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Libri di Giancristiano Desiderio

20,00 €

Il divino pallone. Filosofia dei piedi da Platone a Totti

Il divino pallone. Filosofia dei piedi da Platone a Totti

Giancristiano Desiderio

Libro: Libro in brossura

editore: Vallecchi

anno edizione: 2010

pagine: 303

Heidegger era un'ottima ala sinistra, Derrida era un buon centravanti, Camus giocava in porta (come Giovanni Paolo II) e un numero non piccolo di filosofi ha utilizzato il calcio per fare filosofia: Sartre amava dire che il calcio è una metafora della vita, Wittgenstein giunse alla svolta del suo pensiero guardando una partita di calcio, Merleau-Ponty spiegava la fenomenologia parlando di calcio. Come mai? Il calcio si basa su un principio: il controllo di palla. Ma il principio non può essere finalizzato a se stesso. Per giocare bisogna necessariamente abbandonare la palla e metterla in gioco. Controllo e abbandono sono i due principi del calcio e della vita. La filosofia, come gioco della vita, si basa su regole calcistiche: per filosofare bisogna saper mettere la vita in gioco. E per questo motivo che nel Divino pallone si spiega l'idea di Platone con Pelé, la contraddizione del nonessere con Garrincha, la virtù e la bellezza con Platini, ma anche l'inverso: il genio di Maradona con la "logica poetica" di Vico, la visione di gioco di Falcão con il mito della Caverna, il cucchiaio di Totti con la metafisica di Aristotele. E tanto altro ancora. Il calcio, infatti, non è solo una metafora, ma un paradigma cognitivo che con la sua connaturata idea di pluralità dà scacco matto al fenomeno politico più drammatico della Modernità: il totalitarismo. Hitler e Stalin pretesero di controllare tutto e ci riuscirono. Pretesero di controllare anche il pallone. E persero.
15,00 €

La scuola è finita. Alcune idee per farla rinascere

La scuola è finita. Alcune idee per farla rinascere

Giancristiano Desiderio

Libro: Libro in brossura

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2008

pagine: 101

La scuola italiana è una istituzione in crisi da troppo tempo per essere veramente in crisi. In realtà, la scuola in Italia è più semplicemente finita da un pezzo. Da circa quarant'anni, da quando si chiuse il sistema scolastico che risaliva ai due massimi filosofi del Novecento italiano, Gentile e Croce, ma non si costruì un nuovo sistema scolastico. La scuola contemporanea è solo distruzione della vecchia scuola ma non la costruzione di una nuova scuola. La vecchia scuola si basava su un sistema di selezione che avveniva all'ingresso: chi si iscriveva al liceo poteva proseguire gli studi, chi si iscriveva agli istituti professionali no. Superato storicamente questo sistema scolastico con la scuola di massa - cosa che è avvenuta in tutto il mondo - occorreva pensare e formare una nuova scuola con un nuovo sistema di selezione. Nel tempo, invece, si è realizzato un sistema ipertrofico e burocratico in cui regna su tutti il Diploma. Siamo, dunque, dove eravamo quarant'anni fa: è finita la vecchia scuola gentiliana, ma non c'è una nuova scuola.
12,00 €

Lo spirito liberale. A cosa serve la filosofia
13,00 €

Il bugiardo metafisico. Discorso su libertà, verità, violenza

Il bugiardo metafisico. Discorso su libertà, verità, violenza

Giancristiano Desiderio

Libro: Libro rilegato

editore: Liberilibri

anno edizione: 2008

pagine: 58

9,00 €

Hegel in redazione. Istruzioni per l'uso (e l'abuso) della filosofia

Hegel in redazione. Istruzioni per l'uso (e l'abuso) della filosofia

Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2006

pagine: 159

Cosa ci fa Hegel nella redazione di un giornale? L'accostamento può sembrare strano, eppure a pensarci bene il filosofo tedesco, che a onor del vero in un giornale ci lavorò veramente, ha da insegnarci davvero molto sul giornalismo e sul mondo contemporaneo. Ma accanto a Hegel sono molti altri i filosofi che fanno capolino dalle pagine di questo libro e che ci accompagna per mano a comprendere il mondo che ci circonda.
14,00 €

