Accademia della Crusca: Scrittori italiani e testi antichi
Gli asolani
Pietro Bembo
Libro: Libro in brossura
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 1991
pagine: CXXVIII-353
Testi pistoiesi della fine del Dugento e dei primi del Trecento
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 1990
pagine: 398
Cronaca
Ferraiolo
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 1987
pagine: 249
I volgarizzamenti trecenteschi dell'«ars amandi» e dei «remedia amoris»
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 1987
pagine: 1166
L'anticrusca. Parte II, III, IV
Paolo Beni
Libro: Libro in brossura
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 1982
pagine: LXXV-277
Il trattato de' colori de gl'occhi di Giovan Battista Gelli. Con l'originale latino di Simone Porzio
Giovan Battista Gelli, Simone Porzio
Libro: Libro in brossura
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2022
pagine: 242
Per la prima volta si ripubblica il "Trattato de' colori de gl'occhi" (1551) del letterato fiorentino Giovan Battista Gelli (1498-1563), con a fronte l'originale latino De coloribus oculorum (1550) del coevo filosofo napoletano Simone Porzio. Il volgarizzamento si inserisce nel vasto programma dell'Accademia Fiorentina che, in seno alla questione della lingua, promosse l'adozione del fiorentino dell'uso cinquecentesco, in opposizione sia al classicismo bembiano, sia alla teoria italianista del Trissino. Il testo è preceduto da un'ampia introduzione, divisa in due parti. La prima tratta della vita e le opere dei due autori, presenta il contesto storico e culturale e illustra la prassi traduttoria di Gelli, sempre molto fedele al testo latino. La seconda parte è dedicata alla lingua del volgarizzamento, analizzata in relazione alle indicazioni fono-morfologiche delle grammatiche di Bembo, Trissino e Giambullari, esponenti delle tre principali correnti della questione della lingua. Nella sezione finale, dopo il commento di alcune singole voci, sono analizzati i numerosi cromonimi riferiti ai diversi colori degli occhi umani, non tutti presi in considerazione dalla lessicografia storica.
«L'alitare di questa terestre machina». Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. Edizione e studio linguistico
Andrea Felici
Libro: Libro in brossura
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2020
pagine: 434
Il Codice Leicester (già noto come Hammer) si colloca in un momento cruciale del percorso leonardiano, quando il geniale artista e studioso avverte la necessità di mettere «ordine» nel labirinto caotico delle proprie ricerche. Sperimentazioni e studi prodotti nell'arco di circa un ventennio (principalmente sul tema dell'acqua e del moto dei fluidi) vengono indicizzati e trascritti in questo manoscritto di 36 carte, concepito agli inizi del XVI sec. come un primo contenitore di materiali per la stesura di un ipotetico «Libro delle acque» che non vedrà mai la luce. Il volume curato da Andrea Felici presenta una nuova edizione del Codice, condotta secondo criteri filologici aggiornati e attenta a cogliere e a restituire anche visivamente il rapporto simbiotico tra scrittura e immagine, tipico degli studi vinciani. Il testo è preceduto da una sezione introduttiva, specificamente rivolta all'analisi delle modalità di redazione e di assemblaggio del manoscritto, nonché da un ampio studio linguistico in merito a lessico, grafia, fono-morfologia e, specialmente, testualità e sintassi (con rilevanti nuove acquisizioni sulla lingua di Leonardo).

