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Archinto

La vita, forse l'arte

La vita, forse l'arte

Lea Vergine

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2014

pagine: 137

Più di venticinque articoli, pubblicati lungo poco più di un decennio - dal 2000 al 2013 - in gran parte su "Alias", l'inserto culturale de "il manifesto" e su "Domus" e "Abitare". Recensioni di mostre personali e collettive: Salvador Dalì, Jannis Kounellis, Lucio Del Pezzo, Vanessa Beecroft, Trisha Brown, Jenny Holzer, per citarne alcuni. Ma anche di libri su artisti o fotografi: Lee Miller, Alighiero Boetti. Testi di folgorante e sagace critica che fuggono il peso della retorica e coltivano l'arte della leggerezza. Lea Vergine non risparmia frecce acuminate contro i direttori di musei, i curatori di esposizioni, ma lo fa con arguzia tagliente. E le citazioni che chiama a sostegno delle sue contrarietà non soffrono mai di arroganza: rientrano nella cultura come gioco della vita. Prefazione di Giovanni Agosti.
15,00 €

Alle nostre deboli tracce

Alle nostre deboli tracce

A. Valli Fassi von Karuck Soheve

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2014

pagine: 377

Serrato e ossessivo contrappunto tra dolcissime, tragiche evocazioni, soglia friabile tra la vita e la morte, "vagabondaggio nel vuoto", "urto di onde impietose", registro di sconfitte o disperate speranze, sfilata rituale di pensieri amari come autoflagellazioni, intarsio tra rintocchi luttuosi e desideri esasperati di fare almeno "un po' d'ordine nel cuore", confessione e impossibile esorcismo, atlante di un vastissimo paese di ombre, rosario di lacrime troppo copiose per essere sparse, manuale di esercizi spirituali per custodire l'amore "nel centro del nulla", scommessa sulla forza vitale del dolore e sul "sollievo" di non dimenticare, altalena fra carezze e miraggi, tra lucidissime ipotesi e "folli" vaneggiamenti, "Alle nostre deboli tracce" muta la propria forma mentre lo percorriamo. Spesso la voce dell'autore si schiude, tremando, a impossibili imperativi, richieste, preghiere a chi non può più sentirlo: "vieni in sogno almeno a perdonarmi"... Altre volte la voce s'impenna in immagini forti, dure come pietre scagliate contro il cuore del vuoto: "tutti i miei libri stasera hanno occhi lucidi di febbre"... Come ci ha insegnato una volta per sempre Baudelaire, la bellezza "moderna" si nutre di male, morte, colpe, corruzione, delirio. Osservato sotto questo profilo, anche il libro di Valli Fassi appare profondamente, dolorosamente bello. Prefazione di Paolo Lagazzi. Fotografie di Agnès Spaak.
25,00 €

Un filo d'acqua per dissetarsi. Lettere 1949-1969

Un filo d'acqua per dissetarsi. Lettere 1949-1969

Vittorio Sereni, Giuseppe Ungaretti

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 202

Due grandi poeti dialogano in un carteggio che, iniziato nel 1949, s'interrompe nel 1969. Sono Giuseppe Ungaretti, poeta affermato e internazionalmente riconosciuto, e il più giovane Vittorio Sereni, che in lui vede il maestro e l'immagine stessa della Poesia. Affetto e stima, confidenza e fiducia reciproci costituiscono il filo profondo che lega le lettere, anche quelle che si riferiscono ad aspetti editoriali, assai interessanti nel rivelare cosa significhi per un poeta il credere fino in fondo nella propria opera e per un editore il saper essere attento e fedele all'autore in cui crede.
16,00 €

