Armando Siciliano Editore
La sirena dalle dita di cristallo
Giuseppe Corica
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
Il sorriso vergine. Dalla tenda all'ombrellone passando per l'indifferenza delle società post-civili
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
Gghiotta sturiusa di cuntu di mari di ventu
Santi Moschella
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
Le utopie di ieri e quelle di oggi. Per uno stimolo a una discussione comune sul «come eravamo» e su quello che vorremmo essere
Pino Currò
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
Non siamo figli di nessuno». È l’affermazione perentoria attorno alla quale ruota il racconto di una storia lunga 50 anni, che va dal tanto decantato o contestato 1968, a seconda dei punti di vista, ai nostri giorni. Attraverso il recupero della memoria personale, per grandi linee, ho voluto trascrivere impressioni, sensazioni, analisi che appartengono a tanti militanti della sinistra storica che a distanza di anni si sono ritrovati senza più un referente politico. Ma è anche una scatto di orgoglio di chi ritiene di essere possessore di un patrimonio per troppo tempo dimenticato, che oggi, in una stagione di marcato distacco dalle passioni di una volta, può acquistare grande rilevanza, per il contributo di idee che è stato e che è ancora in grado di proporre. Quindi non più qualcosa da abiurare, ma da mettere in luce e rivalutare (...) Della difesa dei valori etici non gliene frega ormai niente a nessuno, vittime, come siamo, delle leggi stringenti dei mercati, che possono essere condizionati e indirizzati da chi detiene il potere economico verso la direzione desiderata (...) Tale ventata innovativa non può non avere effetti devastanti sulla coscienza collettiva rinfrancata in epoca recente dalla schiavitù, che faticosamente ha costruito la convivenza civile sulla base dei valori di libertà, fraternità ed uguaglianza. La coscienza di un popolo, come quella di un individuo, ha una immensa portata di carattere ancestrale, poiché attinge all’essenza stessa dell’umanità, che affonda le radici nel tempo in cui l’uomo ha deciso di organizzarsi in comunità. Nei secoli si è evoluta camminando di pari passo con l’evoluzione della specie umana. Oggi dovremmo avere tutti paura di ritrovarci in un mondo in cui viene intaccata fortemente la nostra coscienza solidale a favore di assunti economicisti che non potranno non renderci sempre più schiavi, avvinghiati da catene invisibili ma potentissime. Ci vorrebbe un risveglio delle coscienze. Con questo libro si intendono sostenere progetti a favore dei ragazzi affetti di Autismo, a cominciare dalle iniziative previste dalle leggi sul “Dopo di noi”.
Salvatore Puglisi. Il Sindaco di Francavilla
Salvatore Ferruccio Puglisi
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
«Questo libro è nato dalla volontà di pubblicare almeno uno dei manoscritti di mio cugino Salvatore Puglisi, insegnante di Scuola Elementare e sindaco di Francavilla Sicilia per diversi lustri, uomo politico di rilievo della Valle dell’Alcantara. Altra volontà è stata quella di recuperare e mettere insieme, sistemare e pubblicare le relazioni formulate dalle persone che avevano partecipato all’incontro organizzato nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” il 30 gennaio 2016 per commemorare la sua figura umana, professionale e politica. Pertanto, tra i vari scritti di mio cugino da abbinare con tale raccolta, ho ritenuto di scegliere quello avente maggiore affinità e attinenza con le suddette relazioni, e cioè il manoscritto avente per titolo "170 anni di vita amministrativa” del Comune di Francavilla. A proposito dei suoi scritti, rimasti inediti, faccio presente che, qualche mese dopo la sua morte, mi ero preso l’impegno di pubblicare alcune delle sue opere descrittive, rimaste sotto forma di appunti o di bozza, riuscendo solo nel corso di questi ultimi tre anni a dedicarmi con maggiore assiduità ai 170 anni di vita amministrativa, divenuti poi, come si vedrà, “centonovanta”.» (dall’Introduzione di Salvatore Ferruccio Puglisi)
Adorabili versi a quattro mani
I Dioscuri
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
