Longo Angelo
Una storia ravennate 1965-2005. La «Bottega d'Arte» di Angela e Giuseppe Maestri
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 128
Per tutti, a Ravenna, “la Bottega” era solo la bottega artigiana di cornici e di antiquariato di via Baccarini, prima che nel dicembre 1965, Giuseppe Maestri e la moglie Angela Tienghi facessero diventare realtà un'idea luminosa di Alberto Martini: la nascita di una “Galleria d'Arte”... Fu da subito un punto di riferimento per l'ambiente artistico locale ma anche, e soprattutto, luogo d'accoglienza di importanti esperienze in atto nel campo delle arti visive in Italia.
Lo spazio e i luoghi. Cultura materiale, storia religiosa, patrimonio
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2021
pagine: 280
Lo spazio reale o immaginato - e variamente modulato in luoghi, paesaggi, prospettive e ricordi - si rivela ambito e spunto per la creazione e la trasmissione di un ingente patrimonio storico e culturale. Nello spazio, vissuto ed interpretato in modo non uniforme, prendono vita testimonianze religiose ed interpretazioni del mondo, itinerari, oggetti e creazioni artistiche che, adeguatamente letti, rimandano ad un orizzonte ampio e complesso. Gli studiosi intervenuti nel confronto che ha dato vita al volume propongono una lettura dello spazio quale categoria duttile e variamente interpretabile, inoltre lo caratterizzano sia come "recipiente o zona di accoglienza", ma soprattutto quale stimolo ed opportunità per la creazione e l'epifania di un patrimonio culturale che, secondo la linea preferita da molti degli autori intervenuti in quest'opera, si volge al sacro. Lo spazio inteso, dunque, come: ambito privilegiato in cui si rivelano e si materializzano variegate manifestazioni del trascendente, realtà ove si palesa la presenza ed il legame tra l'umano e il divino.
Diario dall'eremo. 10 marzo-30 aprile 2020. I cinquanta giorni che rinchiusero il mondo visti dal Parco del Delta. Storie di mare, sabbia, pineta, animali, design, attualità e memorie
Virginio Briatore
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 291
Dal comfort e dalla ricca vita sociale di Milano al freddo e alla solitudine di un appartamentino in una località di villeggiatura nel Parco del Delta. Un passaggio repentino e imprevisto, deciso nella notte del 10 marzo 2020 in seguito all'aggravarsi della "tragica novità" che ci sommerge. Di colpo le priorità dell'autore, filosofo del design e Partita Iva, diventano altre: continuare a lavorare a distanza e al tempo stesso recuperare legni spiaggiati per alimentare la stufa, procurarsi il cibo senza allontanarsi troppo e nutrire magiche creature che piano piano vengono a ravvivare il suo giardino: il riccio Spinòn, la ghiandaia azzurra, la lepre Aprilia. Il mare Adriatico lo aiuta, ogni giorno lo sorprende con la sua diversità e di notte lo culla nel silenzio spettrale di centinaia di case con le luci spente. La pineta lo circonda, la natura lo protegge e i pochi umani fanno capolino nel deserto: madre e figlia dell'unico alimentari aperto, un'elegante e misteriosa vecchia con barboncino, il fiero guardiano di una ricca proprietà e poi saltuariamente i carabinieri, le farmaciste, il meccanico e il metronotte che ormai si ferma a far due chiacchiere perché l'oscurità sembra non aver più fine e la sua è l'unica luce nel raggio di un chilometro. Ogni notte la rete lo collega al mondo e agli affetti. Un poeta lo guida coi suoi versi potenti, tiene un diario su Facebook, amici e sconosciuti lo seguono con partecipazione. Scrive di attualità e piccole cose, degli animali e della vita nel Delta, pesca nel design e nella memoria, riflette su sua maestà il Destino, che fa di noi quello che vuole.
Lectura Dantis Lupiensis. Volume 6
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 85
I contributi di questo sesto volume delle Lupienses sono organizzati in studiata simmetria. Dapprima Elisabetta Benigni e Fabrizio Lelli, una arabista e un semitista, pur evitando le chimere di una diretta e indimostrabile intertestualità inseguono i complessi e nutrienti nessi interdiscorsivi fra l'opera dantesca e le culture del Mediterraneo: Benigni riprende in mano, con nuovi argomenti, la vessata e sempre risorgente querelle dei rapporti del Libro della Scala con la Commedia; Lelli batte la strada, nella dantistica percorsa da qualche pioniere solo negli ultimi decenni, della mistica ebraica medievale, attraverso canali di trasmissione finora trascurati. L'intervento di Donato Pirovano sull'endiadi (in offerta provocatoriamente romantica) di amore e morte nella Vita nuova fa da architrave: in esso, il dantista di lungo corso fonde parte del tesoro esperienziale che ha accumulato preparando un commento al libello giovanile dantesco. Da questo saggio centrale si spartisce il campo alle ultime due relazioni, entrambe centrate sulla semantica di un lemma, di una parola-mondo dentro l'eccedente mondo dantesco: un benemerito degli studi letterari medievistici, quale Luigi Surdich, si concentra sulle vicende della «compassione», sui riflessi prismatici di questa nelle strategie di racconto che da Dante conducono a Boccaccio; Riccardo Viel, filologo romanzo di memore scuola, promuove un'archeologia della «leggiadria» dantesca, tra lirica provenzale e lirica italiana duecentesca, pervenendo a non banali, non prevedibili esiti di accertamento di senso e di ricostruzione culturale.
