Fallone Editore
Anticamera del fuoco
Giacomo Cucugliato
Libro
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 40
"Anticamera del fuoco" di Giacomo Cucugliato è poema cristico e problematico, incentrato sul conflitto tra linguaggio ed Essere, tra presenza e drammaturgia dell'esistere. L'autore opera verso una testualità a metà strada tra l'epigonismo delle avanguardie e la restaurazione di un tempo ideale, in geometrie stilematiche e simboliche che segnano il passo di un percorso teofanico quanto tellurico. Ed è proprio nello scarto terreno, nel riconoscimento della sofferenza esistenziale e umana, nella sua presa di coscienza, che si situa in realtà un'ambizione alla cosmogonia, alla grandezza immaginifica. Anticamera del fuoco è un tentativo di superamento della condizione umana, che affonda le radici nel sangue e nella terra, principiale rispetto all'archetipo di ogni possibile cristologia. Un tentativo che è sempre superamento di se stessi.
Solchi
Jacopo Mecca
Libro
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 40
solchi, opera d'esordio di Jacopo Mecca, è un poemetto sul riepilogo dell'identità invisibile attraverso i fantasmi di un'esperienza sempre franta e discontinua: la ricerca di una realtà impossibile da ricondurre a un comune denominatore, che procede per risposte logico-razionali.Un'opera essenziale, minimalista ma non minimale, che tende alla sintesi di qualcosa che non si vede, se non attraverso un esercizio materiale: scavare nella terra, stare nella geometria del mondo, darsi una direzione, tracciare un solco proprio e identitario.
Contrada dello Zodiaco
Angelo Restaino
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 144
Elegante crittografia della sensibilità, allegoresi costante che si permuta in simbolizzazione e non in spostamento, sicura maturità stilistica pur non facilmente riconoscibile in genealogie letterarie, originalità dei temi sottesi alla creazione di un cosmo di cose e stati coesi in corrispondente neofisica da riposizionamento: sono gli elementi convincenti di 'Contrada dello Zodiaco', opera d’esordio di Angelo Restaino, che raccoglie lavori che partendo dal 2004 giungono fino al presente. È opera composta e organica, scritta con maturità stilistica, che non si riconosce in linee letterarie. 'Contrada dello Zodiaco' possiede inoltre una riflessione sul passato non consueta, invenzione letteraria non postmoderna ma meditata, allegoria che diventa continuamente simbolismo. Angelo Restaino ha scelto consapevolmente un esordio tardivo. Paleografo di professione, conosce la stratificazione di un testo letterario, la sua eventuale apocrifìa, la legge dell’esegesi e dell’ermeneutica; in altre parole, sa che la poesia è contemplazione, meditazione, interpretazione, oltre che immediatezza immaginifica.
Breviario delle aberrazioni
Michele Paladino
Libro: Copertina morbida
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 88
'Breviario delle aberrazioni', opera d'esordio di Michele Paladino, è un poema intriso di un Ontos epico, che attraversa l'irragionevolezza della morte e il suo superamento, che procede per paradigmi antitetici tra loro e li ricongiunge in ricerca del sacro. Ma la coscienza dell'essere eccellente e pagano, e anche senza morte, si ricompone in universo cristiano? Perché Paladino, con una scrittura irreparabilmente descrivibile, è tuttavia l'aggiornamento del primo Dylan Thomas, del Campana che perse la sua opera; egli, ancora discontinuo, contiene la potenza del predatore di conoscenze, l'ipotesi del conduttore di iniziali sapienze.
