EDIFIR
Couleurs, couleurs! Antonio Verrio: un pittore in Europa tra '600 e '700
Raffaele De Giorgi
Libro: Libro rilegato
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 240
The sancuary of the etruscan artisans at Cetamura del Chianti. Ediz. italiana e inglese
Nancy T. De Grummond
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 320
Semper. Nel palazzo di Clemente VII
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 352
Santa Maria Novella a Firenze. Algoritmi della scolastica per l'architettura
M. Teresa Bartoli
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 88
Il lavoro femminile. Lo sviluppo economico in Italia
Libro: Libro rilegato
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 232
Fasto di corte. La decorazione murale nelle residenze dei Medici e dei Lorena. Volume Vol. 4
Libro: Libro rilegato
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 408
Arte in terra d'Arezzo. Il Novecento
Libro: Libro rilegato
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 312
Collezionismo a corte. I Gonzaga Nevers e la «superbissima galeria» di Mantova (1637-1709)
Roberta Piccinelli
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2009
pagine: 447
Cosa accadde a Mantova dopo il sacco del 1630 e quali strategie politiche e culturali attuarono Maria e il figlio Carlo II Gonzaga Nevers per "restituire in pristino l'antica superbissima Galena di Mantova" dopo la funesta vendita del 1627-1628? Il volume parte da questi interrogativi per ricostruire, attraverso numerosi documenti inediti - inventari e corrispondenza di corte le scelte artistiche, le dinamiche collezionistiche e la committenza degli ultimi tre duchi della famiglia Gonzaga Nevers di Mantova. Maria, Carlo II e Ferdinando Carlo cercarono di muoversi sapientemente sui mercati italiani, supportati da una fitta di rete di agenti, sensali e intermediari, per acquistare o commissionare opere d'arte che sarebbero servite per arredare gli ambienti di Palazzo Ducale e delle sontuose residenze extraurbane, tra cui Maderno (sul lago di Garda), Marmirolo, la Favorita e Porto. Carlo II fece realizzare apparati decorativi stabili e acquistò oltre cento statue della collezione Contarini-Ruzzini di Venezia, numerosi dipinti di Paolo Veronese. Guercino, Guido Reni, Bernardo Strozzi, Van Dyck e questi sono solo alcuni nomi documentabili con certezza attraverso l'inventario del 1665, che descrive 4.500 oggetti della collezione ducale. La quadreria venne in seguito arricchita anche da opere di pittori di corte, tra cui Frans Geffels e Giovanni Benedetto Castiglione (il Grechetto), che insieme al figlio Giovanni Francesco e al fratello Salvatore, lavorò stabilmente, dal 1657 per i Gonzaga.

