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De Nigris: Periferie liquide

Innesti. Cilento come territorio vivo

Innesti. Cilento come territorio vivo

Libro: Libro in brossura

editore: De Nigris

anno edizione: 2025

"Innesti. Il Cilento come territorio vivo" è un volume della collana Periferie Liquide che racconta un Sud capace di rigenerarsi a partire dai margini. Attraverso la mappa delle comunità emergenti, il libro restituisce il Cilento come territorio vivente, attraversato da pratiche di restanza e tornanza, innovazione sociale, cultura, agroecologia e turismo sostenibile. Non una raccolta di buone pratiche, ma uno strumento di lettura e visione, qui i diritti prendono forma, le minoranze creative generano cambiamento e la narrazione diventa esperienza condivisa. Innesti è un invito a guardare alle periferie come laboratori di futuro, dove le comunità trasformano la cura dei luoghi in possibilità durature.
12,00

Periferie liquide

Periferie liquide

Libro: Libro in brossura

editore: De Nigris

anno edizione: 2024

pagine: 198

Raccontare le periferie è difficile, smontare le falsità è complicato, ma contro gli stereotipi non c’è altro esercizio che la testimonianza. Dopo l'esperienza di Scampia ammaina la Vela. Siamo solo sognatori abusivi (De Nigris Editore), l’ex assessore alle Politiche Sociale e al Lavoro del Comune di Napoli, Monica Buonanno, ha pensato di riannodare il filo con altre città, altre visioni, altre prospettive, cercando di capire come si esercita il diritto all’abitare, allo spazio, all’identità e come collegarli a indicatori di disuguaglianze e ingiustizie sociali ponendo, a se stessa e alle coautrici e coautori, una serie di quesiti: è possibile coniugare benessere collettivo e periferie? Si possono tenere insieme le politiche ambientali e di welfare con i diritti individuali e collettivi? I luoghi individuati e narrati (Corviale, Zen, Begato, Grugliasco, Barriera di Milano, Arzano) sono il palcoscenico di esperienze diverse ma unite da un collante fondamentale: la centralità delle periferie, una prospettiva culturale, democratica, ampia e plurale riguardante luoghi spesso stereotipati. Un racconto che attraversa il nostro Paese, senza ambizioni accademiche.
20,00

Scuola Scampia. Quarant'anni nella Città di Dio

Scuola Scampia. Quarant'anni nella Città di Dio

Patrizia Forgione, Stefano Cortese

Libro: Libro in brossura

editore: De Nigris

anno edizione: 2024

pagine: 106

Ci sono quartieri e città sempre al centro dell’attenzione mediatica, che danno vita ad analisi e dibattiti spesso viziati dal tentativo di far prevalere un’opinione precostituita, un’immagine utile a un preciso scopo politico o sociale. Patrizia, per oltre quattro decenni maestra in una scuola di Scampia, non resta intrappolata in stereotipi o luoghi comuni e, grazie alla sua esperienza diretta, fa emergere ciò che semplicemente ha visto e osservato in tutti questi anni. Senza fare sconti a nessuno, senza indugiare in una retorica che non le appartiene, mette in risalto luci e ombre di un quartiere troppo complesso ed eterogeneo per poterne dare una lettura superficiale o semplicistica. Pur non essendo, come lei stessa specifica, né una sociologa né una giornalista, Patrizia riesce, con l’aiuto del figlio scrittore Stefano Cortese, a farci immergere completamente nelle atmosfere e nelle problematiche di un rione, mostrando i mutamenti intercorsi in un arco di tempo così lungo: dalle promesse negli anni successivi al terremoto del 1980 alla crescita del mercato della droga, dall’esplosione demografica fino alle faide di camorra. Introduzione di Annamaria Palmieri.
16,00

Siamo solo sognatori abusivi. Scampia ammaina la Vela

Siamo solo sognatori abusivi. Scampia ammaina la Vela

Monica Buonanno

Libro: Libro in brossura

editore: De Nigris

anno edizione: 2022

pagine: 160

Il racconto parte da una cruda verità, ma anche da un’azione di cooperazione tra popolo e istituzioni coinvolta in un’impresa epica di abbattimento non solo della Vela Verde, ma di uno stereotipo.Scampia è il simbolo del disinteresse politico e amministrativo nei decenni e dell’esperienza del Comitato Vele di Scampia, che raccoglie la volontà di Vittorio Passeggio e la rafforza in movimento di lotta per il lavoro e la casa a Napoli. Parlo della lotta alle Vele di Scampia, abitazioni costruite tra il 1962 e il 1975 secondo un’architettura non pensata per una periferia – all’epoca – a vocazione agricola e soprattutto innestate su un perimetro senza alcun servizio.Progettate per ricostruire la cosiddetta “economia del vicolo”, a seguito del terremoto del 1980 decine di famiglie hanno iniziato ad occuparle abusivamente, organizzando una sorta di diaspora dal centro storico di Napoli. Una base per le povertà future, di identità costruite sulla miseria e l’indigenza. Ho voluto raccontare per ricordare, perché la memoria è di per sé già lotta. Prefazione di Sabina de Luca.
18,00

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