Fallone Editore
De la lang(ue)
Antonio Belfiore
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 64
"De la lang(ue)" di Antonio Belfiore è un'opera dal confine mobile e sottratto sempre, anzi inconfinabile, e non solo col vantaggio spericolato di una giovane età. Perché il fluttuare del suo centro di emittenza è determinato da uno specialismo quasi impossibile da parte dell'autore: infatti i concetti di autorialità e de-autorialità, sottratti al punto giusto, ne fanno un testo di ottimo livello. Il plurilinguismo (di cui il testo è greve, tra lingue arcaiche e quasi sacre e moderne, dettate in forma postmoderna e indicizzate secondo un livello della non riepilogazione dei fatti) è solo la maschera (consapevole e voluta) di un atto da farsi e non da farsi che è la poesia, intesa come cosa che resta al fondo, ma non precipitata. Frammento e inferenza di un discorso più ampio, la poesia permane oltre tutto. Oltre anche la medesima coscienza d'azione del poeta, che ora è un poeta, altra un attore. È lo Stato delle cose, laddove muoiono i semantemi e permane il canto (impossibile) nella declinazione mirabile di un testo/atto ancora possibile, molto oltre gli svariati preziosismi scenici (endecasillabi frequentissimi, etc) di cui è capace questo autore.
Cabala d'un amore perduto
Eros Damasco
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 272
Ambientato tra i vicoli napoletani del Seicento e le megalopoli americane di un’epoca futuribile, "Cabala d’un amore perduto" di Eros Damasco si presenta come un thriller fantasy, arricchito da un connubio tra elementi stilistici classici e postmoderni. Un romanzo, diviso in tre parti, nel quale il rapporto tra eroe e antieroe viene completamente ribaltato, a favore di una visione sulle zone in penombra della morale e della memoria, sull’artificio della felicità e sulla fatalità a cui conduce barattare l’amore col potere.Un romanzo nel quale la dimensione temporale viene boicottata in favore di una linea spaziale, arcaica quanto ipertecnologica, mediante la quale si sviluppa una riflessione sul dolore per la perdita come stato ontologico dell’uomo, in un tempo sospeso senza dèi, senza Dio.
Inferno bianco
Gianluca Chierici
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 56
Con 'Inferno bianco' di Gianluca Chierici, il VI titolo della collana Il Leone Alato, ‘siamo nel campo della scommessa radicale’, come scrive Vincenzo Frungillo nella prefazione alla plaquette. Chierici, procedendo per antitesi e ossimori visionari, condensa con compostezza algebrica l’essenza della riflessione ancestrale e poetica per antonomasia sul dolore dell’inciampo mortale e sulla strenua resistenza ad esso. Così, nell’armonia di un canto sommerso, s’avverano l’incanto come l’ammirazione, la sospensione temporale come la digressione, l’anamnesi come la profezia, in un terreno che confina da un lato con l’amalgama mitica e tragica di un passato lontano e dall’altro con l’elaborazione esperienziale della postmodernità. Gianluca Chierici in 'Inferno bianco' si attesta già certamente nello spazio prediletto della migliore poesia contemporanea per compostezza formale, compiutezza stilistica e profondità nella visione del mondo, lontana da qualunque retorica ondivaga o falsamente moraleggiante.
Quaderno croato
Vanni Schiavoni
Libro: Copertina morbida
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 48
"Quaderno croato" di Vanni Schiavoni è un itinerario di viaggio, un percorso geografico e simbolico che attraversa la Croazia, ridefinita dallo sguardo traslucente del poeta che travalica le cose, gli oggetti, gli stati, per tornare all'infanzia, alla dismissione del tempo, a quell'ora del giorno in cui i morti appaiono ai bambini. In Schiavoni la percezione del mondo passa dalla cosalità, dalla tattilità della vista, da una poesia rurale che si fa epos e narrazione del vissuto immaginifico, nei lacerti sotterranei di geografie dimenticate, di sentieri non tracciati, dai Laghi di Plitvice alle isole Incoronate, da Traù a Spalato, da Sibenico a Ragusa. Sullo sfondo quel conflitto jugoslavo che ha segnato indelebilmente la generazione del poeta, sempre là a raccontare l'orrore, e la rifrangenza continua tra le due sponde dell'Adriatico, che conduce inevitabilmente a fare i conti con ciò che si è. "Quaderno croato" mette in scena la resistenza degli stati di Bellezza alla disgregazione del tempo e dell'uomo, col doppio passo del viandante saggio che restituisce forme, colori e suoni al racconto del cronista.
Lo scarto della retina
Daniele Zanghi
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 48
Daniele Zanghi esordisce con una plaquette di 12 poesie che si presenta già convincente, organizzata e coesa, per centralità del tema, compostezza della lingua, glaciazione dell’immagine e invenzione mitopoietica. "Lo scarto della retina" è, infatti, poema anacronistico, nel quale l’immagine messa a fuoco appartiene a un tempo in dissolvenza, meditativo e filosofico, e la riflessione concettuale si fa visione plastica, nitidamente antimodernista. In bilico tra assenza e presenza, la parola si fa strumento ermeneutico nell’elaborazione di una memoria epicizzata; la vista mette a fuoco sul colpo di luce, sul tratto impercettibile della percezione nostalgica di ciò che non saprà tornare eppure sarà sempre identico a sé.
