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Longo Angelo

L'economia politica di Dante. Mercato, profitto, dono

L'economia politica di Dante. Mercato, profitto, dono

Marco Romanelli

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 173

«Prendere Dante sul serio, tentando di sottrarlo alla tenaglia che lo stringe fra i due poli del "visionario" da una parte e del "reazionario" dall'altra»: il nostalgico del buon tempo antico che dà voce all'avo Cacciaguida e l'antenato che al postero sembrerà sempre «qualcuno arrivato prima di lui» (Contini). Parte da qui l'impegno di Marco Romanelli nel neutralizzare la falsa opposizione che induce a venerare il Poeta quando straordinariamente crea, ma a "lasciarlo perdere", a non ascoltarlo, quando discutibilmente parla di politica ed economia. Proprio il suo pensiero economico - tra i meno indagati dell'universo culturale dantesco e invece molto più aggiornato e specialistico di quanto si possa pensare -rivela viceversa quanto Dante non si sia mai sentito estraneo ai suoi tempi e come al tema della beatitudo huius vitae fosse sensibile non meno che a quello della vita eterna. Seguendo le piste delle molte esplicite formulazioni teoriche e quelle più o meno nascoste nelle pieghe della poesia, di questo pensiero si ricostruisce la tormentata elaborazione: dagli ancora felici tempi fiorentini in cui Dante si credeva erede della missione pedagogica di Brunetto Latini nei confronti della neonata società mercantile, alla crisi di disperazione causata dal trauma dell'esilio che gli fece corteggiare le sirene del nichilismo, fino alla sublimazione della Commedia. E nel poema infatti che Dante, superate tutte le angustie municipali contingenti, approda all'idea di una società antiutilitaristica e conviviale fondata su quell'etica del dono che affonda le sue radici nella dottrina cristiana delle origini e nel pauperismo francescano come nella civiltà latina e poi cortese, ma che l'antenato ha consegnato anche ai posteri e alle loro formulazioni teoriche, da Mauss a Caillé.
20,00

Dante e la tradizione classica

Dante e la tradizione classica

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 227

Il volume riunisce gli atti del convegno tenutosi a Pisa, presso la Scuola Normale Superiore, il 10 e 11 aprile 2019, dedicato alla memoria di Saverio Bellomo. L'insieme degli interventi qui raccolti mira da un lato a fare il punto circa l'incidenza in Dante della tradizione classica, dall'altro ad approfondire le ricerche puntuali su singoli problemi e rapporti, continuando idealmente il colloquio con Bellomo sull'autore e sui testi cui egli ha dedicato la sua carriera di studioso e di docente, e cercando dunque di trasformare la sua assenza in memoria viva.
22,00

Sotto gli occhi degli imperatori

Sotto gli occhi degli imperatori

Carolina Carlone

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 269

Il volume documenta in modo articolato e con un ricco apparato iconografico una metodologia messa a punto in diciotto anni di sperimentazione in diverse scuole primarie del Comune di Ravenna. Sviluppata all'interno del progetto CorpoGiochi a Scuola, l'Adozione Didattica di un Artista propone un approccio innovativo, concreto e pienamente connesso alle esperienze quotidiane degli alunni. Delineato nei suoi presupposti teorici e descritto nelle sue dimensioni operative, alle quali hanno collaborato artisti famosi, il percorso non è solo relativo ad Arte e Immagine. Va oltre tale ambito disciplinare ponendosi in una prospettiva olistica in cui i confini dei saperi disciplinari non sono rigidi bensì porosi. Il volume si propone come uno strumento utile per insegnanti, studenti di formazione primaria, ricercatori, genitori e per coloro che sono interessati a comprendere il ruolo e la funzione di una didattica che mira a rendere gli alunni attivi, autonomi, corresponsabili, creativi.
24,00

Aggiornamenti sulla «Commedia»

Aggiornamenti sulla «Commedia»

