Artemide
Il metodo del conoscitore, approcci, limiti, prospettive
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 352
Tra le fondamentali competenze dello storico dell'arte vi sono l'attribuzione, la datazione dei manufatti artistici e l'individuazione delle reciproche relazioni tra le opere. In questo, ma non solo, consiste il compito del "conoscitore", al quale è dedicata la riflessione metodologica presentata in questo libro attraverso contributi originali che indagano i limiti e le prospettive di questa disciplina. I saggi qui raccolti illustrano in modo esemplare l'approccio degli studiosi di disegno, pittura, scultura, architettura e arti decorative, ma si confrontano anche con la figura del "conoscitore", con la storia di alcuni casi significativi di connoisseurship, nonché con le tecniche attualmente impiegate nella diagnostica artistica e con i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia. I singoli contributi e gli inediti case studies dimostrano come un utilizzo consapevole del tradizionale approccio del conoscitore, unitamente all'impiego critico di metodi di-indagine alternativi, possa condurre a nuovi e decisivi risultati nella ricerca storico-artistica. In un momento in cui la connoisseurship scompare dagli insegnamenti accademici istituzionali non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei ed americani, Il Metodo del conoscitore si pone come riferimento per le nuove generazioni di storici dell'arte, ma si rivolge anche agli esperti, ai collezionisti e agli appassionati d'arte. Testi di Alina Aggujaro, Stefan Albi, Franco Barbieri, Gabriele Barucca, Peter Bell, Marco Simone Bolzoni, Francesco Caglioti, Marco Cardinali, Andrea G. De Marchi, Sylvia Ferino-Pagden, Ursula Verena Fischer Pace, Alvar González-Palacios, Mina Gregori, Tod A. Marder, Fernando Marías, Carla Mazzarella Jennifer Montagu, Björn Ommer, Eric Pagliano, Simonetta Prosperi Valenti Rodino, Marco Riccomini, Artur Rosenauer, Bruno Toscano, presentati da Stefania Gerevini e Ariane Várela Braga.
Niccolò Tornioli (1606-1651). Art and patronage in Baroque
Giulia Martina Weston
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 239
L'accademia dell'Arcadia e il bosco paradiso
Rossana A. Pettinelli
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 52
Thomas Mann, dialoghi italiani. Sintonia spirituale e comune cultura europea nei carteggi (1920-1955)
Elisabetta Mazzetti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 216
Questo volume presenta un corposo carteggio, in parte inedito, di Thomas Mann con esponenti di spicco della cultura e dell'editoria italiana nel periodo che va dal primo dopoguerra alla morte dello scrittore nel 1955. Il carteggio, sempre con la traduzione italiana, è accompagnato da un commento puntuale dell'autrice. Si tratta, in particolare, delle lettere di Thomas Mann a Enzo Ferrieri e della lunghissima corrispondenza con Arnoldo e Alberto Mondadori, e in parte anche con Lavinia Mazzucchetti, la più nota germanista dell'epoca. Segue la dettagliata analisi della breve ma intensa corrispondenza di Thomas Mann con Giulio Einaudi. Conclude il volume l'analisi e la pubblicazione dell'inedito carteggio con Umberto Campagnolo, fondatore della Société Européenne de Culture a Venezia. Dalle lettere emerge una profonda sintonia spirituale nei decenni più cruciali della storia europea e mondiale del Novecento. Una sintonia che nasce da un dialogo sul ruolo dell'intellettuale nella divulgazione e nella preservazione dei valori umanistici e democratici che sono alla base di una comune cultura europea.
