Compagnia Editoriale Aliberti: I libri della Salamandra
Il destino dell'acqua. Storia di due gocce che attraversarono la Terra
Stefano Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 160
Il viaggio di due gocce d’acqua nate dalla stessa sorgente nel Piz Sesvenna, in Alto Adige, che vengono divise da un piccolo sasso e intraprendono percorsi opposti. Una scende verso Nord, attraversando l’Europa centrale lungo l’Inn, il Danubio e infine il Mar Nero, attraversando paesi, città, guerre e storie di popoli. L’altra si dirige verso Sud, seguendo i torrenti che confluiscono nell’Adige e poi nell’Adriatico, dove si mescola con storie di migrazioni, speranze e tragedie nel Mediterraneo. Lungo il loro viaggio, le gocce incontrano memorie storiche, sofferenze, resilienza e umanità: dalle alluvioni italiane ai conflitti balcanici, dalle tragedie dei migranti nel Mediterraneo alle città cosmopolite di Istanbul o Budapest. L’acqua è la vita stessa, la memoria collettiva, il destino: che spesso non è scelto dagli uomini, ma imposto da forze più grandi, simili a un sasso che decide il corso di una goccia. Alla fine, le due gocce si ritroveranno nel Bosforo, tra Oriente e Occidente. Lì si fonderanno temporaneamente, portando con sé le storie di tutto ciò che hanno attraversato. Perché il loro destino è ciclico: evaporano, tornano al cielo, cadono di nuovo, continuando a essere memoria viva della Terra e della storia umana.
Io sono Israele. Viaggio al termine dell'umano
Marco Alloni
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 176
Un santo si aggira per le strade d’Egitto. Non è portatore di nessun messaggio religioso, ma si rende conto che il mondo è sull’orlo dell’Apocalisse. Dopo lunghi anni di silenzio, mille viaggi e altrettante letture, decide così di portare la propria parola: se l’uomo non si libera dell’Io, sarà destinato all’ecatombe. Una tragedia che a pochi chilometri da dove lui predica, sulle sponde del Mar Rosso, ha già cominciato a manifestarsi: Israele, ultimo avamposto dell’Occidente in Medio Oriente, sta portando allo sterminio l’intero popolo palestinese. È la fine della storia, la morte della civiltà, il tracollo dello spirito di fratellanza. Ma soprattutto è il capolinea di ogni possibile umanità. E contro questo degrado non rimane che un ultimo appello: uscire dalle logiche del suprematismo e da ogni pretesa elezione. «Il mondo, l’Occidente che l’ha guidato per secoli, è un mondo che si è sempre preteso eletto, che ha sempre decretato se stesso eletto sopra gli altri. E non c’è cosa che ripugni a Dio quanto essere Dio degli uni e non degli altri. E non c’è cosa che ripugni allo spirito quanto non avere casa e dimora in ciascuno».
Ti amo da morire
Virginia Zullo
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 176
Come interpretare, oggi, i femminicidi e gli infanticidi? Qual è l’apporto del discorso psicanalitico? In questo volume l’analisi degli agghiaccianti casi di cronaca di questi ultimi tempi – l’omicidio di Giulia Cecchettin da parte dell’ex fidanzato Filippo Turetta, l’omicidio di Giulia Tramontano da parte del convivente Alessandro Impagnatiello, l’omicidio dei suoi due gemelli da parte di Chiara Petrolini – e dei personaggi di celebri opere letterarie attraverso i grandi maestri della psicanalisi, da Freud a Lacan. Una tesi sovversiva, quella del discorso psicanalitico, che ci invita a pensare le pulsioni erotiche strettamente connesse a quelle di morte. Prefazione di Antonio Padellaro.
