La notazione mensurale del XV e XVI secolo suscita dibattiti e interrogativi tra i musicologi e gli interpreti moderni. Rispetto agli insegnamenti contraddittori del vasto corpus teorico del Rinascimento, occorre comprendere meglio il ruolo di questi trattati, ma anche evidenziare i meccanismi che hanno trasformato un sistema descrittivo in un insieme di regole prescrittive autoreferenziali e avulse dalla pratica musicale: il culto dell’autorità, il desiderio di simmetria e il gusto della completezza. Allo stesso tempo, esplorando i legami tra tactus e contrappunto, possiamo individuare la finestra temporale attiva entro la quale la gestione della dissonanza diventa un processo dinamico.
Tactus, notation mensuraliste et contrepoint à la Renaissance. Pour un contexte théorique et une épistémologie pratique
| Titolo | Tactus, notation mensuraliste et contrepoint à la Renaissance. Pour un contexte théorique et une épistémologie pratique |
| Autore | Yves Fournier |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Musica |
| Collana | Historiae musicae cultores, 142 |
| Editore | Olschki |
| Formato |
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| Lingua | francese |
| Pagine | 600 |
| Pubblicazione | 04/2025 |
| ISBN | 9788822269881 |

