Limina
Al Polo australe in velocipide
Emilio Salgari
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XXVII-309
Forse non tra i testi più noti di Emilio Salgari, ma di certo tra quelli più interessanti, questo libro, (edito da Paravia nel 1895), è un incunabolo di quella "fantascienza futuristica" che sull'esempio di Jules Verne troverà appunto in Salgari uno dei massimi cantori. Ma notevole è in questo scritto il rapporto originale instaurato tra la tecnica (rappresentata dalla bicicletta) e la forza umana, tra l'intelligenza e la natura, vale a dire tra quelle che da sempre sono i valori con cui si confronta lo sport moderno. L'introduzione è di Sergio Giuntini.
Bianco e nero. L'arte di combattere
Davide Ramponi
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XIV-290
Quali segreti si celano dietro l'apparente brutalità di uno scontro fisico? Perché si parla di arte di combattere? Attraverso una conoscenza approfondita e diretta, l'autore intende dimostrare in questo libro il sottile e fondamentale discrimine che separa la violenza dall'armonia.
Capire la politica. È possibile? Le principali voci della politica visitate da un impolitico ad uso degli impolitici
Roberto G. Salvadori
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XIV-200
L'autore - un vecchio topo di biblioteca, come egli stesso ama definirsi e come risulta dalle frequenti citazioni - è un impolitico, e cioè uno che la politica l'ha seguita con costanza e con attenzione, ma "da lontano", senza mai "farla". Ora si rivolge, con passione distaccata, ovvero senza rinunciare all'ironia e all'autoironia, ad altri impolitici, più o meno come lui, anche se di diverso od opposto avviso, per cercare qualche strada che conduca a un dialogo reciprocamente coinvolgente.
Socrate in campo. Saggio sul gioco della vita
Giancristiano Desiderio
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: VI-111
Il calcio si gioca in campo, la filosofia nell'agorà. Sia il giocatore sia il filosofo devono essere disposti a mettere in campo e nell'agorà loro stessi. La filosofia, come gioco della vita, si fonda su regole calcistiche: per filosofare bisogna saper mettere la vita in gioco. Socrate lo fece in modo esemplare e a tutti, giocando a palla con la vita e la morte, donò la filosofia. Il calcio, come filosofia di vita, è non solo una metafora dell'esistenza umana, ma anche un paradigma conoscitivo che con la sua connaturata idea di pluralità dà scacco matto al fenomeno politico più drammatico della Modernità: il totalitarismo.
Prima antologia degli scrittori sportivi (rist. anast. Milano, 1934)
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XII-351
Esiste in Italia una scrittura sportiva, "che del sentimento o dei sentimenti sportivi, è riuscita a far materia d'arte, che ha assunti codesti sentimenti nella sfera dell'espressione artistica?". Queste erano le domande che si ponevano nel 1934 Giovanni Titta Rosa e Franco Ciampitti. Questo volume è la loro risposta: i testi di 22 autori, presentati in ordine alfabetico e preceduti da una breve scheda introduttiva, da Italo Balbo a Eugenio Barisoni, da Massimo Bontempelli ad Achille Campanile, fino a Bruno Fattori, Marcello Gallian, Alessandro Pavolini, Umberto Saba. Ripresentare a distanza di più di settant'anni questa antologia significa ricostruire un capitolo importante non solo della scrittura sportiva, ma della cultura italiana tout court.
Scusate il ritardo. Racconti di calcio africano
Filippo M. Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: VIII-148
Un viaggio, dalla Tunisia al Sudafrica, passando per Camerun, Nigeria, Ghana, Burkina Faso e altri luoghi non solo africani, dietro giocatori, tornei e allenatori, per spiegare cosa frena quello che Arrigo Sacchi nel 1992 definì il «calcio del Duemila», ma anche cosa lo rende unico, affascinante, imprevedibile. Testimonianze appassionate di un giornalista che si è inventato editore per pubblicare un annuario e cominciare a dare una memoria storica al calcio africano, che si è trasformato in agente di viaggio per organizzare il ritiro pre Mondiale del Camerun, che ha ballato con Desmond Tutu quando al Sudafrica è stato assegnato il primo Mondiale africano, quello del 2010.