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume Vol. 54
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 176
La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume Vol. 55
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 144
La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
I figli di Eolo. Il motivo mitico e letterario dell'incesto tra antico e moderno
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 232
L'incesto è uno dei più grandi tabù culturali della storia dell'uomo, eppure, o forse proprio per questo, è presente come motivo letterario in tutte le culture e le epoche. Viene descritto come crimine, come qualcosa di indicibile, ma allo stesso tempo sembra che nessuna letteratura possa aver fatto a meno di nominarlo e rappresentarlo. Ma che cos'è l'incesto? In che modo il contesto culturale e la sua evoluzione hanno influito sulla trattazione di una tematica tanto delicata? Le fonti letterarie danno risposte diversificate e talora contrastanti: accettato, almeno per alcuni aspetti, in una cultura e in un'epoca, appare invece esecrabile per i lettori o gli spettatori di un'altra epoca. Ma è possibile rintracciare degli elementi che rappresentano delle costanti e caratterizzano il motivo letterario dell'incesto in epoche e culture diverse? Le tradizioni mitologiche, le credenze religiose e lo stretto legame tra unioni incestuose e dinamiche politiche hanno contribuito alla creazione di un topos letterario destinato a perdurare nelle letterature di ogni tempo. Un topos per certi aspetti sempre uguale a sé stesso ma, al contempo, che racchiude al suo interno la possibilità di essere declinato in una grande varietà di modi e di punti di vista. Il volume è il frutto delle riflessioni degli studiosi che hanno preso parte alla Giornata di Studi "I Figli di Eolo". Il motivo mitico e letterario dell'incesto nel passaggio tra culture e epoche diverse, che si è svolta presso l'Università degli Studi dell'Aquila nell'ambito del Dipartimento d'Eccellenza per il progetto «Arti, linguaggi, media: tradurre e transcodificare». Il motivo dell'incesto è dunque al centro di un'analisi comparatistica che si incentra sull'adattamento del tema a culture e a esigenze comunicative differenti.
I versi e le regole. Esperienze metriche nel Rinascimento italiano
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 248
Non c'è dubbio che il Cinquecento rappresenti, dal punto di vista metrico e stilistico, uno dei momenti più sperimentali e al contempo più teoricamente consapevoli della nostra tradizione letteraria. Inquieta deferenza al modello petrarchesco, tensione verso la norma e insofferenza delle regole, riesumazione archeologica dell'antico e costante riflessione sugli strumenti e gli istituti della scrittura in versi si intrecciano in una stagione irripetibile, che i contributi raccolti in questo volume - dovuti in buona parte a giovani ricercatrici e ricercatori - esaminano originalmente da diverse angolazioni. Vengono così osservati da vicino non solo autori a vario titolo canonici come Sannazzaro, Bembo, Tolomei e Bernardo Tasso, ma anche sperimentatori più vivaci del tipo di Catti, Firenzuola e Tesauro, oltre che un genere per eccellenza oltranzistico come quello della sestina lirica. La luce viene quindi puntata sui grandi nodi teorici, oggetto della seconda sezione del libro, nella quale si discute tra gli altri di Trissino, Ruscelli e Speroni, immergendosi nella selva di programmi, manifesti e trattati che costellano dall'inizio alla fine il lungo secolo delle regole e delle dispute, che fu anche il secolo di alcuni dei nostri massimi capolavori.
