Terebinto Edizioni: Carmina moderna
Il primo giorno. Poesie d’amore e di disamore
Miriam Barbone
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 136
Una raccolta di poesie che scandaglia l’intimità. Una bambina che, superando la dimensione onirica della fanciullezza, cresce attraverso le stagioni della vita e si scontra con la gamma dei sentimenti umani. L’esperienza delle emozioni assume i connotati dell’estrema sensibilità: il ritratto di un’anima che abbraccia l’esistenza nella sua interezza, che indaga la vita, la teme e, talvolta, la invoca. La donna che emerge, in una parabola altalenante di emozioni dirompenti o distruttive, è il risultato di una fusione tra l’esperienza umana e la poesia, oramai divenuta creatura inscindibile. Questa è una raccolta delle poesie più intense che l’autrice ha scritto negli anni giovanili. La scelta fa fede a quella che è la natura dei componimenti. Pur nell’idea di fondo di restituire emozioni nelle quali chiunque possa identificarsi, le poesie hanno una tendenza autobiografica: sono intessute delle storie, delle oscillazioni, dei drammi e delle necessarie gioie dell’autrice. In molti casi, le poesie non superano la pagina, in qualche caso sono dei flussi di coscienza nei quali, tuttavia, ogni parola risponde ad uno stato d’animo sviscerato e riportato su carta.
Dalia di mare
Carolina Montuori
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 102
"Dalia di mare", la prima raccolta di versi di Carolina Montuori, è la rappresentazione versificata dell'odissea di una giovane anima tra i sentimenti personali più profondi, travestiti o sublimati tra i sentieri del quotidiano. Il racconto di sé, delicatamente spietato, si dipana come in un gioco di specchi nel confronto con creature animate e inanimate, che rievocano ora dèmoni interiori, ora momenti intensi di felicità, alla ricerca incessante di un amore davvero autentico e consapevole di sé. La poesia, pur nella sua riconosciuta precarietà (non sono fatti per essere ripescati i versi) diventa una necessità come l'acqua e l'aria, ed è l'unica via per assumere il valore assoluto della bellezza e la giustificazione per esistere. La vita stessa, pur verificata dalla sofferenza e dal dolore, è il luogo eletto della speranza (perché in fondo sa che supererà l'aurora). La liturgia vivente degli “oggetti” è senza dubbio la nota più caratteristica della raccolta, che trova la sua rappresentazione più significativa nella lirica "La confessione del pescatore": egli, come il poeta, tende l'amo (verso l'alto) per consegnare alla barca, la sua esistenza, un orizzonte di senso.
Tempo
Francesco D'Episcopo
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 136
«Qualcuno mi chiede come e perché sia diventato poeta (ammesso che lo sia). Sento ora di rispondere come suggeriva Pirandello per i suoi scritti: io non ho scritto ma sono stato scritto. Sulla via di Damasco sono stato folgorato dalle parole poetiche, dalle quali avevo tentato più volte di difendermi, dopo averle praticate per lunghi anni a livello accademico. Ma, in un giorno, inedito e imprevisto, esse hanno imposto la loro presenza, la loro forza inarrestabile e io mi sono arreso, direbbe Roland Barthes, al loro piacere, ma soprattutto alla loro irrefutabile richiesta di esserci, per dire ciò che non avevo mai detto, forse neanche a me stesso.» (Dal Prologo)
Confini
Rubina Valli
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 132
Un’esplorazione dei confini in tutte le possibili accezioni, in particolare del confine labile e sottile fra sé e l’altro, fra il mondo interiore e la realtà quotidiana delle cose. Confini come possibile apertura o come ferita, violazione. Confini come la percezione di noi stessi attraverso la pelle lambita dal mare o da mani altre. Confini abitati e moltiplicati come nella travolgente esperienza della maternità. Confini implosi e bloccati nel lutto e nel dolore. Confini dell’identità sgretolata e ricomposta, ritrovata, riabitata.
Nel cuore un angolo rosso
Tina D’Aniello
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 117
Da una personale griglia di osservazione della realtà, l’autrice modula l’irrazionale poetico con le conoscenze scientifiche e l’amore per il mondo classico. La sua palingenesi è la terra generatrice, la natura col suo continuo rinascere, la natura in cui il tempo si inanella in una catena di cicli nel perenne girar delle stagioni. Ella sente sue le emozioni di Titiro che gode l’ombra degli alberi, sue le suggestioni del ronzio delle api operose e dei dialoghi canterini tra i rami della magnolia nel suo giardino. Altre forme di conoscenza sono il ricordo degli affetti più cari, espresso con toni di accorata elegia, e una profonda empatia per l’infinita gamma delle vicende umane, che si sostanzia in intime riflessioni. La gioia e il dolore, la libertà e la responsabilità, la guerra e la pace di un Giano bifronte azionato dalle scelte dell’uomo, l’esodo di masse dall’Africa all’Europa che pone problemi cui non siamo adeguatamente preparati, sono temi di brevi componimenti in cui aleggia costantemente il senso di un tempo lineare che scorre inesorabilmente. Le parole, nette asciutte vibranti, si allineano ritmiche come note su un ideale pentagramma.

