66thand2nd
Black bazar
Alain Mabanckou
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 240
Il Sederologo si aggira affranto per rue Saint Denis, Chateau-Rouge, dove il melting pot – un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze – sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero «i negri albini», j’accuse vivente ai neri d’Africa che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jip’s. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore della scienza dei sederi – dimmi come cammini e ti dirò chi sei –, membro della Società dei Sapeur – i neri che amano vestire bene perché anche «se l’abito non fa il monaco, è comunque dall’abito che si riconosce il monaco» –, il Sederologo è stato piantato dalla donna per l’Ibrido, un primitivo suonatore di tam tam in un gruppo che non conosce nessuno. Il Sederologo, fedele alter ego dell’autore, ricorre allora alla scrittura – tormentata, diaristica, colorita – per attutire il dolore dell’abbandono, la delusione della paternità sfumata. Mabanckou, con umorismo e ironia, mescola finzione e ricordi autobiografici per dire la sua sulla condizione dei neri nella Francia di oggi, specchio di un’integrazione progredita ma difficile: neri divisi come in patria e senza leadership, scettici sull’Unione Africana, ma sempre e comunque fratelli. I «piccoli bianchi» rimangono sullo sfondo come appunti dimenticati, ingabbiati nei loro pregiudizi piccolo-borghesi. È una parabola esistenziale quella del Sederologo, una autofiction camuffata in cui Mabanckou si muove con disinvoltura alternando uno stile potente intriso di citazioni alla lingua viva della banlieue, perché «la lingua francese non è di proprietà della Francia, ma di chi la parla».
Michael Jordan, la vita
Roland Lazenby
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 792
Nel marzo del 1982 un diciannovenne di Wilmington, North Carolina, segna i due punti che regalano il titolo nazionale ai Tar Heels. Inizia così la leggenda di Michael Jordan, un ragazzo destinato a trasformarsi di lì a poco in un’icona della cultura americana, capace di trascendere lo sport e di abbattere le barriere etniche e generazionali. Il suo stile sarebbe stato imitato da milioni di ragazzi che sognavano di essere «like Mike», come recitava uno spot del Gatorade, celebre quanto i video girati per la Nike con Spike Lee. Le sue acrobazie e il suo «sesto senso cinestetico» hanno rivoluzionato la Nba, che MJ disertò all’apice del successo, in seguito all’omicidio del padre, per tornarvi dopo due anni e conquistare una serie di primati senza precedenti. Ma per quanto perfetta nelle sue epifanie sul campo, l’immagine di Jordan nascondeva delle zone d’ombra – la passione per il gioco d’azzardo, i contrasti in seno alla famiglia – che questa biografia esplora per tentare di ricomporre la doppia personalità del campione, dalla quale scaturiva quel feroce agonismo con cui soggiogava avversari e compagni di squadra. Di Michael Jordan, l’«arcangelo dei canestri», Roland Lazenby ci offre un ritratto completo, partendo dall’infanzia trascorsa con l’indomito bisnonno Dawson, contrabbandiere di whisky e zatteriere, per arrivare all’avventura deludente come manager, senza mancare di ricostruire da ogni punto di vista la straordinaria epopea dei Chicago Bulls, ovvero la cavalcata sportiva più avvincente di tutti i tempi.
