Bompiani: Studi Bompiani
Il sospetto. Per una fenomenologia dei media
Boris Groys
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 400
L'uomo d'oggi non ha alcun anelito d'infinità - o per lo meno ne ha molto poco. Per lo più si accontenta del finito. Tutte le sue esigenze intellettuali sono soddisfatte dalla cultura di massa che fluisce, che è immediatamente comunicabile e che si diffonde al di là degli archivi. Rispetto a questo flusso mediale, però, l'osservatore nutre un sospetto: che ci sia sempre qualcosa dietro ciò che vede. A partire da questo sospetto, nell'osservatore nasce il desiderio di venire a sapere che cosa si nasconde "in verità" dietro la superficie mediatica costituita dai segni - un desiderio mediologico, ontologico, metafisico.
Henry James e altri saggi
David Logde
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 320
La semiotica del XIII secolo. Tra arti liberali e teologia
Costantino Marmo
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 252
Il XIII secolo, il secolo d'oro della Scolastica medievale, che ha visto tra i suoi protagonisti teologi e filosofi del calibro di Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Bonaventura da Bagnoregio e Ruggero Bacone, è anche il secolo in cui la riflessione sui segni assume un ruolo centrale non solo negli ambiti tradizionali delle arti del trivio (grammatica e logica, in particolare), ma anche in altri ambiti da quello teologico a quello medico e della filosofia naturale. Le tradizionali riflessioni sulla teoria del segno che si erano sviluppate da Agostino di Ippona si incontrano con gli spunti che vengono dall'Aristotele della logica nova (Analitici Primi e Secondi, Topici, Confutazioni sofistiche e Retorica), producendo una revisione della definizione e della classificazione dei segni. In diversi ambiti (dalla riflessione grammaticale sulle figure retoriche alla teologia sacramentale o all'angelologia) emerge con grande forza una particolare attenzione all'uso dei segni e del linguaggio che permette di parlare, per la prima volta dopo l'illustre precedente di Anselmo di Aosta, di una vera e propria pragmatica medievale, che si affianca alle originali elaborazioni della semantica e della sintassi grammaticali (in particolare dei Modisti) e della semantica logica della suppositio (dei terministi della prima metà del secolo).
La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj
Renato Barilli
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 499
Una passeggiata condotta lungo due interi secoli della migliore narrativa europea, fra Inghilterra, Francia, Germania, Russia, ripercorrendo le due linee principali che la attraversano: quella dell'epica dell'individuo borghese, fiero delle sue virtù, e quella della contestazione, della ribellione di un soggetto che scopre tutte le ragioni della sua fragilità. Defoe, Balzac, Dickens, Thackeray, Tolstoj, Zola da una parte; Goethe, Stendhal, Dostoevskij, Joyce, Proust, Kafka dall'altra. Un affresco che, senza avere la scolasticità di un manuale, sa definire i contesti storici, gli sviluppi, le personalità dei grandi romanzieri europei dell'800 e del '900.
Strutturalismo e interpretazione
Claudio Paolucci
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 529
La semiotica si è definita in questi anni attraverso una serie di prese di posizioni condivise: il testo come modello di qualsiasi interpretazione, l'idea che il senso si dia sempre per opposizione a qualcos'altro, la convinzione che ogni atto semiotico possa essere visto come un'enunciazione. Poco a poco, però, in questo modo, la semiotica ha perso la sua vocazione filosofica (fin dall'inizio affermata invece da Eco, ispiratore di questo libro), avvicinandosi via via alla sociologia, all'antropologia, al marketing e, più in generale, alle scienze sociali. Questo libro vuole riaffermare la natura filosofica della semiotica, tornando a riflettere in modo inedito ed apertamente polemico su alcune categorie centrali della semiotica: quella di valore, di enunciazione, di differenza, di relazione, denunciando una serie di dimenticanze della teoria più diffusa e reinterpretando in modo originale l'approccio strutturalista.
Del postmoderno. Crisi e cultura in America all'alba del Duemila
Peter Carravetta
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 615
Secondo l'autore, il postmoderno è la chiave di lettura per comprendere l'America della seconda metà del '900, in particolare dagli anni 70 al 2001, e proprio per questa sua centralità è necessario capirne meglio le definizioni e le conseguenze sul nostro presente. Riannodando studi e interventi che coprono l'arco di un quindicennio, Carravetta ripercorre in modo sistematico e metacritico le tante definizioni che di postmoderno sono state date da molte figure di rilievo, e alcuni movimenti teorici che l'hanno alimentato: la complessa eredità delle avanguardie, il femminismo, i Cultural Studies, il decostruzionismo, il neostoricismo, la globalizzazione, l'ermeneutica (a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo). Una verifica, dunque, di cosa ha significato il postmoderno in maniera pluriprospettica, comparativa e interdisciplinare, con in aggiunta una sezione dedicata all'America "vista dall'interno", in una serrata esposizione, descrittiva e insieme spassionata, in cui vediamo un paese che cerca di capire se stesso, in particolare nel modo di ripensare il proprio passato, le sue istituzioni educative e religiose, il rapporto con le culture altre, il ruolo che vorrebbe svolgere sullo scacchiere mondiale, l'impasse che segue la fine della guerra fredda, fino all'anno e all'evento che - almeno per l'America - mette tutte le discussioni a tacere, soprattutto quelle moderniste e segnate dall'ironia.
