"Guarda che te lo spengo!" è una frase che, prima o poi, molti genitori si sono trovati a dire. L'approccio alla tecnologia di bambini e preadolescenti segna del resto un passaggio importante nella crescita: tablet, smartphone e altri device li mettono di fronte alla possibilità di esplorare tutto il mondo senza filtri, con un semplice clic. E questa maggiore autonomia può generare nei genitori ansie e preoccupazioni che, a volte, si traducono in divieti: perché diciamo loro di mettere via il telefono, invece di chiederci come lo stanno usando? Guarda che te lo spengo! parte proprio da questa domanda senza però promettere regole perfette, strategie universali o soluzioni preconfezionate per educare al digitale; ogni situazione va contestualizzata, analizzata ed esplorata. Non tutto è bianco o nero: lo smartphone fa bene o fa male? Vietiamo o permettiamo l'uso dell'IA nello studio? Dobbiamo essere rigidi o flessibili? Bisogna trovare una terza via. Uppa, casa editrice specializzata nei temi del parenting, propone un nuovo approccio grazie alla competenza di Cosimo Di Bari, professore di Pedagogia dell'Università di Firenze. In queste pagine, approfondimenti ed esempi concreti aiutano a orientarsi e a trovare possibili risposte alle domande più frequenti. Senza inutili divieti e demonizzazioni, Uppa invita i genitori a sviluppare una nuova consapevolezza da trasmettere a ragazzi e ragazze che, in realtà, non sono "nativi digitali": sanno usare gli strumenti, ma non sempre comprendono le conseguenze delle loro azioni o riescono a darsi dei limiti. Guarda che te lo spengo! non è un libro di ricette pronte, ma di ingredienti. Cucinando, sbagliando nel proprio contesto familiare, ogni genitore troverà le giuste dosi. Perché la vera caratteristica di un genitore "quasi perfetto" è la capacità di riflettere sulle proprie azioni, sapendo che la perfezione non è l'obiettivo.

