Unicopli: Politica estera e opinione pubblica
Antonio Perrenot de Granvelle. Politica e diplomazia al servizio dell'impero spagnolo (1517-1586)
Marco Legnani
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2015
pagine: 250
Tra i grandi personaggi che misero le proprie capacità al servizio della causa asburgica, il cardinal Granvelle merita senz'altro un posto di rilievo: principale consigliere di Carlo V negli ultimi anni dell'imperatore, durante il regno di Filippo II il prelato ricoprì incarichi di altissima responsabilità ovunque il servizio del monarca lo richiedesse, dalle Fiandre a Roma, da Napoli a Madrid. In questo libro, risultato di estese ricerche nei principali archivi della Monarquía Católica, l'autore ricostruisce i passaggi fondamentali della biografia politica del ministro borgognone, restituendo alla sua figura quella centralità che la storiografia sul Cinquecento, salvo rare eccezioni, ha generalmente ignorato. Ne risulta una lettura ricca e stimolante, in cui le vicissitudini di Perrenot vengono analizzate nel contesto dei grandi avvenimenti della storia cinquecentesca.
Al servizio del principe. Diplomazia e corte nel ducato di Mantova 1665-1708
Alessandro Bianchi
Libro: Libro rilegato
editore: Unicopli
anno edizione: 2013
pagine: 225
Le vicende degli ultimi cinquant'anni del piccolo ducato padano hanno sino ad oggi goduto di scarso interesse in ambito storiografico. Offuscato dagli splendori rinascimentali e dalle tragiche vicende legate alla guerra di successione del 1628-31, il secondo Seicento mantovano è stato generalmente rappresentato come un'età di ineluttabile declino, vieppiù suffragato dalle scarse qualità di governo mostrate dall'ultimo duca di Mantova e Monferrato, Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers (1652-1708). Con questo libro, Alessandro Bianchi ha cercato di ricostruire le dinamiche di potere del piccolo Stato padano attraverso l'analisi dell'apparato diplomatico gonzaghesco, concentrandosi sia sulle istituzioni ducali che sull'attività concretamente espletata dai diplomatici al servizio della Casa di Mantova nel tardo Seicento. Ciò ha consentito all'autore di ridefinire non solo i caratteri della 'decadenza' gonzaghesca, ma di testimoniare anche le continuità e la conservata efficienza delle istituzioni mantovane, non trascurando le strategie famigliari, i legami di ceto e i percorsi di nobilitazione che legarono le élites di potere locali al principe tra XVII e XVIII secolo.
Il «cardinale tedesco». Enea Silvio Piccolomini fra impero, papato, Europa (1442-1455)
Barbara Baldi
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2013
pagine: 223
Il libro ricostruisce il lungo itinerario compiuto da Enea Silvio Piccolomini dal momento del suo ingresso al servizio del futuro imperatore Federico III nel 1442 fino al suo rientro in Italia nell'estate del 1455. Il tema del rapporto fra colui che arriverà ad autodefinirsi "cardinale tedesco", il mondo germanico e l'impero costituisce un leit-motiv degli studi piccolominiani. Sulla base di uno stretto confronto fra le fonti e la storiografia, l'autrice si propone invece di seguire passo passo questa esperienza del Piccolomini, per quel che riguarda sia il suo legame con la corte e la politica imperiale, sia il concreto maturare della sua riflessione politico-religiosa. Invitato a passare al servizio di Federico III, il Piccolomini vive in effetti un'esperienza che lo tocca profondamente sul piano personale e che si estende ben presto ad un'indagine della realtà dell'impero e di tutta l'Europa, in una costante ricerca dei criteri più adatti per affrontare la drammatica attualità politica e religiosa del periodo. Il libro dà conto di questo percorso.