Non posso tradurre il mio cuore. Lettere 1924-1940

Non posso tradurre il mio cuore. Lettere 1924-1940

Rabindranath Tagore, Victoria Ocampo

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 122

La corrispondenza intercorsa dal 1924 al 1940 tra Rabindranath Tagore e Victoria Ocampo costituisce la testimonianza - finora inedita in italiano - di un'esperienza emotiva e intellettuale irripetibile. La colta e orgogliosa Victoria, appartenente per censo all'oligarchia di Buenos Aires ma precoce e sensibile lettrice del celebre "Gurudev", lo incontrò durante una breve tappa forzata in uno dei molteplici tour mondiali del poeta: per due intensi mesi, dal novembre 1924 al gennaio 1925, la Ocampo ospitò nella villa di Miralrio Tagore convalescente e il suo giovane segretario inglese. Queste sessanta lettere scolpiscono tutte le fasi del rapporto tra l'anziano ma carismatico Maestro e la giovane "discepola", allora agli esordi della sua attività intellettuale e mecenatesca. Victoria si infiammò per Tagore di una subitanea passione mistico-erotica. Il poeta, dapprima intento a sublimare il fascino dell'adorante "carceriera", sarà poi fermo nel ribadire la libera priorità della sua vocazione spirituale e creativa, pur rimpiangendo l'Eden perduto di Miralrio e la sua "Vijaya". Questo epistolario, dal ricco sfondo storico-culturale, offre al lettore un singolare e prezioso ponte sospeso tra Oriente ed Occidente, di cui entrambi i protagonisti identificavano il fondamento nella "fame di unità".
15,00 €

The New Yorker. Lo humour delle donne

The New Yorker. Lo humour delle donne

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 189

Una signora vestita all'ultima moda si china sulla carrozzina vezzeggiando il bebé: "Gucci Gucci Cucci!". Una moglie in deshabillé a suo marito: "Secondo te, il mio corpo mi fa apparire grassa?". Un marinaio su un rompighiaccio dice all'amico, indicando una coppia di creature impellicciate che vengono verso di loro: "Guarda, ragazze!... credo". Un'adolescente magrissima alla sua amica: "Ho una fame che divorerei mezzo sandwich". Sono solo alcune delle spiritose perfidie con cui, nell'ormai consueto appuntamento annuale con il meglio del "New Yorker", i vari Steig, Mankoff, Addams, Tobey, e tanti altri virtuosi delle vignette ospitate da quasi un secolo tra le pagine del più raffinato dei settimanali americani, si cimentano con il profilo dell'eterno femminino: una volta tanto, le "quote risa" sono assicurate.
24,00 €

Lettere a Ralph

Lettere a Ralph

Karlheinz Stockhausen

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 104

Artista capace di immaginare mondi inauditi e allo stesso tempo icona pop della musica contemporanea, Karlheinz Stockhausen si manifesta in questo carteggio con Ralph Fassey sotto una luce diversa, più domestica e amichevole. Le settanta lettere che formano il volume raccontano la storia di un rapporto durato quasi quarant'anni tra un grande artista e un giovane affascinato da un autentico totem della musica contemporanea. Sullo sfondo di questa relazione scorre quasi l'intero arco della vicenda artistica di Stockhausen, dai capolavori pionieristici di musica elettronica alle opere visionarie del ciclo Licht, dagli attacchi alla sua musica degli anni Settanta alle roventi polemiche per le dichiarazioni sull'11 settembre. Per completare lo sguardo sul personaggio Stockhausen e la sua cerchia di affetti, il libro è arricchito da un nutrito gruppo di fotografie inedite, scattate dallo stesso Fassey nel corso degli anni durante la preparazione degli spettacoli e in varie occasioni private.
14,00 €

Fine al tormento. Ricordando Ezra Pound. Con lettere a H. D. e «Il libro di Hilda» di Ezra Pound

Fine al tormento. Ricordando Ezra Pound. Con lettere a H. D. e «Il libro di Hilda» di Ezra Pound

H.D.

