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Eurilink University Press

Principi generali dell'ordinamento comunitario e attività amministrativa

Principi generali dell'ordinamento comunitario e attività amministrativa

Gabriele Pepe

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2013

pagine: 412

In questi anni, radicali innovazioni sono intervenute a segnare il tessuto sociale, giuridico ed economico degli ordinamenti italiano e degli altri Paesi Europei. continui interventi legislativi, l'emergere di nuovi interessi, l'affermarsi di nuovi status, le innovazioni scientifiche e tecnologiche mutano i rapporti economici e giuridici, scomponendo continuamente il "sistema". Il diritto, messi in discussione schemi logico-giuridici consolidati, è connotato da una crescente complessità. La verifica di cosa alimenti un tale percorso, induce a scendere nel profondo di riflessioni giuridiche, sociali, storiche, economiche, nella consapevolezza che solo l'interdisciplinarietà dell'approccio scientifico è in grado di restituire la complessità e la novità dell'esperienza giuridica. Un'efficace comprensione del nuovo non può, infatti, che raggiungersi attraverso una koinè che restituisca l'immagine di un diritto impregnato tanto di rigore della scienza quanto dei valori civili della società. Di qui l'utilità di un confronto, che si intende promuovere con la Collana "Studi e dialoghi giuridici", su temi concreti ed attuali del diritto nella prospettiva di un discorso (Logos) che, intervenendo fra (Dia), vuole tener conto delle differenti sensibilità dei giuristi, pratici e teorici.
30,00

I rischi d'impresa. Guida alla loro identificazione, analisi, valutazione e controllo

I rischi d'impresa. Guida alla loro identificazione, analisi, valutazione e controllo

Giuseppe R. Croce

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2013

pagine: 333

"I rischi d'impresa" è il frutto delle riflessioni maturate nel corso di due esperienze lavorative dall'autore: l'una contrassegnata dalla ultra quarantennale esperienza giudiziaria di magistrato nel campo penalistico, nel corso della quale ha affrontato le tematiche inerenti le responsabilità dell'imprenditore e della impresa in ordine a una non corretta gestione dei rischi e soprattutto alla valutazione del cosiddetto rischio residuo. L'altra, attuale, come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, dell'ATAC spa - Agenzia per la mobilità del Comune di Roma. La finalità, quindi, è duplice: offrire uno strumento d'esercizio atto a far comprendere e interpretare le dinamiche di gestione dell'azienda a chi — imprenditore, professionista — debba necessariamente affrontare e approfondire le problematiche del cosiddetto management o governane che dir si voglia. E ciò senza utilizzare il linguaggio, ostico, normalmente riservato ai soli "addetti ai lavori"; far comprendere le dinamiche di difesa di fronte alle responsabilità insite nell'attività imprenditoriale. A tal proposito, per rendere sempre più partecipe il lettore, è stato premesso un glossario ai fini di comprendere una tematica il cui linguaggio risulta ermetico ai più. Particolare attenzione è stata, altresì, riservata all'esame del cosiddetto rischio "lavoro" per le gravissime conseguenze penali, e non solo, che possono ricadere sull'imprenditore e sulla impresa. Da ultimo, viene richiamata l'attenzione sul contenuto della Circolare n. 83607 emanata il 19 marzo 2012 dalla Guardia di Finanza, con cui sono state rese note le modalità di indagine che verranno adottate per la prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei traffici transfrontalieri di valuta.
15,00

Gli atti di polizia giudiziaria

Gli atti di polizia giudiziaria

Francesco Carta, Paolo Leporale, Francesco Pavone

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2013

pagine: 80

Il libro contiene le nozioni di base per la compilazione di atti di Polizia giudiziaria ed è destinato a chi, ricoprendo le qualifiche di ufficiali ed agenti, deve affrontare, ogni giorno, i diversi problemi operativi. Il campo delle competenze dell'ufficiale o dell'agente di polizia giudiziaria è vastissimo ed è dove-roso sottolineare come un buon ufficiale o agente di polizia giudiziaria si presenti tale quasi esclusivamente dagli atti che questi produce. Per tale riflessione, si ha la presunzione di pensare che l'attenta lettura di questo testo costituisca una solida starter line per consolidare le conoscenze di coloro che hanno già acquistato l'esperienza nel tempo e per somministrarne nuove ai giovani neo investiti dalle qualifiche in argomento. Una buona attività di verbalizzazione, senza vizi di nullità assoluta o relativa, equivale ad una buona professionalità, onora la divisa che si indossa, agevola il lavoro del pubblico ministero prima e del giudice poi, evita di rendere vani i sacrifici e impedisce anche che l'ufficiale o l'agente di polizia giudiziaria incorra in sanzioni disciplinari e nei casi più gravi, in sanzioni penali per omissione o abuso d'ufficio. Il testo è dedicato a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte nel ventennale della ricorrenza del loro barbaro assassinio per mano mafiosa.
14,00