La marmorea apparenza residua
Pasquale Lucio Losavio
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 40
«Con "La marmorea apparenza residua", silloge concentrata rispetto a un lavoro di anni, Pasquale Lucio Losavio dimostra potere creativo e competenza semantica, facendosi riconoscere nel panorama della poesia meridionale come ottimo interprete. La sua testualità infatti è pregna di sedimentazione linguistica e buona inventiva nel sobbollire poetico-affettivo della poesia contemporanea, nonché compostezza stilistica e organizzazione nel sentire poetico.»
Il sacro femminile nelle costellazioni familiari
Sara Verderi
Libro: Copertina morbida
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 128
"Il sacro femminile nelle costellazioni familiari" è un saggio tanto agile quanto utile, nel quale Sara Verderi ripercorre la sua esperienza personale e professionale, partendo dal metodo delle costellazioni familiari, messo a punto da Bert Hellinger, e offrendo al lettore chiavi ermeneutiche interessanti e inedite. Tale approccio vede nei sistemi familiari una condensazione di meccanismi, positivi e negativi, che tendono a reiterarsi di generazione in generazione, spesso senza che il soggetto ne sia consapevole, ed è finalizzato alla liberazione dai vincoli familiari e alla piena realizzazione dell'individuo che vi si accosti. L'autrice propone con autorevolezza una sua interpretazione della psicodinamica del comportamento femminile, riconoscendo, e dimostrando con ampia casistica, che le maggiori turbe relazionali nascono dal conflitto tra il maschile e il femminile; riproduce, inoltre, una genealogia significativa delle linee matriarcali, anche in chiave metafisica, incentrando l'attenzione sulla componente sacrale che alberga in ogni essere vivente. "Il sacro femminile nelle costellazioni familiari" è dedicato a Bert Hellinger, morto il 19 Settembre 2019.
Drammaturgia degli invissuti
Giuseppe Cristaldi, Oliviero Malaspina
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 112
Sullo sfondo di un continuo quanto pacifico duello tra Nord e Sud che, più che luoghi, sono stati d’Essere, si consuma il dolore di un’umanità relegata ai margini dell’esistenza; un mosaico di storie che si amalgamano sino ad assumere un’unica fisionomia, un unico volto, un unico serafico ghigno: quello stesso ghigno che s’impossessa di un malato terminale di tumore causato dall’amianto, di un suicida nell’istante in cui si lascia cadere nel vuoto, di un poliziotto morto in servizio senza ragioni sensate che non siano quelle di Stato, di un giovane posseduto dallo spettro della droga, di una figlia venduta per pochi denari. "Drammaturgia degli invissuti" è un cantico sull'impossibilità del vivere, sviluppato in XVIII sezioni, ognuna delle quali composta da due testi: uno di Malaspina, contraddistinto dal carattere in corsivo, e a seguire uno di Cristaldi. Gli autori danno voce a chi non ne ha, arrivando fino al centro delle cose, nel fegato degli accadimenti, attraverso una scrittura civile e asciutta, senza ridondanza né eufemizzazione. "Drammaturgia degli invissuti" si infila con la crudeltà di una spina nel fianco del lettore.
Carolina è una brava ragazza
Maria Nocera
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
Con "Carolina è una brava ragazza", raccolta di racconti che segna l’esordio letterario della venticinquenne Maria Nocera, ci si imbatte in un’esperienza oniroide ai limiti del surreale, che supera il postmoderno in progress e non per nostalgia. Infatti, i temi della sua narrativa sono centrati sulla ricerca di senso e su un target di lettori tardo adolescenziali. "Carolina è una brava ragazza" consta di cinque racconti fantasy con molti elementi splatter per dire che la vita è conflitto, ma anche conflitto da risolvere; al di là del buonismo e della superficialità di giudizio. La Nocera mostra ottima affabulazione e invenzione narrativa, come anche la spregiudicatezza giovanile del tentare un’opera.
Da una tana di scoiattolo
Franco Buffoni
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 40
"Da una tana di scoiattolo" rappresenta una somma poetica di lingua asciuttissima, compendio di consapevolezza sulla natura umana e sul tentativo di equazione etologica tra questa e la natura animale. Si tratta di una plaquette che supera la poesia civile, sempre frequentata dall'autore, e si apre a uno scenario che oltrepassa il postmoderno, pur non dimenticando la nozione storiografica, perché cita l'esistere al mondo come stato creaturale.
Il mastino abruzzese
Flavio Bruno
Libro: Copertina morbida
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 128
Questa monografia sul mastino abruzzese ci restituisce il ritratto di un cane versatile, affidabile e potente. Espone un quadro completo del mastino nel perimetro culturale entro il quale esso da millenni vive e lavora. Il libro, corredato da pregevole apparato fotografico a colori, infatti, tratta con particolare attenzione gli ambiti del mondo pastorale, della transumanza, delle tradizioni popolari e dei racconti orali dei 'massari' e degli altri attori umani del fenomeno dell'allevamento del bestiame. Il mastino abruzzese qui è studiato nelle sue origini, nelle varie morfologie, nel carattere, nelle attitudini, nell'efficacia della sua azione. Cane bellissimo e intelligentissimo, è il risultato di secolare selezione naturale e umana. Frequenti, nel libro, sono anche le comparazioni con gli altri cani da pastore italiani ed euroasiatici. Un ricco apparato di citazioni, racconti orali, testimonianze letterarie, riflessioni di medicina veterinaria, completa l'opera.