De stultifera nave
Angelo Nucci
Libro
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 192
Esiste una linea di confine, un punto esatto di demarcazione tra il qui e l’altrove, tra l’esserci e l’essere oltre, non importa oltre cosa. Se la follia è uno sconfinamento, una rottura insanabile, un solco insuperabile, 'De stultifera nave' di Angelo Nucci è l’eccesso linguistico e ultralinguistico che la raffigura. Un attraversamento di senso che non potrebbe dirsi in linguaggio e che diventa apodittica lacaniana e scardinamento dei luoghi comuni dell’accadere, per entrare silenziosamente nei sotterranei della mente umana. Sei racconti, diversi per atmosfere e ambientazioni, accomunati dal taglio chirurgico d’ogni banalità di base sull’indicibilità della follia, manganelliani nell’incedere stilistico, privi di qualsiasi seppur lontana nozione di bene e male: in ciascun racconto esiste lo sguardo smarrito del protagonista, che è anche osservatore fuori da sé, vittima e carnefice di se stesso al contempo: l’uomo che, quando abbandona l’umano, si fa folle o semidio. Pur essendo all’esordio, Nucci ha già stile, è già in una marca riconoscibile, in una linea letteraria che trova ascendenze illustri.
Voce del verbo essere
Riccardo Fiore
Libro
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 1040
'Voce del verbo essere' è un romanzo-mondo, diviso in nove parti, in cui si dispiegano le gesta semieroiche e semicomiche di Renato Caffarelli, che si trova a combattere luoghi comuni e nozioni banali, prima di riconoscere il suo stato di esistenza, che è comunque volgare, umano e mortale. Dotato di una sacralità tutta umana e di una nozione titanica, voce del verbo essere, eccelso nelle sue parti stilistiche e vicino alla più alta letteratura italiana (Bufalino, Manganelli, un Landolfi epico, D'Arrigo), vuole riaffermare il primato dell'Io contro un super Io non freudiano: una biografia che non si manifesta in senso lineare, che si fa per contrazioni ed esplosioni, a indicare accettazione della propria vita e luogo disponibile di un'esecuzione. Sullo sfondo i cambiamenti e le contraddizioni italiane dagli anni Settanta fino ai Duemila, filtrati dal ricordo di Renato Caffarelli, un uomo comune alla ricerca dell'amore radicale, colui che più di tutti ha amato ma si è ribellato agli dèi, perdendosi in una nozione materialistica dell'esistenza, tra libertinaggio e ossessione monogamica, tra erotomania e consumo di droghe, come massima opposizione possibile allo stato mortale.
Qui non v'è vanità
Gino Giacomo Viti
Libro
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2021
pagine: 48
Se la poesia è un colpo d’azzardo, un esubero sul linguaggio, sulla percezione del reale, finanche su se stessi, "Qui non v’è vanità" di Gino Giacomo Viti è poema per definizione, seppur agli albori d’ogni nozione poematica. È un "rivoltare la terra" nella ricerca incessante di verità che non siano vane, di un tempo che torna senza spiegazioni, nei muri di pietra di una Venezia scarlatta. Un poema giovanile che è già maturo, considerando stile, consapevolezza metrica e condensazione immaginativa.
La Nazione dei nazionalisti. Liberalismo, conservatorismo, fascismo
Giuseppe Parlato
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 224
'La Nazione dei nazionalisti. Liberalismo, conservatorismo e fascismo' di Giuseppe Parlato ripercorre la storia del nazionalismo, prendendo in esame i diversi approcci interpretativi e le tappe storiografiche cruciali dello sviluppo e dell’evoluzione di quello che fu un fenomeno culturale e di costume, prima che politico, che caratterizzò la destra italiana dalla fine dell’Ottocento fino al fascismo. Il presente volume, che contiene saggi pubblicati tra il 1983 e il 2020 con diverse integrazioni e uno inedito su Carlo Delcroix, attraverso una lettura asciutta e storicamente organizzata per tappe tematiche oltre che cronologiche, porta avanti una disamina storiografico-interpretativa del nazionalismo, nonché dei temi e dei personaggi che lo caratterizzarono, sia in funzione al suo legame con il liberalismo conservatore, sia nel rapporto non sempre facile con il fascismo, nel quale fu inglobato nel 1923.
