CartaCanta
La ragazza di Paul
Guy de Maupassant
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 31
"'La femme de Paul' fa parte della prima raccolta di racconti di Maupassant, Casa Tellier, pubblicata nel 1881. È l'inizio della fulgida carriera dello scrittore: più di trecento racconti, sei romanzi, scritti di viaggio, articoli di giornale, pièces teatrali e altro ancora, in soli dieci anni di attività letteraria. Nonostante sia la prima, questa raccolta già racchiude molti dei tratti distintivi del prolifico e magistrale novelliere, a partire dal titolo, Casa Tellier, che l'autore sceglie perché quello di un racconto per lui significativo. Prima di leggerlo, si può immaginare che la casa in questione sia un qualsiasi interno familiare dell'ottocento borghese, ma quasi subito nella lettura del racconto si scopre che si tratta di una casa chiusa e che le protagoniste sono un gruppo di prostitute. Lo stesso accade per 'La femme de Paul': all'inizio si pensa al significato più comune di femme, moglie e ci illudiamo che l'autore racconterà le vicende della moglie di un certo signore e descriverà il suo quotidiano. Ma non appena si assiste all'ingresso in scena dei due protagonisti, Paul e Madeleine, appare chiaro che non si tratta di una coppia di sposi. Viene anche detto che la ragazza è l'amante di Paul, ma in che senso?" (Dalla Prefazione)
Per lei. E per tutti. Appunti su Dante e sull'amore
Davide Rondoni
Libro: Libro in brossura
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 137
Il problema è il viaggio. Solo quello. Il nostro maledetto o benedetto viaggio in questo posto chiamato mondo. Il problema è se Beatrice appare dietro la porta a vetri e se entra. Il problema, come sapeva Dante, è se poi qualcosa la porta via. Quasi nessuno dice ai ragazzi che lo incontrano perché Dante abbia scritto la Commedia. Non lo dicono. Ma...
Un salto al buio
Catia Lari Faccenda
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 112
Una mattina di aprile, una manciata di ore e tutto cambia. Via Monicelli, davanti al numero 106. Tommaso è un padre stanco, si è seduto sul cornicione e tiene la figlia Caterina per mano. Caterina è una ragazzina consapevole e innamorata. Nazario è un mediatore, sta facendo una lavatrice quando viene chiamato per soccorrere un potenziale suicida. Benedetto ha salutato il padre Nazario per andare al liceo. Attilio è un poliziotto dallo sguardo attento, puntato verso il terrazzo del settimo piano. Un forse è la distanza tra un fatto e un miracolo. Forse Tommaso si butterà dal terrazzo, forse Nazario lo fermerà, forse Caterina e Benedetto lasceranno crescere un amore, forse Attilio riuscirà a intravedere il frutto delle possibilità. E poi c'è Birillo, il cane della portinaia...
Cappuccetto rosso post. Ediz. multilingue
Davide Rondoni
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 155
"Un bosco nel centro della città rivela attraverso l'arte che lo anima, e lo abita, la sua funzione non decorativa. Diviene luogo di passaggio esistenziale e civile, diviene mormorio e grido delle anime, diviene una presenza che interroga e invita a sperare." (Davide Rondoni)
Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri
Elisabetta Motta
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 79
Bandiere è un cantiere aperto di studi attorno alla poesia contemporanea. Non è un metodo, né un genere. Vuole essere l'esercizio di un'esistenza politica, giacché solo la poesia sa pensare il significato delle cose. Bandiere è una scelta editoriale affidata a poeti, critici e scrittori, votati, in piena libertà, alla ricerca della centralità della parola. Non c'è alcuna emergenza culturale da affrontare se non quella che rende la poesia una questione di necessità contemporanea. Non si accetta la negazione che sottomette: occorre semplicemente accettare ciò che ci trasforma. Bandiere è quello che ora deve essere fatto per una nazione affranta dall'invidia sociale, dal disprezzo, dal cinismo del terrore. Intende essere la costruzione di un modello rimosso, da tutti desiderato. Se davvero è, non è che la scommessa sulla dignità e sulla decenza di un folle amore per il sapere. Bandiere significa riconsegnare quello che si è capito. Ogni giorno l'uomo cura il suo campo, lo semina e lo difende. Ma sotto la tempesta occorre imparare a mietere. Ai discorsi di questo coriaceo mondo, che non sa che imporre se non la derisione, la distruzione, il sarcasmo amaro della superficialità, Bandiere dichiara che le parole dei poeti sono altre. Misericordia, giustizia, coraggio, ascolto, generosità, gentilezza: la ricerca del senso dell'io attraverso le differenze dei molti. Quello che con serietà selvaggia stiamo facendo, lo si capirà solo alla fine del viaggio. Ma il viaggio è interminabile: la poesia contemporanea, qui e ora, dovrà essere antica e futura. Un appassionante viaggio nel variegato mondo di Giampiero Neri e dei suoi animali attraverso i suoi scritti poetici e i testi in prosa. Un'indagine ricca di citazioni che indaga le connotazioni ricorrenti e le eccezionalità con riferimenti letterari, scientifici e filosofici, impreziosita dalle illustrazioni di Luciano Ragozzino.