Strano ma verde. Green economy e lavori verdi nell'epoca dell'ecoeuforia

Strano ma verde. Green economy e lavori verdi nell'epoca dell'ecoeuforia

Claudio Panella

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2013

pagine: 208

Ognuno di noi si cimenta e si confronta quotidianamente in vario modo con il tema dell'ambiente e delle sue derivazioni: dalla green economy al risparmio energetico, dall'alimentazione "bio" ad un'etica del consumo "sostenibile". Ma quanti di noi nella pratica quotidiana agiscono consapevolmente e coerentemente nel rispetto dell'ambiente che ci circonda? Come si comportano i Governi e le Istituzioni nei confronti dell'inquinamento? Claudio Panella analizza con rigore molti aspetti che afferiscono al rapporto uomo-ambiente con particolare riferimento alla green economy. Nella prima parte del testo, l'autore pone in primo piano la percezione degli italiani della questione ambiente dalla quale scaturisce un'istantanea del nostro Paese piuttosto contradditoria e complessa. E lo fa attraverso un'analisi i cui elementi costitutivi si poggiano lungo i canali della storia, della sociologia e dell'attualità. Il percorso "verde" di Panella, successivamente, si dirige verso le responsabilità della politica anche attraverso la raccolta di documenti che mettono in luce l'esigua e spesso inefficace azione dei vari governi. Il libro, progressivamente, assume un respiro sempre più internazionale nel quale emergono anche esempi di "best practices" di alcuni Paesi Europei. L'autore, infine, sullo sfondo di un quadro internazionale piuttosto variegato e complesso, prende in esame le diverse opportunità legate ai lavori verdi e più in generale alle possibilità di business.
16,00

Debiti sovrani, banche e crisi dell'eurozona. Chi paga il conto?

Debiti sovrani, banche e crisi dell'eurozona. Chi paga il conto?

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2012

pagine: 146

Dall'inizio gli Istituti di credito dell'Eurozona hanno visto diminuire le loro quotazioni del 36%. Christine Lagarde, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, a fine anno 2011, sosteneva che le banche europee devono ricapitalizzarsi. Esse hanno nei loro bilanci troppi titoli pubblici e troppe attività finanziarie ad elevato rischio e devono, perciò, aumentare il loro capitale per contenere gli spread dei titoli di debito sovrano e fronteggiare la crisi finanziaria sottostante. La Banca Centrale Europea era di diverso avviso. J. Claude Trichet, a suo tempo, sosteneva che le banche europee stavano fronteggiando una crisi di liquidità sulla quale l'ECB stava intervenendo. Questa disputa avveniva mentre l'Europa aveva di fronte un ulteriore periodo di bassa crescita, come di fatto sta avvenendo ancora, accompagnato da un aumento delle diseguaglianze, novità importante nel panorama europeo. Come evitare che il forte rischio sistemico, denunciato dallo stesso Trichet, si trasformi in crisi finanziaria che, certamente, sarebbe esiziale per lo sviluppo? Chi deve pagare il costo del riaggiustamento in Europa e nel nostro Paese? Questa pubblicazione raccoglie gli atti del Convegno svoltosi, il 23 novembre 2011, presso la Biblioteca della Università degli Studi "Link Campus University" di Roma.
16,00

Managing a small business in the contemporary environment

Managing a small business in the contemporary environment

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2012

pagine: 288

20,00

Mezzogiorno tra crisi globale, Mediterraneo e federalismo fiscale

Mezzogiorno tra crisi globale, Mediterraneo e federalismo fiscale

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2012

pagine: 156

Le differenze nei livelli di reddito, nella crescita e nel benessere sono connaturate ai processi di sviluppo economico. L'esperienza maturata negli anni prima della crisi, mostra casi come quelli dell'Irlanda e della Germania dell'Est nei quali si sono verificate considerevoli accelerazioni delle posizioni relative di questi paesi considerati a lungo assai in ritardo. Il Mezzogiorno, tranne nella fase relativamente breve seguita all'azione della "prima" Cassa per il Mezzogiorno, ha continuato a segnare un differenziale di crescita rispetto al Nord, a dispetto degli ingenti trasferimenti di risorse di cui ha goduto, per effetto dell'intervento straordinario. Questa circostanza ha, ormai da tempo, determinato il venir meno delle ragioni che avevano spinto questo tipo di intervento fino a mettere in discussione la stessa logica di un'azione concentrata sulla riduzione del divario. La crisi economica che ha investito il mondo nel 2008 e che stenta ad essere superata, ha reso evidenti cambiamenti decisivi nel posizionamento competitivo dei singoli paesi e delle diverse aree del mondo, con cui tutti ci dovremo confrontare. Il Mezzogiorno non può sfuggire a questa sfida, visto che dovrà confrontarsi, oltre che con la crisi globale, con quella dei paesi del Mediterraneo e definire un suo posizionamento competitivo che non potrà certo limitarsi al confronto Nord-Sud.
14,00

Criminalità e stati. Come le reti illecite riconfigurano le istituzioni in Colombia, Messico e Guatemala

Criminalità e stati. Come le reti illecite riconfigurano le istituzioni in Colombia, Messico e Guatemala

