Bacchilega Editore
Dialoghi apparentemente futili
Matteo Sabbatani
Libro: Copertina morbida
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2009
pagine: 80
"Tutto, o quasi, resta ancora da vivere, da scrivere e spiegare: dire che il fiume incontra il mare alla sua foce è semplice, immediato, ma non basta. Il mondo è pieno di logiche apparenti come questa, di sentenze troppo semplici da emanare e da sputare, da vendere come verità assolute; invece no, non c'è nulla di più assoluto dell'incerto. Non so se esiste veramente un posto, un luogo, un tempo in cui il fiume accarezza il mare, così come non so quale sia il punto esatto in cui a tuffarsi nel mare è il cielo. Ma alla domanda: "Perché te lo chiedi?", io - da sempre - rispondo: "Perché vivo!"." (l'autore)
Maiali. Il retaggio della stirpe
Fabio Negrini
Libro: Copertina morbida
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2009
pagine: 208
Il verro più blasonato di un allevamento della pianura romagnola genera intenzionalmente una cucciolata molto particolare, estranea ai canoni della pura razza; per un misfatto del genere la pena è il macello. Questo imponente progenitore, però, ha il tempo di trasmettere la sua sapienza ai cuccioli appena generati i quali, per una fortuita combinazione riescono a guadagnare la libertà.... Maiali protagonisti, ma circondati da una schiera di comprimari: Angelo, il giovane e apparentemente inetto proprietario dell'allevamento; Mario, il sanguigno direttore dell'azienda; Marinella, giovane insegnante paraplegica che instaura una misteriosa corrispondenza con una femmina del branco fuggiasco; Giovanni, giornalista del Mattino di Romagna che seguirà per mesi le vicende di questi animali, Piotr, immigrato russo proveniente da un villaggio degli Urali, la cui famiglia ha come animale-totem proprio il maiale.
Storie di animali e di uomini bestiali
Giuseppe Gardenghi
Libro: Copertina morbida
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2009
pagine: 176
Seguendo i rimbalzi della memoria, l'autore ripercorre più di mezzo secolo di storia personale e nazionale, dagli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, impegnato anche a fare da vedetta per i partigiani, lungo il dopoguerra, toccando le drammatiche vicende degli Anni di Piombo, fino al Duemila. L'autore racconta gli eventi indimenticabili ai quali ha assistito da bambino in tempo di guerra, poi, in qualità di professore all'Università di Bologna dove ha vissuto, racconta la contestazione giovanile. Essendo un attento osservatore della natura, l'autore rasserena l'atmosfera, a volte cupa per la pesantezza degli eventi, con divertenti storie di animali, intercalate con le sue vicende personali, della sua famiglia, del suo paese. Tutto si svolge nel tempo di un breve viaggio verso la casa natale, durante il quale, come nello schermo di un computer, vive e analizza gli anni più intensi della sua vita.
Altre x-roads. Modi dell'espressività afroamericana jazz, cinema, letteratura, storytelling, performance
Franco Minganti
Libro: Copertina morbida
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2009
pagine: 176
Una ricognizione su alcuni aspetti dell'immaginario del jazz che, integrato alla Black Music nel suo complesso, si colloca al centro della cultura popolare occidentale, cortocircuitando musica, letteratura, cinema, storytelling, performance. Il volume accosta il jazz da prospettive diverse. Indaga questioni che innervano l'estetica afroamericana alle prese con la sfera musicale e mette in luce pratiche comunicative, sfumature dell'identità nera, la "messa in immagine" del jazz per gli schermi del cinema e della televisione, i rapporti tra performance, innovazione e tradizione, così come talune consuetudini dello storytelling o del signifying. Le tre sezioni che lo compongono (Indagini, Affetti, Coriandoli) mettono in fila saggi che affrontano, rispettivamente, una ricognizione sugli orizzonti più ampi della cultura del jazz, il recupero affettivo di tre grandissime figure di questa musica (Charlie Parker, Charles Mingus, Billie Holiday) e la ricapitolazione di una serie di interventi che aprono anche ad altre musiche del mondo come il klezmer.