Sua altezza di baci
Eva Laudace
Libro: Libro in brossura
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 112
«Da sempre l'amore per me è un atto migratorio gentile si alza e se ne va». "La voce di Eva Laudace è la voce elegante di questa estrema epoca dell'abbandono. Viaggiate in questo libro fiorito e funesto e avrete fucilate in petto, vi trapasserà da parte a parte con lame gentili e feroci. Avrete gli occhi lucidi di pianto e di allucinazione dura e felice. Eva vive e dà voce all'epoca dove ogni abbandono (evitabile o no) sembra confermare con più durezza a ogni colpo una specie di abbandono anteriore, radicale. Uno sperdimento nell'universo. Un abbandono ontologico, direbbero i filosofi. Come se una mano ci avesse scagliato in questo strambo posto e poi si fosse ritirata. O questa mano avessero ormai occultato e sfregiato, da sembrare irreperibile, negata. Questa scena dove si alterna, in sottofondo, il cupo rintocco dell'abbandono e la grazia delle sue rare sospensioni con la vitalità estrema, preziosa, di certi scorci, è abitata dalla poesia di Eva, tra buie radiosità alla Achmatova e sommessa cantabilità italiana, con pena, lucidità, spasmo. E con il segreto e, a tratti, bambinesco entusiasmo di chi forse ritiene che l'epoca totalitaria dell'abbandono non sia l'unico orizzonte in cui vivere. Che ci sono segni (elementari e fragili come la madre o sperduti in strani pozzi di senso come il padre o certi minimi gesti) che rovesciano il mondo dell'abbandono in un luogo nudo dove dire "grazie", dove attestare sempre nuove formazioni dell'amore." (Davide Rondoni)
La casa del platano
Rosalba De Filippis, Antonio D'Ambrosio
Libro: Libro in brossura
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 168
"Il ritratto di mio padre è in parte il ritratto di questo paese, delle persone che mi hanno aperto la loro casa consegnandomi frammenti di memoria come quarzi preziosi. Non ricordo, nella mia famiglia, un pranzo o una ricorrenza che avesse in sé una patina di «normalità», come se il nostro benessere fosse rimandato a una data imprecisa e non avesse senso se distaccato dalla necessità di cambiare il mondo. «Dopo», quando tutte le ingiustizie se le fosse portate via un socialismo buono, un San Francesco senza più i panni del ricco, ecco forse allora avremmo finalmente apparecchiato e mangiato come «Dio comanda»." Nel suo racconto denso di ricordi e di testimonianze, Rosalba de Filippis ricostruisce, con parole di figlia, la vicenda personale, familiare e politica di suo padre Vincenzo, «il professore», in una comunità dell’entroterra molisano. Antonio D’Ambrosio inquadra tale esperienza nella storia più ampia di quel territorio negli anni del secondo dopoguerra.
La forma della neve
Donatella Moica
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 198
"La forma della neve" è la storia di una donna di oggi ma è anche un viaggio verso il centro di sé, verso il bisogno di essere madre, di amare, di trovare un porto che la accolga senza volerla cambiare. Sembra tutto disponibile, tutto a portata di mano, eppure la vita naviga su una costante sensazione di vuoto e di fragilità. Il bisogno di amare e essere amati resta, però, un nodo cruciale.