Luis J. Garay­Salamanca, Eduardo Salcedo­Albarán

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2012

pagine: 239

Di regola, si pensa che criminalità e Stato siano due realtà contrapposte. Questa convinzione vede, nello Stato, un'entità omogenea che agisce allo scopo di far rispettare le leggi e, nel crimine organizzato, come ad esempio il narcotraffico, un soggetto che agisce secondo modalità che le infrangono. Il raggiungimento di questi due obiettivi genera comportamenti parimenti violenti: lo Stato ricorre alla coercizione, il crimine organizzato alla corruzione, al sequestro, all'omicidio o al terrorismo. Gli studi più recenti, però, dimostrano che il rapporto tra Stato e crimine organizzato non si è basato sempre e solo sullo scontro. Infatti, in alcuni casi, il crimine organizzato è riuscito ad infiltrarsi e a corrompere alcune Istituzioni dello Stato per raggiungere obiettivi, ovviamente illegali. Utilizzando la Teoria delle Reti Sociali, gli autori analizzano la molteplicità delle relazioni funzionali tra le Reti criminali organizzate e le Istituzioni pubbliche che, in alcuni Paesi, riescono a 'riconfigurare' lo Stato al servizio di interessi illeciti. Oltre ad analizzare le Reti illecite di Colombia, Messico e Guatemala, gli autori sviluppano proposte di politica pubblica e di coordinamento istituzionale a livello internazionale al fine di migliorare le capacità nazionali e internazionali di prevenzione, controllo e contrasto penale e sociale - del fenomeno delle reti illecite. Prefazione di Vincenzo Scotti. Presentazione di Aldo Musci.
18,00

I popoli indigeni alle soglie del terzo millennio. Quale modello di sviluppo?

I popoli indigeni alle soglie del terzo millennio. Quale modello di sviluppo?

Victoria Tauli-Corpuz

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2012

pagine: 206

Il libro fornisce un quadro conoscitivo sulla situazione dei popoli indigeni, della loro volontà di poter autodeterminare il proprio sviluppo e la propria crescita, della difesa dei propri diritti umani e delle loro culture e valori che si contrappongono al modello consumistico e incurante delle conseguenze ecologiche. Vengono tracciate le risultanze del dibattito avviato nell'ambito dei massimi Organismi Internazionali e, in particolare, dell'ONU, su sollecitazione dei numerosi movimenti di popoli indigeni che si stanno affermando in diverse parti del mondo. In concomitanza con il XX anniversario del Rapporto sullo Sviluppo Umano, è emersa la necessità, anche per i Paesi Sviluppati, di una misura dello sviluppo non totalmente basata sul PIL ma che tenga conto anche di altri fattori quali la qualità della vita e dell'ambiente, l'accesso all'istruzione, etc. Quale sarebbe l'esito della valutzione di questi popoli indigeni, cosiddetti sottosviluppati, se si dovessero cambiare i termini di riferimento? Il primo passo, dunque, sarà quello di disaggregare i dati a livello territoriale per tener conto anche di questi territori e di sviluppare indicatori appropriati alla valutazione. L'autrice, offrendo esempi concreti, inoltre, mette in risalto le incongruenze delle risoluzioni sugli Obiettivi di sviluppo del terzo millennio (Millennium Development Goals) che non tengono minimamente conto delle aspettative dei popoli indigeni. Prefazione di Antonella Cordone e Francesco Martone.
14,00

Pax mafiosa o guerra? A venti anni dalle stragi di Palermo

Pax mafiosa o guerra? A venti anni dalle stragi di Palermo

Vincenzo Scotti

Libro: Libro in brossura

editore: Eurilink University Press

anno edizione: 2012

pagine: 381

Fin dall'Unificazione le strategie dello Stato Italiano per combattere la mafia hanno oscillato tra il "convivere" e la messa in campo di "azioni di guerra", mirate a combattere Cosa Nostra e a estirpare la cultura mafiosa diffusa in vaste aree del Mezzogiorno d'Italia. Al di là delle due condizioni estreme, si è determinata, spesso, una zona grigia nella quale si esprimeva l'intensità dello "scambio" tra mafia, società e politica. Oggi si parla sempre più insistentemente della possibilità che, agli inizi degli anni novanta e nel pieno di una "guerra" contro la mafia, vi sarebbero stati tentativi di una vera e propria "trattativa" tra rappresentanti dello Stato e la mafia. E il tema dei rapporti tra Stato e mafia è diventato, alla luce delle inchieste della Magistratura, di nuova stringente attualità. Con il suo libro, Vincenzo Scotti, che è stato uno dei protagonisti della politica italiana nella stagione segnata dalle stragi di mafia, cerca di far comprendere quello che ha conosciuto e ha fatto nell'esercizio delle proprie responsabilità, interpretando, in modo rigoroso, i fatti accaduti attraverso documenti, analisi e valutazioni riferite a quel preciso periodo storico. Si confrontano, oggi, due possibili letture: quella giudiziaria e quella storico-politica. Il libro di Vincenzo Scotti, lasciando alle indagini dei giudici la responsabilità della prima, affronta la lettura storico-politica e il conseguente giudizio sul comportamento delle Istituzioni e della politica.
20,00

Le parole di un bambino fanno felice un altro
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