Magic Johnson, la vita
Roland Lazenby
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 696
Non certo per caso Magic Johnson è uno degli atleti più amati e discussi della storia. All'inizio degli anni Ottanta il suo straordinario talento e il suo inconfondibile sorriso risollevano il basket professionistico americano: prima di lui era uno sport minore con bassi ascolti, grazie a lui e a Larry Bird la Nba sale alla ribalta (per poi esplodere in tutto il pianeta con Michael Jordan). Magic è un campione assoluto e un maestro dello spettacolo, col suo carisma e i suoi passaggi senza guardare dirige il gioco dei Lakers «Showtime» e li porta a successi ed eccessi epici. Nel 1991, quando la sua carriera e la sua influenza sono all'apice, sconvolge il mondo confessando di aver contratto il virus dell'Hiv. Prima sostiene di non sapere come sia potuto succedere, poi ammette di aver avuto rapporti sessuali non protetti con centinaia di donne. Si ritira dal basket, poi torna a giocare, per dare quindi il definitivo addio al suo sport con il leggendario Dream Team delle Olimpiadi di Barcellona 1992. Roland Lazenby ha dedicato anni a studiare l'eccezionale parabola di Johnson, e in questo libro la sua storia diventa più grande di quella di un uomo solo. È una saga che coinvolge generazioni diverse e che rivela molto sull'America. Attraverso centinaia di interviste con allenatori, compagni di squadra, avversari, amici e persone care, nonché con lunghe interviste allo stesso Johnson nel corso del tempo, Lazenby ha prodotto la biografia definitiva, che nulla tace di pregi e difetti, di Earvin «Magic» Johnson, Jr.: il giocatore rivoluzionario, l'icona globale, l'uomo.
Corpi che contano
Nadeesha Uyangoda
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 128
Percepire il proprio corpo, prenderne coscienza, mapparne le cicatrici, provando a ricordarsi di quando da bambini si pedalava in bicicletta o si nuotava in piscina, confrontando la propria esperienza limitata con quella dei grandi atleti che hanno fatto delle loro abilità fisiche una professione, e servirsi di questa nuova consapevolezza per scardinare pregiudizi di razza, genere e classe. Partendo da una simile urgenza, Nadeesha Uyangoda indaga il tema complesso del rapporto tra corpo e pratica sportiva, alternando il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport – strumento di dominio politico e di egemonia culturale, ma anche grimaldello per abbattere muri e smontare falsi miti – ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità. Esistono davvero gli sport «da femmine» e quelli «da maschi»? Quanto è radicato il razzismo nelle piste di atletica o nei campi da calcio? È vero che certi gruppi etnici hanno una naturale predisposizione alla velocità, alla resistenza, alla sopportazione del dolore? Quanto incide la condizione economica nel determinare l’accesso allo sport? E perché lo ius soli sportivo ha saputo guadagnarsi una certa dignità nel dibattito pubblico, al contrario della sua applicazione generalizzata? Il corpo dell’atleta – allenato, modificato, disciplinato, valutato e mercificato: reso un oggetto – diventa così un prezioso canovaccio su cui vengono incisi i segni della cultura e della biologia, «il confine ultimo tra individuo e società».
La squadra che sogna. Storia dell'Italia di Julio Velasco
Giuseppe Pastore
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
Alla fine degli anni Ottanta, apparentemente all’improvviso, dopo un lungo periodo di sconfitte e mediocrità, la Nazionale italiana maschile di pallavolo fa uno strepitoso balzo in avanti e si trasforma nella squadra più forte del mondo. Cambiano le teste, i risultati, le prospettive: cambia la vita. L’allenatore argentino Julio Velasco, con metodi innovativi e soprattutto con grande abilità psicologica, motiva un gruppo di giocatori che, in una progressione irresistibile, si scoprono campioni. I nomi di Bernardi, Cantagalli, Gardini, Giani, Lucchetta, Papi, Tofoli e Zorzi diventano noti a tutti gli italiani, la pallavolo entra nelle case di milioni di nuovi appassionati e si fa fenomeno di costume. Per anni giochiamo meravigliosamente, vinciamo sempre e vinciamo tutto. Quasi tutto, perché ci sfugge il traguardo che Europeo dopo Europeo, Mondiale dopo Mondiale, World League dopo World League, si trasforma in ossessione: la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Come accadde nel calcio con l’Ungheria del 1954 e l’Olanda degli anni Settanta, questo non è certo l’unico caso paradossale di una squadra troppo forte per raggiungere il massimo obiettivo. Quell’oro ci è sfuggito ma, per citare una delle frasi più famose del nostro ct, «quien me quita lo bailado», nessuno ci toglierà mai i balli che abbiamo ballato. E infine quel trofeo è arrivato, a Parigi 2024, conquistato dalle Azzurre allenate da Velasco e guidate da Paola Egonu. Con piglio vivace e competenza sicura, mettendo lo sport sempre al centro ma senza dimenticare la società, Giuseppe Pastore racconta la «Generazione di Fenomeni». Racconta un gruppo indimenticabile di atleti che ha scritto la storia di uno degli sport più amati del nostro paese, a cominciare da Julio Velasco, maestro psicologo filosofo, del gioco e della vita.