Libro: Libro in brossura

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 107

«L'istituzione e la fondazione, presso l'Università "G.D'Annunzio" di Chieti e Pescara, da parte del Prof. Antonio Sorella e la Prof.ssa Valeria Giannantonio, di cicli di Lectura Dantis teatina, vanno inquadrati nell'ambito dell'insegnamento di "Critica dantesca", tenuto da quattro anni dalla Prof.ssa Giannantonio. Acclarato il profondo interesse degli studenti per la materia, evidenziato da frequenti interventi, richieste di chiarificazione dei versi e degli argomenti, interazioni tra il docente e gli studenti nell'attualizzazione del messaggio profetico dantesco, si è pensato di allineare anche la nostra sede universitaria, inserita nella realtà culturale abruzzese, ad altre di territorio nazionale, segnate da una prestigiosa e lunga tradizione esegetica dantesca (Lectura Scaligera, Casa di Dante di Roma, Letture Classensi a Ravenna, Lectura Dan-tis Brixiensis di Brescia, Lectura Dantis di Orsanmichele), onde avviare scambi, relazioni, intersezioni tra i singoli centri, che possano apportare nuove conoscenze e approfondimenti del capolavoro dantesco. Si è subito riscontrato un importante successo di questa iniziativa, che dopo il primo ciclo, di cui fanno fede le "Letture" inserite in questo primo volume, è stata divulgata altrove, accrescendo l'impegno degli esegeti, veicolando nuovi orientamenti e orizzonti di pensiero, e mobilitando platee universitarie all'ascolto di accreditati studiosi della dantistica nazionale. Allo studio e all'approfondimento del capolavoro dantesco si sono affiancati, nel tempo, anche interventi su opere che nessuno più definisce minori di Dante, alla ricerca di conferme e parallelismi tra le fonti e le teorie teologiche ed escatologiche del grande autore medievale, tra gli interventi sulla storia interna di sviluppo delle opere dantesche e le loro sterminate fonti, rapportate al capolavoro. La densità del tessuto poetico e allegorico della Commedia, allusivamente semantizzato in chiave allegorica e simbolica, il quadro dei rapporti tra struttura escatologica e dinamiche espressive e locutorie, rappresentano il perno narrativo ed espositivo della Commedia, in cui il viaggio immaginario nell'oltretomba del pellegrino si intreccia allo sconforto e al dolore di exul im-meritus , e all'accusa per l'attuale stato corrotto della Chiesa e dell'Impero, deviati rispetto ai costumi e ai principi tradizionali...» (Dalla Premessa di Valeria Giannantonio)
18,00

Angelo Mariani. Un grande musicista dell'Ottocento

Angelo Mariani. Un grande musicista dell'Ottocento

Andrea Maramotti

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 286

L'autore delinea il profilo artistico e biografico di Angelo Mariani, un grande musicista dell'Ottocento e primo direttore d'orchestra italiano nel senso moderno e compiuto del termine. Se certo non mancano altri nomi importanti, di Maestri di quella generazione o comunque anagraficamente vicini (Muzio, Bottesini, Mazzucato, Pedrotti, De Giosa, Verdi stesso), che diedero importantissimo contributo alla definizione della nuova prassi direttoriale, la figura di Mariani emerge su tutti, e l'arco della sua vita scorre parallelamente alla fase di transizione che conduce al direttore unico, che dirige dal podio, con la bacchetta, la partitura, ed è anche concertatore. Costantemente ancorato ai documenti e ai carteggi, lo studio ricostruisce la personalità del musicista ravennate prediletto per numerosi anni da Verdi, e che per primo portò le opere di Wagner in Italia; e insieme fa il quadro del mondo musicale, soprattutto teatrale, dell'Ottocento italiano, anche attraverso i rapporti che Mariani ebbe con le maggiori personalità, non solo musicali, del tempo. Dalle carte emergono così le immagini, e le voci, di Rossini, Verdi, Wagner, Mercadante, Petrella, Giuseppina Strepponi, Teresa Stolz, Ricordi, Gaetano Gaspari, Angelo Catelani, Alberto Mazzucato (solo per ricordare i più noti); e di quegli amici, quasi sempre carissimi, che completano la trama della sua vita non solo professionale, ma privata e affettiva, che si svolse tra Ravenna, Genova e Bologna: Carlino Del Signore, i ravennati Teodorico Landoni e Gaspare Martinetti Cardoni, Luisa e Teresa Sauli Pallavicino, il bolognese Cesare Dallolio. Mariani fu poi in contatto, e in amicizia, con personaggi storici come Cavour, James Hudson, ambasciatore inglese alla Corte di Torino, Massimo d'Azeglio. Nel bicentenario della nascita, Mariani è così ricordato sia come grande direttore di orchestre, delle quali fu definito "principe", che come uomo con le sue fragilità e solitudini; destinato ad internazionale successo, cui fece da dissonante contrappunto la terribile malattia con la quale dovette convivere e lottare per anni, e che lo portò alla morte.
22,00

