Unicopli: lo scudo di Achille
Il senso del tempo. Percezioni e rappresentazioni del tempo in antropologia culturale
Gianluca Ligi
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2011
pagine: 180
Il senso del tempo è un itinerario fra le maggiori teorie antropologiche contemporanee sul significato sociale e politico della temporalità. Piuttosto che esaminare definizioni astratte, il volume esplora le caratteristiche del concetto di tempo nella cultura occidentale sfruttando molteplici spunti e suggestioni offerti dalla letteratura, dal cinema, dalla storia sociale e dalle arti. Le connessioni con i diversi modi con i quali altre società hanno percepito e rappresentato il tempo (dall'Asia all'Africa equatoriale), mostrano l'importanza della riflessione antropologica sul tempo in rapporto alla memoria individuale e collettiva, alla nozione di storia, al valore dell'oblio, al ruolo della dimensione temporale nelle pratiche di descrizione dell'altro, ai pericoli ancora attuali dell'etnocentrismo di origine evoluzionista.
Sul filo della presenza. Ernesto De Martino fra filosofia e antropologia
Clara Zanardi
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2011
pagine: 134
Ernesto De Martino è uno dei grandi capostipiti dell'antropologia novecentesca. Questo saggio vuole però indagare un altro De Martino, più enigmatico e sconnesso, forse però ancora più suggestivo. Dalla massiccia mole di appunti e note sparse di cui la morte prematura ha impedito la sistemazione emerge infatti un pensiero profondo, di tono e spessore indubitabilmente filosofici, che ancora molto ha da dire sulle fragilità intrinseche dell'uomo e sui mezzi che ha escogitato nei secoli per arginarle. La sua è un'umanità sempre sul filo, sospesa tra il rischio di perdere l'equilibrio che la fa stare al passo con il divenire e l'energia inesauribile che quotidianamente le consente di emergere come presenza nel mondo. Il suo pensiero un invito, in una società che soffre per aver smarrito valori e orientamento culturale, a non dimenticare il radicamento dell'uomo nella propria cultura, a non marginalizzarne o discriminarne le debolezze, e ad elaborare un nuovo umanesimo, civile e laico, capace di ridare un senso e una direzione intersoggettiva alle monadi impazzite della post-modernità.
La storia lingua morta. Manifesto, il telaio incantato, il caso Thomas Müntzer
Giorgio Politi
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2011
pagine: 111
L'eterocronia creatrice. Temporalità ed evoluzione in Stephen J. Gould
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2013
pagine: 114
Eterocronia è la diversità nei tempi di sviluppo fra i diversi "pacchetti" di geni (veri e propri mosaici di caratteri) che guidano la crescita d'ogni esemplare delle singole specie. Se un'accelerazione può aggiungere organi o caratteri nuovi, un ritardo può arrestarne altri a uno stadio infantile o fetale - una tardiva saldatura del cranio può consentire la crescita della massa cerebrale e della testa, rendendo difficile e prematuro il parto e generando un essere esposto più di ogni altro alle influenze ambientali: l'uomo. L'evoluzione dei viventi appare così non come sviluppo lineare orientato verso un'unica direzione, ma come il risultato inaspettabile di corse, arresti, riutilizzi di caratteri nati per altri scopi, quando non per caso: di quello che M. Buiatti ha chiamato il benevolo disordine della vita.