Storia archeologica di Reggio Emilia
Paolo Storchi
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 272
Passeggiando per le strade di Reggio Emilia non vedrete neppure un muro romano, una colonna, un capitello. Eppure, l’eredità della città romana è proprio lì, “tatuata” nel disegno stesso della città: il vecchio Crostolo, la piazza forense, gli antichi isolati (le insulae), forse persino il teatro. Percorriamo ogni giorno strade antichissime, senza prestarci neppure attenzione. Questo libro accompagna il lettore in un viaggio appassionato e documentato nella storia archeologica della città, ricostruendo lo sviluppo del paesaggio urbano dalle origini al primo Medioevo, tra scoperte fortuite, scavi programmati, dati toponomastici, documenti d’archivio, lettura geomorfologica del terreno e antiche vedute. Un approccio multidisciplinare, tipico della Topografia Antica. Con uno stile chiaro, ma senza mai banalizzare la complessità, l’Autore sintetizza anni di ricerche scientifiche spesso rimaste inaccessibili al dibattito pubblico e restituisce al passato il suo fascino autentico. Prefazione di Tomaso Montanari. Presentazione di Axel Hémery.
Casa d'altri e altri racconti
Silvio D'Arzo
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 192
«"Casa d’altri" è tristezza senza inizio e senza fine, cosmica, travalica i protagonisti gli accadimenti e lo sfondo. Io l’ho percepita. Il paese della mia infanzia la conteneva e, in qualche strano modo, la venerava. "Casa d’altri" è la tragicità del vivere, il baratro della solitudine non illuminata dallo Spirito, la caducità della carne, il dolore che opprime, la sofferenza che annichilisce», scrive Giovanni Lindo Ferretti nella prefazione. «Sette case addossate e nient’altro» dell’appennino emiliano. «Ecco tutta Montelice. Tutta quanta: e nessuno lo sa». Doctor Ironicus (così lo chiamavano da giovane), prete stanco e disilluso, pensa di sapere tutto di quella montagna, di quelle umili anime di provincia. «Vivono», dice al nuovo curato di Braino, diciotto o vent’anni appena, chissà. «E poi muoiono». Finché non conosce Zelinda, una vecchia lavandaia mai vista prima, forse di un paese vicino e che, a quel prete, ha qualcosa da dire, anzi, da chiedere. Ma non subito. Lo farà alla fine di una lunga conversazione, muta, fatta di abili evasioni e sguardi non soliti a comunicare. Come chi sa come tenersi tutto dentro, senza nulla chiedere, a Dio, alla vita, al resto del mondo. E sentendosi, quindi, sempre in casa d’altri.
Io sono colpevole. Gaza: il silenzio ci rende complici
Vauro Senesi
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 192
Un libro per capire il genocidio dei palestinesi. «A oltre settecento giorni dall’inizio dell’assalto genocida che Israele ha lanciato contro Gaza nell’autunno del 2023, dopo quel giorno devastante che fu il 7 ottobre per Israele, per chi lo ama e pure chi lo critica, leggere le prime impressioni macchianti la coscienza come “sangue che gronda”, leggere di quando i morti erano “poche” migliaia, o anche i bambini uccisi erano “solo” diecimila, fa quasi venire nostalgia del tempo che fu. La distanza tra i primi mesi dell’assalto distruttivo di Gaza e oggi è la misura dell’indifferenza di troppi al dolore altrui, della nostra consolidata predisposizione al tollerare il male quando non ci tocca, della nostra miseria umana che alla fine ci schiaccia con questa sentenza: non abbiamo imparato niente o quasi dell’orrore che fu». (dalla Prefazione di Francesca Albanese). «Io sono colpevole è un atto necessario. Il titolo stesso è una denuncia che Vauro pronuncia contro sé stesso per non avere fatto e non avere saputo fare abbastanza perché il genocidio fosse impedito. Questa autodenuncia, scaturita da una profonda consapevolezza, ci interroga, ci chiama a chiederci: “Noi cosa abbiamo fatto? E cosa non abbiamo fatto?” Personalmente faccio eco a Vauro: “Anche io sono colpevole!”». (dalla Postfazione di Moni Ovadia)
Aldro. Storia di un orrore perbene
Michele Dalai
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Il telefono squilla, ancora e poi ancora. Nessuno ci fa caso, è un rumore bianco che non disturba la sequenza di gesti precisi e organizzati degli uomini scesi dalle volanti. Alcuni fanno le scale per controllare che nessuno abbia visto. Altri parlano a bassa voce, veloci, nervosi. C’è un ragazzo in terra, morto, ci sono cose da fare». È l’alba di una domenica qualunque, ma per Federico Aldrovandi, diciott’anni appena, uno studente di Ferrara, «ricci scuri come la notte», sarà l’ultima. Era il 25 settembre 2005. Sono passati vent’anni. In un’ora sospesa tra la vita e la morte, si intrecciano le voci di chi lo ha visto, cercato, amato, e di chi lo ha picchiato, ignorato, ucciso. In un racconto corale che attraversa le strade silenziose della città e i pensieri più intimi di chi ha incrociato il suo destino, c’è chi ha sentito le sue urla e ha guardato dalla finestra, chi ha risposto a una chiamata e ha indossato una divisa. Chi ha aspettato un figlio che non è tornato. E poi c’è lui, Federico, che cammina da solo verso casa, inconsapevole che il suo tempo scivoli via, veloce come il suo respiro. Un romanzo, forte e asciutto, scritto con l’aiuto della famiglia Aldrovandi. Per non dimenticare. Per amore della verità.