Kolossal Milan. Gli anni 2001-2009
Giuseppe Pastore
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 432
Se il Milan sfacciato e irruento di Arrigo Sacchi era la Tesi, se il Milan maturo e manageriale di Fabio Capello era l’Antitesi, il Milan di Carlo Ancelotti è la Sintesi: estetico ma anche pragmatico, spettacolare ma anche concreto, ancorato a una difesa spesso inespugnabile – ancora la migliore al mondo, capitanata dall’incrollabile Maldini – e impreziosito da una nuova parata di campioni italiani e stranieri, che si danno il cambio tra il campo e la panchina: Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Kaká, Shevchenko, Crespo, Inzaghi, fino alle comete Ronaldo e Ronaldinho e al giovanissimo Pato. Un Milan talmente forte da dissipare ciò che nessuno riteneva possibile, una finale condotta per 3-0 all’intervallo e poi persa ai rigori nella drammatica notte di Istanbul; ma in grado anche di conquistare due Champions incredibili, vinte contro ogni pronostico, battendo gli antichi rivali bianconeri ed esorcizzando i nuovi fantasmi del Liverpool. Tutto si tiene in questo ciclo colossale che s’intreccia, ancora una volta, con la storia d’Italia e le vicende politiche e personali di Silvio Berlusconi, l’uomo che ha cambiato l’immagine e la sostanza del club. Con il suo ritmo incalzante e spregiudicato, Giuseppe Pastore, grande narratore e formidabile milanologo, tesse insieme cronache di partite ormai entrate nella leggenda, aneddoti, curiosità, colpi di scena, citazioni cinematografiche, per raccontarci l’epopea dell’ultimo squadrone italiano capace di dominare in Europa, protagonista di un altro decennio di «bel giuoco»; un Milan fenomenale che, in forme nuove, rinnova le gesta del Milan «col sole in tasca» degli anni Ottanta e Novanta.
Il Milan col sole in tasca. Gli anni 1986-1994
Giuseppe Pastore
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 528
L’avventura del Milan di Berlusconi inizia tra ironie e scetticismo, viene interpretata come la follia presuntuosa di un uomo tanto ricco quanto inesperto di calcio vero. La squadra però cambia radicalmente corso dal 1987 e la sua ascesa viene scandita dal ritmo dei trofei italiani e internazionali e da un’impronta di gioco spettacolare, piuttosto lontana dalla tradizione difensivista italiana. Il «bel giuoco» chiesto dal presidente è realizzato da Arrigo Sacchi, allenatore visionario, geniale e troppo esigente (con gli altri e ancora di più con sé stesso), e da una rosa lussuosa, coronata dalla difesa più forte di ogni tempo (Baresi, Maldini, Costacurta, Tassotti) e dai tre magnifici olandesi: Gullit, Rijkaard, Van Basten. Agli anni della ricerca ossessiva della perfezione seguono gli anni della maturità e del pragmatismo, sotto la guida decisa di Fabio Capello e di una società sempre più punto di riferimento mondiale. Giuseppe Pastore, grande narratore e formidabile milanologo, racconta i mille destini e le mille storie che si incrociano, fra trasferte rischiose in campo e fuori, discorsi ispirati, battute memorabili, incidenti che avrebbero potuto essere fatali e notti insonni per l’ansia o i festeggiamenti. Il culmine di quella squadra dorata viene raggiunto nella Finale Perfetta: Milan-Barcellona 4-0, 18 maggio 1994, in una notte in cui le vicende sportive e politiche di Silvio Berlusconi, passato dalla presidenza del Milan a quella del Consiglio dei ministri, si fondono come nel più avvincente e spregiudicato dei romanzi. Ma è tutto vero: è storia, è leggenda, è il Milan col sole in tasca.
