Zecchini: I racconti della musica
Al ballo, se vi piace. Cercando Mozart fra i suoi minuetti
Danilo Faravelli
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2020
pagine: 328
Confini. Musica tra visioni e follia
Adele Boghetich
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2020
pagine: 184
E fia ver?... Improbabili logiche in libretti d’opera
Vieri Poggiali
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: IV-90
E perché? Perché, sostiene l’autore, nella lirica a suscitare emozioni e sentimenti conta soltanto il fascino incommensurabile e sovrastante della buona musica... Esplicitamente paradossale, questo libro indica con bonaria ironìa una serie di scarse o del tutto assenti carenze di logica individuabile — in termini di tempi, o spazio, o situazioni — nei testi di parecchi libretti di opere liriche tra le più note sulle quali hanno composto musica autori che vanno da Mozart a Verdi, da Puccini a Wagner, da Mascagni a Leoncavallo a Cilea. Un esempio per tutti? Nel Don Giovanni del grande salisburghese nel giro di poche ore risulta per l’assassinato commendatore già realizzata una statua con relativa iscrizione mortuaria... Ciò non toglie che il libro poi si concluda con una appassionata dichiarazione d’amore per le opere liriche che pure di incongruenze del genere ne ospitano in abbondanza.
La misteriosa dedicataria. Il mistero del Concerto in Mi bemolle maggiore K 271 di Mozart
Aldo Misefari
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: XV-338
Le circostanze che hanno portato alla composizione del Concerto per pianoforte in Mi bemolle maggiore K 271 di Mozart sono avvolte nel mistero. L'identità della dedicataria è discussa, come lo è il suo nome, che non è identico neanche nelle lettere dei Mozart (padre e figlio). L'autore sposa la tesi che lei sia stata una valente strumentista del fortepiano, negli anni in cui questo strumento si stava affermando. La dedica rappresenta l'occasione per fantasticare, fra realtà e immaginazione, storia e fantasia, l'incontro con lei a Salisburgo del ventenne Musicista, la creazione di un'opera eccezionale come il Concerto e l'innamoramento del Musicista, non ricambiato dalla ragazza. L'autore “fantastica” addirittura che questo rifiuto sia stato alla base della creazione del mirabile Andantino. Dopo il racconto del loro rincontro a Parigi l'anno successivo e delle sfortunate vicissitudini del Musicista in questa città, la narrazione si snoda con l'incredibile sorpresa che la sconvolge da vecchia, non ritrovando a Vienna la tomba del Musicista, e con l'incontro, che l'autore immagina avvenga fra lei e la più nota dedicataria di una Sonata di Beethoven. Le due donne sono accomunate, con il loro “povero nome” a quello imperituro dei due grandi compositori. I dolci ricordi della giovinezza, della frequentazione con il Musicista, dell'amore inattuato e perduto si alternano nell'ultimo scorcio della sua vita londinese a rimpianti e dubbi, interrogativi e riflessioni, gioie e delusioni. Ma lei non smetterà mai di amare il suo strumento e l'opera che le era stata dedicata. Il lettore è portato a riflettere e meditare sul sentimento della memoria, su quello che nella propria vita si è o non si è fatto, si è voluto o non si è voluto fare ed è coinvolto in un crescendo di attesa e di curiosità della conclusione, che giunge quasi ineludibile, se si pensa alla psicologia del personaggio.
La visita. Storia di un viaggio agli estremi confini della musica
Marino Gorinati
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: VI-102
A metà del ’700 un giovane musicista tedesco, promettente organista del Duomo di Milano, riceve il misterioso invito per una convocazione da tacere a tutti, rivoltagli in gran segreto da un grande maestro dell’epoca. Sorpreso ed onorato attraverserà tutta l’Europa e, giunto a destinazione, conoscerà il motivo di tanta prudenza. Il grande maestro, frugando tra i sofferti rimandi della sua memoria, giungerà alla fine a rivelare un inconfessabile segreto rimasto celato dietro le note di alcuni fogli di musica ormai ingialliti. Il giovane ospite verrà così a conoscenza della genesi inquietante e tormentata di quella musica misteriosa e incompiuta, le cui radici affondano sorprendentemente nella sua stessa integerrima famiglia. Lo scontro irrisolvibile tra il sacro e il profano diventerà, alla fine, l’angoscioso turbamento che pervaderà l’animo dei due musicisti. E in ultimo il racconto porterà il giovane maestro ad approdare alla sconvolgente rivelazione finale, dopo la quale lo assillerà il dubbio: rivelare o meno al mondo il contenuto di quella confessione e il suo sconcertante segreto?