L'erica
Giuseppe Conte
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 40
'L'erica' è l'ulteriore atto di un percorso poetico, epico-mitografico, che pochi autori del Novecento sono riusciti a produrre con continuità. In questo poemetto Giuseppe Conte ripropone, riaccendendolo, un mitologema a lui caro, presente sin dagli esordi: la riflessione su una creatura vivente che diventa un cosmo di simboli, emblema del passaggio tra la vita e la morte e riconoscimento della perennità: nulla muore sotto al cielo, pur morendo. Conte è capace di ribaltare la nozione di una poesia destituita di forza ascensionale, instaurando l'evidenza di una poesia epica e anagogica. È, tra l'altro, uno degli ideatori del Mitomodernismo, una ricerca spirituale ed etica dell'agire poetico il cui fine ultimo è la Bellezza.
De la lang(ue)
Antonio Belfiore
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 64
"De la lang(ue)" di Antonio Belfiore è un'opera dal confine mobile e sottratto sempre, anzi inconfinabile, e non solo col vantaggio spericolato di una giovane età. Perché il fluttuare del suo centro di emittenza è determinato da uno specialismo quasi impossibile da parte dell'autore: infatti i concetti di autorialità e de-autorialità, sottratti al punto giusto, ne fanno un testo di ottimo livello. Il plurilinguismo (di cui il testo è greve, tra lingue arcaiche e quasi sacre e moderne, dettate in forma postmoderna e indicizzate secondo un livello della non riepilogazione dei fatti) è solo la maschera (consapevole e voluta) di un atto da farsi e non da farsi che è la poesia, intesa come cosa che resta al fondo, ma non precipitata. Frammento e inferenza di un discorso più ampio, la poesia permane oltre tutto. Oltre anche la medesima coscienza d'azione del poeta, che ora è un poeta, altra un attore. È lo Stato delle cose, laddove muoiono i semantemi e permane il canto (impossibile) nella declinazione mirabile di un testo/atto ancora possibile, molto oltre gli svariati preziosismi scenici (endecasillabi frequentissimi, etc) di cui è capace questo autore.
Cabala d'un amore perduto
Eros Damasco
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 272
Ambientato tra i vicoli napoletani del Seicento e le megalopoli americane di un’epoca futuribile, "Cabala d’un amore perduto" di Eros Damasco si presenta come un thriller fantasy, arricchito da un connubio tra elementi stilistici classici e postmoderni. Un romanzo, diviso in tre parti, nel quale il rapporto tra eroe e antieroe viene completamente ribaltato, a favore di una visione sulle zone in penombra della morale e della memoria, sull’artificio della felicità e sulla fatalità a cui conduce barattare l’amore col potere.Un romanzo nel quale la dimensione temporale viene boicottata in favore di una linea spaziale, arcaica quanto ipertecnologica, mediante la quale si sviluppa una riflessione sul dolore per la perdita come stato ontologico dell’uomo, in un tempo sospeso senza dèi, senza Dio.
Inferno bianco
Gianluca Chierici
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 56
Con 'Inferno bianco' di Gianluca Chierici, il VI titolo della collana Il Leone Alato, ‘siamo nel campo della scommessa radicale’, come scrive Vincenzo Frungillo nella prefazione alla plaquette. Chierici, procedendo per antitesi e ossimori visionari, condensa con compostezza algebrica l’essenza della riflessione ancestrale e poetica per antonomasia sul dolore dell’inciampo mortale e sulla strenua resistenza ad esso. Così, nell’armonia di un canto sommerso, s’avverano l’incanto come l’ammirazione, la sospensione temporale come la digressione, l’anamnesi come la profezia, in un terreno che confina da un lato con l’amalgama mitica e tragica di un passato lontano e dall’altro con l’elaborazione esperienziale della postmodernità. Gianluca Chierici in 'Inferno bianco' si attesta già certamente nello spazio prediletto della migliore poesia contemporanea per compostezza formale, compiutezza stilistica e profondità nella visione del mondo, lontana da qualunque retorica ondivaga o falsamente moraleggiante.