Platone e il calcio. Saggio sul pallone e la condizione umana

Platone e il calcio. Saggio sul pallone e la condizione umana

Giancristiano Desiderio

Libro

editore: Limina

anno edizione: 2005

pagine: 106

Il gol di Pelé all'Italia nella finale mondiale del 1970 non è solo un gol ma l'apparire di un'idea platonica. Il dribbling di Garrincha e la punizione di Platini possono essere pensati come modelli ontologici. E come l'inventiva di Maradona si può capire con la "logica poetica" di Giambattista Vico, così la visione di gioco del "divino Falcào" si intende al meglio con la visione dell'essere del "divino Platone". Non bisogna stupirsi dell'affinità tra il calcio e la filosofia, Epitteto nelle Diatribe ci dice che il primo a giocare bene a palla era, guarda caso, Socrate e il suo pallone era la vita. La condizione del giocatore è come quella del filosofo: non possiede la sapienza calcistica, ma la ama e la ricerca.
13,50 €

Socrate in campo. Saggio sul gioco della vita

Socrate in campo. Saggio sul gioco della vita

Giancristiano Desiderio

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2005

pagine: VI-111

Il calcio si gioca in campo, la filosofia nell'agorà. Sia il giocatore sia il filosofo devono essere disposti a mettere in campo e nell'agorà loro stessi. La filosofia, come gioco della vita, si fonda su regole calcistiche: per filosofare bisogna saper mettere la vita in gioco. Socrate lo fece in modo esemplare e a tutti, giocando a palla con la vita e la morte, donò la filosofia. Il calcio, come filosofia di vita, è non solo una metafora dell'esistenza umana, ma anche un paradigma conoscitivo che con la sua connaturata idea di pluralità dà scacco matto al fenomeno politico più drammatico della Modernità: il totalitarismo.
13,50 €

Croce abruzzese. Le radici esistenziali dello storicismo assoluto

Croce abruzzese. Le radici esistenziali dello storicismo assoluto

Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2011

pagine: 108

Benedetto Croce era davvero napoletano? Il filosofo disse di sé: "Sono liberale come mi sento napoletano". Le molte pagine su Napoli testimoniano il legame con la città. Tuttavia, Croce non era napoletano ma abruzzese di Pescasseroli. Nel 1910 disse: "Mi son detto spesso a bassa voce, tra me e me, e qualche volta l'ho detto anche a alta voce: - Tu non sei napoletano, sei abruzzese!". Dunque? Nel Croce napoletano c'è un'anima abruzzese determinante per la sua formazione. Il legame con la famiglia e con la sannita terra d'origine non venne mai meno e - come mostra questo libro sulla base di un'attenta lettura dei testi crociani e con il racconto di fatti "minori" e inediti - costituisce la radice esistenziale della filosofia dello spirito. La costruzione del pensiero di Croce non è da ricercarsi solo nella filosofia di Hegel ma anche nella risposta che diede alla sua vita dopo il terremoto di Casamicciola per rifarsi "una fede sulla vita e i suoi fini e doveri".
9,50 €

Lo scandalo Croce. Quel vizio insopportabile della libertà

Lo scandalo Croce. Quel vizio insopportabile della libertà

Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina rigida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2016

pagine: 122

Benedetto Croce è nella storia nazionale uno scandalo perché in una cultura politica tendenzialmente totalitaria si tenne saldo alla coscienza della libertà. Anche il suo anti-fascismo non lo si intende appieno se lo si riduce solo alla politica e se lo si interpreta esclusivamente in chiave ideologica, perché fu innanzitutto consapevolezza di un dramma prima europeo e poi mondiale. Caduto il regime di Mussolini, si fece avanti l'altra Chiesa totalitaria: il Pci di Togliatti. Ciò che fa la differenza fra Croce e gli altri intellettuali e filosofi è che Croce non solo teorizzò e predicò la libertà, ma la praticò anche. È la differenza centrale - lo scandalo - che non si tollerava né a destra, né a sinistra, né al centro (per usare una terminologia politica imprecisa ma nota a tutti).
15,00 €

Gli ultimi giorni di Andrea Giovene di Girasole
11,00 €

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