Gli inverni fiorentini e la primavera di Matelda

Gli inverni fiorentini e la primavera di Matelda

Valter Leonardo Puccetti

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 176

Questo libro è una vasta interpretazione di Matelda in Commedia, l'unica monografia organica mai uscita sull'argomento per edizioni italiane. è il senso esistenziale, per Dante, della vicenda dell'Eden che qui viene esplorato, sotto specie di quel personaggio sfuggente, divagante e improvviso che è Matelda. L'inesausta messa in gioco della propria salvezza individuale attraverso la scommessa di una salvezza collettiva, i «pomi» opposti al «fele», tra inferno e speranza, è come se disegnassero nella Commedia il grafico dell'angoscia superata. Fino dall'inferno dissociativo di Firenze il poeta prometteva e organizzava una garanzia trascendente ed era teso a dimostrare, col 'fare' e cioè con la poiesi, proprio, di una polisemia vertiginosa, che vi è ordine anche nel disordine: ora Matelda in Eden annoda passato e futuro, spiega e appiana Virgilio e Beatrice. Il lettore non tarderà ad accorgersi che l'autore del libro cerca di attrarlo in quello che è il gioco delle tre carte di Dante poeta in Eden, e cioè nelle vicende: dello specchio di Narciso, conoscenza o perdizione; della discesa, paradossalmente battesimale, nell'ombra; del bifrontismo della figura femminile.
20,00

La modernità di Dante. Prospettive semiotiche sulla «Commedia»

La modernità di Dante. Prospettive semiotiche sulla «Commedia»

Thomas Klinkert

Libro: Libro in brossura

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 226

Per molti aspetti, Dante incarna idealmente il pensiero medievale. Allo stesso tempo però, egli trasgredisce l'ordine discorsivo del Medioevo sia sul piano epistemico che su quello estetico. La tensione che ne deriva viene interpretata in questo volume come indicatore della modernità dantesca. Le tracce di questa modernità, che sono inscritte nelle opere dantesche e soprattutto nella Commedia, sono rese visibili attraverso l'analisi semiotica. Il libro si divide in cinque parti. Nella prima vengono chiariti alcuni principi semiotici basilari, ovvero lo status dell'intertestualità nei testi medievali e soprattutto nell'opera dantesca, nonché il ruolo del dolore nel quadro dell'architettura memoriale della Commedia quale sistema semiotico. La seconda parte del volume studia la funzione del sapere nella Commedia caratterizzata da una doppia codificazione quale testo poetico e testo di sapere, nel quale il rapporto tra poesia, politica e metafisica è caratterizzato da una tensione chiaramente riconoscibile. Nella terza parte viene studiata la dimensione autoriflessiva e metapoetica del testo dantesco, che si manifesta per esempio nelle metafore di buio e luce, ovvero nei sogni del Purgatorio. La quarta parte è dedicata al fenomeno dell'interferenza quale elemento strutturale, che viene studiato rispetto alla combinazione di procedimenti narrativi e drammatici nella Commedia e rispetto al plurilinguismo di Dante. La quinta parte del libro tratta l'importanza di Firenze, fulcro di modernizzazione sociale, intellettuale ed economica, per la Commedia, opera che può essere considerata il correlato testuale di un ordine del sapere che nasce nell'ambito dello sviluppo sociale, culturale e politico della città di Firenze dei secoli XIII e XIV.
24,00

