Carocci: Lingue e letterature Carocci
Paul Celan. Una monografia filosofica
Massimo Baldi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 215
Paul Celan è stato uno dei più grandi poeti del Novecento e senza dubbio il più significativo scrittore tedesco del secondo dopoguerra. La sua opera testimonia tanto di una comprensione profonda delle grandi correnti letterarie del XX secolo, quanto della necessità di un loro ripensamento. In Celan, infatti, la radicalità della dimensione teoretico-filosofica e l'attenzione a ciò che è attuale e creaturale - con particolare riferimento allo sterminio e alla storia dei perseguitati - agiscono continuamente come correttivi reciproci, così da tenere aperto e paradossalmente abitabile lo stretto territorio di confine che separa poesia assoluta e poesia artistica, ermetismo e avanguardia. Questo libro, che ha carattere monografico, ha l'ambizione di dar conto di questa complessità e di mantenere teso l'arco che, in Celan, collega la poesia alla vita, nella convinzione che solo uno sguardo veramente filosofico, quale era quello del poeta, possa riuscirvi.
Interpretazione dialogica. Le competenze per la mediazione linguistica
Francesca Chessa
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 111
L'interpretazione dialogica offre oggi nuovi spunti di riflessione nell'ambito della formazione universitaria. Non più considerata come mero strumento di consolidamento delle competenze linguistiche orali, affrancata ormai dal ruolo ancillare in cui la relegava l'interpretazione di conferenza, può finalmente presentarsi come percorso formativo autonomo in cui le competenze interpretative si intrecciano con quelle di discipline quali la sociolinguistica, la pragmatica, la psicolinguistica e le scienze della comunicazione. Ne emerge una visione della figura dell'interprete che, pur conservando alcune delle caratteristiche proprie del percorso tradizionale della disciplina, presenta aspetti nuovi, in una prospettiva di adeguamento quanto mai necessario alle nuove realtà professionali. Partendo dall'analisi dei diversi aspetti che compongono la competenza dell'interprete e dal suo essere partecipante attivo dell'evento comunicativo, vengono messe in luce le molteplici potenzialità di uno scenario didattico che, nel riproporre le dinamiche interlinguistiche del mondo reale, pone l'accento sulla complessità della comunicazione dialogica e ne affronta le diverse tematiche.
Pier Paolo Pasolini. L'opera poetica, narrativa, cinematografica, teatrale e saggistica. Ricostruzione critica
Guido Santato
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 591
Il volume presenta, attraverso un'analisi rigorosa e insieme ricca di contributi critici innovativi, un profilo completo e aggiornato dell'opera di Pasolini: un'opera che spazia dalla poesia alla narrativa, alla saggistica, al cinema, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura. Il saggio si sviluppa attraverso una puntuale analisi dei testi e, per la produzione cinematografica, dei singoli film. Il confronto con i testi è il criterio metodologico seguito nella ricostruzione delle varie fasi e dei diversi settori di un'opera vastissima e complessa come quella di Pasolini, il primo grande artista "multimediale" dell'epoca contemporanea. Questa impostazione ha comportato l'adozione di una pluralità di approcci critici. Il grande interesse che Pasolini continua a suscitare in tutto il mondo, la varietà delle ricezioni della sua opera e l'importanza degli studi prodotti in diversi paesi hanno richiesto a loro volta una particolare attenzione al panorama internazionale della critica.
Sintassi dell'italiano antico. La prosa del Duecento e del Trecento
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: XIII-593
Questo volume è uno studio della sintassi della prosa italiana del Duecento e del Trecento. Oggetto particolare dell'analisi è la frase complessa, considerata nelle sue strutture formali e nei suoi caratteri testuali e pragmatici. Sono esaminati 2.700 passi tratti da testi di vario ambito e livello stilistico: narrativa, trattati, cronache, volgarizzamenti dal latino e dal francese, opere di devozione, memorie private, statuti, atti amministrativi. Si passano in rassegna tipi di testo, generi e livelli stilistici diversi tra loro: dai capolavori, come la "Vita nova", il "Convivio" e il "Decameron", alle prose di tono medio fino alle scritture di carattere pratico. Questa varia produzione toscana si confronta con esempi di prosa provenienti da altre parti d'Italia e talvolta con versi composti nello stesso periodo storico. In tal modo l'oggetto dello studio è attraversato di continuo da confronti e comparazioni. Nei primi quattro capitoli si affrontano vari temi di carattere generale: il rapporto tra subordinazione e coordinazione, l'ordine marcato dei componenti del periodo, la struttura argomentale dei verbi, la modalità nelle sue varie realizzazioni. Seguono dodici capitoli in cui si studiano la subordinazione completiva, le proposizioni relative, otto tipi di proposizioni avverbiali, le costruzioni assolute e il discorso riportato.