Serse e la bestia
Mauro Gorrino
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: IX-85
Questo libro racconta una giornata di prima estate del 1951. Serse Coppi, un corridore professionista non di primo ordine ma di grande vivacità e di amore guascone per la vita, corre il Giro Ciclistico del Piemonte, senza concluderlo a causa di una caduta a un paio di chilometri dall'arrivo. Antagonista di Serse è la bestia, cioè lo sfrenato gruppo dei ciclisti lanciato in corsa, percepito come un unico organismo vivente, che ribolle di energia e di forza, che divora la strada, e con quella i paesi, le città, i paesaggi, gli orizzonti, gli spettatori. Così scorrendo, il gruppo assimila anche le lingue, i pensieri, le esperienze che incontra e le mescola in un impasto gonfio e mutevole, che è anche la lingua scelta per raccontare la vicenda di Serse.
Gli Azzurri e i Rossi
Edmondo De Amicis
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XXV-184
Con "Gli Azzurri e i Rossi" De Amicis ci introduce nel mondo di uno sport - il "pallone col bracciale" - che da secoli rappresentava il divertimento preferito del nostro Paese, e che stava rischiando di scomparire sotto la pressione dei nuovi sport di origine anglosassone, tra cui il football e il rugby. Pubblicato per la prima volta nel 1897, segna una sorta di passaggio epocale tra il vecchio e il nuovo. Non solo per il corredo iconografico particolare, che alterna disegni illustrativi (del pittore bolognese Raffaele Faccioli) e fotografie, quasi a sottolinearne la modernità, ma anche per la sottile ironia che pervade l'intero testo, quasi a corrodere dall'interno la serietà del genere.
Un'ora e mezzo dalle parti del paradiso
Claudio De Carli
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2004
pagine: V-105
Un serial killer, uno slavo che dice di aver giocato in Champions League e ha una moglie zoppa, un topo da appartamento, un ex Primavera del Napoli, tre fratelli che entrano e escono da San Vittore, un ragazzo dai capelli lisci, un paio di paranoici, un masticato dall'epatite, le nostre donne e i nostri genitori. La Cop siamo noi, vent'anni e facciamo solo tornei serali, roba dura. La Cop è la nostra storia pulita, un delirio che ci tiene assieme contro gli acari, i radicali liberi e tutta la merda che ci sta attorno. Noi quando si va in giro la gente ci guarda, io sono il capitano della Cop, la tengo assieme a modo mio e questa è la nostra finale al Pinksbrau, un'ora e mezzo dalle parti del paradiso.
Auschwitz perché. La realtà del male
Roberto G. Salvadori
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2004
pagine: XI-299
Auschwitz viene qui esaminata, oltre che come evento concreto, ben delimitato nel tempo e nello spazio, anche come simbolo comprensivo di tutto l'universo concentrazionario nazista e, più oltre, come emblema del male. Questo saggio parte dal presupposto che Auschwitz (il male morale) possa e debba venire spiegato. Per farlo si attinge tanto all'antropologia (e, più in generale, alle scienze sociali) che alla storia, prendendo spunto dalla teoria delle situazioni estreme elaborata da Bettelheim e Todorov. Strada facendo si offre anche una panoramica della letteratura sull'argomento, letteratura che è immensa ma ha dei punti di riferimento obbligati.
Ho scoperto Maradona. Il giovane Diego raccontato dal suo primo allenatore
Francisco Cornejo
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2004
pagine: V-221
Con la semplicità e l'autorità che gli concede la sua condizione di testimone privilegiato, Francisco Cornejo racconta la storia di Diego Armando Maradona. Non c'è nessuno più adatto di lui per farlo: lo scoprì come calciatore quando Maradona aveva appena otto anni e nei seguenti sette, quasi fino all'esordio in prima squadra, non solo fu il suo direttore tecnico ma anche colui che condivise la sua intimità e quella della sua famiglia. Sullo sfondo, un'Argentina povera ma integra, di personaggi autentici, e un calcio giovanile ancora non contaminato da avvoltoi e speculazioni.
Il diavolo dell'Est. Continua il romanzo chiamato Shevchenko
Enzo Catania
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2004
pagine: V-245
"Il diavolo dell'Est", in nuova edizione, non è né una biografia né un'agiografia, ma il racconto di un ormai ex enfant prodige del calcio, un virtuoso delle aree di rigore, un professionista del collettivo che riesce a convivere sia con la propria imprescindibile individualità, sia a esaltarsi con i compagni del Milan. La storia aggiornata di un atleta schivo e riservato, di un campione che già nel 2003 si qualificò terzo nella corsa al Pallone d'Oro, dopo Pavel Nedved e Paolo Maldini, e che nel 2004 potrebbe trovare lo scatto giusto verso le preferenze dei maggiori critici europei.

