni Augusta Acconcia Longo, La Vita di Zosimo vescovo di Siracusa: un esempio di «agiografia storica» Lidia Perria, Scritture e codici di origine orientale (Palestina, Sinai) dal IX al XIII secolo. Rapporto preliminare Peter Schreiner, Kopistinnen in Byzanz. Mit einer Anmerkung zur Schreiberin Eugenia im Par. lat. 7560 Filippo Burgarella, A proposito della Passione di san Senatore e compagni Andrea Luzzi, Precisazioni sull'epoca di formazione del Sinassario di Costantinopoli Vera Von Falkenhausen, S. Bartolomeo di Trigona: storia di un monastero greco nella Calabria normanno-sveva Irene Anna Liverani, L'accentazione di τε in Eustazio di Tessalonica Francesco D'Aiuto e Anna Sirinian, Un carme bizantino in onore degli evangelisti e la sua versione armena nel Vat. gr. 1445 121 Maria Dora Spadaro, Su un luogo controverso di Niceta Coniata Cesare Pasini, Edizione della Vita pseudoatanasiana di san Filippo d'Agira vergata da Georgios Basilikòs nel codice Athen. Gennad. 39 Alkistis Proiou, Vagabondaggi di un non viaggiatore. Appunti sulla poesia di Nasos Vaghenàs Pubblicazioni ricevute (a cura di Gianni Bernardini)
Leggere i classici della politica. Il realismo politico
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2024
pagine: 86
Il libro analizza alcuni testi di classici del realismo politico in età contemporanea, da Gaetano Mosca a Lenin, da Carl Schmitt a Reinhold Niebuhr. In questi autori il rapporto tra ideali e realtà si esprime in modo tale da suggerire il superamento di una prospettiva concentrata esclusivamente sui rapporti di forza. In alcuni di essi si prospetta una diversa forma di realismo, in grado di tenere conto dei limiti di ogni realizzazione storica e di proporre un più stretto legame tra ideali e specifici contesti storici. Dai diversi saggi emerge la proposta di un realismo politico in grado di avvertire sia il rischio di voler piegare la storia ad un illusorio mondo perfetto, sia quello di considerare una determinata situazione storica il migliore dei mondi possibili.