Sonetti romagnoli

Sonetti romagnoli

Olindo Guerrini

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 884

È tempo di riconoscere nei "Sonetti romagnoli" di Olindo Guerrini (1845-1916) un'opera di non comune originalità e qualità nel panorama generale della poesia italiana, in lingua e in dialetto, a cavallo fra Otto e Novecento. Fino ad oggi tutti hanno letto i "Sonetti romagnoli" nell'edizione postuma, procurata nel 1920 dal figlio Guido e a lungo ristampata. Un'edizione di grande merito, perché faceva conoscere una produzione poetica nella massima parte inedita, ma anche priva, di là da poche note sparse, di due indispensabili strumenti di lettura come la traduzione e il commento. Di qui l'opportunità di una nuova edizione, alla quale ha atteso con impegno e perizia Renzo Cremante dell'Università di Pavia, filologo e studioso da sempre attento ai casi letterari di Romagna (mentre si deve a Giuseppe Bellosi la traduzione italiana).
50,00

L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume 56

L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume 56

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 168

La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
25,00

Dante oltre l'allegoria

Dante oltre l'allegoria

Alberto Casadei

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 272

In questo volume l'autore propone gli ultimi risultati delle sue ricerche dantesche, che hanno mirato sin dal 2009 a scandagliare specifici punti critici e questioni testuali, per arrivare a proporre interpretazioni complessive su basi verificate.
25,00

Dante popolare

Dante popolare

Lino Pertile

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 388

Dante non è mai stato più lodato e ammirato di oggi, mai più chiosato e recitato in pubblico e in privato, riciclato in ogni forma, tradotto in ogni lingua. Che cos'ha il poeta che lo rende così universalmente irresistibile? Dante popolare cerca di rispondere a questa domanda a partire non dal lato dell'utenza, ma da quello del testo stesso della Commedia. Mentre la critica contemporanea tende a fare del grande poema un libro su altri libri e su se stesso come libro, questo volume si propone di orientare l'attenzione su aspetti meno astratti della Commedia, legati alla «dimensione collettiva dei fenomeni culturali», alle esperienze della vita quotidiana del suo autore, al suo essere uomo del suo tempo, capace in misura somma di captare, assimilare, metabolizzare la cultura 'bassa' con la stessa serietà con cui assorbe quella 'alta'. Il Dante qui proposto non disdegna fonti modestissime, più prossime al sapere popolare che a quello universitario, e la sua Commedia è principalmente un libro sulla vita, che esplora e mette a nudo i segreti meccanismi del comportamento umano, dai più sordidi ai più sublimi; libro che, premiando i buoni e punendo i cattivi, appaga e convalida il naturale desiderio di giustizia dei suoi lettori; ma anche libro eminentemente memorabile per l'energia e l'esattezza eccezionale del suo dettato, per i suoi versi orecchiabili, le ruvidezze plebee, le terribilità michelangiolesche, le vaghezze romantiche, le sublimità mistiche. Il volume è diviso in due parti complementari. La prima affronta nodi e problemi storico-metodologici relativi a una lettura 'popolare' della Commedia; la seconda, di natura applicativa, esamina temi, concetti ed episodi del grande poema che una lettura 'popolare' illumina di luce nuova e inaspettata.
34,00

Il lettore di provincia. Volume 154

Il lettore di provincia. Volume 154

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2021

pagine: 96

All'interno: Renato Serra, Il letterato (a cura di Gianandrea Zanone); Pietro Civitareale, Carlo Betocchi e i "maestri" del primo Novecento; Paolo Panizza, L'ultimo treno di Raffaello Baldini. Indagine sopra la poesia Intercity; Rinaldo Vignati, Irregolari «on the road»: le sceneggiature del milanese Umberto Simonetta; Giovanni Inzerillo, «La coscienza di questo dramma è la mia poesia». Bestia da stile di Pier Paolo Pasolini; Flavio Fiorani, Roberto Arlt viaggia in Patagonia; Andrea Montanari, Modelli di antropologia letteraria: il vuoto dei padri. L'incesto paterno come metafora del crepuscolo americano; Parte 2.
25,00

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