Lucarelli dalla Uno bianca a Sarajevo. Articoli non solo di «nera» su «sabato sera»
Libro: Copertina morbida
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2009
pagine: 128
Carlo Lucarelli non è un giornalista. Nella sua carriera ha però lavorato come cronista al settimanale imolese "sabato sera", uno dei periodici locali più venduti nel suo territorio di diffusione. Dal 1990 al 1997, ha seguito la cronaca nera della provincia italiana come farà poi nel programma televisivo "Blu Notte". Nella sua carriera gli episodi della malavita di provincia hanno incrociato i grandi misteri e proprio dalle colonne di "sabato sera" ha iniziato a seguire le vicende della "Uno Bianca". I primi sospetti su chi fossero gli autori di quei delitti sono nati in una redazione di provincia e sono stati scritti negli articoli che trovano spazio in questo libro. Nella sua carriera gli è capitato di essere inviato di guerra. Sulle pagine di "sabato sera" ha raccontato delle bombe che hanno distrutto il ponte a schiena d'asino di Mostar, a sei ore da Imola. Ha scritto dei cecchini che gli sparavano a Sarajevo e dei bambini che giocavano in mezzo alle tombe della Jugoslavia che si stava frantumando. Carlo Lucarelli è uno scrittore. Per questo i suoi articoli sono stati raccolti in questo libro e nell'altro volume dal titolo "La provincia di Carlo Lucarelli".
Giugnola, il corpo e l'anima
Emilio Prantoni
Libro: Libro rilegato
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 160
Fortezza Berlino. La caduta della capitale del terzo reich
Marco Serena
Libro: Copertina rigida
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 160
La caduta di Berlino, il luogo dove moriva il Terzo Reich e dove si firmava la resa con i rappresentanti tedeschi di secondo piano - poiché Hitler ed i suoi più stretti collaboratori scelsero di non sopravvivere alla sconfitta assunse dal 1945 in poi un significato simbolico fortemente evocativo. Le cronache hanno a lungo guardato solo al combattimento degli uomini in divisa, dimenticando milioni di civili berlinesi travolti da quella storia. E il lavoro di Marco Serena, attento agli schieramenti ed ai grandi nomi della guerra, prevede uno sguardo a queste figure tutt'altro che marginali. La situazione della città in guerra, le distruzioni, gli ultimi atti del conflitto in terra europea, vengono descritti nel dettaglio e documentati da immagini e schemi precisi ed esaurienti. Si parte dall'irrimediabile sconfitta delle truppe naziste del fronte orientale e dalla conseguente avanzata sovietica fino a Berlino, dove il regime nazista organizzò l'ultima, disperata difesa, il cui cuore era il Führerbunker, descritto minuziosamente in queste pagine; l'epilogo, inevitabile, giunse nei primi giorni di maggio del 1945 e viene descritto con testi e immagini in parte inedite. Il libro è completato da appendici documentali e da una raccolta di manifesti della propaganda sovietica riprodotti a colori.
Il gruppo di combattimento «Cremona» 1943-1945
Roberta Zoli
Libro
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 176
Il volume tratta dell'esperienza vissuta da un gruppo di soldati dell'esercito italiano dall'8 settembre 1943 (di stanza in Corsica) alla fine della Seconda guerra mondiale. I 5 gruppi di combattimento italiani furono creati con le forze Alleate e, di questi, il Cremona si trovò a combattere con l'VIII Armata britannica e la 28ª brigata Gordini, liberando le città di Alfonsine e Fusignano. A Camerlona si trova il cimitero militare del Gruppo. La particolarità del Gruppo di combattimento Cremona è la forte percentuale di volontari ex partigiani che si unirono all'esercito per sconfiggere i nazifascisti. Il libro è diviso in cinque capitoli: La guerra e le azioni militari, I rapporti con gli Alleati, I rapporti con i partigiani, I rapporti con la popolazione; La propaganda e la stampa. Seguono le interviste, volantini propagandistici dell'epoca, documenti dello SME, alcune pagine di diari di sergenti e capitani in linea, alcune prime pagine del giornale del Gruppo di combattimento "La Spiga"; grazie al beneplacito dello Stato Maggiore dell'Esercito il libro è corredato da numerose fotografie.