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 253

"Fine al tormento" è un memoriale in forma di diario tenuto da H.D. (nome d'arte di Hilda Doolittle) nella primavera del 1958 e pubblicato solo vent'anni dopo in forma censurata. H.D. compie in queste pagine un affascinante viaggio nel passato, alla ricerca del suo rapporto con Ezra Pound, coetaneo, compagno di studi, amico del cuore e infine mentore letterario. Il viaggio avviene sotto la guida di un amico psichiatra e i flashback vivacissimi si alternano alle notizie del presente. Pound, che proprio in quei mesi termina la sua detenzione in un ospedale psichiatrico americano, legge queste pagine e ne resta commosso; scrive a H.D. alcune lettere in cui abbozza un'apologia della sua vita pubblica e privata. Ma ciò che prevale è l'affetto. "Fine al tormento" -qui presentato nel suo testo integrale e ora corredato dalle estrose e affettuose poesie che Pound raccolse nel "Libro di Hilda" (1907) - è il testamento di due vite affascinanti e di due tra le maggiori personalità creative del Novecento non solo americano.
20,00 €

La passione sospesa. Intervista con Leopoldina Pallotta della Torre

La passione sospesa. Intervista con Leopoldina Pallotta della Torre

Marguerite Duras

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 171

Nel 1989, mentre stava scrivendo "L'amante della Cina del Nord", Marguerite Duras ebbe una serie di incontri, durati diverse settimane, con una giovane studiosa italiana, con la quale accettò di confidarsi. Questa lunga conversazione tratteggia, con estrema sincerità, la vita e l'opera della scrittrice, i suoi film, i suoi libri, l'infanzia, gli amori, l'impegno politico, la sua epoca. Confrontandosi con l'ambiente letterario e sociale in cui si è formata, Marguerite Duras ritorna su alcuni temi privati, familiari o politici che ha trattato nei suoi scritti. Analizza opere letterarie e film per tornare infine alle proprie creazioni. Il fatto di avere una giovanissima interlocutrice straniera le consente una libertà di tono del tutto inedita. Il libro, pubblicato originariamente in italiano, è stato "scoperto" e pubblicato in Francia a oltre vent'anni di distanza, arricchito dalle note di René de Ceccatty.
15,00 €

Nel caso non ci rivedessimo. Una famiglia tra deportazione e salvezza 1938-1945

Nel caso non ci rivedessimo. Una famiglia tra deportazione e salvezza 1938-1945

Giorgio Sacerdoti

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 405

"Nel caso non ci rivedessimo..." sono le parole purtroppo profetiche dell'ultima lettera spedita da Siegmund Klein alla figlia Ilse in Italia dal nascondiglio di Amsterdam, pochi giorni prima del suo arresto da parte della Gestapo nell'ottobre 1943. Quindici giorni dopo Siegmund veniva deportato ad Auschwitz, proprio mentre Ilse e il marito milanese Piero Sacerdoti, conosciuto nel 1938 a Parigi e sposato a Marsiglia nel 1940, riuscivano a salvarsi in Svizzera. Nelle braccia di Piero il loro neonato Giorgio, l'autore di questo libro, il bimbo di cui Siegmund scriveva "non lo potrò mai vedere altrimenti che in fotografia". I sommersi e i salvati secondo l'espressione di Primo Levi. E tra i sommersi, insieme al padre, gli altri famigliari di Ilse: la mamma Helene, morta in Olanda sotto falso nome, e il fratello Walter di soli 22 anni, arrestato in Francia mentre cercava di raggiungere la sorella. Il carteggio tra i genitori e Ilse nell'Europa in guerra, tra Germania, Olanda, Francia, Svizzera, Italia, miracolosamente preservatosi, riemerge dopo settant'anni, col suo carico di affetti, di preoccupazioni, di speranze. Una vicenda che a distanza di decenni si conclude nel 2011 con la "riconciliazione" ideale dei figli di Ilse con quella Colonia da cui i nonni dovettero fuggire nel 1938: con la posa delle "pietre d'inciampo" con i loro nomi davanti alla casa dove avevano abitato, alla presenza del sindaco e degli studenti del liceo dove Walter aveva studiato. Prefazione di Arrigo Levi.
18,00 €