Risorgimento dell'ironia. Riso, persona e sapere nella tradizione letteraria italiana
Giorgio Forni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 176
Qual è il rapporto fra riso e libertà individuale, fra ironia, persona e sapere? Con questo interrogativo a metà Ottocento la storiografia risorgimentale si volgeva alla grande crisi civile del Rinascimento per indagare il potere liberatorio e insieme distruttivo del comico. Ed era anche un modo per spiegare l'antropologia dualista dell'Europa moderna: da una parte una ricerca di universalità subordinata a concezioni normative, "classiche" dell'uomo; dall'altra, invece, l'eccentricità irridente e anticonformista, la creazione ininterrotta di sé stessi, il lavoro indefinito e sperimentale della libertà come forma dell'individuo. A partire da tale ottica interpretativa, il libro esamina alcuni episodi letterari rinascimentali, dal "Timone" del Boiardo all'"Orlando furioso" dell'Ariosto e ai "Capitoli della peste" del Berni, che riattivano l'ironia complessa di Socrate secondo un gioco di prospettive multiple che fa dell'ironia stessa un cammino verso la conoscenza e della letteratura una via dinamica alla verità.
Letteratura della storia. Forme della prosa letteraria
Linda Bisello
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 223
Con la categoria di "letteratura della storia" si propone qui un genere che percorre la tradizione letteraria italiana dall'angolo visuale del ragionamento sulla storia, del suo corso nel tempo e nei testi. Con un'articolazione alternativa rispetto alle periodizzazioni e allo statuto del canone letterario, il volume si focalizza sulle forme e sugli stili assunti via via da questa scrittura, lungo un arco cronologico che si estende dal profetismo e dall'escatologia nel Medioevo - dove il tempo umano è scenario dell'azione della Provvidenza - fino al pensiero critico contemporaneo, teso tra rivoluzione, utopia e le loro residue "ceneri". Tra questi poli si distende lo spazio della modernità, con generi discorsivi propri che comprendono, ad esempio, la fioritura di "moralisti", come Guicciardini e Sarpi, e le teorie di governo, con la speculazione politica che va da Machiavelli ai teorici della ragion di Stato. Lo studio segue la parabola delle filosofie del progresso - le visioni finalistiche che prospettano un destino di riscatto, di palingenesi sociale - dall'Illuminismo all'idea di rivoluzione, inquadrandole come esito di una progressiva secolarizzazione della teologia della storia.
Quasi scherzando. Percorsi del Settecento letterario da Algarotti a Casanova
Gino Ruozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 206
Questo libro attraversa il Settecento in compagnia di alcune personalità letterarie di rilievo: Francesco Algarotti, Giacomo Casanova, Pietro e Alessandro Verri, Cesare Beccaria, Vittorio Alfieri, Saverio Bettinelli, Vincenzo Monti, letterati, viaggiatori, uomini di mondo e di spirito. Questi scrittori sono caratterizzati dall'apertura cosmopolita e dalla curiosità intraprendente con cui cercano di svecchiare la cultura italiana e di proiettarla nell'innovativa area dell'illuminismo continentale, da Londra a Parigi, da Berlino a Pietroburgo, in compagnia di intellettuali e principi europei: Newton, Voltaire, Federico il Grande. L'obiettivo comune è la conquista della felicità, pubblica e personale, in un inscindibile binomio di etica ed estetica che coinvolge scienza e politica, sentimenti e letteratura. Il Settecento è secolo di progressi compiuti senza enfasi, "quasi scherzando".
Il mare al di là delle colline. Il viaggio nel Novecento letterario italiano
Paola Montefoschi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 271
Lo sguardo oltremare, come desiderio di fuga e ricerca dell'altrove, accomuna le esperienze di viaggio - reali o virtuali - di alcuni scrittori del Novecento italiano. L'Oriente al di là dell'Adriatico di Barilli e Comisso. La memoria di Cartagine, superato il breve braccio di acque mediterranee che separa due continenti, di Marinetti, Comisso, Consolo. La gita oltremanica di Soffici, Cecchi, Barilli. La traversata dell'Atlantico e la riscoperta del Nuovo Mondo, nelle fantasmagorie argentine di Campana, nel dialogo a distanza fra i due "naufraghi" Ungaretti e Pound, nel mito americano di Vittorini e Pavese. Itinerari di viaggio e percorsi di una scrittura in divenire che riservano la sorpresa di preziosi documenti inediti: il marinettiano abbozzo di aeropoema, "Roma Cartagine", resoconto lirico-erotico di una trasvolata della costa tunisina, compiuta dal fondatore del futurismo sulle tracce di "Scipione l'Africano e Salammbò", e alcune singolari prove di scrittura del romanzo giovanile di Cesare Pavese "Ciau Masino".
