Il Maestrale
L'eredità di Gramsci e la cultura sarda
Antonio Pigliaru
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 112
Il segreto dell'uomo solitario
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 238
L''uomo che abitava la casetta solitaria laggiù fra la spiaggia e la brughiera, di ritorno dal suo solito viaggio al paese dove ogni tanto si provvedeva delle cose più necessarie alla vita, svoltando dalla strada provinciale al sentiero che conduce verso il mare, vide due uomini che misuravano coi loro passi un terreno attiguo al suo giardino. Subito si fermò, con un senso di curiosità misto a rabbia e ad angoscia; ricordava che Ghiana, [...], gli aveva appunto annunziato la vendita di quel terreno e la probabilità che ci venisse costrutta una casa.
Connottu (Su)
Romano Ruju
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 112
Régula castigliana. Poesia sarda e metrica spagnola dal '500 al '700
Giancarlo Porcu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 256
Questo articolato e documentato libro sulle forme della poesia sarda ne esplora le relazioni con le strutture della poesia spagnola (villancico, glosa, quintilla, décima, lira garcilasiana, sexteto-lira), tenendo anche d'occhio l'Italia e la Catalogna. Territorio spagnolo dal '400 al '700, la Sardegna ha espresso una letteratura in versi erede, per molti tratti, della metrica ispanica, una produzione spesso misurata su una régula castigliana. L'affascinante universo della metrica sarda si dispiega e assume consistenza storica attraverso l'analisi di forme come la sesta e ottava torradas, la deghina glosa, la battorina, la lira, la chimbina. La minuziosa indagine tecnica e il rigore filologico, applicati su un'ampia messe di testi sardi, si dimostrano strumenti per disegnare diagrammi di più vaste dinamiche estetico-culturali. Ne risulta una storia formale della poesia sarda e un inedito capitolo di ispanistica.
L'edera
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 304
Era un sabato sera, la vigilia della festa di San Basilio, patrono del paese di Barunèi. In lontananza risonavano confusi rumori; qualche scoppio di razzo, un rullo di tamburo, grida di fanciulli; ma nella straducola in pendio, selciata di grossi ciottoli, ancora illuminata dal crepuscolo roseo, s'udiva solo la voce nasale di don Simone Decherchi. -Intanto il fanciullo è scomparso - diceva il vecchio nobile, che stava seduto davanti alla porta della sua casa e discuteva con un altro vecchio, ziu Cosimu Damianu...
La madre
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 192
Anche quella notte, dunque, Paulo si disponeva ad uscire. La madre, nella sua camera attigua a quella di lui, lo sentiva muoversi furtivo, aspettando forse, per uscire, ch'ella spegnesse il lume e si coricasse. Ella spense il lume ma non si coricò. Seduta presso l'uscio si stringeva una con l'altra le sue dure mani di serva, ancora umide della risciacquatura delle stoviglie, calcando i pollici uno sull'altro per farsi forza; ma di momento in momento la sua inquietudine cresceva, vinceva la sua ostinazione a sperare che il figlio s'acquetasse.
La chiesa della solitudine
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 256
Maria Concezione uscì dal piccolo ospedale del suo paese il sette dicembre, vigilia del suo onomastico. Aveva subita una grave operazione: le era stata asportata completamente la mammella sinistra, e, nel congedarla, il primario le aveva detto con olimpica e cristallina crudeltà: - Lei ha la fortuna di non essere più giovanissima: ha vent'otto anni mi pare: quindi il male tarderà a riprodursi: dieci, anche dodici anni. Ad ogni modo si abbia molto riguardo: non si strapazzi, non cerchi emozioni. Tranquillità, eh?...