Ultimo tango a Buenos Aires. Astor Piazzolla, il diavolo e la scommessa di Borges
Cosimo Damiano Damato
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 160
Un antico proverbio argentino dice: Nada te puede quitar lo bailado – Niente e Nessuno ti può togliere quello che hai ballato. Nessuno può togliere il Tango a Buenos Aires. Nessuno può togliere Buenos Aires ad Astor Piazzolla. Nessuno può togliere l’anima ad Astor. Un’antica leggenda racconta che Astor Piazzolla abbia venduto l’anima al diavolo in cambio del successo. Dunque El Gato – come lo chiamavano – rivive attraverso una biografia apocrifa scritta da Cosimo Damiano Damato narrata in un dialogo visionario fra Astor Piazzolla e il diavolo. Cosa c’è di vero? Forse è stato solo uno scherzo di Luis Borges. La storia di Astor Piazzolla si intreccia, grazie all’originale e visionaria drammaturgia dell’autore, con il vissuto e l’educazione sentimentale degli altri due grandi miti argentini Carlos Gardel e Luis Borges. «Mi sono innamorato della vita e della musica di Astor Piazzolla grazie a Luis Bacalov con il quale ho condiviso il palco in Piano Soundtrack», racconta Damato. Ultimo tanto a Buenos Aires è il secondo capitolo della sua “Trilogia Argentina” iniziato – sempre per Aliberti – con Hasta siempre Maradona."
Alto tradimento. Come gli Agnelli Elkann se ne sono andati dall'Italia e chi li ha aiutati
Francesco Bonazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 368
Lo snobismo torinese, la diffidenza per Roma e i politici, l’ottima predisposizione a incamerare soldi pubblici con qualunque governo. La vocazione internazionale del gruppo Fiat, dall’Argentina alla Russia al Brasile, sempre sotto il cappello di regimi dittatoriali (non ultima la Libia del dittatore Gheddafi). Il declino del settore auto e il passaggio alla finanza con Romiti, fino al famoso “maxi-dividendo”. I guai con il fisco dell’Avvocato, i rapporti privilegiati con politici, sindacalisti, banchieri, magistrati, giornalisti, spesso trattati alla stregua di (volonterosi) cortigiani. La “fuga” da Torino degli Agnelli comincia nel 2005, quando vengono venduti al pubblico trecentomila metri quadrati dell’area di Mirafiori. Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorrendo la storia della Fiat, la più importante azienda italiana del Novecento, il giornalista Francesco Bonazzi racconta e analizza il processo, storico ed economico, che ha portato al semiabbandono degli stabilimenti, avvenuto quasi sotto silenzio. Sono più di vent’anni, ormai, che con Romiti, Marchionne e infine Tavares, la Fiat – sempre più protetta e aiutata in Italia –, è una sorta di entità senza patria, e non solo perché Gianni Agnelli ha accumulato un tesoro nei paradisi fi scali di mezzo mondo (la vicenda della sua eredità estera si trascina da quindici anni con la figlia Margherita, in causa coi figli Elkann). Oggi Stellantis ha delocalizzato in Serbia, Polonia, Marocco, Algeria, Turchia, Spagna, Portogallo, dove il lavoro costa meno, con il benestare di politica, informazione, giustizia e altri pezzi dello Stato. Solo i sindacati di base e Fiom-Cgil avevano capito che dell’auto, in Italia, sarebbe rimasto solo il cadavere.