«Questo è un libro di “alta sartoria verbale”, una cucitura di frasi, e perciò di pensieri che nel risultato finale si intersecano, si trasformano e si unificano per dare corpo a un poetare sì partorito da due menti e da due cuori, ma con una fisionomia unica e originale [...] Lia, poetessa-visionaria, Franco, poeta-filosofo, sono due entità sempre in grado di provare meraviglia, stupore, di guardarsi attorno e oltre l’orizzonte, e in grado di cogliere l’essenza “celata“ di ciò che ci circonda. Ed ancora è un libro che ti insegna la condivisione, la tolleranza per la capacità dei due di rinunciare ad esprimere il proprio esclusivo poetare per crearne uno nuovo in collaborazione» (dalla Prefazione di Giusi Carreca). «Gli “Adorabili versi” nascono dalla compenetrazione tra questi due modi di intendere la poesia. Leggendo si scopre, dunque, che i testi non sono di Lia Lo Bue né di Francesco Setticasi, ma di una terza voce, che ha una potenza lirica accresciuta dal connubio armonico tra due “io” che scompaiono l’uno nell’altro in una sintesi perfetta: "e i versi suoi son fatti miei / e i miei sono fatti suoi." (dalla Postfazione di Angelo Campanella)
Ponte di Genova. Diario di una tragedia annunciata
Michele Giardina
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
Strazio, dolore, indignazione, rabbia, giustizia. È sufficiente approntare la lista di ponti, strade, cavalcavia, passaggi e sottopassaggi a rischio crollo per mettersi a posto con la coscienza? Basta riunirsi, incontrarsi, esibire competenze personali, meriti e riconoscimenti conquistati dietro comode scrivanie in anni di onorato servizio per parare i colpi mortali di altri “incidenti”? Giusto limitarsi a sottoscrivere verbali roboanti, redatti nel solito babbeo burocratese, per costruirsi un sicuro rifugio morale? No, non funziona così. Non è più possibile andare avanti con queste inutili e stucchevoli esibizioni burocratiche del dopo. È arrivato il momento della confessione purificatrice. Della verità liberatoria. Nobilitante. Del riscatto etico. Delle regole da rispettare e fare rispettare. Della riscoperta di valori importanti ammassati nel dimenticatoio dell’egoismo umano. È arrivato il momento di imboccare percorsi di lealtà, verità e bellezza. Di costruire ponti di vita. Di recuperare e conservare dignità, identità e spazi sacri intoccabili di sovranità nazionale nel contesto di un nuovo e virtuoso progetto di collaborazione attiva fra Paesi dello stesso Continente, elaborato per favorire e incrementare una crescita equa e sostenibile. Questa, in definitiva, l’idea nobile di un’Europa unita voluta dai padri fondatori fra cui l’Italia. Un’Europa che sarebbe dovuta diventare il cuore dei popoli, della giustizia sociale, della solidarietà, dell’uguaglianza, della libertà, della responsabilità, della cooperazione, della democrazia. Oggi, con riferimento particolare ad alcuni temi di vitale importanza (austerity, economia, migranti), assistiamo invece allo spettacolo indecoroso di un’Europa supponente, bugiarda, litigiosa e di parte. Nata male e cresciuta peggio. Fermatevi a guardare l’immensa bellezza del creato che è dono meraviglioso, universale, indivisibile. Dono confezionato per tutti: per voi che ve la tirate immaginando di essere lo Stato e per la gente comune, persone umili e coraggiose che sono lo Stato, che lavorano, hanno famiglia, arrancano, soffrono e muoiono senza perdere mai la dignità umana. Fra le tante ipotesi, gli inquirenti stanno lavorando su una in particolare, volta ad accertare se, per far quadrare i conti senza intaccare il profitto, la corda della sicurezza non sia stata tirata troppo. A questo punto ci sta tutto. Compresa l’idea killer che le manutenzioni, le migliorie da fare per prevenire il crollo di ponti, strade, autostrade e viadotti siano state dosate nel corso degli anni con il bilancino del farmacista, alzando l’asticella del rischio fino al limite massimo, con la sciagurata convinzione di non arrivare mai al punto di rottura. Che invece, incosciente, maledetta, assassina sicumera professionale, è regolarmente arrivato, arriva puntualmente e arriverà tragicamente come prima e più di prima se, a salvaguardia della vita umana, non si adotteranno rimedi veri, efficaci, definitivi e immediati combattendo la corruzione a tutti i livelli.
La latinité
Edgar Morin
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2019
Questo volume contiene il testo di una conferenza, tenuta da Edgar Morin a San Paolo del Brasile nell’agosto del 2003, sul tema La latinità. Per la specificità dell’argomento e in funzione dei popoli che coinvolge in maniera diretta, è presentata nelle versioni francese, italiana, spagnola, portoghese, rumena e latina. Morin vi sottolinea il ruolo e l’importanza della cultura latina nella nostra storia.