Fiori nudi
Gaia Boni
Libro: Libro in brossura
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 70
"Libro di recisione, di abbandono e però di roccia, di boschi. Una poetessa rupestre, una voce che non strappa via da sé mai la parte aspra della natura, nemmeno per farne letteratura. Intendo che in questa voce esordiente e caparba avviene uno scarto rispetto a ogni consolazione letteraria. Semmai la poesia gira di più il coltello nella ferita, quasi come sfida di resistenza e antidoto all'oblio. In una forma estrema di amore si cerca di scoprire nell'amore la verità, anche quando ha occhi dolenti in cui però si fa largo un'aurora. Capace di vivide visioni o di curiosi avvistamenti nella materia che le si offre (la fine di un rapporto, il ricordo, la casa, la percezione del proprio corpo e tempo) la poesia di Gaia Boni non cerca l'effetto: mette giù i suoi versi come un chirurgo i suoi strumenti o un killer finito il lavoro. Perché in lei la poesia è innanzitutto un lavoro del cuore precedente alla scrittura, ed è un buon segno rispetto a troppa scrittura di facile reazione, quasi sempre letteraria, cioè formata su modelli, che vediamo in giro. Invece Gaia no, un po' non se ne cura, presa come è in una fatalità che la urge a riconquistare la sua età e il suo tempo. Libro di fredda urgenza, di trattenuta violenza. E di straziante boschiva luminosità". (Davide Rondoni)
Incantati dalla Commedia
Franco Palmieri
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 128
Dante vede, guarda, osserva e ammira. Scrive con il corpo concetti sublimi e azioni comuni. E la sua poesia ha una rara qualità cromatica, che si intona a tutti gli aspetti dell'essere e della natura. Dante racconta un poema di uomini e stelle, di spirito e sangue, con un linguaggio dal quale germoglia l'incanto di un verso metallico e celestiale. La forza del suo carattere, con i suoi odi e i suoi amori, traspare in ogni terzina e conferisce alle parole un peso, un accento e un fremito che nessuno mai è riuscito a eguagliare. La "Commedia" è il viaggio di un artista che cammina dal buio alla luce e i 33 episodi di questo libro dicono che le persone semplici amano la bellezza del capolavoro dantesco. In queste pagine sono abbozzate situazioni umane e allo stesso tempo spettacolari, nate da un faccia a faccia con le parole del Sommo Poeta, capaci di dialogare con il lettore e di rispondere alle sue domande. Dante è un osservatore, un regista, un fotografo, uno scienziato, un cronista, un pittore e un maestro in tutte le arti, perché dantescamente ragiona e in dantesco scrive. Introduzione di Matteo Renzi.
Una notte senza dire niente nacque il mare
Matteo Greco
Libro: Copertina morbida
editore: CartaCanta
anno edizione: 2018
pagine: 66
"Matteo Greco è poeta popolare e come ogni poeta che arriva da un popolo e a esso torna, trascina con sé molte cose, molti racconti, molte voci. Leopardi consigliava di ascoltare i canti popolari per scrivere davvero nella nostra lingua, Greco lo fa e in questo suo ennesimo libro di canto e di amore si avverte più estremo e vibrante - ma sempre con la felicità di una viva comunicazione - lo scontro con la cagna morte, con la tentazione dell'oblio. Più feroce è la contesa, come è giusto che sia nella maturità, tra la morte e l'amore. Visioni domestiche e cosmiche, attraversamenti di fantasmi in sguardi consueti, rari ma violentissimi scoppi di ira, e tensione nelle carezze (anche di quelle del linguaggio) segnano questa raccolta di belle poesie che sanno di aria, di coraggio, di lotta. Lontane dalle piccole prove di scrittura di troppi poeti libreschi, queste parole conducono, con la testimonianza della grazia di una vita impegnata, lungo i disegni del dolore del lavoro e dell'amore. E comunicano con sicuro valore poetico un senso alto del nostro comune destino umano". (Davide Rondoni)