La ferrovia di Casola Valsenio. Un progetto irrealizzato
Paolo Grandi
Libro
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 128
Il libro, oltre a descrivere le varie fasi progettuali della ferrovia di Casola Valsenio, contiene analisi socio economiche del territorio interessato da questa opera pubblica, a cavallo tra il XIX e il XX secolo e documenta gli studi di fattibilità economica del tronco ferroviario, comprese le ipotesi di gestione. I testi sono stati sviluppati a partire da materiale in massima parte inedito e completano la storia dei trasporti pubblici nella valle del Senio, affrontata dall'autore nel precedente volume, "Binari nella valle del Senio. La ferrovia Castel Bolognese-Riolo Terme (1914-1933)". Arricchiscono il testo numerose immagini, planimetrie, schemi, prospetti ed altro materiale documentario, finora inedito, provenienti dall'Archivio di Stato di Bologna. Le immagini più significative sono riprodotte in grande formato e, quando necessario, a colori.
Il borghetto... e altre storie. Ricordi di un alfonsinese
Giovanni Ballardini
Libro: Libro rilegato
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 128
I ricordi di un maestro di scuola elementare che ormai ha lasciato il lavoro spaziano dagli anni della seconda guerra mondiale agli anni Sessanta, dai giochi innocenti dei bambini fino alle prime esperienze lavorative e ai dolori che la vita può riservare. Il cuore del libro batte nel borghetto di Alfonsine, dove l'autore ha trascorso l'infanzia e parte della giovinezza e dal quale riporta personaggi, aneddoti, avvenimenti ormai lontani. Il testo è corredato da numerose cartoline d'epoca e immagini che documentano luoghi, tradizioni e costumi alfonsinesi di oltre mezzo secolo fa.
Polacchi a Bologna 2º corpo polacco in Emilia Romagna (1945-1946)
Libro: Libro in brossura
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 288
Polacchi a Bologna è una testimonianza particolare di memoria, storica e personale contemporaneamente. I testi raccolti, le fotografie e i documenti hanno immortalato i frammenti della vita quotidiana, che si svolgeva nonostante la guerra. L'orrore delle battaglie e la morte, rimangono tutto il tempo sullo sfondo ma in primo piano ci sono le faccende umane e non di guerra: l'amore, l'amicizia, lo studio, l'allegria... perché proprio questi stati d'animo hanno permesso la sopravvivenza e il mantenimento dell'umanità. La vita era più forte della morte, i giovani facevano conoscenze, si creavano legami e anche matrimoni... Per i ragazzi del 2° corpo d'armata la liberazione di Bologna e il fatto che la bandiera polacca fosse stata issata sulla Torre degli Asinelli era il premio per la fatica e il sacrificio che avevano dovuto affrontare durante tutti i combattimenti della campagna italiana.
La bottega del buonumore
Davide Dalfiume
Libro
editore: Bacchilega Editore
anno edizione: 2008
pagine: 32
Questa è una breve raccolta di alcune Botteghe del buonumore di Davide Dalfiume, pubblicate dal settimanale imolese sabato sera dal 2000 ad oggi. Questi articoli ironici, anche a distanza di qualche anno, conservano la loro attualità e ancora oggi aiutano a vedere alcune vicende in modo disincantato. Nella loro semplicità molto logica, fanno ricordare cose che ognuno di noi qualche volta ha pensato. Inoltre ci possono servire nella quotidianità come antistress e vaccinarci per situazioni future da cui sarà utile uscire indenni. Da quando siamo al mondo sentiamo dire che bisogna salvare il cinema, lo sport, specialmente il ciclismo e soprattutto il calcio. Salvare la moda, salvare Sanremo, salvare la Tv. Salvare l'industria automobilistica che vende poche auto ed è in crisi, poi subito dopo bisogna fermare anche le auto in circolazione, perché sono troppe e inquinano. Salvare le tradizioni, salvare le innovazioni, salvare, salvare, salvare. Mai nessuno che ci spieghi chi salverà noi esseri umani dalla confusione dilagante, derivata da tutte le cose con cui abbiamo a che fare. In questo senso, anche il terzo millennio, iniziato con una miriade di promesse e proclami, si è rivelato simile al millennio precedente. La nostra società ha continuato ad avere gli stessi pro e contro di prima. Se da una parte qualcosa è migliorato, dall'altra si sono perse cose conquistate con grande fatica in passato.