Per un nuovo illuminismo
Jean Petitot
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 395
Considerato uno dei massimi filosofi della scienza viventi, sempre in linea e in dialogo sia con un gigante della filosofia come Husserl sia con la semiotica e con Umberto Eco, Jean Petitot ci offre una riflessione approfondita su alcuni dei temi emergenti, i più importanti, delle scienze contemporanee. Attraverso il ripensamento di alcune assunzioni della filosofia trascendentale di Kant, Petitot arriva a un ripensamento radicale del trascendentalismo attraverso una decisa storicizzazione delle scienze. In questo preciso contesto la tradizione italiana del razionalismo critico, variamente sviluppato da pensatori come Antonio Banfi, Giulio Preti e Ludovico Geymonat, costituisce una preziosa fonte di ispirazione e un momento di confronto irrinunciabile.
Il timpano dell'occhio
Gianfranco Bettetini
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 135
Il linguaggio multimediale è uno degli ambiti più stimolanti e studiati dalle scienze della comunicazione negli ultimi anni. In questo volume l'autore - fra i maggiori esperti italiani del linguaggio filmico e televisivo - ha scelto di concentrarsi sugli effetti psicovisivi e psicoacustici che l'audiovisivo induce nello spettatore e, di conseguenza, sull'universo estetico ed estesico, emotivamente composito, al quale essi danno vita. Innanzitutto, egli riflette sugli effetti visivi e acustici sollecitati dalla fruizione del testo filmico o televisivo; poi, sulla dimensione narrativa prodotta contemporaneamente dall'immagine e dal suono; ancora, sulla prospettiva della comunicaione insita nei testi audiovisivi, intesa come complesso di atti, capaci di produrre situazioni di illocuzione e di perlocuzione; sugli effetti psichici ed estetici sullo spettatore; sulla dimensione estesica, antecedente a ogni presa di coscienza contenutistica o estetica dei testi audiovisivi. A fare da riferimento, per dare concretezza all'analisi, tre film: "Caterina va in città" di Paolo Virzì (2003), "Notturno bus" di Davide Marengo (2007), "Il flauto magico" di Kenneth Branagh (2007), e un mediometraggio girato dall'autore stesso per la televisione nel 1969, il cui argomento è la storia della musica dal Medioevo ai giorni nostri.
Doppio sguardo. Cinema e arte contemporanea
Marco Senaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 330
Il cinema costituisce una disciplina sia nel senso culturale del termine, sia in senso visivo. Ha infatti influenzato non solo tutti gli altri media ma anche la percezione che abbiamo del mondo, disciplinando i nostri sensi. In quest'ottica, il cinema si è progressivamente apparentato all'arte, soprattutto l'arte contemporanea. Solitamente ci si è limitati a pensare la relazione tra cinema e arte in termini di citazione (rilevando la presenza di opere d'arte nel cinema e di immagini filmiche nell'arte), ma essa è molto più complessa. Spesso la commistione di cinema e arte è una vera e propria sfida ai linguaggi del proprio tempo. Di fatto, oggi il cinema non è più pensabile fuori dalle arti. Se all'inizio esso cercava di imitare l'arte, di sottrarle il primato estetico e culturale e di ricrearne filmicamente le atmosfere e le immagini, oggi accade in qualche modo il contrario, è il cinema a costituire il "repertorio" culturale dell'arte contemporanea.
Storia della ontologia
Maurizio Ferraris
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 814
Con il nuovo secolo, la vecchia scienza dell'essere, l'ontologia, è ritornata in auge nell'informatica e nelle scienze cognitive, nella giurisprudenza e nelle scienze biomediche, ovunque si senta la necessità di organizzare le conoscenze in forma efficace, e di orientarsi in una società sempre più complessa, e radicalmente trasformata dall'avvento della cultura digitale. Scritto in cinque anni di lavoro dai ricercatori del Laboratorio di ontologia della Università di Torino in collaborazione con i massimi esperti internazionali, il volume fornisce sia una presentazione storica dell'ontologia dalle origini ai giorni nostri, sia lo stato dell'arte nel panorama contemporaneo.
Ego sum
Jean-Luc Nancy
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 180
Questo volume raccoglie una serie di studi in cui Nancy prende di mira il problema dello statuto del soggetto nella filosofia di Cartesio e in particolare il chi del soggetto enunciatore del discoroso. Nel teatro filosofico cartesiano, il personaggio principale è colui che afferma, pronunciandolo, il "cogito ergo sum". Nancy ripete a suo modo la questione del cogito e mette in luce tutti i meccanismi della scena filosofica costruita da Cartesio. Emerge così la funzione del cogito come simulacro della costruzione dell'identità del soggetto che compare sulla scena in quanto "maschera", "fabula", "corpo" e "uomo".
Musica e media digitali. Tecnologie, linguaggi e forme sociali dei suoni, dal walkman all'iPod
Gianni Sibilla
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 344
Le nuove tecnologie digitali hanno cambiato il modo in cui la musica viene diffusa e consumata. Prima il walkman, poi l'iPod sono diventati non solo potenti mezzi per portare la musica nella propria quotidianità-camminando, viaggiando... - ma soprattutto e sempre più simboli di uno stile di vita dinamico, curioso, attivo. Esistono ormai autorevoli ricerche che parlano di "generazione iPod", ma la prova più immediata di questo cambiamento è nella quantità di cuffiette bianche che si vedono in giro, e non solo nei grandi centri urbani. Da tempo le esibiscono anche gli appartenenti allo "star System", dalle starlette ai calciatori. Il libro di Sibilla si propone, dunque, di offrire una panoramica delle nuove tecnologie della musica legate all'informatica, per capire come si sia arrivati a questa diffusione capillare dei suoni digitali. Una panoramica che permette di capire come il sistema della comunicazione musicale sia stato modificato dall'avvento del digitale. Modificato, non rivoluzionato, si badi bene. L'idea di fondo che guida il libro, infatti, è che esiste una forte continuità nei processi e nelle forme di creazione, diffusione e consumo della musica tra periodo analogico e periodo digitale. Un'evoluzione digitale, quindi: non una "rivoluzione" digitale.