Locus amoenus. Nuovi strumenti di analisi della Commedia
Simone Bregni
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 248
Nel suo articolo Against Intertestuality del 2004, pubblicato in Philosophy & Literature, William Irwin sostiene che l’intertestualità dovrebbe essere «cancellata dal lessico degli umanisti sinceri e intelligenti». Secondo l’autore, invece, applicazioni corrette delle teorie dell’intertestualità possono rivelarsi particolarmente fruttuose, in particolare se applicate alla letteratura premoderna, prodotto di epoche in cui le relazioni tra testi e il processo di trasmissione della cultura erano radicalmente diversi da quella moderna. Un approccio al concetto classico e medievale di imitatio e æmulatio alla luce delle teorie dell’intertestualità può fornire nuovi elementi sulle modalità (intertestuali, interdiscorsive) del processo dantesco di imitatio nella Commedia. Analizzando un particolare topos della tradizione classica che è presente e ricorrente nella Commedia, quello del locus amoenus, l’autore mostra come l’analisi intertestuale faccia luce non solo sulle modalità di trasmissione della tradizione classica attraverso il tardoantico e il Medioevo, ma anche sulla cultura medievale in toto, inquadrandosi perfettamente nella specifica visione del mondo e della vita umana che il Medioevo possedeva. Secondo l’autore, il topos del locus amoenus è impiegato nella Commedia allo scopo di riassumere e condensare, e in ultima analisi alludere a, i valori e l’intera visione del mondo dell’antichità pagana, un referente-chiave alla tradizione classica nel suo insieme. L’autore propone di usare, al posto del termine «intertestualità», per certi versi datato, ma soprattutto limitato, l’espressione «imitatio intertestuale/interdiscorsiva», che coglie meglio la complessità dell’uso dell’antico strumento retorico nel poema dantesco. Recenti strumenti digitali come Digital Dante (digitaldante.columbia.edu), mostrano il perdurare della rilevanza della ricerca sull’imitatio intertestuale/interdiscorsiva nella Commedia al giorno d’oggi, aprendo nuove prospettive di ricerca.
Punte Alberete. Magia del bosco allagato
Giorgio Lazzari
Libro: Libro rilegato
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 168
La splendida foresta allagata delle Punte Alberete si estende su una superficie di poco meno di 200 ettari, posta a circa 10 km a nord di Ravenna. L'elevato valore paesaggistico e naturalistico del sito e il crescente livello di tutela ambientale lo hanno reso uno degli ambienti più ricchi di biodiversità del territorio padano e non solo. Questa gemma naturalistica ospita popolazioni e presenze floristiche e faunistiche estremamente importanti. Le fotografie di Luciano Piazza e di Roberto Zaffi offrono al lettore il risultato di anni di frequentazione appassionata del luogo, di cui riescono a condensare la bellezza e la magia.
Il lettore di provincia. Volume Vol. 153
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 124
All'interno: Cosetta Seno, Introduzione - Roberto Risso, "Che cos'è mai il cuor della donna". Niccolò Tommaseo e la trattatistica ottocentesca sull'educazione delle donne - Elena Musiani, "La fanciulla italiana educata e istruita". Modelli educativi per le "novelle" italiane nella fase della costruzione nazionale - Chiara Fabbian-Emanuela Zanotti Carney , Lettura, scrittura, educazione femminile. Ho una Casa mia! di Tommasina Guidi - Ombretta Frau, Le Memorie di Collegio di Mantea: un Cuore ribelle nella Torino fin de siècle - Morena Corradi, La donna nella letteratura e nella pubblicistica italiana del secondo ottocento: la peculiare figura di Laura Tardy Tighe - Loredana Magazzeni, Per una storia dei plutarchi femminili nell'educazione delle ragazze. Uno sguardo ai Racconti e ai Profili femminili di Cordula (Irene Verasis Di Castiglione) nel panorama letterario dell'Italia post-risorgimentale - Angela Articoni, Corpo di bambola, cuore di donna: Contessa Lara tra fantastico e reale.
Linguaggi, esperienze e tracce sonore sulla scena
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 244
In quanto evento performativo, il teatro nasce come esperienza multimediale, in cui le diverse componenti verbali, visive, uditive e coreutiche acuiscono la percezione polisensoriale dello spettatore e lo rendono fruitore di una molteplicità di linguaggi che si intrecciano tra loro, contaminando e ampliando campi semantici di diversa natura. In particolare, l'elemento sonoro risulta imprescindibile dall'azione scenica in quanto tale: sia esso presente o del tutto assente, articolato in partiture musicali o declinato in rumori o performance vocali, è in grado di suscitare emozioni e reazioni emotive per via alogica e intuitiva. Sulla scia di queste suggestioni, si analizzano le relazioni che intercorrono tra la sfera sonora della performance teatrale, intesa come somma organizzata dei messaggi sonori che pervengono all'orecchio dello spettatore, e tutte le altre componenti dell'evento scenico: testo drammaturgico, elementi visuali, spazi e tempi della resa scenica, corporeità dell'attore. L'indagine è condotta in una prospettiva comparata tra rappresentazioni teatrali tra loro distanti nel tempo e nello spazio: dal teatro classico al melodramma o all'opera lirica, dal teatro moderno a quello contemporaneo, dal teatro occidentale a quello orientale, al fine di rintracciare gli esiti diversi di dinamiche relazionali tra l'elemento sonoro e quello performativo, che mutano nel tempo e si adattano a culture e ad esigenze comunicative differenti.