Monte Mario. Dal Medioevo alle idee di parco
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 432
Il volume è la prima monografia generale su Monte Mario, articolata nei vari aspetti storici, artistici e architettonici dal medioevo fino alle idee di parco novecentesche, nell'ambito della piacentiniana "corona dei colli" che si prolunga nel misterioso itinerario dantesco ideato di Raffaele de Vico. Si ritiene che sul monte si trovasse la villa di Marziale con la spettacolosa vista sui sette Colli: una postazione che diverrà meta costante di osservazioni e di mirabili vedute panoramiche. Successivamente il Monte verrà caratterizzato dalla presenza di ville, edifici religiosi e apprestamenti difensivi Il nome "Mario" si deve finalmente al "magnifico" Mario Melimi con la sua splendida Villa-Accademia-Museo. La peculiarità del Monte è quella di un punto di vista "esterno", per chi arriva a osservare la città con un sentimento di conquista e di dominio visivo: dall'estasi dei pellegrini fino all'emozione dei viaggiatori del Grand Tour al cospetto della Città Eterna. Contributi di Aldo Altamore, Roberto Banchini, Sandro Bari, Giuseppe Bonaccorso, Vincenzo Cazzato, Simonetta Ceccarelli, Anna Maria Cerioni, Annarosa Cerutti Fusco, Pier Andrea De Rosa, Marina De Santis, Massimo De Vico Fallani, Francesca Di Castro, Francesco Paolo Di Teodoro, Marco Faccini, Marcello Fagiolo, Franca Fedeli Bernardini, Luciana Frapiselli, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Claudio Impiglia, Carolina Marconi, Alessandro Mazza, Francesco Poppi, Elisabetta Precida, Simone Quilici, Sandro Santolini.
Colin Morison (1734-1809). Antiquaria, storiografia e collezionismo tra Roma e Aberdeen
Elisabetta Giffi
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 143
La figura dello scozzese Colin Morison - artista, antiquario, mercante, cicerone, collezionista che trascorse a Roma gran parte della sua vita - è rimasta indistinta tra quelle dei tanti britannici che affollarono la brulicante,cosmopolita capitale pontificia del secondo Settecento. Il suo originale profilo culturale emerge da questo lavoro attraverso la rilettura dei suoi interventi sui periodici del tempo e - grazie al recupero di documenti inediti e all'individuazione del suo marchio di collezione - dalla ricostruzione della sua attività editoriale e collezionistica. La sua vicenda, che sfiorò quella di grandi protagonisti della scena culturale e artistica romana (Winckelmann, Piranesi, Volpato, Gavin Hamilton, Séroux D'Agincourt), si svolse sullo sfondo di eventi importanti, quali furono l'allestimento del Museo Vaticano e la crisi della Calcografia Camerale, le vendite di opere delle collezioni Barberini e Borghese e la formazione di quella dei Torlonia. Ma l'importanza della sua figura sta nell'aver lui condiviso con piena consapevolezza, tra le avventure intellettuali del suo tempo, quelle della scoperta dell'arte greca e dell'arte del medioevo europeo. Le sfortunate vicende della sua collezione di "primitivi" destinata al Museo del King's College di Aberdeen, dove i suoi dipinti su tavola furono vanamente attesi, offrono all'autore l'opportunità di risalire a una delle molteplici matrici culturali...
Angoli di mondo, luoghi dell'anima. I romanzi di Marilynne Robinson
Clara Ranghetti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 160
Apprezzata, e intervistata, anche dal presidente Obama per la ricchezza fine e concreta della sua scrittura, Marilynne Robinson è una delle più interessanti figure letterarie del nostro tempo. Le sue pagine, rette da un bisogno di trascendenza spoglio e cordiale, si possono leggere con il piacere e la serietà che pochi autori oggi sanno ispirare. Scrittrice magistrale, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Pulitzer, nel 2005, per Gilead, suo secondo romanzo. Di recente in Italia le è stato conferito il Premio Mondello. Questo saggio ne ripercorre l'opera narrativa, presentandola a tutto tondo ai lettori italiani. 'Nata il 26 novembre del 1943 a Sandpoint, Idaho, uno Stato sapientemente disegnato dalle mille sfumature delle montagne, dei laghi, dal fogliame di fitte foreste intrecciate e protette, Marilynne Summers Robinson scrive con grande parsimonia, da circa trentacinque anni ormai, romanzi splendidi e raffinati, tutti disponibili in italiano, alternati a raccolte di saggi, finora quattro, nodosi ma mai banali, che spiccano per determinazione e consapevolezza. Difficile ridurre a una formula la sua scrittura singolare, che riesce ad abbracciare, su un crinale impervio, l'ovvio e l'ineffabile, meritando perciò di essere presa ad esempio per la ricerca di essenzialità, per la fisica aderenza alle piccole cose di vita ordinaria e, allo stesso tempo, per le risonanze mitiche, le implicazioni metafisiche. Minimo il linguaggio, minimi i personaggi, minime le storie...".