La pelle intera
Giulio Angioni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 224
Alta Italia, nell'inverno fra il 1944 e il 1945 si muove il protagonista di questa storia: Efis Brau, sardo. Cinque anni prima - ora ne ha solo diciassette - attraversando il mare, è arrivato in Piemonte per studiare dai preti, ma da qualche mese si ritrova costretto nelle file di un esercito mezzo tedesco e mezzo italiano che solo la confusione di quegli anni avrebbe potuto concepire. Uno sbandamento generale: fra repubblichini, lotta partigiana, occupazione tedesca, avanzata anglo-americana. Efis è di sentinella nella scuola requisita di Calamandrana, quando nella notte gelata vede portare come prigioniero, con modi alquanto spicci, un uomo che ha conosciuto durante gli anni di studio. Quello è Ricu Gross, ci ha fatto la vendemmia una volta, su per i colli, e chissà perché l'hanno acciuffato e lo malmenano. Gli interrogativi si moltiplicano quando Efis, una sera, casualmente, non visto, assiste al comportamento da compagnoni fra Ricu Gross e il capitano Capo Franco Wolf. Prima pedate e poi pacche sulle spalle? Qualcosa non quadra. Ma molto altro non quadra in questi tempi da disfatta. lncerto, avventuroso e rocambolesco è il percorso che attende Efis Brau, fra camuffamenti, illusioni e rovesci di una realtà tragicamente magmatica dove non si sa più qual è l'amico e qual è il nemico, dove intanto occorre salvare "la pelle intera".
Canne al vento
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 336
"Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall'alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca Collina dei Colombi. Eccolo tutto ai suoi piedi, silenzioso e qua e là scintillante d'acque nel crepuscolo, il poderetto che Efix considera più suo che delle sue padrone: trent'anni di possesso e di lavoro lo han fatto ben suo, e le siepi di fichi d'India che lo chiudono dall'alto in basso come due muri grigi serpeggianti di scaglione in scaglione dalla collina al fiume, gli sembrano i confini del mondo."
Elias Portolu
Grazia Deledda
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 240
«Giorni lieti s'avvicinavano per la famiglia Portolu, di Nuoro. Agli ultimi di aprile doveva ritornare il figlio Elias, che scontava una condanna in un penitenziario del continente; poi doveva sposarsi Pietro, il maggiore dei tre giovani Portolu. Si preparava una specie di festa: la casa era intonacata di fresco, il vino ed il pane pronti; pareva che Elias dovesse ritornare dagli studi, ed era con un certo orgoglio che i parenti, finita la sua disgrazia, lo aspettavano. Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, specialmente da Zia Annedda, la madre, una donnina placida, bianca, un po' sorda, che amava Elias sopra tutti i suoi figliuoli.»
Colombi e sparvieri
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 404
«Dopo una settimana di vento furioso, di nevischio e di pioggia, le cime dei monti apparvero bianche tra il nero delle nuvole che si abbassavano e sparivano all'orizzonte, e il villaggio di Oronou con le sue casette rossastre fabbricate sul cocuzzolo grigio di una vetta di granito, con le sue straducole ripide e rocciose, parve emergere dalla nebbia come scampato dal diluvio. Ai suoi piedi i torrenti precipitavano rumoreggiando nella vallata, e in lontananza, nelle pianure e nell'agro di Siniscola, le paludi e i fiumicelli straripati scintillavano ai raggi del sole che sorgeva dal mare. Tutto il panorama, dai monti alla costa, dalla linea scura dell'altipiano sopra Oronou fino alle macchie in fondo alla valle, pareva stillasse acqua. Ma il paesetto era asciutto; e i vecchi e gli sfaccendati avevano già ripreso i loro posti sulle panchine davanti al Municipio, su nella piazza che sovrasta la valle come una grande terrazza.»
L'ultimo inverno
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 208
A Pirocha, come in tutta l'isola di Degnasàr e come nell'intero pianeta, non piove più da molti mesi. I pozzi gorgogliano ultimi lamenti, i fiumi espongono scheletri di sassi bianchi, i mari iniziano ad evaporare. In questo mondo riarso la vita resta sospesa sotto un sole implacabile. Persino Filò, prostituta-intellettuale di Pirocha, che su questo Dio distratto e sordo alle suppliche ha maturato una teoria tutta sua, resta senza lavoro. Poi, un giorno, la pioggia spezza la maledizione. Un'euforia matta prende tutti, restituiti alla vita. Però è un preludio di diluvio: peggio dello scampato deserto. Cinque donne, le prescelte visitate dal colombaccio messaggero, Filò in testa, attraverseranno lo sconquasso, temendo l'ultimo inverno del mondo, per trovare rifugio nel monastero cistercense di Taladdari, abbandonato e solitario sulla montagna, ma già covo di banditi sanguinari. Attenderanno una primavera che fiorisca dal fango, e sarà forse un'altra infanzia del mondo. Con un problema: la procreazione della specie, e chissà se a valle non si trovi una possibilità: un Adamo sopravvissuto al cataclisma.