Piccolo elogio della golosità

Piccolo elogio della golosità

Grégoire Polet

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 104

Un elogio della golosità in questi tempi di crisi, di richiami forzati alla sobrietà e alla moderazione, addirittura alla "povertà felice"? Sembra essere una pretesa politicamente scorretta. Ma la golosità che l'autore esalta non è necessariamente l'eccesso o il lusso nella ricerca di cibi raffinati, è piuttosto la celebrazione di un'intima e gioiosa comunione con la vita. Inoltre il cibo è cultura e le cucine straniere, in quanto ambasciatrici di cultura, favoriscono il dialogo tra i popoli. Se la fame è in stretto contatto con la vita perché è il bisogno di mangiare, se l'appetito è la gioia di mangiare, la golosità è una forma di piacere. Grégoire Polet chiarisce il rapporto che lega la golosità alla vita facendo ricorso ai quadri di grandi pittori che hanno ritratto cene e banchetti o rappresentato la semplice azione del mangiare, soddisfatta con allegro piacere. Anche fra il cibo e la letteratura si creano analogie vertiginose: la golosità è una finzione poetica, un modo per difendersi dal mondo imperfetto, dalla tristezza della vita. La buona tavola è come l'arte: un mezzo per sfuggire al quaggiù e raggiungere l'altrove; una glorificazione della vita imparentata col desiderio.
12,00 €

Lettere a Ibis

Lettere a Ibis

Jean Genet

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 88

Scritte nove anni prima di "Le condamné à mort", libro d'esordio di Genet, queste lettere conducono alla scoperta di un giovane ventitreenne che, nei caffè di Montparnasse e del quartiere latino di Parigi, frequenta artisti e intellettuali e si lancia nell'agone letterario proponendo un articolo a una piccola rivista, "Jeunes", fondata e diretta da una sua coetanea, Ibis. Donna libera e appassionata, Andrée Plainemaison, alias Pragane, alias Ibis, si interessa di teosofia e di pittura, di danza e letteratura, ma soprattutto introduce Genet nella cerchia dei suoi giovani amici letterati. La corrispondenza tra Jean e Ibis costituisce un'inestimabile testimonianza sul Genet degli anni Trenta - quando il futuro scrittore si arruola nella Legione straniera, scopre Damasco e l'Atlante marocchino, diserta e vaga attraverso mezza Europa -, cruciali per la sua formazione. Ma queste lettere anticipano anche i temi principali dell'opera futura. Genet, poco più che ventenne, possiede una spiccata consapevolezza del suo stile e preannuncia la sintassi ricca e complessa che gli sarà propria - "non arriverò mai a scrivere in modo semplice" afferma già nel 1933 - mentre, parallelamente, esplicita le sue ambizioni con una buona dose di ironia: "In futuro - dice - scriverò prose incandescenti fra i roseti e rigogliose terzine tra le sabbie ardenti".
14,00 €

La speranza di pure rivederti... Clizia, Montale e l'impossibilità di dirsi addio

La speranza di pure rivederti... Clizia, Montale e l'impossibilità di dirsi addio

Marco Sonzogni

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2013

pagine: 83

Irma ed Eugenio. Clizia e Montale. Si incontrano e scocca la scintilla. La distanza, la guerra e soprattutto un'altra donna, la Mosca, faranno però sfumare tutto. Quasi mezzo secolo più tardi la musa e il poeta stanno per incontrarsi un'ultima volta ma una telefonata mette la parola fine a una delle storie d'amore e di poesia più intense del XX secolo. In un passo del suo diario, in data 8 marzo 1938, Irma Brandeis annota: "Non c'è nulla che mi induca a pensare che E.M. verrà - piuttosto tutto mi convince che non lo farà. È arrivata una lettera da lei - bassa, minacciosa, svilente. Quando l'ho letta, ho capito che tutto questo l'avrebbe seguito dappertutto, in qualsiasi luogo, e che se fosse venuto, mi sarei ritrovata a doverlo proteggere da tutto questo". Già: lei, lui e l'altra che si pone come un ostacolo insormontabile e fa naufragare tutto. E difatti Montale - scaduto l'ultimatum di sei mesi (ottobre 38-marzo 39) impostogli dalla musa americana - non trova il coraggio di mettere fine alla relazione con la Mosca e seguire Clizia negli Stati Uniti. In questo saggio, impreziosito da documenti inediti, Sonzogni ricostruisce le vicende che riavvicinano Eugenio Montale a Irma Brandeis negli ultimi mesi di vita del poeta. Ma la speranza di pure rivedere la sua musa, affidata a uno dei mottetti più belli, resterà tale.
12,00 €

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