Transcultural identities Jungians in Hong Kong
MARTA TIBALDI
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 117
Giorgio Manacorda. Carta
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 96
Si tratta del catalogo della mostra delle opere di Giorgio Manacorda (Roma, 5-27 marzo 2016).
Adriano Fida. Dipinti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 141
"Non si può non convenire con Salvatore Settis quando sostiene che l'arte del XX secolo ha scardinato i perni stilistici, formali e concettuali su cui fondava la nozione di classico nel mondo antico e in quello rinascimentale, conferendo a questo concetto una nuova configurazione. La citazione di forme classiche o l'evocazione di un tema apparentemente classico non qualifica come classica l'opera di un'artista, soprattutto se non rievoca 'l'essenza del classico'. È chiaro che l'idea di classico nel corso degli anni ha subito una sostanziale evoluzione: 'ogni epoca per trovare identità e forza ha infatti inventato e un'idea diversa di classico'. La pittura di Adriano Fida ha il suo file rouge nell'analisi della nozionea del classico nell'arte figurativa del nostro tempo. Se i suoi temi provengono dal repertorio leggendario e mitologico della cultura greco-latina, mutuata dal suo territorio di origine, i suoi soggetti sono trattati con un lirismo aspecifico, collocandolo, e questo non sembra dispiacergli, contro corrente rispetto alle scelte modaiole di tanti suoi contemporanei. (...) Fida con la sua pittura s'incammina lungo i sentieri della storia alla ricerca delle ragioni dell'essere. Idealizza nel suo immaginario un mondo ancora inviolato, solenne nella sua integrità, per lasciare tracce labili del suo passaggio o raccogliere frammenti che documentino il suo viaggio solitario e il tenue tentativo di dialogo ininterrotto con gli altri." (dall'introduzione di Ferdinando Creta)
Scritti sparsi. Saggi di storia dell'arte
Anna Grelle Iusco
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 208
In questo libro sono raccolti dieci saggi di Anna Grelle comparsi in tempi e luoghi diversi tra il 1961 e il 2000, Scritti sparsi su riviste come "Paragone", "Napoli Nobilissima", "Studi Romani", offerti oggi alla riflessione del lettore di cose d'arte: I Crescenzi e l'Accademia di via S. Eustachio (1961); Frammenti medioevali nella Cattedrale di Sorrento (1962); Scultura campana del secolo XI. I rilievi del Duomo di Aversa (1965); Storici dell'arte medievale e moderna (Rassegna Bibliografica) (1971); Sant'Angelo in Lauro (1971); Presentazione del restauro degli affreschi di S. Lucia alle Malve (1976); Palazzo Poli, sede dell'Istituto Nazionale per la Grafica (1979); Di alcuni rilievi protoromanici del Museo Campano di Capua (1985); Le matrici incise del Mercurio Geografico. Appunti su una emblematica vicenda editoriale (1996); Orientamenti editoriali della Calcografia Romana: produzione e acquisizione delle matrici cartografiche (2000).
Benvenuto Ferrazzi (1892-1969). Il realismo fantastico tra le avanguardue del Novecento
Laura Moreschini
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 256
Lo studio di Laura Moreschini restituisce a Benvenuto Ferrazzi il suo posto all'interno della cultura figurativa romana del XX secolo: quello di un artista volutamente isolato ma non per questo 'minore', dove spicca il profilo sempre coerente del suo realismo fantastico e dell'umanesimo 'compassionevole' esteso al destino di tutti. Di lui hanno scritto in tanti, con competenza e affetto: Cipriano Efisio Oppo, Massimo Bontempelli, Alberto Bragaglia, Giuseppe Pensabene, Virgilio Guzzi e via via fino a Raoul Maria de Angelis, Lorenza Trucchi e Corrado Maltese. Luigi Bartolini, da parte sua, afferma già nel 1952 "In Roma il grande pittore, il grande artista c'è, ed è Benvenuto Ferrazzi". Il lavoro della Moreschini propone qui finalmente una visione complessiva della vita e dell'opera artistica di Benvenuto Ferrazzi, getta nuova luce e risolve molti interrogativi, e apre al contempo nuovi stimolanti percorsi di ricerca.

