Diogene Edizioni
La filosofia dell'illuminismo
Ernst Cassirer
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 436
Il progetto di una storia dello «spirito moderno» coinvolge le tre note monografie pubblicate tra il 1927 e il 1932: Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento, La Rinascenza platonica in Inghilterra e La filosofia dell’Illuminismo, collegate da un «intimo nesso tanto nel fine oggettivo quanto nella fondamentale intenzione metodica». Così osserva Cassirer nella Prefazione all’ultima opera della trilogia, subito confermando il carattere della sua «storia della filosofia» che non punta alla ricognizione di tutti i «risultati» ma alla ricerca delle «forze operanti» dall’interno, alla «fenomenologia dello spirito filosofico», approfondito nel «suo carattere fondamentale» e nella «sua missione».
Della ragion poetica
Gianvincenzo Gravina
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 266
«Il poeta, per mezzo delle immagini esprimenti il naturale e della rappresentazion viva somigliante alla vera esistenza e natura delle cose immaginate, commove ed agita la fantasia nel modo che fanno gli oggetti reali, produce dentro di noi gli effetti medesimi che si destano dai veri successi. (…) Le parole (…) portano in seno immagini sensibili ed eccitano in mente nostra i ritratti delle cose singolari, rassomigliando successi veri e modi naturali, perché in tal maniera la mente nostra meno s'accorge della finzione, dando minor luogo all'immagini che rappresentano l'esistenza delle cose contrarie. Onde l'animo in quel punto abbraccia la favola come vera e reale e si dispone verso i finti come verso i veri successi: imperocché la fantasia è agitata dai moti corrispondenti alle sensibili e reali impressioni».
Pulcinella prima del secolo XIX
Michele Scherillo
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 34
La storia dell'origine di Pulcinella, dunque, a me pare sia questa: negli ultimi anni del Cinquecento, fra i tanti istrioni, che in quel tempo invadevano le piazze delle città d'Italia, ce ne fu uno, il quale o fu un contadino o volle contraffare i contadini di Acerra, o, per segnalarsi nella folla, fece come i ragazzi del popolo quando vogliono passare per soldati o altro, si cavò la camicia fuori de' calzoni, e su di essa mise la cintura, per attaccarvi la targa, come abbiamo visto nel quadretto del Callot. Aveva la voce stridula, e perciò lo chiamarono pulliciniello.
Sterminator Vesevo. Diario dell'eruzione dell'aprile 1906
Matilde Serao
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 116
"Amico lettore, non chiedere a queste mie pagine che io raccolgo e ti offro, il prestigio dell'arte e il fascino dello stile. Esse furono scritte, giorno per giorno, con cuore tremante di dolore, con una indicibile emozione, che, spesso, fece cadere la penna di mano allo stanco e desolato scrittore: esse furono scritte, ogni notte, al ritorno dai paesi ove più l'ira sterminatrice aveva distrutto gli uomini e le cose, mentre ancora una visione di orrore mi opprimeva. Così, in cambio di una glaciale disciplina letteraria, tu troverai, lettore, in queste pagine, la storia semplice, profonda e tragica di quella che fu l'eruzione, vista coi miei occhi mortali; vi troverai fra raffigurate persone e narrati fatti: eroiche persone e nobilissimi fatti che meritano di essere evocati ed esaltati. Amico lettore, queste sono pagine di dolore e di amore: e sono scritte con cuore sincero. Non altro. Napoli, maggio 1906". (Matilde Serao)
Il paese di Cuccagna. Romanzo napoletano
Matilde Serao
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 422
Solo don Crescenzo conservava la sua disinvoltura e la placida beatitudine del napoletano, che ha il suo piatto di maccheroni assicurato, e che serenamente assiste alla corsa affannosa degli altri, dietro il fantastico piatto di maccheroni, o dietro molti fantastici piatti di maccheroni, nel grande, immaginoso paese di cuccagna. Carlo Cavalcanti, infervorato, giuocava, tanto che al pagare vi mise le lire che il suo cameriere Giovanni s’era fatto prestare dalla usuraia Concetta, le lire che la sua cameriera Margherita s’era fatte prestare dall’usuraio don Gennaro Parascandolo, e settanta lire che aveva avute dal Monte di Pietà, impegnando due antichi e artistici candelabri di bronzo dorato, ritrovati in una stanza di vecchiumi, a casa Cavalcanti, in tutto duecentoventi lire; e rimase pallido, scontento, malinconico, a un tratto sfiduciato sul valore di certi numeri, dolente di non aver potuto arrischiare di più su certi altri, e infine disperato di non poter giuocare tutti gli altri, tutti quelli che erano nei suoi calcoli.
Tre croci
Federigo Tozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 132
Dentro la libreria c’era poca luce e dovevano accendere presto il gasse. Nella strada, vedevano passare sempre le stesse persone; e qualcuna si fermava a guardare la vetrina. [...] Giulio, nella sua camera, si sentiva assai più triste che nella libreria; e gli sarebbe stato impossibile rimanerci a lungo. Mangiò un pezzo di pane intinto nel vino, e andò a serrarsi dentro la libreria; a stracciare carte e a preparare i bilanci dei registri. Lavorava in fretta e con una facilità che non aveva sempre avuta. Lavorava come se avesse potuto riparare a qualche cosa; e si sentiva calmo; ma con una di quelle calme che pesano come il piombo e se ne ha paura; perché si sa che esse ci costringeranno a qualche tristizia inaudita.
Novelle napolitane
Salvatore Di Giacomo
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 260
... Novelle napolitane: titolo al quale io mossi sulle prime qualche obiezione, parendomi che in certo modo restringesse il significato umano di queste novelle, e ne sminuisse altresì il valore artistico, perché suggeriva l’idea che fossero «quadri di costumi» e appartenessero a quelle opere, determinate da ragioni non puramente estetiche, che sono dirette a far conoscere ai curiosi le condizioni di un popolo o di una classe sociale. Ma, poi, il titolo non mi parve del tutto improprio, considerando quanta parte della vita di Napoli – di quelle stradicciuole «dove ogni cosa nasconde e cova un dolore», – trovi il suo documento nell’arte del Di Giacomo – e di una Napoli che ora per molti rispetti si è già dileguata, la Napoli che ricordo di aver visto anch’io nella mia adolescenza, la Napoli di trent’anni fa. (dalla Prefazione di Benedetto Croce)
L'ultimo duca
Italo Iovene
Libro
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
In piena pandemia, Amedeo, Duca di Savignano, trascorre il suo novantacinquesimo compleanno a Villa Alda a Marechiaro, dove si è rifugiato con la servitù. Dalla terrazza guarda il mare e lentamente dal passato affiorano alla mente la figura del padre, il Duca Carlo, le tradizioni della sua nobile famiglia, una vita di altri tempi. E rivive amori, tenerezze, cattiverie, sentimenti contrastanti che ancora parlano al suo cuore. In fondo l'età non conta, contano i ricordi che possiamo mettere nel piatto della vita.