Luminosa
Jessie Gaynor
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 304
Di Jane Dorner ne esistono due: Jane Pr, venticinque anni, esperta di pubbliche relazioni, affabile e sempre pronta a consigliarti l’ultimo modello di vibratore. E poi c’è la vera Jane, che di anni ne ha ventinove e si sforza di superare indenne le mortali giornate in ufficio lavorando il meno possibile, ma anche di conservare lo stipendio, visto il debito che ha con l’assicurazione sanitaria. La sua unica speranza è trovare un cliente irresistibile, la classica gallina dalle uova d’oro. Ed è qui che entra in scena Cass, bellezza eterea scoperta per caso sull’account Instagram di FortPath, «Ritiro Spirituale nel Cuore del New Jersey», che ha tutta l’aria di essere una setta salutista. Cass è un’influencer sul punto di sbocciare: parla in un mix di aforismi motivazionali e koan Zen, si nutre preferibilmente di zucchine (la verdura più nutriente per lo spirito) e ha una pelle da neonato. Fantastica. Luminosa. Se solo Jane riuscisse a convincerla che quel diamante grezzo di FortPath ha tutto il potenziale per diventare un brand di successo del settore wellness… Ma una persona può davvero fare del bene agli altri mentre gli spilla soldi col benessere? E quali parti di noi perdiamo quando smerciamo potere, influenza, bellezza? Sostenuto da una trama brillante e da una scrittura raffinata e vivace, Luminosa racconta con precisione pungente un’industria costruita sulla peculiare intersezione tra denaro, fama e salute, dove l’armonia è un prodotto e la cura di sé un lusso.
Andrea Pirlo, dalla testa ai piedi
Alfonso Fasano
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 204
Per il calcio italiano, Andrea Pirlo è stato ed è una splendida eccezione. In campo e fuori. Nessuno come lui è riuscito a ridefinire l’essenza di un ruolo specifico: quello del regista davanti alla difesa. Nessuno come lui ha saputo manifestare un pensiero personale e sempre libero, rifuggendo ogni cliché sui calciatori. E continua a farlo anche oggi, da allenatore. Con passione e precisione Alfonso Fasano ripercorre la vita e la carriera di un uomo decisamente fuori dall’ordinario: gli inizi da grande promessa, l’esordio precocissimo nei professionisti e i problemi con i primi tecnici, con la sua collocazione in campo, con un’esplosione annunciata che tarda ad arrivare. Quindi la trasformazione e l’affermazione come centrocampista, le vittorie esaltanti e le amare sconfitte con il Milan, l’amore fortissimo per la Nazionale, la «coabitazione» con Totti e Del Piero, il Mondiale vinto da protagonista in Germania, l’inizio di un declino che si dimostra presto un’illusione. Pirlo si conquista infatti un finale di carriera leggendario con la Juventus, che lo rende un’icona globale: per tutti e in tutto il mondo è «il Maestro». Sempre nel segno del talento, dell’intelligenza, dell’eleganza: l’esatto contrario della banalità.