Il tiranno e l'eroe. Storia e mito nella Grecia antica
Carmine Catenacci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 239
Le prime attestazioni di "tiranno" nella Grecia arcaica mostrano che il significato originale del termine è "signore assoluto". Egli può piegarsi alla massima ammirazione come alla massima esecrazione. Il bifrontismo della parola si riflette nella carriera dei personaggi storici ai quali l'appellativo subito aderisce. Le vite dei tiranni si snodano attraverso passaggi ricorrenti che ricalcano la biografia dell'eroe del mito: predestinazione e infanzia marginale; prova di accesso al potere; abnormità erotica; attività di predazione e di fondazione; tragedia familiare del potere e morte eccezionale. Al curriculum dell'eroe il tiranno associa il tratto morfologico che connota i protagonisti del mito: la predisposizione all'eccesso e alla dismisura nella violenza e nell'intelligenza, nell'amore e nell'odio, nel bene come nel male. Il tiranno parla la lingua del mito. Tra apoteosi e maledizione, sacralizzazione del potere e sacrilegio istituzionalizzato, vecchio e nuovo ordine, la figura del tiranno si colloca alla confluenza tra fatti storici e propaganda, schemi di civiltà e archetipi del potere.
Il romanzo neostorico italiano. Storia, memoria, narrazione
Giuliana Benvenuti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 142
I mutamenti epocali, che in questi ultimi decenni hanno trasformato gli strumenti e il modo di rappresentare il mondo, si riflettono anche sugli scrittori. Alcuni di loro sono tornati a guardare al genere del romanzo storico, riscoprendo il suo significato critico nei confronti della società. Ma per gli scrittori di oggi, quelli degli anni Zero, questo nuovo sguardo comporta nuove domande: quale rapporto esiste tra verità storica e finzione letteraria? Qual è il ruolo della letteratura nel sistema dei media? Si può riscrivere la storia da punti di vista oscurati e dimenticati? Di fronte a questi interrogativi, sembra che la scrittura di una contro-storia sia l'unica strada possibile per praticare una indagine romanzesca sul passato. La narrazione, così, si insinua nelle fessure della Storia ufficiale, intrecciando memoria e finzione. Il romanzo neostorico - che è metapop nei Wu Ming, oppure concentrato nello scandaglio degli abissi dell'inesperienza, come in Scurati, o ancora votato a portare alla luce le vicende degli oppressi dal potere coloniale nel romanzo postcoloniale - reagisce al costume postmodernista, ironico e citatorio nei confronti del passato, e converte le immagini del tempo in quella pratica politica che è la riscrittura della storia.
Il paradosso di Proteo. Storia di una rappresentazione culturale da Omero al postumano
Attilio Scuderi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 304
Figura diaboli e figura Christi, simbolo di intelletto e materia, di verità e menzogna, di fuga strategica e azione seduttiva, il mito di Proteo è l’icona dell’oscillazione semantica. Per usare una metafora attinta dalla fisica, esso pare in uno stato di “sovrapposizione quantistica”, simile a quegli atomi in connessione con i partners dalle polarità opposte e complementari; ogni lettura del mito evoca letture altre, prepara una diversa interpretazione, ancor più la incarna, la contiene, la implica. Queste pagine ripercorrono la storia della rappresentazione culturale di Proteo, dal vortice metamorfico dell’Odissea (col seguito di riscritture classiche, sin da Virgilio e Ovidio) all’eclissi provocata dalla sovrapposizione patristico-medievale con Satana; dal complesso figurale rinascimentale (che ne fa, da Erasmo in poi, un simbolo della “morale della doppia coscienza”) alla moderna invasione della “sindrome di Zelig” nelle arti, nella cultura popolare e nelle scienze umane.
Ottocento inquieto e misterioso. Romanzi popolari e altri scritti dimenticati della letteratura italiana
Raffaella Castagnola, Paolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 333
Ottocento inquieto e misterioso: due aggettivi che nascondono opere assai diverse fra loro, ma tutte "minori", sconosciute o dimenticate, e tuttavia spesso best seller dell'epoca. Per lo più romanzi ancora intriganti, perché "misteriosi", ambientati in quartieri e luoghi malfamati, abitati da briganti, ebrei, malfattori, prostitute, operai; ma anche nei sontuosi palazzi in cui l'eros si traduce in crimine. I temi aggreganti sono ancor oggi attuali: . i misteri, l'altro, il diverso - in particolare l'ebreo -, inquieti esploratori di terre esotiche, fanciulle vittime e perseguitate, i prodromi del giallo; nell'insieme, un'umanità difforme, perciò perturbante il perbenismo borghese, quando la trama non è anche metafora della contemporanea situazione politica. Il volume si concentra su una cinquantina di romanzi italiani dimenticati e ingiustamente emarginati, dei quali offre talvolta una lettura analitica, quasi sostituto di diretta consultazione. Dal percorso offerto e dalla selezione degli autori e delle opere emerge un coacervo di temi, poi metabolizzati e sfruttati nel secolo successivo, e anche una letteratura non solo di transito, ma che già conosce la suprema arte accattivante capace di eccitare l'altrimenti asfittica realtà del comune lettore, trascinandolo nel vortice delle deviazioni d'ogni genere e specie.