PergoLennon o l'arte della sincronicità. Un viaggio musicale negli indistinti universi dell’Intento
Massimo Fargnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: 362
Dall'acciaieria alla fabbrica dei suoni. L'officina artistica di Giovanni Tamborrino
Francesco Mazzotta
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: X-166
Giovanni Tamborrino è nato a Laterza, in provincia di Taranto, dove vive. Ed ha solo 17 anni quando diventa operaio dell’Italsider, all’inizio degli anni Settanta. Ma in testa ha una sola cosa: la musica. Realizzerà il suo sogno. E nel giro di poco tempo da batterista di musica leggera nei locali di provincia diventerà il percussionista di Luciano Berio, Sylvano Bussotti e Franco Donatoni, mostri sacri dell’avanguardia colta. Fulminato da Carmelo Bene e dalla sua lezione sulla phoné, riscriverà i codici del teatro musicale contemporaneo con il linguaggio personalissimo dell’Opera senza canto. E sulla sua strada ritroverà l’acciaieria con la composizione Mare metallico, premiata nel 2013 con l’Abbiati, l’Oscar italiano della musica classica. In ricordo dei suoi trascorsi di operaio, Tamborrino dedicherà l’importante riconoscimento a Taranto e alla sua gente, schiacciata tra lo stabilimento di oggi e la vecchia Italsider, nella quale l’ex tuta blu guardava sbigottito le colate d’acciaio dal “reparto agglomerati” già immaginando di fondere la musica in una personale fabbrica di suoni. Prefazione di Enrico Girardi.
Manuale di sopravvivenza per il musicista classico. Volume Vol. 2
Alessandro Zignani
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: 264
Il mito e il sacro in Richard Wagner. Sacrificio e redenzione nell'opera d'arte totale
Pietro Tessarin
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2019
pagine: 248
Melodie ossessive. Autobiografia in musica
Antonio Montinaro
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2018
pagine: 178
Uno sguardo dal palco. Tante voci tra cronaca, romanzo & realtà fin sull'orlo degli abissi della storia
Vincenzo Ramón Bisogni
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2018
pagine: VIII-232
Un florilegio di racconti biografici su tante voci della lirica, al limite di romanzo breve o anche non più che flash su squarci di vita fin qui ignoti, quando mantenuti entro invalicabili confini di privacy, quando emersi da fortuite ricerche. Sotto il comune denominatore dell’eccezionalità di eventi che ne hanno governato o mutato il corso esistenziale, leggeremo di figure musicali soltanto apparentemente intoccabili in una loro umanissima essenza, di giovani creature coinvolte e travolte da maternità (e paternità) fatali od anche da intrecci avviluppati. Troveremo meteore niente affatto labili nei mutevoli cieli dello spettacolo e, infine, creature vittime di tempi che non furono affatto felici come si contrabbanda: Mafalda Salvatini, Beniamino Gigli, George Gershwin, Anita Cerquetti, i Ricci, le due Marchisio, le tre sorelle Stolz ed ancora altri memorabili, nemmeno ignorando Tebaldi e Callas, Verdi, Puccini, Caruso e la Ponselle, sovrane e granduchi, non senza colpi di pistola e segreti di stato, reinventati dal vero, fin sugli abissi della storia, dove tutto è talmente vero da sembrare inventato, e tutto è talmente ben inventato da sembrar vero, come si usa dire anche dei fiori finti e di quelli creati in serra, di vite intere o di squarci esistenziali, vere realtà romanzesche per l’incredibile fantasia con cui la vita ne ha connotato l’essenza.
La sconcertante storia del «concerto delle dame». Potere, amore, intrighi, delitti, nella Ferrara del tardo Rinascimento
Francesco Calcaterra
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2018
pagine: VIII-152
Il percorso tragico della vita di quattro donne d’alto lignaggio, con straordinarie qualità canore e musicali, offre lo spunto all’autore per un’adeguata quanto amara riflessione sul Potere e sulla condizione della donna nel tardo ’500, sugli effetti umani dell’incipiente economia monetaria, sul progressivo degrado della società di corte, indegna evoluzione della linfa vitale del primo, splendido Rinascimento. Donne belle e raffinate, le Nostre, accolte, per queste ragioni, e con buon trattamento, alla corte di Ferrara; donne, pertanto, tra le prime ad essere provviste di reddito personale e di consistenti doti, e, perciò stesso, accasate prontamente (dai duchi) nelle primarie famiglie della città estense. Donne celebrate da poeti, musici e filosofi — dal Tasso al Patrizi, passando per G. de’ Bardi e L. Luzzaschi —, la cui reputazione supera le Alpi e arriva persino in Giappone. Percorso infelice, ricostruito — non senza indignato trasporto — su documenti originali degli Archivi del Vaticano, di Modena e di Ferrara.

