Johan & Levi
Do not cross. Azioni di tutela forestale. Ediz. italiana e inglese
Moreno Gentili
Libro: Libro rilegato
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2008
pagine: 83
Il progetto "Do Not Cross" consiste in una serie di performance che formano un'immagine che è prova di una deforestazione causata da piogge acide, siccità, inquinamento ambientale. Il crimine è già stato commesso, ma l'effetto di tale causa non è ancora del tutto visibile. Un nastro giallo, confine simbolico tra i valori del bello in Natura e l'invisibilità del rischio di estinzione della medesima, evidenzia una realtà in cui è necessario investire, anche in termini tecnologici, per trovare soluzioni (eco)sostenibili in grado di offrire un contributo all'umanità intera. Il progetto, nato nel 2002, consiste nella localizzazione di aree naturali europee per definire il valore dell'ambiente in cui permangono e quindi, successivamente, agire in termini di performance al fine di documentarne memoria, scientificità e storia. "Do Not Cross" intende essere un invito a considerare il patrimonio naturale non solo come una possibilità di arricchimento del singolo essere umano, ma anche come riscatto collettivo di un continente e del suo habitat.
Roma. Ediz. italiana e inglese
Mimmo Jodice
Libro: Libro rilegato
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2008
pagine: 200
"Roma fu probabilmente la prima vera grande città cosmopolita. La sua figurazione urbana rispecchia il ruolo della città come crocevia di flussi globali di capitale, culture e popoli. Il suo DNA reca l'impronta di stratificazioni di storia millenaria. In esso la vita sociale ed economica della città, con la sua architettura urbana, si intreccia con lo spessore, la complessità e la bellezza" (Richard Burdett).
Laboratorio Italia. Giovani scultori italiani-Young italian sculptors
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2008
pagine: 192
In un'epoca in cui le ideologie e le scuole di pensiero hanno perso la capacità di proporre modelli culturali forti, in cui le identità nazionali tendono via via a fondersi all'interno di una dimensione globale e le peculiarità dei singoli linguaggi visivi si sono da tempo dissolte a favore della contaminazione, è lecito chiedersi se sia ancora possibile leggere la contemporaneità in termini di un solo medium - nella fattispecie la scultura circoscritto a una specifica realtà nazionale. Sullo sfondo di tali interrogativi Alessandra Galasso sonda le radici della scultura contemporanea nelle sue molteplici declinazioni e accezioni, ne rintraccia le origini e passa in rassegna la produzione più recente degli artisti italiani che utilizzano questa modalità espressiva. La sua analisi muove da una prospettiva storica che abbraccia l'intera tradizione scultorea del Novecento, con i radicali mutamenti che l'hanno contrassegnata, e individua, infine, nel panorama delle pratiche artistiche italiane dell'ultimo decennio l'emergere di strategie visive originali e nuove chiavi di lettura del reale. Terreno comune ai trenta nomi proposti in Laboratorio Italia-giovani scultori italiani è la consapevolezza di muoversi tra rivendicazioni di antiche identità e recenti adesioni a contesti multiculturali, tra il recupero di canoni estetici tradizionali e la volontà di riformularli con sguardo e materiali inediti, coniugando, ciascuno a suo modo, ricerca e tradizione.
Corpo urbano. Dalla scultura alla città. Scritti polemici 1970-1982
Francesco Somaini
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
pagine: 172
Questo volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell’arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall’architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta, in seguito alla sua mostra personale a New York e dei suoi progetti di sculture monumentali a Atlanta, Baltimora e Rochester. La sua esperienza all’estero avviene in un periodo cruciale, caratterizzato da un forte impegno sociale e politico nei confronti della realtà delle metropoli. Le sue edizioni dei classici della sociologia e dell’urbanistica sono gremite di riflessioni annotate ai margini; le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell’International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell’industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l’atto decisivo e diventi critica sociale, con l’obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici. Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d’elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un’accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.
Atlante delle emozioni. In viaggio tra arte, architettura e cinema
Giuliana Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2026
pagine: 600
Che cos'è la "geografia emozionale"? È che la domanda a cui Giuliana Bruno risponde attraverso le pagine del suo "Atlante delle emozioni", un sapiente e avvincente excursus che va dalla geografia all'arte, dall'architettura al design e alla moda, dalla cartografia al cinema, avventurandosi in un paesaggio vario e incantevole nel tentativo assolutamente originale di condensare in un'unica mappa la storia culturale delle arti visive e dello spazio. Vedere e viaggiare - sostiene l'autrice - sono inseparabili, e lo dimostra grazie a un montaggio evocativo di parole e immagini che trasformano il voyeur in voyageur, rivelando che non solo sight (vista) e site (luogo), ma anche motion (moto) ed emotion (emozione), sono irrevocabilmente connessi. Trasportandoci attraverso movimenti artistici, traiettorie storiche e memorie culturali, Bruno dischiude il mondo delle immagini emozionali. Nel farlo, ci parla del lavoro di artisti come Gerhard Richter, Annette Messager, Rachel Whiteread, Louise Bourgeois; di architetti come Daniel Libeskind e Jean Nouvel; dell'opera di numerosi cineasti tra cui Peter Greenaway e Roberto Rossellini, Chantal Akerman e Jean-Luc Godard, Michelangelo Antonioni e Pier Paolo Pasolini, Wim Wenders e Wong Karwai; dell'architettura del cinema e dei suoi precursori: gabinetto delle curiosità, museo delle cere, teatro anatomico, lanterna magica, georama e panorama, design di giardini, vedutismo, le arti della memoria e della mappatura...

