Biografie brevi, brevissime, totalmente inventate, ma plausibili, “avvolgono” come altrettanti incantesimi le foto di perfetti sconosciuti, ritrovate dall’autore sulle bancarelle dell’usato. Quei volti vengono così sottratti al loro crudele e totale anonimato e viene loro restituita vita e profondità da storie che vorremmo fossero vere, e forse lo sono. Adottando come spiriti guida Félix Fénéon (lo scrittore di romanzi in tre righe) e Alphonse Bertillon (l’inventore della foto-segnaletica criminale), ma anche i più illustri autori di vite immaginarie come Schwob, Borges, Casares e Wilcock, Valerio Trapasso ha creato un caleidoscopio fisiognomico di storie e di facce; ritratti detentori e detonatori di vite rinnovate; a volte esistenze traslocate lontano nello spazio e nel tempo, al di fuori di ogni contesto. Le vite attribuite ai volti, agli sguardi e ai corpi di questi sconosciuti sono qui pensate per essere a volte eccessive, altre inopportune; sicuramente improbabili. Prefazione di Daniela Collu.
Facce in tre righe
| Titolo | Facce in tre righe |
| Autore | Valerio Maria Trapasso |
| Prefazione | Daniela Collu |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Fotografia e fotografi |
| Collana | Le strenne della lepre |
| Editore | La Lepre Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 171 |
| Pubblicazione | 12/2021 |
| ISBN | 9788899389963 |