Lucky loser. Storia di un perdente di successo
Micol Pallucca
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 160
Sport, sesso, successo, soldi, sentimenti, sudore: sono gli ingredienti che rendono il tennis uno sport con la esse maiuscola, unico. E Federico lo sa bene, lui è stato un campione di tennis. Poi ha dimenticato di esserlo, dedicandosi a storie e soldi facili. Ma quando scopre che suo padre Giorgio ha un malore e che il piccolo circolo che la famiglia gestisce è oggetto di una speculazione edilizia, capisce che è ora di tornare a combattere. La sua arma sarà la racchetta. All’ombra dei pini degli Internazionali d’Italia, al Foro Italico – affiancato da Stefano, il suo storico allenatore, Pietro e Giulia, gli amici di sempre, e Francesca, una brillante giornalista – Federico sfiderà un avversario dopo l’altro, e il più duro, sé stesso. Una storia di rivincita, di un campione che torna a vincere, ma soprattutto di un ragazzo che diventa uomo.
«Non temete la morte». Dialoghi con papa Francesco. Le guerre nel mondo, la Chiesa del futuro, l’appello per il clima e la grandezza di Pelé
Gian Marco Chiocci, Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 144
Dalla viva voce del Papa, i temi della guerra in Medio Oriente, il conflitto in Ucraina, con l’appello a deporre le armi. Il bilancio del Sinodo, il ruolo della Chiesa e delle donne e la necessità di rinnovamento. Non mancano i riferimenti ai grandi del calcio ‒ quali Maradona, Pelé e Messi ‒ e agli amori giovanili. In primo piano nelle interviste a Papa Francesco ci sono anche la questione dei flussi migratori, il ruolo fondamentale dell’Europa nell’aiutare i Paesi di primo approdo dei migranti, l’emergenza climatica con l’appello del Pontefice per fermare il climate change. Nelle interviste, però, c’è spazio anche per la sfera privata del Papa: il momento più difficile del pontificato, il suo stato di salute, la vita da ragazzo, la fidanzata prima di prendere i voti, la nostalgia del mare e, infine, il calciatore preferito. Papa Francesco, in queste pagine, ridona speranza, attenua le paure collettive, riscalda le coscienze, indica strade alternative a quelle che portano dritte all’odio, ai lutti, alla disumanità. Nel suo pontificato, con spiritualità profonda e simpatia contagiante, con la delicatezza e la schiettezza viva di un “prete di campagna” – che non solo conosce tutti i suoi parrocchiani ma anche il nome dei loro cani –, ci ha fatto riflettere e sorridere, ci ha spiazzato e rasserenato. E, anche ora che è tornato alla Casa del Padre, siamo certi che non mancherà di farlo ancora.
L'eterno partigiano. Frammenti per un'epica della Liberazione
Caterina Zamboni Russia
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 144
Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione, un libro dal titolo "L’eterno partigiano" ha un significato preciso: confrontarsi con l’inevitabilità della scomparsa degli ultimi partigiani viventi. Cosa resta della lotta di Resistenza? Come conservare e accogliere l’eredità di quella storia? La vicenda partigiana, in queste pagine, si trasfigura in un’idea assoluta di liberazione: l’eternità della memoria diventa un antidoto alla scomparsa, all’estinzione terrena. Presente attuale e tempo partigiano appaiono come frammenti di una catena storica che testimonia la permanenza di una lotta incessante, tra le necessità della storia e l’epica eterna della lotta.

