Bizzarro Books
Lo chiamavano Fantozzi. Vita, passioni e cinema di Paolo Villaggio
Valeria Arnaldi
Libro: Copertina morbida
editore: Bizzarro Books
anno edizione: 2018
pagine: 212
Accade ai più grandi tra gli attori di essere confusi con il loro personaggio. Per questo, parlando di Paolo Villaggio, diventa impossibile non fare riferimento a Ugo Fantozzi, ragioniere ma, prima di tutto, ultima maschera della commedia all'italiana: sintesi impareggiabile dei vizi, delle paure e delle (rare) virtù che, da sempre, albergano nel cuore del Bel paese. Ma se il successo di Fantozzi è stato così clamoroso da irrompere persino nel vocabolario (vedi alla voce "fantozziano"), Paolo Villaggio è stato anche tanto altro. Intellettuale spigoloso e mai banale, legò il suo nome a quello dell'amico Fabrizio De André, per cui scrisse i testi di diverse canzoni. Appassionato di calcio, non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla Sampdoria, di cui era grande tifoso. Personaggio politicamente scorretto, non mancò di schierarsi con l'estrema sinistra in tempi in cui il potere aveva colori senz'altro molto diversi. Anticonformista e imprevedibile, seppe regalare momenti di grande letteratura, firmando libri tradotti in decine di lingue nel mondo. "Larger than life", direbbero di una personalità come quella di Paolo Villaggio gli americani: "più grande della vita" che ha contenuto i suoi libri, i suoi film, le sue canzoni, i suoi spettacoli teatrali, le sue apparizioni televisive. Amori e passioni a cui Valeria Arnaldi tributa un omaggio con una biografia completa e inaspettata, come solo Paolo Villaggio ha saputo essere.
Rino Gaetano. Il figlio unico della canzone italiana
Yari Selvetella
Libro: Copertina morbida
editore: Bizzarro Books
anno edizione: 2017
pagine: 127
Trentuno anni, sei dischi e tra "Tu, forse non essenzialmente tu", prima traccia dell'LP "Ingresso libero" (1974) e "Scusa Mary", l'ultimo titolo di "E io ci sto" (1980), decine di pezzi destinati a cambiare la musica leggera italiana, proponendosi come colonna sonora di un immaginario collettivo ben più ampio rispetto a quello contrassegnato dal tempo in cui Rino Gaetano scrisse e interpretò le sue canzoni. Ma chi era Rino Gaetano? Quali furono le fonti della sua ispirazione? A chi parlava la poetica trasgressiva e struggente che attraversa il suo lavoro? E per quali motivi il suo stile, profondo e disincantato al tempo stesso, contribuì a renderlo con il tempo un personaggio tanto popolare quanto scomodo? Ripercorrendo la storia del cantautore nato a Crotone e cresciuto a Roma, Yari Selvetella dedica a Rino Gaetano una biografia dove la vita dell'artista - stroncata da un discusso incidente d'auto il 2 giugno del 1981 - s'intreccia con quella delle sue opere in un libro per conoscere o riscoprire il figlio unico della canzone italiana.