In trasparenza l'anima
Beatrice Sciarrillo
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 176
Anita ha dodici anni quando inizia a mentire sul cibo, a nasconderlo in tasca, a svuotare i piatti nel lavello o in bagno, a guardarsi allo specchio e trovare un corpo che non riconosce. A vent’anni l’anoressia è qualcosa di innominabile, ma è anche il suo potere occulto, un dono da tenersi stretto, il senso di un’identità che sembra sfuggirle. «Questa forza interiore, che gli altri vogliono chiamare malattia, è l’unica cosa veramente mia, l’unica che mi fa sentire speciale e io non permetterò a nessuno di rubarmela». È quello che Anita pensa quando i genitori la accompagnano in clinica per curare il suo disturbo alimentare. Nel reparto che l’accoglie incontra altre donne affette dalla sua stessa condizione, alcune coetanee, una molto più grande di lei. Le giornate sono fatte di pasti in comune, tentativi di barare sul cibo ingerito, studio disperato per non saltare gli esami universitari e rapporti complicati con le altre pazienti e con chi, come la psichiatra che la segue, cerca di aiutarla nel suo percorso di guarigione. Un percorso prima di tutto di consapevolezza. "In trasparenza l’anima" mette a nudo i meccanismi complessi dei disturbi alimentari ma ci parla anche di famiglia, di identità, di relazioni e di cosa significa diventare adulti in un mondo in cui il corpo, soprattutto quello femminile, è soggetto al continuo giudizio dell’altro. Con una lingua precisa ed essenziale, Beatrice Sciarrillo scrive un esordio commovente e spiazzante nella sua sincerità.
Liturgia del disprezzo
Antoine Volodine
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 192
In un lugubre seminterrato di una città imprecisata è in corso un violento interrogatorio condotto dalla polizia segreta. Il comandante Otchaptenko chiede al prigioniero, accusato di spionaggio, di raccontargli la sua infanzia, in modo da far luce sul suo peculiare gruppo etnico. L’uomo ricorda allora, in una vertiginosa mise en abîme, un altro interrogatorio a cui era stato sottoposto, all’età di tre anni, da un misterioso zio. Si spalanca così un universo inquietante, popolato di personaggi indefiniti, sorta di temibili golem che abitano un sovramondo degno di Moebius, in un dedalo di palafitte che emergono da pozzi insondabili, traballanti passerelle e scalette di corda. Gli abitanti, dediti ad azioni di sabotaggio e guerriglia urbana, appartengono a gruppi etnici in perpetua lotta tra loro. Quello del bambino, composto di esseri infiltratisi anni prima sul pianeta Terra, è in grado di mutare e mimetizzarsi assumendo sembianze diverse, umane e non umane: creature che sono insieme vittime e carnefici, inseguiti e inseguitori, delatori e denunciati. Ambientato in un’epoca post-apocalittica, tra paesaggi lunari e metropoli devastate, con un occhio a Tarkovskij, ai racconti di E.T.A. Hoffmann e alle fiabe orrifiche dei fratelli Grimm, Liturgia del disprezzo, preludio alla stagione post-esotica di Volodine, è un romanzo dell’alterità in cui i nemici – extraterrestri, aracnidi o sottoproletari – sono forse soltanto il nostro doppio oscuro.
Quattro re. Leonard, Hagler, Hearns, Durán e l'ultima grande èra della boxe
George Kimball
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 348
È opinione condivisa tra addetti ai lavori e semplici appassionati che la boxe non abbia mai conosciuto un’epoca più gloriosa di quella narrata in questo libro, durante la quale, come scrive Pete Hamill nella prefazione, «gli uomini che si dedicavano allo sport più violento in assoluto erano anche artisti». Grazie a una singolare concomitanza temporale, e alla loro vicinanza in termini di peso e stazza, nel corso degli anni Ottanta del Novecento «quattro re» – Ray «Sugar» Leonard, «Marvelous» Marvin Hagler, Thomas «The Hitman» Hearns e Roberto «Manos de piedra» Durán – incrociarono per nove volte i guantoni con l’intento di stabilire a chi spettasse il titolo di sovrano assoluto della dolce scienza. Ne nacquero altrettante battaglie furiose, ciascuna a suo modo memorabile, capaci di concentrare sul ring un’impressionante quantità di talento, coraggio e violenza, e di salvare il pugilato da un declino che sembrava irreversibile. Dopo aver raccontato quelle sfide in presa diretta ed essere stato al fianco dei protagonisti prima e dopo i loro trionfi e le loro sconfitte, il pluripremiato giornalista George Kimball documenta l’enorme impatto che questa irripetibile epopea ha avuto non solo sul mondo della nobile arte, ma sull’intera società americana del dopo Vietnam.

